Papa Leone
XIV: “Operare per un’umanità pacificata nella giustizia”
Di Redazione
Papa Leone XIV ha ricevuto in Udienza in Vaticano
partecipanti al convegno “One Humanity, One Planet”. “Non ci sarà
pace senza porre fine alla guerra che l’umanità fa a sé stessa quando scarta
chi è debole, quando esclude chi è povero, quando resta indifferente davanti al
profugo e all’oppresso. Solo chi ha cura dei più piccoli può fare cose davvero
grandi”. Queste le parole più importanti del Pontefice ai giovani politici che
dal 26 gennaio al 1 febbraio 2026 sono stati a Roma per la conclusione del I
anno del programma "Una Umanità, Un Pianeta: Leadership Sinodale”.
L’evento, con la metodologia dell’Hackathon, vedrà la
partecipazione di 100 giovani leader dei cinque continenti, impegnati nei
propri Paesi in ambito politico e sociale, di diverse culture e convinzioni
politiche.
All’udienza partecipano anche i rappresentanti dei
centri del Movimento Politico per l’Unità dei Focolari.
“Se non promuoviamo la concordia in una università o
in un ufficio, tra partiti e associazioni, come potremo curarla in un intero
Stato o tra i Continenti? Con cuore puro e mente limpida, cercate sempre questa
pace come dono, alleanza, promessa”, domanda il Papa ai giovani politici.
Papa Leone XIV nel suo discorso invita i giovani
leader “a cooperare sempre più nello studio di forme partecipative che
coinvolgano tutti i cittadini, uomini e donne, nella vita istituzionale degli
Stati”.
Poi "l'invito a riflettere sul fatto che non ci
sarà pace senza porre fine alla guerra che l’umanità fa a sé stessa quando
scarta chi è debole, quando esclude chi è povero, quando resta indifferente
davanti al profugo e all’oppresso. Solo chi ha cura dei più piccoli può fare
cose davverograndi. Madre Teresa di Calcutta, santa degli ultimi e premio Nobel
per la pace, affermava a riguardoche «il più grande distruttore della pace è
l’aborto» (cfr Discorso al National Prayer Breakfast, 3febbraio 1994). La sua voce
rimane profetica: nessuna politica può infatti porsi a servizio dei popolise
esclude dalla vita coloro che stanno per venire al mondo, se non soccorre chi è
nell’indigenza materiale e spirituale".
“Su queste basi sarà possibile edificare quella fraternità universale che già tra voi giovani si annuncia come segno di un tempo nuovo: il vostro lavoro, infatti, trova la sua espressione più alta quando opera per un’umanità pacificata nella giustizia”, continua il Papa.
“Il titolo del vostro convegno, “One Humanity, One
Planet”, merita perciò di essere completato con “One God”:
riconoscendo in Lui il creatore buono, le nostre religioni ci chiamano a
contribuire al progresso sociale, ricercando sempre quel bene comune che ha per
fondamenta la giustizia e la pace.
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