"Fratelli e sorelle,
mi avete chiamato qui.
Avete aperto una teca, avete acceso luci, avete disposto fiori.
Porterete i vostri figli, le vostre preghiere, le vostre attese.
E io vi domando - non per rimprovero, ma per amore:
che cosa venite a cercare?
Le mie ossa?
Io le ho lasciate volentieri alla terra.
Non sono mai state il luogo dove Dio abitava.
Io ho conosciuto un sepolcro vuoto.
E da lì ho imparato che "Dio non si trattiene".
Se il Signore è risorto, perché lo cercate tra le cose ferme?
Se Cristo vive, perché lo volete custodire?
Quando camminavo per le strade, non avevo nulla da mostrare.
Né reliquie, né segni, né potere.
Avevo solo una Parola che bruciava nel cuore e dei poveri che mi insegnavano a capirla.
Mi dite che la fede ha bisogno di vedere.
Io vi dico che "la fede ha bisogno di servire".
Mi dite che l’uomo cerca un contatto.
È vero.
Ma il contatto che salva non è con le ossa dei santi, è con la carne viva dei fratelli feriti.
Avete riempito le chiese di cose da guardare perché avevate paura di ascoltare.
Ascoltare è pericoloso.
Perché chi ascolta il Vangelo non può più restare come prima.
Guardare è più facile.
Si può guardare, piangere, commuoversi e poi tornare a casa senza cambiare nulla.
Ma il Signore non ha detto: “Beati quelli che hanno toccato” bensì: “Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto.”
Io non vi chiedo di distruggere nulla.
Vi chiedo di non fermarvi qui.
Se vi inginocchiate davanti alle mie ossa ma restate in piedi davanti al povero, non avete capito nulla di me.
Se baciate una teca ma evitate il lebbroso di oggi,
avete tradito il Vangelo.
Se cercate in me un intercessore
per non ascoltare il Cristo vivente,
mi state usando come un alibi.
Non fate di me un oggetto sacro.
Io volevo essere un fratello.
Non chiedetemi miracoli.
Chiedetevi per chi siete disposti a perdere la vita.
La vera reliquia non è ciò che resta di un santo morto.
La vera reliquia è una Chiesa che vive povera, libera e fedele.
Se uscite di qui più miti,
più giusti,
più attenti agli ultimi,
allora benedico il vostro cammino.
Ma se uscite soltanto consolati
e non convertiti,
chiudete pure la teca.
Io non abito lì.
Io vi aspetto per strada."
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