All’Auditorium della Conciliazione di Roma, studenti e insegnanti da tutto il mondo per l’apertura del Giubileo del mondo educativo. Il cardinale Tolentino de Mendonça ha ricordato come "accanto ai giovani non s’invecchia". Dal ministro Valditara l'invito a rilanciare gli impegni del Patto globale per l’educazione. In apertura la testimonianza dell’astronauta Cristoforetti che ha messo in guardia gli studenti in platea dai rischi della “società della distrazione di massa”
Fabio Colagrande - Città
del Vaticano
"Accanto ai giovani
non s’invecchia: è come tenere il motore sempre acceso e guardare il mondo con
occhi nuovi". Lo ha ricordato il cardinale José Tolentino de
Mendonça, prefetto del Dicastero per la cultura e l’educazione, lunedì 27
ottobre, a centinaia di studenti e insegnanti, provenienti da tutto il mondo,
che riempivano l’Auditorium della Conciliazione, nel cuore di Roma. L'occasione
è stata la cerimonia di apertura del Giubileo del mondo educativo, il grande
evento dell’Anno Santo dedicato a scuole e università di ogni continente. Il
Giubileo tematico, promosso dallo stesso Dicastero in collaborazione con il
Ministero italiano dell’Istruzione e del Merito, è in programma da oggi fino al
1° novembre e riunisce sotto il motto "La scuola è vita" oltre
settemila studenti, provenienti da oltre trecento istituti dei cinque
continenti, che parteciperanno a laboratori tematici, incontri e momenti di
preghiera, per ribadire che l’educazione è un atto di speranza. Momenti
culminanti saranno il passaggio della Porta Santa e la Messa conclusiva con
Papa Leone XIV che proclamerà san John Henry Newman "dottore della
Chiesa".
Una mattinata di voci,
musica e speranza
Introdotte dalla
significativa esibizione del coro di studenti internazionali Choeur des
Colibris, un’iniziativa che supera le barriere della disabilità unendo
bambini sordi e udenti, la mattinata ha visto gli interventi del sindaco della
Capitale, Roberto Gualtieri, del cardinale de Mendonça e del
ministro Giuseppe Valditara, che hanno sottolineato il valore
educativo come fondamento di fraternità e pace. Poi, dopo un’esibizione di
danza e video-mapping di forte impatto, la testimonianza dell’astronauta Samantha
Cristoforetti, dall’Agenzia Spaziale Europea, ha aperto idealmente i
lavori.
“Siate stelle di verità,
bontà e bellezza”
"Parlare di
educazione e scuola è centrale in un giubileo dedicato alla Speranza", ha
osservato Gualtieri, sottolineando che nella scuola si costruisce la comunità e
serva un patto territoriale e globale al tempo stesso, perché l’educazione è un
compito di tutti.
A fare gli onori di casa, in rappresentanza della Santa Sede, è stato invece il
prefetto del Dicastero per la cultura e l’educazione, il cardinale Tolentino de
Mendonça, che ha salutato i giovani in sala come "i sindaci e i ministri
del futuro". "Quando sarà celebrato il prossimo Anno Santo voi sarete
adulti - ha aggiunto il porporato - è bello iniziare questo giubileo tematico
con voi che siete la ragione per cui esiste la scuola". Alle ragazze e ai
ragazzi il cardinale ha lanciato un appello: "Guardate sempre in alto,
verso le stelle… non lasciatevi imprigionare dal grigiore degli schermi".
E ha aggiunto: "Ogni generazione ha le sue stelle, ma ricordate che anche
voi siete stelle e la vostra luce resterà accesa per sempre se resterete
collegati alla verità, alla bontà e alla bellezza".
“Educare è camminare
insieme verso il bene”
Il ministro Giuseppe
Valditara, nel suo intevento, ha invitato poi a riscoprire la speranza
giubilare come un pellegrinaggio verso il bene, che si accompagna – in una
visione agostiniana – al coraggio e alla fraternità, intesa come unità nella
carità. Valditara ha sottolineato come scopo di questo Giubileo sia rilanciare
i sette impegni del Patto Globale sull'Educazione e la Cultura promosso da Papa
Francesco. Il ministro ha voluto ricordare in particolare la centralità della
persona, un principio presente nella Costituzione italiana anche grazie al
cattolico Giorgio La Pira, l’ascolto delle nuove generazioni e la
valorizzazione della donna, per abbattere ogni discriminazione.
Famiglia, accoglienza e
solidarietà globale
Investire sulla famiglia,
rinnovando il patto educativo che lega famiglie e scuole, coinvolgendo le
famiglie fragili nel percorso educativo dei figli, è stato uno dei punti chiave
dell’intervento del ministro. Altro tema forte: l’educazione all’accoglienza.
Su questo, Valditara - che ha partecipato di recente al G20 dell’istruzione in
Sud Africa - ha lanciato la proposta di raccogliere donazioni in Europa per
garantire il diritto di studio in Africa, dove - ha detto - "mancano
diciassette milioni di insegnanti".
“Non lasciatevi rubare
l’attenzione e la felicità”
L’ingegnere Samantha
Cristoforetti, prima donna italiana a volare nello spazio e prima europea a
comandare la Stazione Spaziale Internazionale, ha aperto gli occhi dei giovani
in platea su un rischio educativo: "State crescendo nella società della
distrazione di massa, telefonini e app che vi rubano l’attenzione e la
felicità". "Uscite, camminate a lungo, guardate la realtà che vi
circonda", ha esortato, invitando i giovani a prendersi dei rischi e a
riscoprire il valore della fatica. Citando Jonathan Swift, ha aggiunto:
"Pensare con la propria testa è difficile se nella testa non ci sono
abbastanza cose su cui pensare".
Testimonianze di arte,
sport e fede
Nel corso della
mattinata, frate Sidival Fila ha condiviso il suo percorso di artista e
religioso, invitando i giovani a trasformare la bellezza in servizio, mentre
Sister Zeph e Nhial Deng, premiati con i riconoscimenti internazionali Global
Teacher e Global Student Prize, hanno testimoniato la
forza dell’educazione come riscatto personale e comunitario. L’incontro con
l’atleta Andy Diaz e l’esibizione della cantante Annalisa Minetti hanno unito
musica e sport in un messaggio comune di fiducia nel futuro.
Laboratori, incontri e la
Messa con il Papa
Nel pomeriggio, fino al
30 ottobre, cominciano i laboratori tematici, un'iniziativa che coinvolge 800
studenti e 200 docenti, in rappresentanza di 200 istituti scolastici
provenienti da tutte le regioni italiane, insieme a delegazioni di istituzioni
scolastiche internazionali di tutto il mondo. Un’esperienza immersiva per
rispondere in modo concreto e creativo alle sfide educative contemporanee. Il
progetto, articolato in quattro grandi aree di lavoro giubilari, – Cammini,
Dialoghi, Orizzonti, Elementi – è ospitata tra la LUMSA,
l’Augustinianum e Palazzo Cesi e si sviluppa a partire da una riflessione sugli
impegni delineati dal già citato Patto Globale sull'Educazione e la
Cultura. Ciascuna attività sarà orientata alla produzione di un "output"
(risultato finale) progettuale che rappresenterà la sintesi del lavoro svolto
dagli studenti: un atlante dei cammini educativi, una lettera collettiva al
Santo Padre, un glossario della speranza e una performance artistica originale.
I risultati saranno presentati pubblicamente nel corso della giornata
conclusiva dei laboratori, il 30 ottobre, in occasione dell’incontro ufficiale
con Papa Leone, dedicato agli studenti di tutto il mondo.
Vatican News
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