La
scrittura a mano, la memorizzazione e la lettura contro il “marciume cerebrale”
causato dagli smartphone.
Così le nuove indicazioni nazionali combattono gli effetti negativi della tecnologia
Di redazione
Non
solo critiche e suggerimenti, le nuove Indicazioni nazionali proposte dal
Ministero Valditara, incassano un giudizio estremamente positivo da parte di
Andrea Cangini, direttore dell’Osservatorio Carta, Penna & Digitale della
Fondazione Einaudi. Il quale, in un intervento su Italia oggi di
Martedì 18 Marzo 2025 a Pagina 33, definisce l’enfasi sulla scrittura e la
lettura individuate nelle Indicazioni come pratiche che possono contrastare gli
effetti negativi derivanti dall’eccessivo utilizzo della tecnologia da parte
delle nuove generazioni.
Di
quali effetti parliamo?
Ne
abbiamo già dato ampio spazio noi, attraverso un articolo che descriveva il
fenomeno ormai noto come “brain rot” o “marciscenza al cervello”.
Il termine è stato scelto come parola dell’anno 2024 dalla Oxford University
Press e, secondo Casper Grathwohl, presidente di Oxford Languages, il termine
indica il deterioramento delle facoltà mentali, causato
dall’abitudine di scorrere rapidamente contenuti superficiali, rendendo più
difficile la memorizzazione e la concentrazione.
Ed
è proprio sulla memorizzazione e concentrazione, nonché sugli effetti di ansia,
depressione, disturbi alimentari e difficoltà di apprendimento che si concentra
l’attenzione di Andrea Cangini.
La
soluzione?
Scrittura
manuale, memorizzazione, lettura, tutte attività che
favoriscono il potenziamento dell’emisfero sinistro del cervello, responsabile
del pensiero logico e analitico. Se questa area non viene
adeguatamente sviluppata, ricorda Cangini, i ragazzi rischiano di dipendere
esclusivamente dalla sfera emotiva, con un impatto negativo sulla loro capacità
di valutazione critica e razionale.
Anche
la particolare rilevanza data scrittura in corsivo e alla calligrafia,
non solo per il loro valore tecnico, ha il suo motivo d’esistere, dal momento
che stimola la coordinazione oculo-manuale e contribuiscono allo sviluppo del
pensiero logico.
Gli
studi
A
dirlo non sono le Indicazioni nazionali, ma studi che hanno dimostrato gli
effetti della calligrafia sullo sviluppo cognitivo dei bambini.
Ad
esempio, uno
studio norvegese ha rilevato che scrivere a mano attiva
aree cerebrali legate all’elaborazione, all’attenzione e al linguaggio,
migliorando l’apprendimento e la memoria. Inoltre, la scrittura manuale
coinvolge processi cognitivi multipli, tra cui abilità motorie, memoria e
elaborazione delle informazioni, favorendo uno sviluppo cognitivo più completo
Per
quanto riguarda la calligrafia, questa non solo migliora la qualità
della scrittura, ma contribuisce anche allo sviluppo delle capacità motorie e
cognitive. I bambini che padroneggiano il corsivo e altri stili di scrittura
manuale sviluppano una maggiore attività neuronale, possiedono un vocabolario
più ampio e una maggiore capacità di comporre testi scritti rispetto a chi
utilizza prevalentemente dispositivi elettronici.
Nessun commento:
Posta un commento