Il Consiglio ecumenico delle Chiese lancia
'Sette settimane per
l’acqua'
Da oggi, 18 febbraio,
e fino al primo aprile prossimo, prende il via l'iniziativa quaresimale
promossa dalla Cec per sollecitare la comunità internazionale ad individuare
azioni concrete affinché ci sia una giusta distribuzione di risorse idriche. In
tutto il mondo 2,2 miliardi di persone, in particolare donne e ragazze, non
hanno accesso a riserve potabili sicure
Francesco Ricupero
- Città del Vaticano
"Seven Weeks for
Water - Sette settimane per l’acqua" è l’iniziativa lanciata dalla Rete
ecumenica dell’acqua (Ecumenical Water Network, Ewn) del Consiglio ecumenico
delle Chiese (Cec) per ispirare risposte e azioni concrete per la sua giusta distribuzione.
L'acqua ha un profondo significato spirituale nella tradizione cristiana come
dono di Dio. Eppure 2,2 miliardi di persone in tutto il mondo, in particolare
donne e ragazze, non hanno accesso ad acqua potabile sicura. La campagna inizia
oggi, Mercoledì delle Ceneri, con un servizio di preghiera e prosegue fino al
primo aprile. I promotori dell’iniziativa ecumenica sottolineano ancora una
volta quanto sia urgente, in questo tempo di crisi economica ed ecologica, che
i cristiani intraprendano una riflessione sull’economia dell’acqua e mettano in
campo delle misure adeguate.
Giustizia idrica
Per l’occasione, la Rete
ecumenica ha lanciato una raccolta di riflessioni e di risorse bibliche
dedicate all’uso dell’acqua durante la Quaresima. Al fine di ottimizzare tali
azioni, e nell’ottica di poter offrire un supporto anche alla luce delle evidenti
ristrettezze economiche che colpiscono molte realtà del pianeta, la Cec propone
un coordinamento di molteplici iniziative e contributi affinché si riesca in
parte sopperire a eventuali criticità esistenti. “La giustizia idrica - spiega
Dinesh Suna, responsabile del programma Terra, Acqua e Cibo della Cec e
coordinatore dell’Ecumenical Water Network - è inseparabile dalla giustizia di
genere. Quando vediamo donne e ragazze camminare ore ed ore per procurarsi
l'acqua, pur essendo escluse dalle decisioni sulla gestione delle risorse
idriche, assistiamo a una profonda violazione della dignità che la Chiesa non
può ignorare. Le Settimane per l'acqua – aggiunge - ci invitano a riflettere,
pregare e agire, per garantire che l'accesso all'acqua potabile diventi una
realtà vissuta da tutti i figli di Dio, soprattutto da coloro che sono stati
emarginati per troppo tempo".
Il 22 marzo la Giornata
mondiale dell'acqua
"Seven Weeks for
Water" ha quindi l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica
internazionale in occasione della Giornata mondiale dell’acqua (istituita dalle
Nazioni Unite nel 1992) che sarà celebrata il prossimo 22 marzo. Se infatti la
produzione di cibo si basa sulla disponibilità di acqua pulita, allo stesso
tempo ha un notevole impatto sia sulla quantità che sulla qualità dell’acqua.
Di qui l’importanza di adottare pratiche il più possibile sostenibili. Stesso
ragionamento per la produzione di energia, che necessita di enormi quantità di
acqua e incide negativamente sulla sua qualità. È quindi fondamentale
sviluppare politiche integrate che rendano coerenti le scelte attuate nei vari
settori legati alle risorse idriche, soprattutto in un momento in cui non si
può sottovalutare la disponibilità di acqua nel mondo.
Sette temi settimanali
durante la Quaresima
Dal 2008, numerosi
teologi di fama internazionale hanno scritto numerose riflessioni sulle
"Seven Weeks for Water". Quest'anno, sette temi settimanali
guideranno il percorso durante la Quaresima: comunità resilienti al clima nel
contesto dell’acqua, servizi igienico-sanitari e igiene (Wash); dinamiche di
potere e di genere nelle regioni con scarsità d'acqua; acqua potabile come
benessere condiviso; realtà delle donne rurali; servizi igienico-sanitari per
la dignità nei sistemi Wash; controllo dell'acqua nelle zone di conflitto; e
legame tra agricoltura e Wash. Queste riflessioni bibliche sono consultabili
sul sito della Rete ecumenica, settimana per settimana, insieme a spunti per lo
studio, la riflessione e l’azione, attraverso le quali le comunità religiose e
le persone potranno formulare le loro risposte nelle comunità locali in merito
al tema della giustizia sull’acqua.
Digiuno sistemico globale
di carbonio
Secondo Athena Peralta,
direttrice della Commissione della Cec per la giustizia climatica e lo sviluppo
sostenibile, giustizia idrica e giustizia climatica sono profondamente
interconnesse. “Mentre entriamo nel Decennio ecumenico di azione per la giustizia
climatica, le Sette settimane per l'acqua ci ricordano che il cambiamento
climatico amplifica le disuguaglianze esistenti e che le donne sono tra le
persone che ne sopportano il peso maggiore. Questa campagna – ricorda Peralta -
si integra con il nostro Digiuno sistemico globale dal carbonio, mostrando come
le nostre discipline quaresimali possano affrontare sia il fabbisogno idrico
immediato che la crisi climatica a lungo termine". Esso offre riflessioni
bibliche settimanali e azioni rivolte a specifiche industrie estrattive:
combustibili fossili, trivellazione di petrolio e gas, estrazione mineraria,
pesca eccessiva e disboscamento, agricoltura agroindustriale ed estrazione
mineraria in acque profonde.
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