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lunedì 8 gennaio 2024

CONCORSI DOCENTI E DIRIGENTI

 


Concorsi docenti e dirigenti

La offerta formativa dell’AIMC

Procedure smart, video lezioni, incontro di full immersion, piattaforma interattiva.

 

Questi concorsi sono strutturati in modo semplificato - soltanto due prove, garantiti i posti a disposizione - sono quindi una buona occasione da cogliere per chi vorrà dedicarsi all’insegnamento, alla ricerca, alla scuola.

Qui di seguito il modulo e la e-mail per le iscrizioni e per ogni altra informazione

 

forms.gle

 DOCENTI - https://forms.gle/775WN8CHmC1UPvFH7

E mail: comunicazione@aimc.it

Tel. 06634651

 

Iscrizione e informazioni:

CONCORSO DIRIGENTI

CONCORSO DOCENTI




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Etichette: AIMC, concorso, dirigenti, docenti, formazione

mercoledì 22 marzo 2023

CI RACCONTI UNA STORIA ?

 


L’Ente Cooperativo Gestione Servizi Educativi e Scolastici s.c.r.l. (E.Co.Ge.S.E.S.) in collaborazione con l’Associazione Italiana Maestri Cattolici (A.I.M.C.) e il Gruppo di Ser-vizio per la Letteratura Giovanile (G.S.L.G.) indice un Concorso letterario rivolto ai docenti per selezionare elaborati destinati agli alunni allo scopo di valorizzare il genere narrativo come modalità di formazione e di relazione nei processi di crescita umana e culturale delle giovani generazioni in ambito scolastico. Racconti e storie invitano bambine e bambini, ra-gazzi e ragazze ad aprire il loro animo al mondo immaginario della parola che esorta all’ascolto e a esprimere la libertà di conoscere il mondo e i modi migliori per esprimere pensieri e valori dentro di sé. Non storie per insegnare, ma da leggere, raccontare, ascol-tare insieme.

Il Concorso vuole valorizzare il talento di tanti docenti e dirigenti scolastici che na-sce all’interno della scuola italiana nelle dinamiche di insegnamento-apprendimento, dan-do vita a nuove e creative “perle” di letteratura per l’infanzia.

Regolamento

1. La partecipazione al Concorso è riservata a:

 insegnanti di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado e II grado, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici. Sono ammessi docenti di ruolo in servizio a tempo indeter-minato, determinato e in supplenza, come anche docenti e dirigenti in quiescenza;

 educatori degli asili nido;

 educatori impegnati in attività di sostegno e di assistenza educativa ad alunni presso gli istituti scolastici.

2. Il Concorso si articola in più Sezioni:

- comune, suddivisa in quattro sottosezioni per racconti illustrati o no, rivolti ad alunni da 1 a 4 anni, da 5 a 8 anni, da 9 a 12 anni, da 13 a 16 anni;

- speciale per racconti illustrati unicamente con disegni, vignette e/o fumetti inediti.

Per tutte le opere sarà cura dell’autore, all’atto dell’iscrizione, segnalare l’illustratore o il gruppo di illustratori del proprio lavoro, di età non inferiore a 16 anni. A tal fine, è possibile prevedere la collaborazione di studenti di licei artistici e coreutici.

3. Ciascun autore può concorrere a 1, 2 o a tutte le sottosezioni e/o alla Sezione speciale. I racconti relativi alla sottosezione 9 a 12 anni devono avere un minimo di 35.000 battute. Quelli relativi alla sottosezione 13 a 16 anni devono avere un minimo di 50.000 battute.

4. Le opere possono essere redatte in forma di racconti, fiabe, favole (illustrati o no), vi-gnette o fumetti inediti a tema libero in lingua italiana, mai pubblicate in cartaceo o online, che non abbiano partecipato ad altri concorsi e non risultino già premiate in altre manife-stazioni. Sono ammessi anche racconti corredati da file audio per bambini non vedenti.

5. Caratteristiche: le opere, corredate dal titolo, non devono essere firmate e vanno re-datte in formato word A4, font Team New Roman, carattere 12, interlinea singola. Le illu-

strazioni vanno collocate nel testo là dove previste. Tutte le opere devono essere spedite all’indirizzo mail ecogeses@pec.it (la mail riceve da ogni account).

6. Quote di adesione: per una o più opere € 10,00. Per i soci Ecogeses e AIMC la quota di partecipazione è gratuita.

7. Modalità di presentazione: ciascuna opera va inviata in copia unica; le opere dovranno pervenire in file pdf anonimo entro e non oltre il 10 agosto 2023. In allegato, occorre inviare:

- il modulo di partecipazione compilato (riportato in calce al presente bando);

- ricevuta del versamento effettuato sul ccb intestato a Cooperativa Ecogeses IBAN: IT65Y0306903206100000011275 causale: “Concorso letterario ‘… ci racconti una storia?” c/o Banca INTESASANPAOLO, Ag. 00445 Roma 6.

8. Le opere non saranno restituite. La compilazione del modulo di partecipazione vale co-me liberatoria e rinuncia ai diritti d’autore per l’eventuale pubblicazione. È escluso qualsia-si intento di lucro.

9. I lavori pervenuti entro i termini stabiliti e conformi al Regolamento saranno esaminati nella loro forma anonima da una Commissione giudicatrice nazionale composta da:

- docente universitario;

- autore di libri per bambini;

- dirigente tecnico del Ministero Istruzione e Merito;

- dirigente scolastico;

- docente.

Le opere saranno valutate secondo elementi qualitativi quali:

a) originalità, definizione e sviluppo del filo narrativo;

b) correttezza sintattica e grammaticale;

c) rilevanza e significatività di contenuti e illustrazioni.

10. La Commissione giudicatrice, con parere insindacabile, selezionerà due vincitori (uno per la Sezione comune e l’altro per la Sezione speciale). Al secondo e terzo classificato sarà rilasciato un attestato di merito. La Commissione giudicatrice avrà la facoltà di asse-gnare anche riconoscimenti speciali.

11. Dopo la proclamazione ufficiale dei vincitori, la segreteria del Concorso contatterà esclusivamente i concorrenti premiati. Gli autori dei lavori non selezionati dalla Commis-sione potranno prendere visione dell’esito del Concorso consultando il blog della Coopera-tiva Ecogeses collegandosi al link: https://ecogesescooperativa.myblog.it/

12. L’opera prima classificata per entrambe le Sezioni sarà pubblicata a carico dell’Ente promotore. La pubblicazione prevede: correzione di bozze, editing, impaginazione, promo-zione e distribuzione online sui canali delle librerie nazionali. Ai vincitori saranno conse-gnate n. 10 copie omaggio. Se a vincere risulti un’opera illustrata, le copie omaggio saran-no suddivise tra autore e illustratore.

13. La cerimonia di premiazione sarà definita nel programma, nella data e nel luogo, in presenza o in diretta streaming sul canale Cisco webex della Cooperativa.

14. La divulgazione avverrà attraverso i canali di diffusione (organi di stampa e web) della Cooperativa Ecogeses, dell’Associazione Italiana Maestri Cattolici (AIMC), del Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile (GSLG), dell’Italia Book Festival di Modena, del Book City Milano.

15. La partecipazione al Concorso letterario comporta l’accettazione incondizionata di tutte le norme inserite nel presente Regolamento. Il mancato adempimento di una delle norme implica l’esclusione dal Concorso.

Roma, 13 marzo 2023

Scarica Regolamento del concorso e il Modulo di adesione



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Etichette: concorso, Ecogeses, narrativa

mercoledì 30 marzo 2022

CONCORSO SCUOLA. PROBLEMI E POSPETTIVE

 


CONCORSO SCUOLA 

PER IL MINISTRO BIANCHI

 È INADEGUATO

«Il concorso ordinario per i docenti è inadeguato, un’eredità del passato»: sorprendono e non poco le parole del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, in forte polemica contro quel concorso rimasto “congelato” per due anni dopo l’indizione della ex titolare del Miur Lucia Azzolina.

 Commentando con i giornalisti a margine di un evento, il Ministro Bianchi non nasconde la sua contrarierà ad un concorso entrato in fortissima polemica da sindacati e insegnanti, specie dopo quel 90% di bocciati alle prove scritte che ha fatto letteralmente inviperire docenti in ogni parte d’Italia (che già attendevano da anni questo concorso per la scuola secondaria). «Il concorso lo abbiamo ereditato dal passato», prosegue Bianchi di fatto contestando l’operato di Azzolina, «il governo esegue impegni assunti in precedenza, che vanno onorati, ma con una modalità di organizzazione delle prove che si è dimostrata non adeguata». Il concorso definito dai sindacati come un «terno al lotto» sarà l’ultimo di questo genere, promette il Ministro Miur, «era l’ultimo passaggio di una storia precedente che ha dimostrato tutti i limiti, non c’è alcun dubbio».

Si va verso infatti concorsi scuola annuali, come del resto già annunciato nei mesi scorsi dal Premier Mario Draghi. «Il governo sta andando verso concorsi annuali avendo ben chiaro quanti sono i posti vacanti disponibili in ogni area. L’obiettivo è trovare la maniera per permettere a tutti di trovare il proprio percorso di vita. Dobbiamo andare verso meccanismi per cui il passaggio allo Stato e al settore paritario deve essere considerato come una tappa della vita, ma non il destino finale», sottolinea il Ministro dell’Istruzione.

Bianchi infine rileva il problema della formazione continua: «Si insegnano delle attività che sono sottoposte a cambiamenti rapidissimi, molto più rapidi dei cambiamenti della scuola: dobbiamo impostare una formazione continua dei docenti». A stretto giro arriva la risposta al veleno della ex Ministra Miur Lucia Azzolina, per nulla soddisfatta delle parole usate dal suo successore in Viale Trastevere: «Veramente stupita, sono parole molto avventate. Spero si tratti di una svista, altrimenti vuol dire che il Ministro firma atti a sua insaputa». La nota della deputata M5s va anche oltre ed entra nel dettaglio del concorso scuola tanto vituperato: «Nel 2020 abbiamo bandito un concorso a cui hanno fatto domanda 500 mila persone, in gran parte giovani e giovanissimi, che avrebbero dovuto confrontarsi con due prove scritte a risposta aperta. Allo stesso modo, anche per il concorso straordinario avevamo previsto una prova scritta eliminando proprio il quiz. Poi, però, col decreto 73 del maggio 2021 e gli atti attuativi del dicastero guidato da Bianchi, si è passati al quiz per tutti. Anche il concorso Stem, sempre a crocette, è stato bandito dal suo Ministero. Tutte scelte che si sono rivelate sbagliate». Chiosando con presa di posizione netta contro Bianchi, Azzolina contesta come oggi il Ministro dell’Istruzione «invece di provare ad allontanare le sue responsabilità venga presto a renderne conto in Parlamento, magari insieme al pasticcio sul rientro di docenti e ata non vaccinati a scuola».

 Il Sussidiario

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Etichette: concorso, docenti, scuola

venerdì 20 agosto 2021

INSEGNANTI DI RELIGIONE. QUALI PROSPETTIVE?

Quella degli insegnanti di religione cattolica (Idr) è, senza alcun dubbio, un’estate ricca di tensione. Infatti, con un DPCM del 20 luglio scorso, il governo italiano ha dato l’autorizzazione all’avvio di una procedura concorsuale per l’assunzione a tempo indeterminato di 5116 insegnanti di religione che, a detta dei sindacati e di migliaia di docenti, rischia di destabilizzare ancor di più i precari storici. A partire da simile situazione discutiamo con Sergio Ventura del peculiare profilo ecclesiale e civile degli insegnanti di religione. Ventura, docente di religione cattolica nella diocesi di Roma, è vicepresidente dell’associazione di promozione sociale Vino Nuovo https://www.vinonuovo.it/chi-siamo/ . 

 - Intervista di Rocco Gumina

– Professore Ventura, quello del probabile e prossimo concorso ordinario per gli insegnanti di religione cattolica è un caso che coinvolge migliaia di lavoratori al servizio tanto dello Stato quanto della Chiesa, i quali denunciano l’assenza di tutele e di giustizia. Ci spiega il motivo? 
La modalità ordinaria di concorso, prevista dall’art.1-bis della l.159/19, è tale per cui, come abbiamo spiegato con il collega Massimo Pieggi sulla rivista Il Regno https://re-blog.it/2020/07/01/prof-di-religione-quale-concorso/, qualsiasi Idr precario, “giovane” o “anziano”, “stabilizzato” o meno, potrà perdere il posto di lavoro o vedere ridotto sensibilmente l’orario di lavoro. Tale rischio non fu corso nel precedente (e unico) concorso del 2004 (l.186/03) in quanto riservato agli Idr con almeno quattro anni di insegnamento: il tempo che corrisponde alla possibilità per un Idr di ottenere dallo Stato la ricostruzione di carriera e l’inquadramento giuridico-economico, pur restando formalmente non di ruolo e quindi precario. Non dimentichiamo, poi, che lo Stato ha sempre disatteso l’impegno preso con la l.186/03 (art.3, co.2) di bandire concorsi ogni tre anni, determinando l’attuale “sacca” di oltre 10000 Idr precari. Se a ciò aggiungiamo la nota sentenza “Mascolo” della Corte di giustizia europea, che ha condannato l’Italia per reiterazione di contratti a tempo determinato, dovrebbe essere chiaro l’alone di ingiustizia sociale che avvolge la questione e il dovere di tenerlo presente. Soprattutto da parte dello Stato che infatti, nel conseguente piano di stabilizzazione degli ultimi anni, ha previsto per tutti gli altri docenti modalità concorsuali straordinarie. 

– Occorre ricordare, fra le altre cose, che i docenti di religione – fra questi alcuni che raggiungono i venti anni e più di precariato – sono formati nelle facoltà teologiche e selezionati nelle diocesi tramite percorsi di abilitazione per l’ottenimento dell’idoneità all’insegnamento. Si tratta, quindi, di un personale qualificato e abilitato. Tutto ciò però sembra non venire riconosciuto dalla prossima procedura concorsuale. È così? 
Sì, questo è il punto che investe l’aspetto concordatario, anche se bisogna esseri molto precisi per descriverlo nella sua complessità. L’idoneità all’IRC è certamente – ex parte ecclesiae – qualcosa di più della abilitazione all’insegnamento di una disciplina. Che sia – ex parte stati – qualcosa di immediatamente equiparabile all’abilitazione è, non possiamo nascondercelo, il punto controverso (fuori ma anche dentro la Chiesa). Di certo, eviterei di “sfracellarmi” tra la Scilla di alcuni ambienti ecclesiali, che immediatamente equiparano abilitazione statale e idoneità ecclesiale (rischiando di legittimare eventuali percorsi di riconoscimento dell’idoneità che potrebbero rivelarsi discutibili), e la Cariddi di altri ambienti (soprattutto statali ma anche ecclesiali), che ostinatamente non vogliono guardare il grande lavoro selettivo svolto negli ultimi trent’anni dalle diocesi italiane. Il riconoscimento dell’idoneità è ormai legato sia al possesso di titoli ecclesiastici equiparabili (anche per i “crediti” didattici e pedagogici) a quelli statali necessari per insegnare le altre discipline, sia al passaggio di esami diocesani, selettivi come quelli statali svolti dai colleghi delle altre discipline, oltre che ad una continua e obbligatoria formazione in servizio. In tal senso, Andrea Grillo ha spiegato molto bene il senso “profetico-culturale” che ogni vescovo https://www.cittadellaeditrice.com/munera/precario-il-docente-e-precario-il-vescovo-piccola-riflessione-su-una-parola/ deve dare alla vigilanza che esercita sull’idoneità riconosciuta agli Idr. Non dimentichiamo, poi, che a differenza delle altre discipline, i dirigenti scolastici e gli uffici scolastici regionali possono intervenire nel processo di nomina dell’Idr non raggiungendo, con i motivi del caso, l’intesa, anzi potendo anche convincere l’ordinario diocesano dell’esistenza di valide ragioni per procedere alla non riassegnazione dell’incarico e, addirittura, per avviare un processo di revoca dell’idoneità dell’Idr stesso. Di conseguenza, questa idoneità presenta ormai una complessità dialettica che non la fa per nulla “sfigurare”, nei suoi obiettivi selettivi, di fronte al processo di abilitazione all’insegnamento di un’altra disciplina. Ed allora direi che, sì, la modalità concorsuale che stiamo criticando disconosce del tutto la modalità pattizia di reclutamento per come si concretizza oggi e dà vita ad una evidente discriminazione di trattamento con i colleghi delle altre discipline, i quali, quando provvisti di abilitazione (cioè quando già selezionati), hanno sempre usufruito di procedure non (ulteriormente) selettive. 

 – L’insegnamento della religione cattolica è materia concordataria che, al pari di altre, autorizza la Chiesa nel suo apparato istituzionale e rappresentativo ad intervenire. Nel caso dell’attuale situazione dell’insegnamento della religione, e dei relativi insegnanti, la Chiesa quale iniziativa ha promosso? 
Il diritto-dovere della chiesa cattolica di esercitare il proprio ruolo pubblico è argomento sempre delicato. Per questo io mi atterrei sempre all’invito che Pietro fa nella sua prima lettera affinché i cristiani rendano ragione delle proprie convinzioni (della speranza che è in loro) con «dolcezza» (1 Pt 3,15-16). Ciò premesso, mi sembra che su questo tema, a differenza di altre questioni non meno importanti (ddl Zan, celebrazioni in sicurezza, presenza sul territorio delle slot machine), le istituzioni ecclesiali competenti abbiano parlato solo per sostenere una loro inspiegabile impossibilità di intervento, come se su ciò che è di competenza (giuridica) statale non si possa far sentire (politicamente) ciò che si pensa. Quando invece, come lei ricordava bene nella domanda, la questione concorsuale va oltre i meri tecnicismi – pur decisivi per comprendere il problema e la sua possibile soluzione – e tocca importanti aspetti della dottrina sociale della Chiesa e del Concordato. Su questi aspetti, come scrivevo su Vinonuovo https://www.vinonuovo.it/comunita/esperienze-di-chiesa/figli-di-un-dio-e-di-una-chiesa-minore/, gli Idr appaiono come “figli di un Dio (e di una Chiesa) minore”, per cui credo che invece la Chiesa abbia il diritto e, in questo caso ancora di più, il dovere di intervenire: con la «franchezza» di cui si parla nei testi paolini e giovannei e, ovviamente, con la «dolcezza» cui si riferiva Pietro. Come in effetti la Chiesa ha fatto nella provincia autonoma di Trento quando, dopo aver sperimentato (nel 2014) le ingiustizie della modalità concorsuale ordinaria, ha optato (nel 2018) per la procedura straordinaria, ottenendola senza alcun problema, neanche di costituzionalità, dalle autorità statali competenti. Questo modello “trentino” https://www.vitatrentina.it/2020/07/17/docenti-irc-il-modello-trentino-piace/, opportunamente tradotto in chiave nazionale, sarebbe la soluzione adeguata alla complessità della questione (eventualmente verificando gli elementi di competenza statale durante l’anno di prova o precedentemente in una prova orale non selettiva ma indicativa per la riconferma o meno della idoneità). Se, invece, le istituzioni ecclesiali competenti fossero favorevoli alla modalità concorsuale ordinaria, sarebbe bene che, con altrettanta «franchezza» e «dolcezza», manifestassero tale orientamento perché se ne possa discutere – e pregare – insieme: ciò costituirebbe il miglior modo per cominciare il cammino sinodale richiesto da Papa Francesco. 

– La via pastorale presentata da papa Francesco nell’Evangelii gaudium è quella della Chiesa in uscita capace di mostrare le proprie ferite e di accogliere per sanare quelle altrui. In tale visione ecclesiale, quale contributo possono offrire gli insegnanti di religione cattolica? Un personale qualificato e con una peculiare esperienza professionale non potrebbe tornare molto utile nei piani pastorali delle varie diocesi italiane? 
Certamente, ma anche in tal caso bisogna stare molto attenti alla complessità dei rapporti tra Stato e Chiesa, per evitare che l’utilità dell’IRC venga individuata nell’essere, ancora una volta, una sorta di “cavallo di Troia” per fare proselitismo dei “valori non negoziabili” diieri e di oggi. Come ho fatto notare in più sedi sin dall’inizio di questo pontificato, l’IRC e l’Idr sono oggi già Chiesa-in-uscita (o, come si diceva ieri, Chiesa-estroversa). Anzi, in molte diocesi italiane rappresentano, per usare un ‘immagine biblica, l’ultimo lembo del mantello – che copre quel corpo di Cristo che dovrebbe essere la Chiesa – toccabile da tutti quei giovani (e corrispondenti famiglie) che, dal punto di vista ecclesiale, sono ormai «fuori dal recinto» (come recita il titolo di uno studio, ancora decisivo, di Alessandro Castegnaro). Una sorta di Chiesa-della-frontiera o, in un senso ampio, di-periferia. Attraverso la mediazione dell’Idr, quindi, la Chiesa potrebbe veramente, con il linguaggio di Evangelii gaudium, incontrare e mettersi in ascolto dialogico della multiformità culturale dei pensieri, dei linguaggi e delle azioni delle generazioni attuali per «imparare», anche a costo di qualche «incidente», non solo ad essere più credibile, ma soprattutto a ripensarsi e realizzarsi sempre di più come colei che sa tenere insieme armonicamente tale pluralità in quella Chiesa-«poliedro» che Papa Francesco ci ha indicato come modello. A patto, però, che sia sempre chiaro il carattere principalmente e fondamentalmente «culturale» di tale mediazione: sono anni che, a tal fine, auspico la formalizzazione di una sorta di «mandato ecclesiale culturale» (teologico-fondamentale) per gli Idr. Chiarito ciò, un Idr – come qualsiasi altro insegnante – potrà poi interpretare il suo ruolo anche come accompagnamento delle studentesse e degli studenti nel loro percorso di crescita umana e spirituale, stimolandoli all’impegno in attività di vicinanza ai poveri, ai piccoli, agli anziani e ai migranti. L’importante è che anche in tal caso l’Idr non sia, di nuovo, ridotto ad oggetto strumentale di cui la Chiesa si serve per “entrare” nella scuola, ma venga riconosciuto e valorizzato come il soggetto (ministeriale?) che si fa eco dell’«imprevedibile» che lo Spirito sta già operando nell’ambiente scuola.

 www.tuttavia.eu
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Etichette: Chiesa, concorso, didattica, IRC, religione

venerdì 29 marzo 2019

SEMPRE CARO MI FU QUEST'ERMO COLLE .......

 CONCORSO NAZIONALE
“Il mio Infinito”
Promosso in occasione del bicentenario della composizione
“L’Infinito” di Giacomo Leopardi
Premessa
 Nel 2019 ricorre il bicentenario della stesura de L’Infinito, la poesia simbolo di Giacomo Leopardi. Composta a Recanati nel 1819 dal poeta appena ventunenne, a due secoli dalla sua composizione, resta una delle metriche più attuali della letteratura italiana, che descrive in maniera vivida e potente la condizione umana, sospesa tra emozione e senso di inadeguatezza dinnanzi alla vastità dell’universo.
Oggi è una delle opere italiane più amate e studiate al mondo e, forse, anche una delle più vicine alla sensibilità delle giovani generazioni, grazie ad una energia senza tempo e alla forza delle sue immagini, lanciate verso spazi celesti, lo sterminato pulviscolo di astri e mondi in esso presenti, capaci di trasmettere una commovente sensazione di annichilimento e stupore.
Dunque, quella dei duecento anni de “L’Infinito” è una ricorrenza importante non soltanto per il valore letterario dei suoi versi immortali, ma soprattutto perché ci proietta in una dimensione straordinariamente “umana”, filosofica, che trasmette il rispetto per i limiti dell’essere umano e che rappresenta ancora tra i giovani studenti un punto di riferimento e una fonte di ispirazione unica per la loro crescita formativa.
Per celebrare questo tesoro della cultura italiana facendo comprendere alla comunità studentesca l’importanza delle tematiche contenute nei versi de “L’Infinito”, si ritiene opportuno avviare, in collaborazione con Casa Leopardi, il Concorso nazionale “Il mio Infinito”.

Art. 1  Finalità
 La finalità del concorso è di stimolare la riflessione critica, la creatività e l’espressività dei giovani studenti, attraverso un percorso nel quale saranno impegnati a cimentarsi con la “propria” visione di Infinito.
I contemporanei linguaggi multimediali e dell’illustrazione saranno gli strumenti creativi utilizzati dai partecipanti per condividere il racconto delle proprie suggestioni, delle proprie ispirazioni e della propria crescita formativa, ispirate dai versi del poeta di Recanati.
  
Art. 2  Destinatari
 Possono partecipare al Concorso tutti gli Istituti scolastici Primari e Secondari di I e II grado, statali e paritari, con studenti e/o studentesse in forma individuale o in gruppo, coordinati da un docente tutor.

Art. 3 -  Tipologia degli elaborati
 Gli studenti potranno partecipare producendo una delle seguenti tipologie di elaborato:
-        Video: elaborazione di un video della lunghezza massima di 2 minuti in formato .mp4;
-        Fotografia: elaborazione di una gallery composta da un numero minimo di tre fotografie fino a un numero massimo di dieci fotografie in formato .jpg o .jpeg;
-        Illustrazione: elaborato composto da una o più immagini in formato .jpg o .jpeg, strutturabile anche a fumetto.
-        Brano Musicale inedito di massimo 2 minuti.
-        Opera Artistica: elaborato composto da una o più immagini in formato .jpg di una scultura, dipinto o altra opera artistica.


Art.4 - Requisiti di ammissione
Saranno presi in esame e ammessi alla selezione gli elaborati che risulteranno idonei ai seguenti requisiti:
-        elaborati che non si avvalgono dell’utilizzo di immagini coperte da copyright altrui;
-        elaborati che non si avvalgono dell’utilizzo di immagini offensive, volgari, discriminatorie, che incitino o esaltino la violenza o qualsiasi altra immagine giudicata lesiva del comune sentimento della morale e del buon costume;
-        elaborati che non violino i diritti di proprietà intellettuale di terzi;
-        elaborati inviati entro il termine ultimo;
-        elaborati conformi al presente Regolamento in ogni sua parte.


Art. 5 - Iscrizione e termine di presentazione degli elaborati
 Gli Istituti scolastici che intendano partecipare potranno inoltrare la loro candidatura all’Ufficio Scolastico Regionale di appartenenza entro e non oltre il 25 marzo 2019, inviando la scheda tecnica allegata alla presente con la descrizione delle progettualità, accompagnata da video, foto o documenti su supporto digitale.  Ciascun Ufficio Scolastico Regionale è invitato a selezionare 5 lavori realizzati dalle scuole ed inviarli entro e non oltre il 24 aprile 2019 a:
 Art. 6 - Commissione esaminatrice
 La commissione esaminatrice sarà composta da rappresentanti dei soggetti promotori del concorso e potrà avvalersi del contributo di esperti di comprovata qualificazione. La commissione provvederà alla valutazione dei lavori pervenuti e all’individuazione dei relativi vincitori. Il giudizio della commissione è insindacabile.


Art. 7  - Valutazione e premiazione
 Le proposte saranno valutate sulla base della loro rispondenza agli obiettivi specificati nel presente regolamento, in considerazione delle seguenti caratteristiche:

  • coerenza con le finalità dell'iniziativa di cui all'art.1;
  • realizzazione tecnica degli elaborati;
  • capacità di trasmettere con originalità la propria visione della tematica del concorso;
  • creatività e forza espressiva dei contenuti del materiale presentato.

Per ogni grado di scuola – primaria e secondaria di I e II grado - sarà selezionato l’elaborato vincitore.
Una delegazione dei vincitori sarà invitata a partecipare alla cerimonia celebrativa, che si terrà il giorno 28 maggio (il numero “8” rappresenta il simbolo matematica dell’infinito in posizione rovesciata, mentre il numero “2” sta a significare la ricorrenza del bicentenario) a Recanati, presso Casa Leopardi, nel corso della giornata si svolgerà la lettura collettiva dei versi dell’Infinito, e si assisterà al maggior numero di persone intente contemporaneamente a recitare ad alta voce una poesia.
  
Art. 8 - Accettazione del regolamento
Il materiale in concorso non verrà restituito. Tutte le opere inviate resteranno a disposizione dei promotori dell’iniziativa. Il Ministero dell’Istruzione, previa comunicazione alle parti, si riserva la possibilità di un loro utilizzo a fini espositivi e/o per l’ideazione di campagne di comunicazione istituzionale del Dicastero. La partecipazione al Concorso è considerata quale accettazione integrale del presente Regolamento. 
Leggi: NOTA MINISTERIALE

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Etichette: concorso, Infinito, Leopardi, scuola

martedì 30 ottobre 2018

CONCORSO DOCENTI SCUOLA INFANZIA E PRIMARIA - Pubblicato il Decreto

Pubblicato il decreto per il concorso straordinario, per titoli ed esami, per il reclutamento di personale docente per la scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno. Adesso in attesa del bando con le indicazioni sulle domande e tempistiche per presentarle.


Leggi:  Decreto   Programmi da studiare   Griglie valutazione   Tabella titoli

Leggi: Articolazione concorso



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Etichette: concorso, docenti, insegnanti, scuola infanzia, scuola primaria

mercoledì 27 giugno 2018

CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI - Pubblicata la banca dati per la prova selettiva

Pubblicati oggi (27 giugno 2018) i quesiti relativi al corso-concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali, indetto con D.D.G. n. 1259 del 23 novembre 2017 e pubblicato per avviso nella Gazzetta Ufficiale – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» n. 90 del 24 novembre 2017.
(Mercoledì, 27 giugno 2018) Si comunica che, ai sensi dell’articolo 6 comma 4 del Bando di corso concorso dirigenti scolastici di cui al Decreto direttoriale 1259 del 23 novembre 2017, è stata pubblicata la banca dati di 4.000 quesiti per la prova preselettiva. Sono altresì pubblicati i quadri di riferimento per la prova preselettiva previsti dall’articolo 13 comma 1 lettera c) del Decreto ministeriale 138 del 2017.
  • Quesiti Prova Preselettiva
  • Quadri di Riferimento

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Etichette: banca dati, concorso, dirigenti scolastici, quesiti

lunedì 5 marzo 2018

Aimc Notes 4 - CONCORSO A CATTEDRA SCUOLA SECONDARIA


Leggi: NOTES 4/2018
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Etichette: concorso, scuola secondaria

venerdì 16 febbraio 2018

BANDO DI CONCORSO PER DOCENTI ABILITATI DI SCUOLA SECONDARIA

Scuola, in Gazzetta Ufficiale il bando di concorso per i docenti abilitati di scuola secondaria. Le domande da martedì 20 febbraio fino al 22 marzo


     È stato pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale il bando del concorso per il reclutamento di docenti abilitati all'insegnamento nella scuola secondaria. La Ministra Valeria Fedeli ha firmato il decreto con le regole del nuovo concorso a dicembre. L’iter del decreto è stato recentemente completato. Lo scorso 9 febbraio il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Oggi la pubblicazione anche del bando che dà l’avvio alla selezione.
    Per partecipare al concorso le docenti e i docenti potranno fare domanda dalle ore 9.00 di martedì 20 febbraio fino alle 23.59 del 22 marzo prossimi, esclusivamente on line attraverso il sito dedicato.
      Il bando di concorso rientra tra quelli previsti da uno degli otto decreti attuativi della Legge 107 del 2015 che vuole disegnare un nuovo modello di reclutamento per i docenti con percorsi definiti e tempi certi per il ruolo.
     Alla selezione potrà partecipare chi ha una abilitazione o è specializzato per l’insegnamento sul sostegno, inclusi anche le e i docenti già di ruolo.  Le aspiranti e gli aspiranti insegnanti che sosterranno una prova orale (il punteggio massimo è di 40 punti) saranno inseriti in una graduatoria di merito, anche in virtù del punteggio derivante dai titoli posseduti e dal servizio pregresso (massimo 60 punti). Le docenti e i docenti vincitori del concorso per l’immissione in ruolo dovranno poi superare con una valutazione positiva un anno di formazione e di tirocinio. Nel corso di questo anno la loro attitudine all’insegnamento verrà valutata anche con visite in classe.

  • Il link al bando di concorso in Gazzetta Ufficiale
  • I link ai precedenti comunicati:
    http://www.miur.gov.it/web/guest/-/concorso-abilitati-scuola-secondaria-domande-dal-20-febbraio-al-22-marzo-in-preparazione-il-sito-tematico-con-tutte-le-informazioni
    http://www.miur.gov.it/-/scuola-fedeli-firma-decreto-con-regole-concorso-abilitati-scuola-secondaria

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lunedì 27 novembre 2017

BANDO DI CONCORSO PER DIRIGENTI SCOLASTICI

Aggiungi didascalia
Pubblicato il nuovo bando di concorso da 2.425 posti per dirigenti scolastici, di cui 9 destinati al concorso Friuli Venezia Giulia. Il bando è oggi in Gazzetta Ufficiale. Le domande per accedere al concorso si potranno effettuare dalle 9.00 del 29 novembre alle 14.00 del 29 dicembre prossimi, tramite la piattaforma del MIUR Polis. Nei prossimi giorni il Ministero attiverà un’apposita pagina web con tutta la documentazione relativa al concorso.
Attualmente sono 6.792 i dirigenti scolastici in servizio, 1.189 i posti vacanti, 1.748 le reggenze, tenendo conto anche di scuole sottodimensionate e dei distacchi (comandi) presso altre amministrazioni o sindacali. Il 68,2% dei dirigenti in servizio è una donna, il 31,6% ha più di 60 anni (un dato comunque in calo rispetto al passato), l’età media è di 55,6 anni.
        I posti banditi corrispondono ai posti vacanti nell’anno scolastico in corso, più quelli che si renderanno liberi a seguito dei pensionamenti nel 2018/2019, 2019/2020 e 2020/2021, detratti quelli che si possono coprire con le graduatorie esistenti nonché quelli delle scuole sottodimensionate (che non possono avere un dirigente titolare).
Il concorso consentirà quindi di abbattere il fenomeno delle reggenze sino al 2020/2021, anche perché si tratta di un bando nazionale e non regionale come l’ultimo del 2011. Si eviteranno così casi di graduatorie sguarnite e di altre troppo piene.
“I numeri del bando garantiscono una risposta importante e adeguata a scuole, ragazze e ragazzi e famiglie, garantendo l’abbattimento delle reggenze”, spiega la Ministra Valeria Fedeli. “Il ruolo della dirigenza - ricorda - è fondamentale nelle scuole: per il coordinamento del lavoro, per tenere insieme la comunità scolastica. Il dirigente è un punto di riferimento. Abbattere il fenomeno delle reggenze significa, dunque, lavorare per la qualità del sistema”. Il concorso sarà innovativo sotto il profilo della selezione.
“Sarà un corso-concorso, con una fase di tirocinio e accompagnamento successiva alle prove scritte, che è fondamentale per verificare sul campo le capacità gestionali e di organizzazione del lavoro delle candidate e dei candidati, chiamati anche a dimostrare la capacità di inserimento nella comunità scolastica ed educante, oltre che le loro conoscenze sulla normativa del settore. Si tratta, in sintesi, di un concorso che tiene conto dei cambiamenti che la professionalità del dirigente ha subito in questi anni per selezionare i migliori profili, valorizzando anche titoli ed esperienze fatte dalle e dagli aspiranti, compresi titoli di dottorato o attività di ricerca”, chiude Fedeli …. 

Leggi: CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI

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giovedì 21 settembre 2017

CONCORSO PER DIRIGENTI SCOLASTICI

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il Regolamento per la definizione delle modalità di svolgimento delle procedure concorsuali per l'accesso ai ruoli della dirigenza scolastica. 
Qui il testo del provvedimento: 👇




Gazzetta Ufficiale
GAZZETTAUFFICIALE.IT
REGOLAMENTO

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Etichette: concorso, dirigenti scolastici, regolamento

sabato 10 dicembre 2016

CITTADINANZA e COSTITUZIONE - CONCORSO NAZIONALE

MINISTERO ISTRUZIONE
 UNIVERSITA' RICERCA
 Concorso nazionale

Articolo 9 della Costituzione
\
Quinta edizione, a.s. 2016-17

Il Progetto Articolo 9 della Costituzione intende potenziare all’interno delle scuole l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, favorire la progettazione didattica nelle diverse aree curricolari e fornire agli studenti strumenti utili per la cittadinanza attiva, con riguardo in questa quinta edizione alla conoscenza e riflessione sullo sviluppo della ricerca scientifica e tecnica.
La partecipazione al Progetto e Concorso è gratuita e aperta alle classi delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado italiane, italiane all’estero, europee, statali e paritarie.
Per facilitare il contatto e la nascita di collaborazioni tra le scuole, sul sito del Progetto è pubblicato l’elenco delle classi iscritte; le scuole possonoinoltre pubblicare sul sito dell’iniziativa proposte o richieste di partnership con le altre scuole iscritte.
Qualora si voglia attivare una collaborazione con unao più scuoleitaliane all’estero o europee, per esempio attraverso la piattaforma eTwinning (www.etwinning.net), si dovrannocomunicarevia mail a info@articolo9dellacostituzione il nome e i riferimenti dell’istituto con il quale si è attivata la collaborazione.

Per iscriversi le scuole devono compilare online, entro il 23 gennaio 2017, l’apposito Modulo di iscrizione reperibile sul sito www.articolo9dellacostituzione.it, da inviare in via telematica.
L’iscrizione al Progetto e Concorso presuppone l’accettazione e il rispetto del presente Regolamento.

Art. 7 – Sito internet
Tutti i materiali dell’iniziativa, compresi quelli delleprecedenti edizioni, sono reperibili nel sito internet: www.articolo9dellacostituzione.it, che si configura come un luogo di informazione,di apprendimento e di incontro tra i partecipanti.

Leggi:                                    BANDO CONCORSO E REGOLAMENTO


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venerdì 26 febbraio 2016

CONCORSO: IDENTIKIT DEL NUOVO INSEGNANTE


QUALE INSEGNANTE?

Le Avvertenze generali anteposte ai programmi di esame di tutte le 113 nuove classi di concorso (ridotte e compattate dalle precedenti 168) disegnano il profilo dell’insegnante del futuro, o almeno di quello che entrerà nelle scuole italiane nel settembre 2016 come vincitore del concorso a 63.712 posti a tempo indeterminato.

Sono 14 i requisiti (item), in termini di conoscenze e competenze, che egli dovrà dimostrare di possedere. Quanti di questi si pongono in continuità con quelli richiesti anche in passato, e quanti anticipano la professionalità del docente del futuro? Proviamo qui di seguito a fare una distinzione di massima tra i primi e i secondi, correndo il rischio di qualche inevitabile semplificazione.

A) Requisiti in continuità. Item 1: “Sicuro dominio dei contenuti delle discipline di insegnamento”. Item 2: “Conoscenza critica delle discipline di insegnamento e dei loro fondamenti epistemologici; (…). Item 4: “Conoscenza dei fondamenti della psicologia dello sviluppo e della psicologia dell'educazione”. Item 8: “Conoscenza delle problematiche legate alla continuità didattica e all’orientamento”. Item 10: “Conoscenza approfondita delle Indicazioni nazionali vigenti per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo e per i licei, e delle Linee guida per gli istituti tecnici e professionali”. Item 11: “Conoscenza della legislazione e della normativa scolastica”. Item 12: “Conoscenza di alcuni documenti europei in materia educativa ” (citati QEQ, competenze chiave, programma Erasmus).

B) Requisiti innovativi: Item 3: “Conoscenze nel campo dei media per la didattica e degli strumenti interattivi per la gestione della classe; conoscenza della sitografia di ambito disciplinare e delle biblioteche online”. Item 5: “Conoscenze approfondite pedagogico-didattiche” (…) ma “in contesti interattivi” e con “Capacità di progettazione curricolare”. Item 6: “Competenze sociali, relative all'organizzazione dell'apprendimento, alla gestione di gruppi e alle relazioni interpersonali”. Item 7: “Conoscenza dei modi e degli strumenti idonei all’attuazione di una didattica personalizzata, coerente con i bisogni formativi dei singoli alunni, con particolare attenzione ai bisogni educativi speciali”. Item 9: “Padronanza delle tematiche l egate alla valutazione” e alla autovalutazione. Item 13: “Conoscenza di una lingua straniera comunitaria al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue straniere”. Item 14: “Competenze digitali inerenti all’uso e le potenzialità delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali più efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento”.

www.tuttoscuola.it -598-738

Leggi: BANDO DEL CONCORSO


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