lunedì 6 aprile 2020

PANDEMIA E FRATERNITÀ' UNIVERSALE

Pontificia Accademia per la Vita

Nota sulla emergenza da Covid-19

L’intera umanità è alla prova. La pandemia di Covid-19 ci pone in una situazione di difficoltà inedita, drammatica e di portata globale: la sua potenza di destabilizzazione del nostro progetto di vita cresce giorno per giorno. La pervasività della minaccia mette in questione evidenze che nel nostro sistema di vita venivano date per scontate. Stiamo dolorosamente vivendo un paradosso che non avremmo mai immaginato: per sopravvivere alla malattia dobbiamo isolarci gli uni dagli altri, ma se dovessimo imparare a vivere isolati gli uni dagli altri non potremmo che renderci conto quanto il vivere con gli altri sia essenziale per la nostra vita. Nel bel mezzo della nostra euforia tecnologica e manageriale, ci siamo trovati socialmente e tecnicamente impreparati al diffondersi del contagio: abbiamo fatto fatica a riconoscerne e ad ammetterne l’impatto. E ora, siamo in affanno anche soltanto ad arginarne la diffusione. Ma altrettanta impreparazione –per non dire una certa resistenza –riscontriamo riguardo al riconoscimento della nostra vulnerabilità fisica, culturale e politica di fronte al fenomeno, se consideriamo la destabilizzazione esistenziale che esso sta provocando. 
Questa destabilizzazione è fuori dalla portata della scienza e della tecnica degli apparati terapeutici. Sarebbe ingiusto –e sbagliato –caricare gli scienziati e i tecnici di questa responsabilità. Nello stesso tempo, è certamente vero che una maggiore profondità di visione e una migliore responsabilità dell’apporto riflessivo sul senso e sui valori dell’umanesimo, ha la stessa urgenza della ricerca dei farmaci e dei vaccini. Non solo. 
L’esercizio di questa profondità e di questa responsabilità crea un contesto di coesione e di unità, di alleanza e di fraternità, a motivo della nostra umanità condivisa, che, lungi dal mortificare l’apporto degli uomini e delle donne di scienza e di governo, grandemente ne sostiene e ne rasserena il compito. La loro dedizione –che già ora merita la giustificata e commossa gratitudine di tutti –ne deve certamente uscire rinforzata e valorizzata. In questa chiave, la Pontifica Accademia per la Vita, che per suo mandato istituzionale …






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