fra Stefano M. Bordignon –
Beati quelli che non si sentono
arrivati, che non si credono a posto una volta per tutte, ma riconoscono di
avere ancora bisogno di crescere, di imparare, di lasciarsi aiutare. In loro
c’è spazio per il regno dei cieli.
Beati quelli che portano dentro un dolore, una ferita, una perdita che non si
rimargina in fretta. Non sono persone rotte o sbagliate: proprio lì, in quella
fragilità, Dio sta già lavorando in silenzio.
Beati quelli che non rispondono alla
violenza con altra violenza, che non alzano la voce per imporsi, che non usano
la forza per avere ragione. Forse sembrano perdenti, ma stanno costruendo un
mondo migliore.
Beati quelli che non si accontentano delle mezze verità, delle scorciatoie, dei
compromessi facili. Beati quelli che hanno fame di giustizia, di relazioni
sincere, di una vita pulita e coerente: questa fame non resterà senza risposta.
Beati quelli che sanno perdonare,
anche quando costa fatica, anche quando non viene spontaneo. Il perdono che
donano tornerà a loro come misericordia nei momenti in cui ne avranno più
bisogno.
Beati quelli che cercano di essere limpidi dentro, senza doppie vite, senza
maschere. Non sono perfetti, ma veri. E proprio così imparano a riconoscere Dio
nelle cose semplici di ogni giorno.
Beati quelli che costruiscono ponti invece di muri, che cercano la pace dentro i conflitti, che non smettono di credere nel dialogo. Dio li considera suoi figli.
Beato anche quando vieni giudicato, escluso, preso in giro perché cerchi di
vivere il Vangelo sul serio, senza sconti.
Beato quando vieni frainteso per
aver scelto l’onestà, il bene, l’amore.
Non pensare di aver sbagliato strada.
Sei in buona compagnia, sei con Gesù.
La tua vita, così com’è, è già dentro il Regno di Dio.
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