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martedì 10 ottobre 2023

GEOMETRIA IN SCUOLA PRIMARIA


 Indagare la complessità

 nella geometria

 


-         di  Cristina Perversi*

 

Un contesto narrativo adatto all’età degli alunni permette di realizzare, in quarta primaria, una significativa esperienza di laboratorio con importante contenuto geometrico.

 In più occasioni abbiamo proposto esperienze di lavoro con bambini di scuola dell’Infanzia o dei primi anni della Primaria in cui un contesto narrativo, prevalentemente legato alle fiabe, offre la cornice più favorevole a incontrare i concetti numerici e geometrici elementari in modo spontaneo e accattivante. Un approccio interessante anche con ragazzini più grandi, partendo da diversi spunti. 

La pluralità delle discipline può offrire stimoli interessanti per occasioni di attività laboratoriale in geometria, sostituendo opportunamente la funzione del racconto fiabesco. Spesso il contesto storico è quello più naturale e avvincente, ma numerosi sono anche gli spunti che vengono dall’arte.

Siamo in quarta Primaria, anno scolastico 2021-2022: colonne e capitelli dei templi greci e romani offrono modelli di solidi geometrici ricchi di proprietà. Il capitello dorico presenta forme semplici, quello ionico già esprime una raffinatezza formale nella voluta a spirale – forma curvilinea di particolare bellezza. Ma quello corinzio ci appare sorprendente nella sua complessità, in cui la geometria riproduce la frastagliata foglia dell’acanto, non certo racchiudibile in pochi tratti.

Forse non verrebbe in mente di prendere proprio questo ornatissimo capitello come oggetto di studio e riproduzione grafica. Ecco che un breve e conciso racconto nel De architectura di Vitruvio, presentando la leggenda della sua origine, che fa comprendere perché sia considerato un simbolo di vita oltre la morte, offre invece la suggestione significativa per esplorarne la struttura nel laboratorio di tecnologia.

 La simmetria in geometria: impariamo dai Greci, osserviamo e riproduciamo

La simmetria è uno degli argomenti di geometria più affascinanti nella scuola primaria. Riconosciuta intuitivamente dai bambini fin dall’infanzia, sfiorata, introdotta e abbozzata in alcune attività, viene tematizzata esplicitamente nelle classi quarta e quinta. L’arte greca ne offre innumerevoli e significative rappresentazioni: cogliamo così l’occasione di offrire ai bambini un’esperienza dell’eccezionale raffinatezza e profondità della cultura greca, cui i sussidiari fanno abbondante quanto astratto riferimento.

In quarta iniziamo osservando gli artefatti greci: la forma dei vasi, le loro decorazioni abitate da guerrieri e divinità, da animali e vegetali, i volti scolpiti delle statue e dei fregi, la struttura architettonica dei templi, le narrazioni marmoree dei frontoni. Notiamo che i Greci hanno una preferenza per la pianta dell’acanto, sia dettagliata realisticamente che schematizzata sinteticamente.

Proponiamo di provare anche noi a disegnare una foglia di acanto, anche se siamo consapevoli della difficoltà di riprodurre una forma così complessa e frastagliata. Generalmente i bambini cominciano a disegnare un particolare per arrivare alla figura complessiva, della quale non sono capaci di gestire la dimensione generale, in rapporto al foglio utilizzato, o la relazione fra le parti. Chiediamo loro di procedere diversamente, cioè osservandone e tracciandone la struttura geometrica: cerchiamo di individuare le linee e le forme della foglia di acanto su immagini fotocopiate, le ricalchiamo per tracciarne la struttura geometrica, per poi cominciare a disegnare la foglia a partire dal disegno di questa struttura. Ognuno, con capacità e difficoltà proprie, riesce a disegnare la sua foglia.

A questo punto confrontiamo le foglie di acanto naturali e i nostri disegni con quelle rappresentate dagli artisti Greci. Osserviamo che la foglia di acanto in natura è asimmetrica e lo notiamo soprattutto dall’attacco delle nervature secondarie con quella centrale. Nelle decorazioni greche, invece, la nervatura centrale divide le foglie in due parti uguali che sono fra loro simmetriche. Questo modo di rendere più ordinata la struttura della foglia ci interessa, e decidiamo di trasformare e rendere i nostri lavori simmetrici.


Vai al PDF per l’intero articolo

 * Cristina Perversi - Docente presso la Scuola Primaria “Andrea Mandelli” di Milano)

Pubblicato sul n° 84 di Emmeciquadro

 

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SCIENZ@SCUOLA/ Indagare la complessità nella geometria              SCIENZ@SCUOLA/ Anche la matematica ha bisogno di … parole                 SCIENZ@SCUOLA/Cuore, mente, mano. La geometria incontra il pensiero dei bambini

Il Sussidiario

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lunedì 25 ottobre 2021

JOY OF MOVING - SCUOLA INFANZIA E PRIMARIA

 


Scuola e sport, Joy of moving, metodo innovativo per lo sviluppo interconnesso fisico-motorio, cognitivo e socio emozionale del bambino nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. Percorso a.s.2021/22.


Il Ministero dell'istruzione promuove il progetto Joy of moving, (JOM) anche per l’ anno scolastico 2021/22, in continuità con le precedenti esperienze progettuali.

JOY OF MOVING


  

domenica 3 ottobre 2021

SCUOLA ATTIVA KIDS

 


Progetto nazionale “Scuola Attiva Kids” per la scuola primaria anno scolastico 2021/2022

Il Ministero dell’istruzione e Sport e salute S.p.A. promuovono per l’anno scolastico 2021/2022 il progetto nazionale “Scuola Attiva Kids”, quale evoluzione del precedente “Sport di Classe” realizzato negli scorsi anni, che prevede la collaborazione con le Federazioni Sportive Nazionali e con il Comitato Italiano Paralimpico. Rivolto a tutte le classi della scuola primaria delle istituzioni scolastiche statali e paritarie, il progetto ha l’obiettivo di valorizzare l’educazione fisica nella scuola primaria per le sue valenze educativo/formative, per favorire l’inclusione e per la promozione di corretti e sani stili di vita

Documenti Allegati
  • Prot. n.2056 del 22 settembre 2021.pdf

Link esterni

mercoledì 16 dicembre 2020

NUOVA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA PRIMARIA

È stata firmata e inviata alle scuole l’Ordinanza che prevede il giudizio descrittivo al posto dei voti numerici nella valutazione periodica e finale della scuola primaria, secondo quanto stabilito dal Decreto Scuola approvato a giugno.

La recente normativa ha infatti individuato un impianto valutativo che supera il voto numerico e introduce il giudizio descrittivo per ciascuna delle discipline previste dalle Indicazioni nazionali per il curricolo, Educazione civica compresa. Un cambiamento che ha lo scopo di far sì che la valutazione degli alunni sia sempre più trasparente e coerente con il percorso di apprendimento di ciascuno. L’Ordinanza, oggetto di apposita informativa sindacale e del parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, è stata inviata insieme ad apposite Linee Guida e ad una nota esplicativa.

Secondo quanto previsto dalle nuove disposizioni, il giudizio descrittivo di ogni studente sarà riportato nel documento di valutazione e sarà riferito a quattro differenti livelli di apprendimento:
 
• Avanzato: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note e non note, mobilitando una varietà di risorse sia fornite dal docente, sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità.

• Intermedio: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; risolve compiti in situazioni non note, utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo.

• Base: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità.

• In via di prima acquisizione: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente.

I livelli di apprendimento saranno riferiti agli esiti raggiunti da ogni alunno in relazione agli obiettivi di ciascuna disciplina. Nell’elaborare il giudizio descrittivo si terrà conto del percorso fatto e della sua evoluzione.

La valutazione degli alunni con disabilità certificata sarà correlata agli obiettivi individuati nel Piano educativo individualizzato (PEI), mentre la valutazione degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento terrà conto del Piano didattico personalizzato (PDP).

Sono state presentate ieri nel corso di una conferenza online l’Ordinanza e le Linee Guida per l’introduzione del giudizio descrittivo nella valutazione periodica e finale nella scuola primaria. È possibile rivedere lo streaming dell’evento al link: https://youtu.be/Pg5klrwCXbQ

Il nuovo impianto valutativo è stato individuato alla luce delle disposizioni previste dal Decreto Scuola - approvato nel giugno scorso - per superare il voto numerico e introdurre il giudizio descrittivo per ciascuna delle discipline previste dalle Indicazioni nazionali per il curricolo, Educazione civica compresa. Questo cambiamento ha l’obiettivo di rendere la valutazione sempre più trasparente e in linea con il percorso di apprendimento degli studenti.


Documenti Allegati
  • Ordinanza n. 172 del 4 dicembre 2020

  • Linee Guida









giovedì 29 agosto 2019

MAESTRI DELLA SCUOLA PRIMARIA

GLI INSEGNANTI SI RACCONTANO

martedì 30 ottobre 2018

CONCORSO DOCENTI SCUOLA INFANZIA E PRIMARIA - Pubblicato il Decreto

Pubblicato il decreto per il concorso straordinario, per titoli ed esami, per il reclutamento di personale docente per la scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno. Adesso in attesa del bando con le indicazioni sulle domande e tempistiche per presentarle.






martedì 16 ottobre 2018

EDUCAZIONE FISICA NELLA SCUOLA PRIMARIA

 
Dodicimila posti di maestro di educazione fisica
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Per introdurre l’educazione motoria nelle scuole primarie “serviranno 12mila nuovi docenti e un concorso ad hoc”, ma l’attività fisica si svolgerà il pomeriggio e durante le vacanze, quindi oltre all’attività didattica curricolare attuale: l’annuncio è del ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, che arriva parallelo alle richieste fatte in Parlamento per lo stanziamento dei fondi necessari a tradurre in legge i diversi ddl presentati.

L’annuncio via Facebook

Le intenzioni del titolare del Miur, che non a caso ha un passato come docente di educazione fisica, arrivano il 13 ottobre attraverso il suo profilo Facebook, nel giorno dalla visita dello stesso Bussetti a Trento, per la prima edizione del Festival dello Sport.
“Sono stato invitato – dice il ministro – per parlare di come la scuola possa formare i nostri giovani sul piano individuale e collettivo. Ne parlo, prima che da Ministro, da ex sportivo e insegnante laureato in scienze motorie”.
Poi aggiunge: “L’attività sportiva insegna la disciplina, il controllo del corpo, il rispetto delle regole e delle autorità, il senso di responsabilità e la capacità di fare squadra – tutti elementi che concorrono alla formazione di un cittadino consapevole. Ne sono convinto”.

“Serviranno 12 mila nuovi docenti e un concorso ad hoc”

“Ho avuto modo di dirlo in altre occasioni e lo ripeterò anche qui oggi: l’obiettivo del Ministero – aggiunge Bussetti – è inserire insegnanti specializzati nella primaria, ossia dei veri maestri di educazione fisica, e consentire alle scuole, il pomeriggio e durante le vacanze, di diventare centri sportivi scolastici. Serviranno 12 mila nuovi docenti e un concorso ad hoc. Occorre inoltre continuare a sostenere il percorso degli studenti-atleti, un valore per la società: per questo ho voluto personalmente rinnovare e potenziare la sperimentazione in atto con il CONI”.
“Abbiamo il dovere di ridare allo sport la giusta dimensione nell’ambito della formazione dell’individuo: per chi ha a cuore la formazione umana dei nostri ragazzi, questa è una delle prossime sfida”, conclude il responsabile del Miur.
Fonte: Tecnica della Scuola


giovedì 22 febbraio 2018

INDICAZIONI NAZIONALI E NUOVI SCENARI

Educazione alla sostenibilità, Costituzione, digitale, pensiero computazionale, lingue: nelle Indicazioni nazionali di infanzia e primo ciclo. Più attenzione alle competenze di cittadinanza


Fedeli: “Diamo a studentesse e studenti gli strumenti per affrontare i cambiamenti del presente e proiettarsi al meglio nel futuro”

Garantire a tutte le studentesse e a tutti gli studenti le competenze chiave per affrontare i cambiamenti e le sfide del loro presente, per proiettarsi al meglio nel futuro, per diventare cittadine e cittadini attivi e consapevoli, capaci di condividere valori comuni e di confrontarsi positivamente con l’altro. È l’obiettivo che si prefigge il documento “Indicazioni nazionali e nuovi scenari”, presentato oggi al MIUR e frutto del lavoro del Comitato scientifico per le Indicazioni nazionali della scuola dell’Infanzia e del primo ciclo di istruzione, coordinato dal professor Italo Fiorin.
Il documento propone alle scuole una rilettura delle Indicazioni nazionali emanate nel 2012 ed entrate in vigore dall’anno scolastico 2013/2014 (sono il  punto di riferimento per la progettazione del curricolo da parte delle istituzioni scolastiche) attraverso la lente delle competenze di cittadinanza, di cui si propone il rilancio e il rafforzamento. Dalle lingue (quella madre e quelle straniere), al digitale, all’educazione alla sostenibilità, ai temi della Costituzione. Passando in maniera trasversale per le arti, la geografia, la storia, il pensiero matematico e computazionale. Questo anche in ragione delle novità che saranno introdotte nell’Esame finale del I ciclo in cui già da quest’anno si terrà maggiore conto, nel colloquio orale, delle competenze connesse alle attività svolte nell’ambito di Cittadinanza e Costituzione.
“Ci stiamo ritrovando, oggi, a riflettere sulle competenze e sulle conoscenze che ciascuno deve possedere per vivere, muoversi in modo attivo nella società, costruire una cultura della democrazia. Per partecipare con protagonismo alla vita del proprio Paese e del mondo – ha dichiarato la Ministra Valeria Fedeli -. Stiamo ragionando sulla questione in termini innovativi: guardiamo alle competenze quali processi dinamici, in evoluzione. Espressioni di valori, atteggiamenti, attitudini e conoscenze. Credo sia un punto di vista necessario e innovativo: una competenza non è acquisita una volta nella vita. Va aggiornata e approfondita, rinnovata ed esercitata all’interno delle comunità in cui viviamo. In questo processo di acquisizione di competenze, di costruzione di forme di cittadinanza attiva la filiera educativa riveste un ruolo di primo piano. La scuola è il luogo in cui le giovani e i giovani vengono educati al rispetto dei diritti degli altri, all’apertura nei confronti della diversità personale e culturale, al senso civico, all’equità, al senso di giustizia, alla conoscenza di sé e all’attitudine al dialogo e al confronto. Parlare di competenze di cittadinanza vuol dire anche rinnovata attenzione all’educazione linguistica, artistica, storica, geografica, al pensiero computazionale. Vuol dire offrire strumenti per affrontare il mondo globale”, ha concluso la Ministra.
Il documento presentato oggi non è una integrazione né una riscrittura delle Indicazioni nazionali. Non si tratta, si legge nel testo illustrato al MIUR, “di ‘aggiungere’ nuovi insegnamenti, ma di ricalibrare quelli esistenti”, rileggendo le Indicazioni del 2012, alla luce dei nuovi spunti offerti che guideranno le scuole nella predisposizione della loro offerta formativa, della loro progettazione. Il tema della cittadinanza viene affrontato come il “vero sfondo integratore e punto di riferimento di tutte le discipline che concorrono a definire il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione in una prospettiva verticale. Cittadinanza che riguarda tutte le grandi aree del sapere, sia per il contributo che possono offrire i singoli ambiti disciplinari, sia, e ancora di più, per le molteplici connessioni che le discipline hanno tra di loro”. Con riferimento, in particolare all’educazione al rispetto e alla cittadinanza consapevole, ad una più sicura padronanza delle competenze di base (comprese le competenze linguistiche e quelle digitali), all’incontro con saperi e discipline che rispondono all’esigenza di uno sviluppo orientato alla sostenibilità in tutte le sue dimensioni, con l’acquisizione dei contenuti dell’Agenda 2030.
Questi temi sono già presenti nel testo programmatico del 2012, che mantiene intatto il suo valore culturale, pedagogico e giuridico, ma richiedono ulteriori attenzioni e approfondimenti che vengono affidati alla ricerca e all'elaborazione curricolare delle scuole e degli insegnanti. Si tratta di dare, si legge nel testo presentato oggi, una ancor più concreta risposta all’istanza, già presente nelle Indicazioni nazionali, quando affermano che è “decisiva una nuova alleanza fra scienze, storia, discipline umanistiche, arti e tecnologia, in grado di delineare la prospettiva di un nuovo umanesimo.”
Il documento sarà ora consegnato alle scuole, sarà messo alla ‘prova sul campo’, sarà oggetto di consultazione e confronto con le istituzioni scolastiche e la comunità scientifica nazionale per un eventuale intervento di regolazione sulle Indicazioni nazionali. La Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione del MIUR assicurerà misure di accompagnamento avvalendosi della collaborazione del Comitato scientifico nazionale per Indicazioni. Saranno organizzati seminari nazionali su tre ambiti tematici: Cittadinanza e Costituzione, Cittadinanza digitale, Cittadinanza e sostenibilità. Saranno poi raccolte le esperienze più significative per costituire un archivio dinamico delle innovazioni metodologiche e didattiche, come base utile per alimentare la ricerca sul curricolo, la formazione in servizio e l’evoluzione delle Indicazioni.


22 febbraio 2018










sabato 11 febbraio 2017

EDUCAZIONE MOTORIA NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA E PRIMARIA

Il libro del collega Emanuele Verdura  e' frutto di annose  ricerche e di concrete  sperimentazioni nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria. Ha rappresentato un valido strumento  per l'evoluzione armonica di molti bambini e si propone come necessario nell'attuale panorama pedagogico, funzionale alla crescita dei bisogni dei bambini e della scuola d'oggi. 
Non dovrebbe mancare nel corredo di ogni insegnante, poiché é una guida esperta  che lo aiuta a raggiungere traguardi didattici di eccellenza nel campo motorio e intellettivo. 
La base scientifica del testo  consente un utilizzo ad ampio spettro da parte di tutti gli insegnanti, compresi quelli di sostegno. 
L'innovativa educazione motoria, proposta nella guida  per i docenti, non é una panacea pedagogica, ma  risveglia talenti - che non sempre riescono a manifestarsi compiutamente - potenziando  le capacità di ogni  singolo bambino e aiutandolo a risolvere problemi di dislessia e di letto scrittura. Sono indicati  collegamenti a youtube per canzoni inerenti i concetti trattati.
Prefazione di P. Moliterni professore di Didattica e Pedagogia Speciale, dipartimento Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Roma Foro Italico
 Emanuele Verdura, Educazione motoria nella scuola dell'infanzia e primaria, Ed. Ecogeses, Roma, 2016

Per eventuali acquisti bisogna rivolgersi a Ufficio stampa AIMC  (stampa@aimc.it  o tel. 06634651.  Prezzo promozione euro 11,50 (invece di 16 euro).

sabato 21 luglio 2012

INVALSI : I DATI SUGLI APPRENDIMENTI

RILEVAZIONI NAZIONALI SUGLI APPRENDIMENTI 2011‐12

" Questo rapporto presenta i principali risultati, a livello di sistema e con un livello di disaggregazione regionale, delle rilevazioni sugli apprendimenti negli ambiti disciplinari di Italiano e Matematica condotte nella totalità delle scuole italiane per i livelli II e V della scuola primaria, I e della scuola secondaria di I grado e II della scuola secondaria di II grado. Rispetto ai traguardi fissati nelle Indicazioni nazionali le rilevazioni condotte quest’anno omettono ancora di considerare il livello V della scuola secondaria di II grado, il cui inserimento è in programma per il prossimo anno scolastico. Sul piano del disegno delle rilevazioni l’INVALSI ha inoltre in programma di affiancare a queste rilevazioni universali, che hanno lo scopo di fornire a tutte le singole scuole un quadro fedele della propria situazione comparativamente al resto del sistema, una serie di rilevazioni, su base campionaria, su altri ambiti disciplinari e/o in altri livelli scolastici, col fine di arricchire il quadro conoscitivo sul sistema scolastico nel suo complesso; per taluni livelli scolastici e momenti di rilevazione, si sta inoltre studiando il ricorso a prove di tipo adattivo da svolgere tramite computer. ......

Leggi il Rapporto: RAPPORTO INVALSI

sabato 3 dicembre 2011

INDICAZIONI DA ARMONIZZARE

Indicazioni nazionali: oltre il monitoraggio, l’ascolto

Comunicato stampa
L’armonizzazione delle Indicazioni prevista per il primo ciclo può rappresentare una prima significativa occasione per dare alla scuola agìta e ai suoi professionisti un segnale di attenzione e rispetto. Le accelerazioni delle procedure con il via a un monitoraggio on line e, a quanto sembra, l’avvio alla fase finale dei lavori della commissione MIUR da tempo costituita non devono penalizzare il necessario ascolto concreto dei professionisti di scuola e delle comunità professionali.
Il confronto con i due documenti attualmente in vigore – Indicazioni nazionali del 2004 e Indicazioni per il curricolo del 2007 – a cui fa riferimento il monitoraggio promosso dal Miur, è stato sostanzialmente gestito in modo autonomo dalle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
Si è trattato di un percorso di ricerca sul campo delle soluzioni più coerenti con l’offerta formativa. Anche quando è stato vissuto come opportunità di sperimentazione, molte scuole hanno percepito un profondo senso di solitudine per la mancanza di un adeguato supporto tecnico, di una puntuale attività di verifica e di promozione delle esperienze più significative.
Senza la prima fase d’interlocuzione, prevista dall’Atto d’indirizzo dell’8 settembre 2009 e mai attuata, il monitoraggio, composto da formulari con griglie a risposte chiuse, compilabili solo on line, corre il rischio di essere percepito come ulteriore limitazione al confronto e all’esplicitazione del perché delle scelte. Le domande poste indagano più sul “cosa” e sul “come” e diventa, così, difficile risalire al senso pedagogico-didattico-organizzativo che sta alla base del processo di contestualizzazione affidato alle unità scolastiche con lo scopo di rendere significativa l’esperienza scolastica di ogni alunno che le frequenta.
Ben venga la proroga per la compilazione telematica dei questionari, ma è necessario un maggiore coinvolgimento delle scuole in una riconsiderazione critica della propria esperienza e nell’attivazione di un circuito di ascolto attivo da parte dell’Amministrazione anche se ciò potrà comportare lo slittamento dei tempi per la stesura del testo definitivo delle nuove Indicazioni.
L’Associazione Italiana Maestri Cattolici (AIMC) chiede che siano attivate modalità interattive con gruppi di docenti e dirigenti e si dia spazio ai Collegi dei docenti in grado di offrire una vasta gamma di suggerimenti per la complessa operazione di armonizzazione dei due testi delle Indicazioni nazionali e delle Indicazioni per il curricolo, in vista della loro messa a regime.

La presidenza nazionale AIMC.

Roma, 2 dicembre 2011

sabato 5 novembre 2011

MONITORAGGIO INDICAZIONI NAZIONALI

        Indicazioni per le scuole dell'infanzia e del primo ciclo - Monitoraggio per "una eventuale revisione delle Indicazioni".

Dalla Circolare n. 101 del 4 novembre 2011

"................ In vista della eventuale revisione delle Indicazioni per una loro definitiva strutturazione, da valere per tutte le scuole statali e paritarie, il citato Regolamento n. 89/2009 ha previsto che sulle attività svolte in proposito dalle scuole sia effettuato un apposito monitoraggio, affidato all'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica (ANSAS) e all'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI).
La scrivente Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici ha affidato all'ANSAS il compito di predisporre uno specifico questionario per tale monitoraggio, fornendo opportuni criteri per la sua definizione e validandone la stesura finale.
Il questionario costituisce una opportunità per dirigenti scolastici e docenti per mettere in evidenza le potenzialità dell'innovazione, le eventuali criticità connesse, nonché le esperienze per sostenere efficacemente i processi di cambiamento e di qualificazione dell'offerta formativa......... .....   "

Leggi: Circolare Ministeriale 101 del 4.11.2011