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sabato 3 dicembre 2011

INDICAZIONI DA ARMONIZZARE

Indicazioni nazionali: oltre il monitoraggio, l’ascolto

Comunicato stampa
L’armonizzazione delle Indicazioni prevista per il primo ciclo può rappresentare una prima significativa occasione per dare alla scuola agìta e ai suoi professionisti un segnale di attenzione e rispetto. Le accelerazioni delle procedure con il via a un monitoraggio on line e, a quanto sembra, l’avvio alla fase finale dei lavori della commissione MIUR da tempo costituita non devono penalizzare il necessario ascolto concreto dei professionisti di scuola e delle comunità professionali.
Il confronto con i due documenti attualmente in vigore – Indicazioni nazionali del 2004 e Indicazioni per il curricolo del 2007 – a cui fa riferimento il monitoraggio promosso dal Miur, è stato sostanzialmente gestito in modo autonomo dalle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
Si è trattato di un percorso di ricerca sul campo delle soluzioni più coerenti con l’offerta formativa. Anche quando è stato vissuto come opportunità di sperimentazione, molte scuole hanno percepito un profondo senso di solitudine per la mancanza di un adeguato supporto tecnico, di una puntuale attività di verifica e di promozione delle esperienze più significative.
Senza la prima fase d’interlocuzione, prevista dall’Atto d’indirizzo dell’8 settembre 2009 e mai attuata, il monitoraggio, composto da formulari con griglie a risposte chiuse, compilabili solo on line, corre il rischio di essere percepito come ulteriore limitazione al confronto e all’esplicitazione del perché delle scelte. Le domande poste indagano più sul “cosa” e sul “come” e diventa, così, difficile risalire al senso pedagogico-didattico-organizzativo che sta alla base del processo di contestualizzazione affidato alle unità scolastiche con lo scopo di rendere significativa l’esperienza scolastica di ogni alunno che le frequenta.
Ben venga la proroga per la compilazione telematica dei questionari, ma è necessario un maggiore coinvolgimento delle scuole in una riconsiderazione critica della propria esperienza e nell’attivazione di un circuito di ascolto attivo da parte dell’Amministrazione anche se ciò potrà comportare lo slittamento dei tempi per la stesura del testo definitivo delle nuove Indicazioni.
L’Associazione Italiana Maestri Cattolici (AIMC) chiede che siano attivate modalità interattive con gruppi di docenti e dirigenti e si dia spazio ai Collegi dei docenti in grado di offrire una vasta gamma di suggerimenti per la complessa operazione di armonizzazione dei due testi delle Indicazioni nazionali e delle Indicazioni per il curricolo, in vista della loro messa a regime.

La presidenza nazionale AIMC.

Roma, 2 dicembre 2011

sabato 16 luglio 2011

COSI' VOGLIAMO CAMBIARE LE SCUOLE - Intervista al Commissario dell'Invalsi

Le rilevazioni Invalsi? Servono prioritariamente a migliorare le scuole. Mi muoverò nel solco delle scelte operate da Piero Cipollone». «L’istituto? Intendo realizzare concretamente la piena inclusione dell’Invalsi tra gli enti di ricerca, e infatti la legge di riordino degli enti di ricerca vigilati dal Miur (decreto legislativo n. 213 del 31 dicembre 2009, ndr) annovera l’Invalsi espressamente tra tali enti, indicandone puntualmente le funzioni e le competenze». Lo dice a ilsussidiario.net Giuseppe Cosentino, direttore generale del Miur e ora commissario dell’Istituto nazionale di valutazione, all’inizio del suo mandato.....

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venerdì 18 febbraio 2011

SERVE ANCORA STUDIARE?

Il ruolo della scuola e il senso dell’impegno pedagogico. Parla la scrittrice Mastrocola.

Oggi un ragazzo può legittimamente chiedersi se lo studio serva ancora.Il dramma è che noi adulti abbiamo risposto di no...Noi che usiamo tranquillamente tutte le nuove tecnologie conoscendo Dante e Petrarca, avendo letto Tasso, Leopardi e Montale, sapendo di latino e di sintassi.  .....Insomma, vogliamo o no che i nostri ragazzi abitino anche una sfera mentale, spirituale, delle idee e non siano interamente calati nel più puro materialismo? ....Vogliamo che la scuola serva ancora a qualcosa? Cosa vogliamo che facciano i nostri figli?».  La nostra società, cioè tutti noi, è troppo concentrata sul suo ombelico, è troppo rivolta al piacere..... Si sono perduti i valori pedagogici della fatica, dell’umiltà......

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venerdì 14 gennaio 2011

SCUOLA: DOVE C'E' LA LIBERTA' I RISULTATI SONO MIGLIORI

Se la scuola è libera i risultati sono migliori per tutti. Per scoprirlo è talvolta necessario aprire le finestre e osservare ciò che avviene oltre il giardino di casa. È questo il senso dell’ultimo lavoro di Giacomo Zagardo, ricercatore del­­l’Isfol (l’Istituto per lo sviluppo del­la formazione professionale dei la­voratori), che ha da poco dato alle stampe “La punta di diamante”. Il libro, spiega l’autore, è una rifles­sione qualitativa sulla configura­zione dei sistemi migliori in Euro­pa (Finlandia, Francia e Regno U­nito), quelli in grado di raggiunge­re i risultati più lusinghieri in ter­mini di apprendimento e di cre­scita personale. Risultati, ribaditi anche dalla recente classifica Ocse-Pisa in in cui questi tre stati occu­pano le posizioni di vertice, prece­dendo l’Italia. La ricerca ha anche lo «scopo di evidenziare i nodi, i criteri e gli elementi che possono essere utili a una riflessione sulla situazione educativa in Italia». ....


Leggi: Dove c'è la libertà i risultati sono migliori

domenica 12 dicembre 2010

SCUOLA ITALIANA, che cosa ne pensano i docenti

Malpagati, con scarso presti­gio sociale, preoccupati per il futuro. Per gli insegnanti italiani la scuola è peggiorata e le riforme scolastiche sono servite a ben poco. Le bocciano in tre su quat­tro e al ministro Gelmini appioppa­no una grave insufficienza: 3,6. Tem­pi duri per maestri e professori, no­nostante tutto ancora soddisfatti del loro lavoro che dà la possibilità di dia­logare con i ragazzi e aiutarli a cre­scere. Frustrati ma orgogliosi, dun­que. Il quadro che emerge dall’inda­gine tra gli insegnanti condotta dal­la Swg per conto di Cisl-Scuola non piace al Ministero dell’Istruzione che replica con durezza citando i dati dif­fusi dall’Ocse sul miglioramento del­la scuola italiana.......
Leggi: La riforma alla prova dei docenti

lunedì 1 novembre 2010

EDUCARE ALLA VITA BUONA DEL VANGELO * Orientamenti pastorali per il prossimo decennio

Dopo che Benedetto XVI nel gennaio 2008 aveva indirizzato una Lettera alla Diocesi e alla città di Roma sul compito urgente dell’educazione, il cammino della Chiesa italiana per il decennio 2010- 2020 avrà come tema: «Educare alla vita buona del Vangelo». Ecco il testo dei tanti attesi Orientamenti pastorali, in cui i Vescovi tracciano concretamente il cammino per il prossimo decennio. Tutte le componenti della Chiesa italiana (famiglie, parrocchie, scuole, scerdoti, religiosi, laici…) sono invitate a una sorta di alleanza educativa per trasmettere alle nuove generazioni la vita buona, vera e giusta del Vangelo.

«Educare alla vita buona del Vangelo significa, infatti, in primo luogo farci discepoli del Signore Gesù, il Maestro che non cessa di educare a una umanità nuova e piena. Egli parla sempre all’intelligenza e scalda il cuore di coloro che si aprono a lui e accolgono la compagnia dei fratelli per fare esperienza della bellezza del Vangelo»

CEI, Educare alla vita buona del Vangelo, € 1,50

martedì 26 ottobre 2010

EDUCARE ALLA VITA BUONA: famiglia e scuola ci provano insieme

Cari amici,
vi segnalo che che il prossimo appuntamento online del laboratorio Copercom “Animatori Cultura e Comunicazione” è in programma mercoledì 27 ottobre alle ore 21. In studio avremo ospite Davide Guarneri, presidente nazionale dell’AGE (Associazione Italiana Genitori), che interverrà sul tema: “Educare alla vita buona. Famiglia e scuola ci provano insieme”. L’incontro si terrà alla vigilia della presentazione degli orientamenti pastorali della CEI per il decennio 2010-2020. Il tema proposto può essere letto da diversi punti di vista: l’obiettivo della serata è quello di affrontare l’argomento dal versante della comunicazione, con particolare attenzione alla sfida che i media lanciano ogni giorno all’educazione.
All’inizio del collegamento, prima del dibattito con l’ospite della serata aperto agli interventi dei partecipanti, verranno proposte immagini e parole riprese dalla catechesi che il Papa tiene ogni mercoledì. Il materiale audiovisivo è trasmesso in collaborazione con Tv2000. Seguirà una rassegna stampa e un breve commento.
Alla consueta modalità di accesso in “area riservata” che consente di interagire via chat con il relatore, vi ricordo la possibilità di seguire la diretta aperta a tutti e senza previa registrazione dal sito del Copercom.
Vi preghiamo dare la massima rilevanza all’iniziativa. In allegato il comunicato stampa che, se vorrete, potete caricare sui vostri siti. È inoltre possibile inserire il link alla diretta (www.copercom.it).

Ringraziando per l’attenzione, vi saluto cordialmente.

Riccardo Benotti
(coordinatore)

martedì 14 settembre 2010

Scuola, reclutamento e qualità


Scuola, reclutamento e qualità

L’Associazione Italiana Maestri Cattolici (AIMC) intende richiamare l’attenzione del mondo politico-istituzionale sulla difficile gestione della scuola dovuta a fenomeni quali la riduzione dell’organico, il precariato e le ridotte possibilità d’ingresso nella professione da parte dei giovani laureati.
Tali problematiche rischiano di compromettere la qualità della proposta formativa in un momento in cui la scuola si trova ad affrontare contesti educativi e sociali sempre più complessi ed esigenti, che necessitano di un lavoro continuativo di professionisti competenti e autorevoli.
L’Associazione ritiene che debbano essere garantite ai docenti condizioni minime di continuità e di stabilità a tutela della dignità professionale e personale di ciascuno, all’interno di un’azione di riqualificazione di tutte le risorse a disposizione della scuola e del sistema formativo nazionale, volta all’adeguamento degli standard di servizio ai livelli europei. Tale scelta si ritiene possa rafforzare in tutti i docenti e dirigenti scolastici motivazioni educative e prospettive di innovazione didattica, organizzativa e professionale.
È necessario, nell’immediato, avviare una riflessione seria e un dialogo sereno tra le parti sociali relativamente alla costruzione di un nuovo sistema di reclutamento e garantire disposizioni transitorie che possano tenere presenti le diverse istanze in campo.

Il Consiglio nazionale e
la Conferenza dei presidenti regionali AIMC

Roma, 12 settembre 2010

domenica 12 settembre 2010

MESSAGGIO PER L'INIZIO DELL'ANNO SCOLASTICO


L’Aimc scommette sul professionista di scuola

L’Associazione Italiana Maestri Cattolici (AIMC), in quest’avvio di anno scolastico,  ribadisce il valore del lavoro quotidiano svolto nelle aule scolastiche per lo sviluppo e la crescita in saperi  e umanità dei bambini e dei ragazzi. Operare in vista della formazione  della persona e del bene comune qualifica la scuola come presidio sociale e culturale irrinunciabile e come risorsa per una riprogettazione significativa dell’offerta formativa nel territorio.
Per queste ragioni, l’Aimc riconosce il ruolo strategico dei docenti e dei dirigenti scolastici nell’attuale contesto scolastico-sociale in continuo mutamento, evidenziandone l’impegno nel far fronte alle nuove condizioni organizzative e alla complessità della gestione degli apprendimenti e delle relazioni in aula e nella scuola.
           Si conferma, pertanto, il sostegno alle azioni dei docenti e dei dirigenti affinché la scuola persegua il successo formativo di ciascun alunno e sia valorizzata in quanto luogo di investimento  culturale e sociale.
         Con l’augurio di un buon anno scolastico, rinnoviamo la nostra disponibilità ad essere spazio di riflessione e confronto professionale.

Il Consiglio nazionale e
 la Conferenza dei presidenti regionali AIMC

Roma, 12 settembre 2010

lunedì 6 settembre 2010

LA PRIMA SCUOLA SIAMO NOI


La novità del nostro tempo, quella che chiamiamo "emergenza educativa", sembra consistere in una problematicità assai più radicale, che investe il concetto stesso e la possibilità dell’educazione.......
Leggi :
lA PRIMA SCUOLA SIAMO NOI

giovedì 3 giugno 2010

La scuola ha bisogno di nuovi Socrate

Un insegnante può cambiare la vita di uno allievo…..Insegnare è una professione ma non è soltanto questo: è una vocazione. Oggi invece la visione burocratica vince sull’educazione.


Arne Duncan, responsabile dell’educazione negli Usa, lancia l’allarme: «Manca oggi una classe di docenti motivati e di talento».

Leggi: La scuola ha bisogno di nuovi Socrate

martedì 25 maggio 2010

LA CONFERENZA NAZIONALE AIMC



Si è svolta il 22 e 23 maggio, nella splendida cornice di Assisi, l'annuale conferenza nazionale alla quale hanno partecipato oltre cento dirigenti dell'Associazione.  Interessanti gli interventi e vivace il dibattito. Il prof. Belardinelli, coordinatore della commissione CEI che ha elaborato la proposta-progetto "La sfida educativa" si è soffermato sulle principali problematiche educative odierne; l'assistente don Giulio Cirignano ha evidenziato gli aspetti  caratterizzanti la proposta associativa e l'importanza di spendersi per una  significativa presenza dell'Associazione nella scuola e nella società; il presidente nazionale, Giuseppe Desideri, che ha condotto i lavori, ha presentato le linee progettuali dell'Associazione per i prossimi anni. Nei lavori di gruppo i partecipanti si sono confrontati su problematiche riguradanti l'animazione e la gestione dell'Associazione. Nel corso della celebrazione eucaristica , presieduta da fratel Giancarlo Sibilia, priore della Comunità Jesus Charitas del p. Foucauld, si è ricordato il primo presidente dell'Associazione, Carlo Carretto, nel centenario della sua nascita, con una toccante testimonianza della sorella di Carretto, Liliana.  La serata di sabato è stata dedicata alla visita guidata della basilica di San Francesco.
L'AIMC si prepara a festeggiare nel prossimo ottobre i 65 anni di vita con l'organizzazione nelle piazze delle città italiane di spazi di incontro e confronto sulle tematiche educative e con un convegno nazionale a Roma il 13-14 novembre, nel corso del quale si incontrerà il Papa.

Scuola e sfida educativa:cosa fare?

Servizio su TV2000

mercoledì 21 aprile 2010

Costruire il curricolo di scuola. Il contributo di Bernard Lonergan.

L’Associazione Italiana Maestri Cattolici in collaborazione alla Seton Hall University organizza dal 5 al 6 luglio 2010, presso la sede della Seton Hall University, South Orange, New Jersey, un Seminario di Studi sulla figura di Bernard Lonergan nell’ambito educativo rivolto a tutti i docenti e dirigenti scolastici. Tema del Seminario: “Costruire il curricolo di scuola. Il contributo di Lonergan”.
Il Seminario è anche l’occasione di un viaggio dal 3 al 11 luglio per la visita alla Metropoli di New York.
Prima rata partecipazione  entro il  15 maggio  – Posti limitati.

Programma e notizie logistiche