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giovedì 5 settembre 2019

ISTRUZIONE. ARRIVA IL NUOVO MINISTRO

“Per me è un grande piacere tornare in questo Ministero che ormai è la mia casa. Non avrei accettato nessun altro incarico in questo Governo, perché sono convinto che è qui che noi cambiamo l’Italia, occupandoci di Scuola, Università e Ricerca”. Così il neo Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti, che oggi, nel giorno del suo insediamento, ha voluto incontrare il personale del MIUR nel Salone dei Ministri per augurare a tutti un “buon lavoro” e condividere con i dipendenti lo spirito della sua azione politica. 
“Ho molta fiducia nei ragazzi di oggi - ha spiegato il Ministro -. A volte possono sembrare distratti, ma, forse, la loro distrazione dipende dal fatto che pensano a cose più importanti di quelle alle quali abbiamo pensato noi. Riescono a immaginare un mondo diverso. Attraverso la scuola dobbiamo comunicare loro la possibilità di creare un Paese migliore”. La Scuola è “l’unico punto da cui tutti i nostri studenti possono in qualche modo rilanciarsi, ripartire. Lo stesso vale per l’Università e il mondo della Ricerca”, ha detto Fioramonti.
Il Ministro è poi intervenuto sui temi di competenza del Ministero, anticipando di volerne integrare di più le diverse ‘anime’: “Non esistono da una parte la Scuola e dall’altra l’Università e la Ricerca: sono un’unica realtà. Vi prometto che riusciremo a realizzare questa integrazione che ci sarebbe dovuta essere da tempo e non si è riuscita a realizzare”, ha spiegato.
“Mi piacerebbe che in questo Ministero si respirasse un’aria allegra - ha aggiunto -. Penso che un ragazzino di dieci anni che viene al Ministero della Scuola e dell’Università deve poter realizzare che qui si sviluppano tutte quelle idee che vorremmo realizzare nelle scuole. Vorrei che questo Ministero sprizzasse qualità della vita, anche in termini di sviluppo sostenibile, già dalla sua facciata”.
Vorrei “un MIUR allegro, positivo, una famiglia in cui esistono le tensioni ma anche le passioni. Ci aspettano tante sfide, la scrivania è già piena di questioni da affrontare, dai precari della scuola alla legge di bilancio tra qualche mese. Vi ringrazio, noi ci siamo, io ci sarò, ma non vedo l’ora di lavorare fianco a fianco con tutti voi”, ha concluso Fioramonti.



mercoledì 24 ottobre 2018

MIUR e UNICEF . intesa a favore dell'infanzia e dell'adolescenza

  MIUR e UNICEF Italia firmano il Protocollo di intesa








24 ottobre 2018 – Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e l’UNICEF Italia hanno firmato oggi a Roma unProtocollo di intesa della durata di tre anni per realizzare e promuovere in tutte le scuole azioni e attività rivolte al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza.
La firma è avvenuta alla presenza del Direttore generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione del MIUR Giovanna Boda e del Presidente dell’UNICEF ItaliaFrancesco Samengo.
«Rinnovare l’impegno congiunto del MIUR e dell’UNICEF a favore dei nostri ragazzi rappresenta una grande risorsa per il sistema scolastico» ha sottolineato il Direttore Generale Giovanna Boda. «La scuola è il terreno privilegiato per l’educazione alla pari dignità sociale e la formazione di individui responsabili.  Accordi come quello siglato oggi ci consentono di rafforzare gli interventi tesi a dare una maggiore informazione agli studenti sui loro diritti individuali, ma anche e soprattutto a promuovere comportamenti concretamente rispettosi dei principi di inclusione e di prevenzione di tutte le forme di discriminazione e violenza».
«Il Protocollo rappresenta il coronamento di una collaborazione trentennale tra il MIUR e l’UNICEF per promuovere azioni sinergiche per diffondere la cultura dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, operando per la piena attuazione del principio di non discriminazione e la promozione dell’educazione digitale attiva per un uso consapevole delle nuove tecnologie e dei social», ha dichiarato Francesco Samengo, Presidente dell’UNICEF Italia.
«L’UNICEF Italia dal 2010, in collaborazione con il MIUR, promuove il Progetto “Scuola Amica dei bambini e dei ragazzi” che vede aderire annualmente più di 1.200 scuole di ogni ordine e grado. Il progetto è finalizzato ad attivare prassi educative per promuovere la conoscenza e l’attuazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza».
Il Protocollo prevede di: 
  • favorire azioni rivolte al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza, con tutti gli attori coinvolti nel processo formativo-educativo della persona di minore età e nella prevenzione della dispersione scolastica; 
  • sviluppare iniziative culturali, di formazione e qualificazione di soggetti a diverso titolo impegnati professionalmente in attività con minori; 
  • promuovere percorsi di educazione alla cooperazione internazionale, alla pace, allo sviluppo delle popolazioni del Sud del mondo che vivono in situazioni di guerra e di povertà;
  • migliorare l’accoglienza e la qualità delle relazioni, per favorire l’inclusione delle diversità e delle abilità differenti; 
  • promuovere la partecipazione attiva da parte degli alunni, anche nell’ambito delle attività di prevenzione delle diverse forme di esclusione, discriminazione, bullismo e cyberbullismo, violenza fisica e verbale;
  • assicurare l'attuazione dei principi di pari opportunità, promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l'educazione alla parità tra le persone.
Leggi: UNICEF


venerdì 1 giugno 2018

AUGURI AL NUOVO MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, UNIVERSITÀ' E RICERCA

Cambio della guardia alla guida del MIUR 

La scuola italiana ha un nuovo Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. 
È il  prof. Marco Bussetti, già responsabile dell’ambito  X (MI) dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia, subentrato alla sen. Valeria Fedeli che lascia dopo solo due anni la guida del dicastero di viale Trastevere. 
L’Associazione Italiana Maestri Cattolici (AIMC) esprime vivi ringraziamenti alla Ministra Fedeli per l’impegno e l’opera di accompagnamento competente che ha portato avanti nel processo di rinnovamento del sistema scolastico italiano, svolto durante un periodo connotato da grande complessità generale. 
Al  neo  Ministro  Bussetti  formula  i  migliori  auguri  per l’importante  incarico conferitogli e conferma la disponibilità dell’Associazione a confrontarsi e collaborare,  secondo  un costume  ormai  consolidato  negli  anni,  per  il  ben-essere  del sistema scolastico italiano e dei professionisti che in esso operano quotidianamente. 
L’AIMC confida che il nuovo Ministro, quale uomo di scuola, potrà essere una guida competente e attenta al superamento dei problemi e, attraverso l’ascolto attento, continuo e costante, saprà favorire la cultura della continuità di cui il sistema scolastico italiano mostra particolare necessità. 

L’Ufficio stampa AIMC 
Roma, 1 giugno 2018


mercoledì 24 gennaio 2018

APPRENDIMENTO PERMANENTE. UN PIANO NAZIONALE

Apprendimento Permanente, Miur lancia percorso per un Piano
nazionale di Garanzia delle competenze

Presentate le prime cinque azioni, Fedeli:
"È sfida importante per la crescita dell'intero Paese"
"Parlare di apprendimento permanente vuol dire mettere al centro la persona, le sue capacità, le sue competenze, le sue inclinazioni, le sue ambizioni, i suoi sviluppi. Vuol dire metterla al centro delle nostre politiche e dei nostri interventi già a partire dal sistema di istruzione e formazione e continuare a farlo lungo tutto il corso della sua esistenza". Lo ha sottolineato la Ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, aprendo il convegno organizzato dal MIUR sull'apprendimento permanente durante il quale sono state presentate le prime cinque azioni che il Ministero metterà in campo per intervenire ulteriormente sul fronte delle competenze della popolazione adulta.
"Se prima la scuola o l'università erano considerate fasi di formazione propedeutiche all'accesso al mondo del lavoro, adesso cambia la prospettiva: l'inserimento nel mercato occupazionale non è il termine ultimo del percorso di istruzione e di formazione di una donna o di un uomo. È necessario tendere costantemente all'aggiornamento, rinnovare le proprie competenze, esercitare quelle già acquisite e immagazzinarne di nuove – ha sottolineato la Ministra -. Mettersi in gioco periodicamente per non disperdere quanto conquistato lungo il corso degli studi e per adeguarsi ai mutamenti in atto, mutamenti che richiedono risposte di volta in volta diverse e non sempre codificabili con le conoscenze tradizionali maturate in ambito scolastico o accademico. È una sfida. Ma è anche una straordinaria occasione per continuare a investire su se stessi, per aprirsi delle strade inconsuete e nuovi scenari, per darsi nuove possibilità"
Il MIUR ha voluto assumersi la responsabilità di promuovere una riflessione approfondita e ha per questo attivato un tavolo di lavoro sull'apprendimento ...

venerdì 12 gennaio 2018

SCUOLA E DIRITTI UMANI: LA RESPONSABILITA' DI PROTEGGERE I PIU' DEBOLI

Un progetto nato per promuovere la tutela della popolazione civile in caso di gravi violazioni e sensibilizzare ragazze e ragazzi sull’importanza di un sistema internazionale di protezione
 Sensibilizzare e formare le ragazze e i ragazzi sul tema della tutela dei diritti e delle libertà fondamentali e sull’importanza di stabilire un sistema internazionale di protezione di chi è più debole. È lo scopo del progetto Responsabilità di Proteggere (RtoP), presentato oggi presso la Sala Cinema dell’IISS Cine-TV “R. Rossellini” di Roma dalla Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, e dal Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Mario Giro.
I principi della “Responsabilità di Proteggere” sono stati elaborati in ambito Nazioni Unite a partire dal 2000 e adottati formalmente dal Vertice Mondiale del 2005, con l’obiettivo di promuovere la tutela della popolazione civile in caso di gravi e persistenti violazioni dei diritti umani e di prevenire tragedie come quelle avvenute nel passato, quali l’Olocausto o i genocidi in Ruanda e nei Balcani. Occorre, infatti, che la comunità internazionale non fallisca mai più nell’agire di fronte a crimini di guerra e contro l’umanità.
Con questa iniziativa MIUR e MAECI intendono promuovere e stimolare tra le ragazze e i ragazzi delle scuole secondarie di II grado competenze relazionali fondate su rispetto delle differenze, cultura della parità e mediazione non violenta dei conflitti. Per questi motivi è stato elaborato un kit di divulgazione e presentazione del progetto RtoP per le scuole secondarie di II grado, trasmesso con una circolare lo scorso 20 dicembre a tutti gli Uffici Scolastici Regionali e reperibile sul sito del Miur www.lascuolanelmondo.it, nella sezione “Giustizia e diritti umani”. Il kit contiene documenti informativi per le e gli insegnanti sulle Nazioni Unite, le istruzioni per il gioco di ruolo di “Zoffrak”, ambientato in un Paese in guerra civile e sull’orlo del genocidio, oltre a un video che introduce il concetto della RtoP e a un modulo di riscontro delle attività.
“Penso che questa esperienza sia particolarmente importante, non solo nel metodo, ma anche nel merito. Attraverso questo gioco di ruolo acquisirete conoscenza e competenza sulle dinamiche dei conflitti”, ha affermato questa mattina la Ministra Valeria Fedeli, rivolgendosi alle studentesse e agli studenti. “Per me è una scelta intelligente usare un metodo didattico per approfondire le proprie conoscenze in merito alle ingiustizie che accadono nel mondo, per far sì che non si ripetano mai più”, ha concluso la Ministra.
Responsabilità di Proteggere vuole essere un intervento educativo efficace per parlare di cittadinanza e promuovere tra le e i giovani la consapevolezza di essere cittadini del mondo, forti della propria identità, ma anche aperti all’altro.

http://www.miur.gov.it/web/guest/-/scuola-e-diritti-umani-fedeli-e-giro-al-lancio-di-responsabilita-di-proteggere


giovedì 26 gennaio 2017

MIUR - LINEE PROGRAMMATICHE DEL MINISTERO

AUDIZIONE DELLA MINISTRA DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA VALERIA FEDELI SULLE LINEE PROGRAMMATICHE DEL DICASTERO 26 GENNAIO 2017 
LINEE PROGRAMMATICHE 

            Presidenti, Senatrici e Senatori, Deputate e Deputati, l’audizione di oggi serve a delineare il percorso di lavoro dei prossimi mesi, che immagino come un susseguirsi di passaggi e scelte da realizzare con la massima condivisione possibile. Inizio col sottolineare quanto mi senta onorata e responsabilizzata nel trovarmi a guidare un Ministero così importante come il Miur, che non solo interessa la vita e le speranze di studentesse e studenti, di milioni di famiglie, ma riguarda direttamente il futuro di tutto il Paese.
         Scuola, università e ricerca sono strategiche per un Paese che competa nel mondo grazie al sapere e alle competenze, in modo inclusivo ed in un orizzonte di sviluppo sostenibile socialmente, economicamente e dal punto di vista ambientale. Se questo è il futuro che immaginiamo non possiamo che mettere al centro bambine e bambini, ragazze e ragazzi, studentesse e studenti, perché il sistema di istruzione, educativo e formativo è forte solo se riconosce di essere degli studenti e per gli studenti. 
         Dobbiamo mettere al centro la loro crescita e lo dobbiamo fare riconoscendo il lavoro dei docenti, di ogni ordine e grado, e di tutto il personale dirigenziale e tecnico - amministrativo, che quella crescita accompagnano ogni giorno, motivandoli e valorizzandoli nell’esercizio dell’autonomia e della responsabilità del proprio ruolo professionale e riconoscendo loro un prestigio sociale che è dimenticato. Dobbiamo far sentire ad ogni studentessa e ad ogni studente che tutto il Paese, le sue Istituzioni e la società tutta, investono su di loro.......


martedì 25 ottobre 2016

MIUR: ATTO DI INDIRIZZO 2017

Atto di Indirizzo 
Le priorità politiche per il 2017

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha pubblicato le priorità politiche per il 2017 contenute nell’annuale Atto di Indirizzo firmato dal Ministro Stefania Giannini.
Sostenere il processo di rafforzamento dell’autonomia scolastica, potenziare la formazione degli insegnanti e del personale in servizio nella scuola. Dare stabilità e certezza alla governance degli istituti scolastici attraverso lo svolgimento dei concorsi per dirigente scolastico e direttore dei servizi amministrativi.
Fra le priorità, l’inclusione scolastica, da incentivare anche attraverso l’uso di nuove tecnologie, la riduzione della dispersione, il potenziamento e il miglioramento dell’offerta formativa attraverso il rinnovamento della didattica. Centrali anche l’investimento sul capitale umano sul fronte della ricerca e quello sul diritto allo studio.
Proseguirà per tutto il 2017 il processo di innovazione tecnologica a partire dalla scuola. Fra le priorità indicate anche l’attuazione della strategia prevista dal Programma Nazionale per la Ricerca.




sabato 9 luglio 2016

GENDER A SCUOLA. QUALI PROSPETTIVE?



Il Ministero lavora sul gender a scuola. 

Una bozza preparata dal Miur contiene passaggi ambigui su “stereotipi spacciati come naturali”. Si dà credito inoltre a un portale che vuole far salire in cattedra le associazioni Lgbt

Gender
Gender - Wikipedia Commons
“La differenza sessuale può essere vissuta in uno spettro ampio di inclinazioni, affinità, scelte”, perché “si può essere uomini e donne in modo libero e rispettoso di sé e degli altri senza costringere nessuno/a dentro un modello rigido di comportamenti e di atteggiamenti”.
C’è chi si ostina ad affermare che l’ideologia gender non esista, frutto di chissà quale fantasia perversa di qualche cattolico in preda ad ossessioni. Eppure, a leggere gli estratti di una bozza del Ministero dell’Istruzione delle linee guida su percorsi educativi da applicare alle scuole, sembra proprio che l’esistenza di un’ideologia intenta a destrutturare la differenza sessuale non sia infondata.
Il documento elaborato dalla Commissione del Miur incaricata ad applicare il comma 16, art.1 della legge “Buona Scuola” – ove si parla, appunto, di lotta alle discriminazioni sulla base dell’identità e dell’orientamento di genere – sarebbe dovuto esser consegnato ai presidenti delle associazioni di genitori Fonags.
Il Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori della Scuola è un istituto nato proprio per assicurare una “stabile consultazione delle famiglie sulle problematiche scolastiche”. I presidenti sono rimati tuttavia a mani vuote. Come denunciato da Massimo Gandolfini, rappresentante degli ultimi due Family Day, il documento non è stato loro consegnato giacché dovrebbe ancora “passare per l’approvazione dei competenti ministri, Pubblica Istruzione e Pari Opportunità”.
Gandolfini ritiene questo atteggiamento del Miur “palesemente irrispettoso nei confronti dei presidenti e delle associazioni da essi rappresentate”, ed esprime la preoccupazione che sia in atto un tentativo di “scippare i genitori del ruolo decisionale che in primis spetta loro, a vantaggio di impostazioni ideologiche tipiche del politicamente corretto”.
Della bozza in questione (che essendo un documento in itinere potrebbe ancora essere sostanzialmente modificata) è riuscito a prenderne visione ZENIT. Leggendola si evince che non è peregrino, in effetti, il timore manifestato da Gandolfini per conto di migliaia di altri genitori.
Nel testo si punta l’indice contro “modelli gerarchici” basati sul “patriarcato”, che hanno fatto “interiorizzare” le differenze come diseguaglianze. “Se c’è una differenza, allora qualcuno è meglio e qualcuno è peggio e, soprattutto, c’è una dimensione di potere dell’uno sull’altro”, la conclusione che sembra un estratto reinterpretato del “Discorso sull’origine e i fondamenti della diseguaglianza tra gli uomini” di Rousseau.
Questo retroterra culturale intriso di patriarcato, secondo gli autori della bozza, è fonte oggi di “pregiudizi e stereotipi che vengono spacciati come naturali”. Pur stigmatizzando quello che viene definito “il regime delle equivalenze”, atto a cancellare la differenza sessuale, il documento asserisce che una “autentica educazione di genere si può realizzare declinando insieme uguaglianza e differenza”.
In che modo? Attraverso una serie di linee di intervento “sulle quali incentrare la progettazione educativa e didattica sia curricolare sia extracurricolare”. Linee che convogliano tutte verso alcuni obiettivi: “decostruire pregiudizi e stereotipi”, “educare alle differenze” e anche “alle relazioni e alla affettività”. Proposito, quest’ultimo, che ricorda il progetto di legge sulla cosiddetta “educazione sentimentale”.
Al fine di realizzare questi obiettivi concorre poi il sostegno di associazioni esterne al mondo della scuola. Ecco allora che nella bozza in questione si parla di “capitalizzare, mediante la loro più ampia diffusione”, un “ricco patrimonio di esperienze” come quella del portale Noisiamopari.
Si tratta – come si legge sul sito – di “una pagina web dedicata alle Pari Opportunità a Scuola”, al fine di “adeguarla (la scuola, ndr) ai delicati compiti educativi a cui è chiamata”. Il metodo per perseguire questo adeguamento dell’istituzione scolastica proposto da Noisiamopari è presto detto: far salire in cattedra i rappresentanti dell’associazionismo omosessuale.
In uno specifico documento sull’omofobia presente nel portale si richiede infatti come misura “l’accreditamento delle associazioni Lgbt presso il  Miur in qualità di enti di formazione”. Una richiesta che volge – come segnalato appunto da Gandolfini – “a vantaggio di impostazioni ideologiche”. Ma c’è ancora tempo per modificare questa bozza. Chissà se c’è anche la buona volontà da parte del Miur.

lunedì 8 febbraio 2016

GLI SCOUTS E LE SCUOLE - Il protocollo di Intesa per il triennio

"COMPETENTI E RESPONSABILI CON LA COLLABORAZIONE DELL'AGESCI"


E' stato firmato stamattina il Protocollo d'Intesa tra Ministero Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) e l'AGESCI (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani.
Il Protocollo, nel riconoscere la pregevole attività svolta coi protocolli precedenti, individua le priorità d'intervento:
“il MIUR e l'AGESCI ,nel quadro delle rispettive competenze e nel rispetto dei principi di autonomia scolastica e delle scelte delle singole Istituzioni scolastiche in tema di Piano dell'offerta formativa, con il presente Protocollo d'intesa si impegnano ad identificare possibili aree di progetto per sviluppare forme di collaborazione tra Istituzioni scolastiche e AGESCI”.

“ ……la collaborazione si realizzerà nell'ambito delle tematiche espressamente previste nel presente Protocollo d'intesa.
In particolare, il MIUR e l'AGESCI individueranno programmi ed azioni, nei campi di comune interesse, connessi con l'oggetto del presente Protocollo d'intesa, definendo le seguenti attività di intervento:
1.  prevenzione e contrasto alla dispersione scolastica attraverso la valorizzazione dei  
talenti individuali dei ragazzi;
2.      promozione dell'esercizio della cittadinanza attiva attraverso le modalità proprie del metodo scout;
3.      utilizzo delle  strutture  e  dei  materiali  presenti  nelle basi nazionali  dell'AGESCI  per un
concreto esercizio della manualità e della sperimentazione delle tecniche scout tese al potenziamento  dell'asse pensiero-azione.
Per  la realizzazione  delle  iniziative  l'AGESCI  si avvarrà  delle  sue  strutture  associative  periferiche che potranno rapportarsi con gli Uffici Scolastici Regionali e con le singole Istituzioni scolastiche presenti nel proprio territorio per pianificare, nel rispetto dell'autonomia  organizzativa  e didattica, le forme di collaborazione ed i successivi interventi.
Il MIUR si impegna a:
a)     dare comunicazione dei contenuti del presente Protocollo d'intesa agli Uffici Scolastici Regionali e per il loro tramite alle Istituzioni scolastiche, alle Consulte Provinciali degli studenti, al Forum nazionale delle Associazioni studentesche, al Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori della Scuola;
b)    sostenere e diffondere le attività di cui all'Art.2 nel prossimo triennio, a seguito della realizzazione delle finalità previste nel presente Protocollo d'intesa attraverso periodici controlli sul grado di raggiungimento  delle finalità  e degli effetti prodotti.
e)  pubblicizzare,  promuovere  e diffondere  nelle Scuole  le attività  proposte dalle  Parti ……” 


Nella foto locandina del 1998