venerdì 8 marzo 2024

LOQUERISNE LATINE ?

 “Reintrodurre lo studio della lingua latina alla scuola media. Importante sarebbe conoscere le sue regole grammaticali”

 Nel suo libro “La scuola dei talenti”, edito da Piemme, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara propone la reintroduzione dello studio della lingua latina alla scuola media.

 

Lo studio della lingua latina, con le sue regole grammaticali, rappresenta una palestra ideale per il ragionamento logico. La reintroduzione dei suoi elementi di base nella scuola media potrebbe contribuire a rafforzare questa capacità fondamentale.

 Il ragionamento del ministro parte da una considerazione riguardante l’insegnamento della matematica, spesso considerato un’impresa ardua, riservata a pochi eletti. La scuola gentiliana, con il suo approccio astratto e teorico, ha contribuito a rafforzare questo stereotipo, creando una barriera tra la matematica e la realtà quotidiana.

 Nel libro il ministro dell’Istruzione e del Merito si interroga sulla proposta didattica da presentare che si basa su un presupposto fondamentale: la matematica non è un’entità astratta e slegata dalla realtà, bensì uno strumento potente per comprenderla e interpretarla. La matematica nasce dall’osservazione del mondo che ci circonda e si interconnette con le altre discipline, contribuendo al progresso scientifico e socioeconomico dell’umanità.

 L’apprendimento esperienziale: toccare con mano la matematica

In linea con le intuizioni di Maria Montessori e don Lorenzo Milani, Valditara propone un insegnamento della matematica che sia concreto e interattivo. L’obiettivo è far sì che lo studente possa “toccare con mano” la matematica, sperimentandola attraverso attività laboratoriali e casi concreti.

 Dall’esperienza all’astrazione: un percorso di scoperta

L’approccio laboratoriale permette di partire dall’esperienza per poi formularne una teoria astratta. Invece di spiegare la fluidodinamica in modo assiomatico, il docente partirà da esempi concreti, come il volo di un aereo, per guidare gli studenti alla scoperta dei principi che lo governano, spiega il ministro.

 L’intelligenza in gioco: sviluppare le potenzialità di ogni studente

L’apprendimento esperienziale non si limita a stimolare la sfera logico-matematica, ma coinvolge anche altre intelligenze, come quella cinestetica, visuale e musicale. Secondo la teoria di Howard Gardner, queste intelligenze possono essere sviluppate e coordinate tra loro, favorendo un apprendimento più completo e significativo, aggiunge anche Valditara.

 Costruire la conoscenza insieme: il ruolo attivo dello studente

L’apprendimento è efficace solo se lo studente è attivamente coinvolto nella costruzione della conoscenza. Il metodo fenomenologico-induttivo, che pone al centro l’esperienza e l’osservazione, permette di creare un contesto relazionale in cui ogni studente è protagonista del proprio processo di apprendimento, conclude sul suo libro.

 Orizzonte Scuola

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