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venerdì 4 ottobre 2019

CENTO PIAZZE PER L'IMPEGNO EDUCATIVO - Lettera del Presidente Nazionale

Carissimi,
per  l'edizione  2019  di  Centopiazze,  durante la  Conferenza Organizzativa,  è  maturata  la scelta di 
sviluppare  come  tema l’educazione alla cittadinanza attiva    da sempre  argomento  cruciale per la scuola di un Paese democratico,  che implica da parte di ciascuno, l’adesione a valori condivisi, la messa  in  atto  di  atteggiamenti  cooperativi  e  collaborativi,  la  maturazione  di  un’etica  della responsabilità che devono concretizzarsi in azioni quotidiane finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di vita
È sotto gli occhi di tutti il vasto movimento in difesa dell’ambiente che sta coinvolgendo giovanissimi di tutto il mondo, ma i grandi fenomeni rischiano di rimanere eventi mediatici se non sono  supportati  dall’azione  quotidiana  di  ciascuno,  fatta  di  piccoli  gesti,  che  ripetuti  nel  tempo, generano  cambiamento  e  per  questo  abbiamo  scelto  la   narrazione  collettiva,  per  raccontare  la cittadinanza  nelle  nostre  “piazze”  sviluppando  due  iniziative  che  si  terranno  nelle  piazze  e  nelle scuole di tutta Italia per l’intero mese di ottobre.
Attraverso il primo percorso, “#Suggestionidicittadinanza” si potranno raccontare con foto, video,  disegni,  frasi,  selfie  individuali  e  collettivi  ,  tutte  le  piccole/grandi  suggestioni  di  quella cittadinanza  attiva  che  quotidianamente  passano  inosservate,  ma  che  permettono  di  realizzare  la vera convivenza e il sentirsi “cittadini” del mondo in cui viviamo. 
La seconda,  #scriviamolacittadinanza  è una  vera e propria scrittura a migliaia di mani di una storia sulla cittadinanza quotidiana che, una volta iniziata, passerà come un testimone di classe in classe, di gruppo in gruppo e prenderà tante diverse strade. Tutti i lavori, poi, saranno raccolti e riceveranno un ideale “attestato di cittadinanza attiva” con una premiazione finale a Roma ad inizio 2020.
Insieme le due iniziative serviranno a comporre il mosaico di una cittadinanza agita in grado di coinvolgere mente e cuore di ciascuno. 
A  voi  la  scelta  di  decidere  se  attivare  una  o  entrambe  le  iniziative,   tenendo  presenti  le seguenti procedure :
•  “#Suggestionidicittadinanza”:  inviare  all'indirizzo  mail  dedicato  centopiazze@aimc.it , foto o video (se i video sono grandi utilizzare il formato WE TRANSFERT) a partire dal momento  in  cui  riceverete  questa  comunicazione.  Ricordo  a  tutti  che  per  le  foto  o  le immagini di persone, va sempre richiesta la  liberatoria    che deve rimanere agli atti di chi produce il filmato o le foto.
•  #scriviamolacittadinanza:  le  scuole  o  le  sezioni  che  vogliono  partecipare  alla  scrittura della  storia  a  staffetta,  a  dal  giorno  4  ottobre  devono  far  pervenire  all'indirizzo centopiazze@aimc.it una mail di richiesta di partecipazione . Successivamente riceveranno il file su cui continuare a scrivere la storia e l'indicazione dei tempi entro cui rispondere. 
Ogni brano scritto deve essere accompagnato dai nomi degli autori, della realtà AIMC, e/o dalla scuola che partecipa.  S può partecipare anche scrivendo la storia come singola realtà.
Sicuro   che anche per questa edizione di Centopiazze  non mancheranno entusiasmo e creatività, auguro a tutti buon lavoro. 

Giuseppe Desideri
Presidente nazionale AIMC


mercoledì 2 ottobre 2019

AIMC CENTO PIAZZE - PER UNA CITTADINANZA ATTIVA



sabato 5 ottobre
                                                                      

COMUNICATO STAMPA


Centopiazze, edizione 2019, storica iniziativa promossa dall’AIMC, Associazione Italiana Maestri Cattolici, torna sabato 5 ottobre per proporre, su tutto il territorio nazionale, iniziative sul tema dell’educazione alla cittadinanza attiva.

“Il tema dell’educazione alla cittadinanza - afferma Giuseppe Desideri, presidente nazionale dei Maestri Cattolici - è da sempre un tema cruciale per la scuola di un Paese democratico, e implica da parte di ciascuno, l’adesione a valori condivisi, la messa in atto di atteggiamenti cooperativi e collaborativi, la maturazione di un’etica della responsabilità che devono concretizzarsi in azioni quotidiane finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di vita.
Educare alla cittadinanza attiva, responsabile e democratica, comporta un processo educativo pluridimensionale, che recupera la dimensione politica della persona, per formare un uomo che si interessa dei suoi concittadini e della sua città, ponendosi come obiettivo la realizzazione del bene comune.
È sotto gli occhi di tutti il vasto movimento in difesa dell’ambiente che sta coinvolgendo giovanissimi di tutto il mondo, ma i grandi fenomeni rischiano di rimanere eventi mediatici se non sono supportati dall’azione quotidiana di ciascuno, fatta di piccoli gesti, che ripetuti nel tempo, generano cambiamento”.
Il cambiamento si genera anche per contagio perciò quest’anno l’AIMC ha scelto la strada della narrazione collettiva, a più mani per raccontare la cittadinanza. In circa cento “piazze” lungo tutto il Pese si racconterà una storia collettiva attraverso due iniziative che si terranno nelle piazze e nelle scuole di tutta Italia per l’intero mese di ottobre.
 “#Suggestionidicittadinanza” che vuole essere il racconto attraverso foto, video, disegni, frasi, selfie individuali e collettivi di tutte le piccole/grandi suggestioni di quella cittadinanza attiva che quotidianamente passano inosservate ma che realizzano la vera convivenza e il sentirsi “cittadini” del mondo in cui viviamo. La seconda, #scriviamolacittadinanza è una vera e propria scrittura a migliaia di mani di una storia sulla cittadinanza quotidiana che, una volta iniziata, passerà come un testimone di classe in classe, di gruppo in gruppo e prenderà tante diverse strade. Tutti i lavori, poi, saranno raccolti e riceveranno un ideale “attestato di cittadinanza attiva” con una premiazione finale a Roma ad inizio 2020.
Insieme le due iniziative serviranno a comporre il mosaico di una cittadinanza agita in grado di coinvolgere mente e cuore di ciascuno.

  
Ufficio Stampa AIMC: Francesca De Giosa – cell. 339.6164343 – mail: centopiazze@aimc.it
                                                                                                  comunicazione@aimc.it



sabato 6 ottobre 2018

MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PER LE CENTO PIAZZE AIMC

DOTT. GIUSEPPE DESIDERI
                    PRESIDENTE NAZIONALE AIMC



IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DELL’INSEGNANTE, PROCLAMATA DALL’UNESCO IL 5 OTTOBRE, IL  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA MI INCARICA DI FARE GIUNGERE A LEI, AGLI
ORGANIZZATORI E AI PARTECIPANTI ALL’INIZIATIVA “CENTO PIAZZE PER L’IMPEGNO EDUCATIVO” I SUOI AUGURI DI PIENO SUCCESSO, NELLA CONVINZIONE CHE IMPORTANTI
PASSI IN AVANTI NELLA CONDIZIONE DEL NOSTRO SISTEMA SCOLASTICO NON POTRANNO AVVENIRE SENZA UNA STRETTA E INCISIVA COLLABORAZIONE TRA INSEGNANTI, FAMIGLIE E  STUDENTI.

CORDIALI SALUTI

  

GIOVANNI GRASSO,
CONSIGLIERE PER LA STAMPA E LA COMUNICAZIONE DEL

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 



giovedì 4 ottobre 2018

AIMC - CENTO PIAZZE: Per un'alleanza solida tra scuola e famiglia

«Diamo il segnale che non c’è scontro come fanno credere episodi di cronaca», dice il presidente dei maestri cattolici Giuseppe Desideri.

Maria Grazia Colombo: genitori fragili, hanno perso certezze sul loro ruolo

Una scuola che va in piazza per dire che «educare insieme si può». In sinergia tra dirigenti scolastici, docenti, genitori e naturalmente studenti, che sono il cuore dell’impegno educativo. 'CentoPiazze per l’impegno educativo' è il titolo dell’iniziativa, che partirà sabato in tutta Italia ed è stata presentata ieri alla Camera dei deputati dall’Associazione italiana maestri cattolici (Aimc) e dal Forum delle associazioni familiari. Che per la prima volta partecipa all’appuntamento, giunto alla nona edizione. In questa occasione Aimc e Forum hanno anche realizzato il vademecum 'Per un dialogo possibile famiglia-scuola'.
L’iniziativa, ha detto il presidente dell’Aimc, Giuseppe Desideri, vuole «mandare un segnale in controtendenza» rispetto alle cronache che hanno enfatizzato le aggressioni agli insegnanti. Desideri ha riportato il fenomeno alla sua dimensione statistica, ricordando che nell’anno scolastico 2017-18 si sono verificati una quarantina di episodi del genere su una platea di 8 milioni di studenti in 350mila classi. Fatti «da condannare», ma che non devono far pensare a una «deriva», a uno «scontro» tra famiglie e docenti. Insomma, criticità da non sottovalutare, ma che portano a ribadire due cose. Una, che il patto educativo va costruito - come ha detto di recente all’Aimc papa Francesco - giorno per giorno. Vive nella relazione quotidiana. L’altra è che la scuola ha sì «tante difficoltà e ha bisogno di cura», ma «ha al suo interno tantissime energie», ha concluso Desideri. «Educare insieme è possibile», ha esordito la vicepresidente del Forum Maria Grazia Colombo, che ha sottolineato come vada ristabilito un rapporto tra docenti e genitori, spesso «fragili », che hanno smarrito i punti di riferimento reciproci.
Colombo si è poi rivolta ai ministri dell’Istruzione e della Famiglia per chiedere la ripresa della Commissione di revisione del Patto di corresponsabilità educativa, «l’unico punto di incontro istituzionale tra scuola e genitori». Poi c’è il tema del Programma operativo nazionale (Pon) del Miur, finanziato con i fondi europei, dai quali sono ancora escluse le paritarie: «Una pesante discriminazione, visto che sono scuole pubbliche e tutti gli effetti». Alla conferenza stampa erano presenti due parlamentari del Pd, Anna Ascani e Marco Lacarra. Entrambi hanno rilanciato: educare non solo è possibile, ma necessario. «Leggi e strumenti da soli non bastano », ha detto la prima. Occorre lavorare in rete - ad esempio a progetti di cittadinanza, declinata anche nel digitale - altrimenti famiglie e scuola non possono reggere la sfida. In un tempo caratterizzato, ha sottolineato il secondo, da un «arretramento culturale che determina l’inasprirsi del conflitto sociale».
In piazza da Trento a Catania andrà in scena quella che Desideri chiama «Agorà virtuale, ma anche fisica». Fatta di flash mob, incontri, gioco e sport (organizzati dal Csi, coinvolto nella manifestazione con Age, Agesc e Faes), mostre, concerti, dibattiti. Siamo anche nella settimana d’inizio del Sinodo dei giovani. Circostanza sottolineata da Ernesto Diaco, direttore dell’Ufficio Cei per l’Educazione, la scuola e l’Università, nell’incoraggiare i promotori. Tante le iniziative. A Bari si terrà una 'passeggiata' sul lungomare, dove hanno sede molte scuole. A Concordia Sagittaria ( Ve) e a Corleto (Pz) spazio alla creatività con laboratori e una mostra di disegni, cartelloni e foto, con i quali i ragazzi illustrano il rapporto genitori-insegnanti. A Leonforte (En) i partecipanti formeranno un mosaico con i colori dell’arcobaleno, per simboleggiare l’alleanza scuola-famiglia. Infine, a Roma in piazza Santi Apostoli - dove sarà anche inaugurata la Settimana diocesana della famiglia - ci sarà una tavola rotonda e suonerà la 'Band della legalità', ensemble di scuole con il supporto dell’Arma dei Carabinieri. Ma la musica non finirà, assicura Desideri: «Dalle piazze partiranno cento progetti per consolidare il patto educativo».





lunedì 29 settembre 2014

CENTO PIAZZE PER GLI INSEGNANTI

 Giornata Mondiale degli Insegnanti: 
l’AIMC “manifesta” in Cento Piazze del Paese

L’Associazione Italiana Maestri Cattolici (AIMC) promuove, per il quinto anno consecutivo, la manifestazione “CENTO PIAZZE 2014” sul tema “Valorizzare gli Insegnanti per dare valore alla Scuola”.
L’evento si svolge in occasione della XX Giornata Mondiale degli Insegnanti, con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco (CNIU) e in collaborazione con l’Ufficio nazionale per l’educazione, la scuola e l’università della CEI, la Fondazione AIMC onlus e l’Ecogeses.
CentoPiazze per l’AIMC - precisa il Presidente Giuseppe Desideri - “assume una valenza ulteriore per una prima riflessione collettiva, lungo tutto il Paese, sul Rapporto “La buona Scuola”, presentato dal Governo”. Riflessione a cui l’Associazione fornisce già un primo contributo con il “Manifesto per dare Valore alla Scuola”. “Cento Piazze – incalza Desideri – è una splendida occasione per parlare della scuola e dei suoi professionisti in una visione strategica e sistemica”.
Gli inni nazionale e europeo, eseguiti dal coro del Liceo classico “F. Vivona di Roma, apriranno la manifestazione che si svolgerà a Roma il 1 ottobre p. v. e, in contemporanea o nei giorni immediatamente successivi, in molte realtà associative territoriali, con il coinvolgimento di associazioni e movimenti locali. L’evento nazionale si svolgerà a Roma presso la Sala della Comunicazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in viale Trastevere, 76, alla presenza del ministro Stefania Giannini e di numerose personalità del mondo politico-istituzionale, ecclesiale, accademico, culturale e studentesche. Interverranno, inoltre, Luigi Berlinguer, già Ministro della P. I, Gioele Anni, presidente nazionale Movimento studenti di AC, Maria Grazia Colombo, Commissione educazione Forum delle famiglie, Lucio Guasti, Università Cattolica di Piacenza, Rosa Musto, già coordinatrice della Rete di scuole Unesco-AsPnet Italia, Alfons o Rubinacci, coo rdinatore del comitato scientifico di Tuttoscuola e don Maurizio Viviani, direttore dell’UNESU della CEI,
Uno spazio consistente dell’evento è riservato alla presentazione di alcune significative esperienze maturate da alcuni istituti : Istituto Tecnico Agrario Statale “Emilio Sereni”- Sez. scuola del carcere di Roma; IC Fontanile-Anagnino – Sez. musicale di Roma e il Liceo Musicale di Latina.
Il servizio di accoglienza dei partecipanti sarà assicurato dagli studenti e studentesse dell’IISS “De Pinedo-Colonna, indirizzo Aeronautico e Nautico di Roma.