sabato 14 luglio 2018

INVIATI A FARE DEL BENE

“In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient'altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche. E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì.
 Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro». Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demoni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano”.

Commento di p. Alberto Maggi.
 L'insuccesso nella sinagoga di Nazareth dove Gesù non è stato creduto e ha potuto compiere solo pochi gesti non solo non scoraggia Gesù, ma lo porta ad intensificare la sua attività con modalità differenti. È il capitolo sesto dal versetto 7 al 13, ma c'è un breve versetto che è stato omesso dalla versione liturgica che è importante. Scrive l'evangelista che Gesù percorreva i villaggi insegnando, cosa significa questo? Gesù non mette più piede in una sinagoga. Ormai si è reso conto che i luoghi di culto, i luoghi religiosi sono refrattari all'azione dello Spirito.
               Allora è inutile perdere tempo in quegli ambienti, ma va nei villaggi, cioè nei luoghi dell'emarginazione, nei luoghi della povertà. E questa volta chiamò a sé i Dodici, il dodici rappresenta il numero dei discepoli che in sé raffigura il nuovo Israele e prese a mandarli, dal verbo greco mandare viene la parola apostolo, che non indica un titolo, ma un'attività, è quella di essere inviati, a due a due, non li manda da soli, ma a due, devono essere una comunità che esprime un messaggio, e dava loro potere, cioè autorità, sugli spiriti impuri.
               Lo spirito impuro è già apparso in questo vangelo quando Gesù per la prima volta proprio in una sinagoga ha provato ad annunziare il suo messaggio. Lo Spirito è una forza, quando viene da Dio si chiama Santo, non soltanto per la sua qualità eccelsa, ma per la sua attività di separare le persone dal male; quando viene da realtà contrarie a Dio si chiama impuro.
               Allora Gesù dà loro potere sugli spiriti impuri, questa espressione ha un duplice significato, sia quello ovvio di liberare le persone da questi spiriti, cioè da queste ideologie nazionaliste, religiose, che impediscono di accogliere la buona notizia di Gesù, ma sia di lavorare su se stessi perché per liberare bisogna essere pienamente liberi.
E ordinò, è l'unica volta che Gesù ordina qualcosa ai discepoli, quindi significa che trova resistenza di non prendere per il viaggio nient'altro che un bastone e i sandali, cioè quello che serve per il camminare Gesù chiede i discepoli che lo prendano. Ma poi Gesù dice di non portare né pane né sacca, era la sacca, la bisaccia tipica del mendicante, né denaro nella cintura, cosa significa? Devono essere persone pienamente libere, devono essere dei signori, devono pienamente fidarsi della ricchezza del messaggio che vanno a portare, signori liberi, ma non ricchi.
               Per questo Gesù dice non portare due tuniche, due tuniche era l'abbigliamento dei ricchi. Quello che sei non deve smentire il messaggio che annuncia. Gesù non indica quello che devono dire, ma come devono essere: portatori della buona notizia. E questa libertà deve essere anche interiore. E Gesù continua affermando dovunque entrate in una casa rimanetevi.
               Gli ebrei quando erano in viaggio chiedevano di essere ospitati soltanto a casa di altri ebrei, possibilmente osservanti, per essere sicuri delle regole rituali del puro e dell’impuro. Gesù chiede di essere liberi da tutto questo, di andare nelle case così come sono e li rimanere perché per liberare devono essere pienamente liberi di questi tabù, di queste superstizioni. Finché non sarete partiti da lì.
Ma, avverte Gesù, se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero andatavene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro o meglio contro di loro. Era tipico degli ebrei, quando andavano in terra pagana, rientrare in terra d'Israele di scuotere la polvere dai loro sandali per non portare nulla di impuro nella loro terra.
               Allora cosa sta dicendo Gesù? Sta cambiando l'idea del pagano. Chi è il pagano? Per la religione il pagano è colui che crede in altre divinità, per Gesù il pagano è colui che è incapace di accogliere, è colui che incapace di ospitare. Ebbene, la conclusione, che questi discepoli partiti proclamarono che, s’intende la gente anche se non c'è nel testo, si convertisse, quindi il cambiamento di vita, scacciavano molti demoni, liberavano da tutte queste ideologie che rendevano le persone refrattarie all'accoglienza della buona notizia di Gesù.
               E l'ultimo particolare è importante perché non si curano soltanto della parte spirituale, ma di tutta la persona, l'integrità di tutto l'essere umano. Gesù ha a cuore questo, e ungevano con olio molti infermi e li guarivano. Questo è il primo ritratto dell'attività dei discepoli. Vedremo poi la prossima volta se Gesù è stato contento o no di questa loro attività.


(tratto da www.ildialogo.org)

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