devono essere
esperti di processi
di apprendimento,
non solo
della propria
materia”
Il pedagogista Daniele
Novara, intervistato dal Corriere della Sera sulla questione dei metal detector
nelle scuole, ha posto l’accento sul ruolo centrale degli insegnanti nella
gestione delle dinamiche sociali in classe.
La riflessione parte dal
riconoscimento che la scuola rappresenta oggi l’unico contesto in cui i ragazzi
possono fare autentiche esperienze di socialità. Le competenze pedagogiche dei
docenti diventano quindi decisive per prevenire situazioni di
conflitto e violenza, ben più dei dispositivi di controllo.
La scuola come unico
ambiente di socialità reale
Daniele Novara ha
sottolineato che la scuola è rimasta l’unico ruolo in cui gli
adolescenti vivono esperienze sociali autentiche. Il pedagogista ha
risposto affermativamente alla domanda del giornalista, confermando che questo
dato impone una responsabilità maggiore agli insegnanti. La classe rappresenta
uno spazio di relazione unico nel percorso di crescita dei giovani, dove imparano
a confrontarsi con i pari e a gestire le dinamiche di gruppo. Tale aspetto
rende ancora più urgente la necessità che i docenti siano preparati a
gestire non solo gli aspetti didattici ma anche quelli relazionali e sociali.
La competenza disciplinare da sola non basta per rispondere alle sfide
educative contemporanee.
La necessità di nuove
competenze per gli insegnanti
Il fondatore del Centro
Psicopedagogico ha delineato un profilo rinnovato del docente durante
l’intervista al Corriere
della Sera. Novara ha dichiarato: “Gli insegnanti devono essere
più pronti e preparati anche da questo punto di vista”. La
preparazione richiesta va oltre la conoscenza della materia insegnata e si
estende alla capacità di gestire i processi di comunicazione tra studenti. Gli
insegnanti devono saper far vivere la classe come gruppo coeso, sviluppando
competenze sociali che permettano ai ragazzi di relazionarsi in modo
costruttivo. La formazione dei docenti dovrebbe quindi includere strumenti per
riconoscere e gestire le tensioni, prevenire i conflitti e promuovere un clima
di collaborazione.
La critica agli
insegnanti mono-disciplinari
Daniele Novara ha
espresso una critica diretta al modello tradizionale di insegnamento. Il
pedagogista ha chiesto: “L’insegnante che conosce solo la sua materia,
che insegnante è?”. La risposta che Novara ha fornito al Corriere
della Sera delinea una figura professionale più complessa e
articolata. Il vero insegnante è un esperto di processi di apprendimento, non
semplicemente un trasmettitore di contenuti disciplinari. Questa visione
richiede una trasformazione profonda della professione docente, che deve
integrare competenze pedagogiche, psicologiche e relazionali. La capacità di
far comunicare i ragazzi e di gestire la classe come comunità di apprendimento
diventa parte integrante del lavoro dell’insegnante, al pari della preparazione
nella propria disciplina.
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