giovedì 27 marzo 2014

A PROPOSITO DI GENDER .....

LA SFIDA 

COMPRESA

Se si pretende che perfino l’essere uomo o donna non sia più un dato di natura, ma soltanto il frutto, per giunta mutevole e reversibile a piacere, di una scelta assolutamente personale e insindacabile, quali ruoli sociali e quali connesse responsabilità pubbliche o private possono essere richiesti, in nome del superiore bene comune, al cittadino di una qualsivoglia comunità civile? L’interrogativo chiude e giustifica l’appello che i vertici dell’Associazione italiana genitori hanno lanciato ieri agli insegnanti di ogni ordine e grado, per richiamare l’attenzione sul 'rischio gender' che, come questo giornale continua a documentare, incombe sul nostro sistema educativo, oltre che nel mondo dell’informazione e nella sfera della libertà di manifestazione del pensiero. Un’iniziativa che segue di appena 24 ore l’allarme a piena voce del cardinale Angelo Bagnasco, nei confronti di una deriva ideo­logica di cui gli stessi fautori non sembrano a volte in grado di valutare le conseguenze.
Va detto che in queste ultime settimane il livello di consapevolezza della posta in gioco, nonostante la strategia dell’oscuramento mediatico acutamente perseguita .....

continua:  GENDER - LA SFIDA COMPRESA


                                    SOS… IDENTITÀ!

L’impegno di ogni uomo, nel campo educativo, prioritario a qualsiasi altra azione, è quello di ascoltare e decodificare i segni dei tempi che oggi, a differenza dei secoli passati, sono difficili da definire perché si modificano e si succedono rapidamente per cui non si fa  in tempo a intravedere un segno/valore  che si passa immediatamente all’evidenza di un altro che magari è  in totale contrasto con quello precedente , in attesa che se ne ravvisi un altro ancora. Questa frenetica mobilità valoriale che incide  direttamente sulla cultura di una nazione, di un popolo, ha dunque la caratteristica della precarietà.
Compito allora di ogni uomo di buona volontà è quello di saper cogliere il valore che sta alla base di ogni naturale cambiamento, con la capacità di saper discernere il bene dal male, saper discriminare in questo turbinio di evoluzione quelle azioni di bene che vanno ad esaltare e non affossare la persona nella sua interezza.
Fare dunque cultura oggi deve poter significare anche  quello che la Dottrina Sociale della Chiesa ci ricorda al n.°557 “… garantire a ciascuno il diritto di tutti a una cultura umana e civile conforme alla dignità della persona, senza discriminazione di razza, di sesso, di nazione, di religione o di condizione sociale”.
Oltre alla dimensione del diritto al bene, occorre saper cogliere un’altra grande sfida del nostro tempo: la ricerca della verità culturale, in opposizione a tutte le altre “verità” le quali non sono altro che visioni riduttive o ideologiche dell’uomo e della vita......

continua:  SOS .... IDENTITÀ' 


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