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martedì 11 marzo 2025

LE NUOVE INDICAZIONI PER LA SCUOLA

 


Pubblicato il testo delle "Nuove indicazioni per la scuola dell’infanzia e primo ciclo di istruzione 2025


Materiali per il dibattito pubblico


La Commissione incaricata della redazione del nuovo testo delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione ha terminato i lavori di redazione della bozza di documento che è oggetto della presente pubblicazione.

La pubblicazione del documento è finalizzata ad avviare nei prossimi giorni la fase di consultazione che la stessa Commissione effettuerà mediante incontri con le associazioni professionali e disciplinari, con le associazioni dei genitori e degli studenti e con le organizzazioni sindacali della scuola.

Il confronto sarà utile per avviare l’iter formale di adozione delle Nuove Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione che andranno a sostituire dall’anno scolastico 2026/2027 quelle adottate nel novembre 2012.


Documenti Allegati



Istruzione e Merito

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giovedì 22 febbraio 2018

INDICAZIONI NAZIONALI E NUOVI SCENARI

Educazione alla sostenibilità, Costituzione, digitale, pensiero computazionale, lingue: nelle Indicazioni nazionali di infanzia e primo ciclo. Più attenzione alle competenze di cittadinanza


Fedeli: “Diamo a studentesse e studenti gli strumenti per affrontare i cambiamenti del presente e proiettarsi al meglio nel futuro”

Garantire a tutte le studentesse e a tutti gli studenti le competenze chiave per affrontare i cambiamenti e le sfide del loro presente, per proiettarsi al meglio nel futuro, per diventare cittadine e cittadini attivi e consapevoli, capaci di condividere valori comuni e di confrontarsi positivamente con l’altro. È l’obiettivo che si prefigge il documento “Indicazioni nazionali e nuovi scenari”, presentato oggi al MIUR e frutto del lavoro del Comitato scientifico per le Indicazioni nazionali della scuola dell’Infanzia e del primo ciclo di istruzione, coordinato dal professor Italo Fiorin.
Il documento propone alle scuole una rilettura delle Indicazioni nazionali emanate nel 2012 ed entrate in vigore dall’anno scolastico 2013/2014 (sono il  punto di riferimento per la progettazione del curricolo da parte delle istituzioni scolastiche) attraverso la lente delle competenze di cittadinanza, di cui si propone il rilancio e il rafforzamento. Dalle lingue (quella madre e quelle straniere), al digitale, all’educazione alla sostenibilità, ai temi della Costituzione. Passando in maniera trasversale per le arti, la geografia, la storia, il pensiero matematico e computazionale. Questo anche in ragione delle novità che saranno introdotte nell’Esame finale del I ciclo in cui già da quest’anno si terrà maggiore conto, nel colloquio orale, delle competenze connesse alle attività svolte nell’ambito di Cittadinanza e Costituzione.
“Ci stiamo ritrovando, oggi, a riflettere sulle competenze e sulle conoscenze che ciascuno deve possedere per vivere, muoversi in modo attivo nella società, costruire una cultura della democrazia. Per partecipare con protagonismo alla vita del proprio Paese e del mondo – ha dichiarato la Ministra Valeria Fedeli -. Stiamo ragionando sulla questione in termini innovativi: guardiamo alle competenze quali processi dinamici, in evoluzione. Espressioni di valori, atteggiamenti, attitudini e conoscenze. Credo sia un punto di vista necessario e innovativo: una competenza non è acquisita una volta nella vita. Va aggiornata e approfondita, rinnovata ed esercitata all’interno delle comunità in cui viviamo. In questo processo di acquisizione di competenze, di costruzione di forme di cittadinanza attiva la filiera educativa riveste un ruolo di primo piano. La scuola è il luogo in cui le giovani e i giovani vengono educati al rispetto dei diritti degli altri, all’apertura nei confronti della diversità personale e culturale, al senso civico, all’equità, al senso di giustizia, alla conoscenza di sé e all’attitudine al dialogo e al confronto. Parlare di competenze di cittadinanza vuol dire anche rinnovata attenzione all’educazione linguistica, artistica, storica, geografica, al pensiero computazionale. Vuol dire offrire strumenti per affrontare il mondo globale”, ha concluso la Ministra.
Il documento presentato oggi non è una integrazione né una riscrittura delle Indicazioni nazionali. Non si tratta, si legge nel testo illustrato al MIUR, “di ‘aggiungere’ nuovi insegnamenti, ma di ricalibrare quelli esistenti”, rileggendo le Indicazioni del 2012, alla luce dei nuovi spunti offerti che guideranno le scuole nella predisposizione della loro offerta formativa, della loro progettazione. Il tema della cittadinanza viene affrontato come il “vero sfondo integratore e punto di riferimento di tutte le discipline che concorrono a definire il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione in una prospettiva verticale. Cittadinanza che riguarda tutte le grandi aree del sapere, sia per il contributo che possono offrire i singoli ambiti disciplinari, sia, e ancora di più, per le molteplici connessioni che le discipline hanno tra di loro”. Con riferimento, in particolare all’educazione al rispetto e alla cittadinanza consapevole, ad una più sicura padronanza delle competenze di base (comprese le competenze linguistiche e quelle digitali), all’incontro con saperi e discipline che rispondono all’esigenza di uno sviluppo orientato alla sostenibilità in tutte le sue dimensioni, con l’acquisizione dei contenuti dell’Agenda 2030.
Questi temi sono già presenti nel testo programmatico del 2012, che mantiene intatto il suo valore culturale, pedagogico e giuridico, ma richiedono ulteriori attenzioni e approfondimenti che vengono affidati alla ricerca e all'elaborazione curricolare delle scuole e degli insegnanti. Si tratta di dare, si legge nel testo presentato oggi, una ancor più concreta risposta all’istanza, già presente nelle Indicazioni nazionali, quando affermano che è “decisiva una nuova alleanza fra scienze, storia, discipline umanistiche, arti e tecnologia, in grado di delineare la prospettiva di un nuovo umanesimo.”
Il documento sarà ora consegnato alle scuole, sarà messo alla ‘prova sul campo’, sarà oggetto di consultazione e confronto con le istituzioni scolastiche e la comunità scientifica nazionale per un eventuale intervento di regolazione sulle Indicazioni nazionali. La Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione del MIUR assicurerà misure di accompagnamento avvalendosi della collaborazione del Comitato scientifico nazionale per Indicazioni. Saranno organizzati seminari nazionali su tre ambiti tematici: Cittadinanza e Costituzione, Cittadinanza digitale, Cittadinanza e sostenibilità. Saranno poi raccolte le esperienze più significative per costituire un archivio dinamico delle innovazioni metodologiche e didattiche, come base utile per alimentare la ricerca sul curricolo, la formazione in servizio e l’evoluzione delle Indicazioni.


22 febbraio 2018










martedì 20 febbraio 2018

INFANZIA e PRIMO CICLO. In arrivo le nuove INDICAZIONI NAZIONALI

Dalle lingue
 all’educazione alla sostenibilità:
nelle Indicazioni nazionali 
del primo ciclo
più attenzione
 alle competenze di cittadinanza

Il 22 la presentazione al MIUR del documento per le scuole

Il rafforzamento delle competenze di cittadinanza nelle Indicazioni nazionali del I ciclo di istruzione. Sarà questo il tema al centro dell’evento che si terrà il prossimo 22 febbraio al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, a partire dalle ore 14.30.
Nella Sala della Comunicazione sarà presentato il documento “Indicazioni nazionali e nuovi scenari”, predisposto dal Comitato scientifico nazionale per le Indicazioni nazionali della scuola dell’Infanzia e del primo ciclo di istruzione, coordinato dal professor Italo Fiorin.
Nel corso dell’evento interverranno anche altri due componenti del Comitato:  Giancarlo Cerini e  Sergio Cicatelli. Alla presentazione parteciperanno la Ministra Valeria Fedeli, la Capo Dipartimento per il Sistema educativo di istruzione e formazione, Rosa De Pasquale, la Capo Dipartimento per la Programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali, Carmela Palumbo, il Direttore Generale per gli Ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, Maria Assunta Palermo.
Le Indicazioni nazionali, emanate nel 2012,  sono il documento di riferimento per la progettazione del curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione. Fissano in maniera prescrittiva le finalità e i traguardi che vanno garantiti a tutte le alunne e a tutti gli alunni. A più di cinque anni dalla loro pubblicazione, le Indicazioni vengono rilanciate e rilette dando maggiore centralità e trasversalità al tema della cittadinanza che attraverserà tutte le discipline per offrire a studentesse e studenti le necessarie competenze per affrontare le sfide dell’oggi e del domani, dei cambiamenti in atto, attraverso la valorizzazione dell’educazione alla sostenibilità, delle lingue, del pensiero matematico e computazionale, del digitale, delle arti.
Il documento che viene consegnato alle scuole del primo ciclo sarà messo alla prova e sarà oggetto di consultazione con le istituzioni scolastiche statali e paritarie e con la comunità scientifica nazionale prima dell’adozione definitiva.
L’evento del 22 potrà essere seguito in diretta streaming sul sito del Ministero, www.miur.gov.it.

Per accrediti stampa: uffstampa@istruzione.it

Documenti Allegati

sabato 21 luglio 2012

INVALSI : I DATI SUGLI APPRENDIMENTI

RILEVAZIONI NAZIONALI SUGLI APPRENDIMENTI 2011‐12

" Questo rapporto presenta i principali risultati, a livello di sistema e con un livello di disaggregazione regionale, delle rilevazioni sugli apprendimenti negli ambiti disciplinari di Italiano e Matematica condotte nella totalità delle scuole italiane per i livelli II e V della scuola primaria, I e della scuola secondaria di I grado e II della scuola secondaria di II grado. Rispetto ai traguardi fissati nelle Indicazioni nazionali le rilevazioni condotte quest’anno omettono ancora di considerare il livello V della scuola secondaria di II grado, il cui inserimento è in programma per il prossimo anno scolastico. Sul piano del disegno delle rilevazioni l’INVALSI ha inoltre in programma di affiancare a queste rilevazioni universali, che hanno lo scopo di fornire a tutte le singole scuole un quadro fedele della propria situazione comparativamente al resto del sistema, una serie di rilevazioni, su base campionaria, su altri ambiti disciplinari e/o in altri livelli scolastici, col fine di arricchire il quadro conoscitivo sul sistema scolastico nel suo complesso; per taluni livelli scolastici e momenti di rilevazione, si sta inoltre studiando il ricorso a prove di tipo adattivo da svolgere tramite computer. ......

Leggi il Rapporto: RAPPORTO INVALSI

domenica 3 giugno 2012

LE INDICAZIONI NAZIONALI PER INFANZIA E PRIMO CICLO

Indicazioni nazionali per le scuole dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione

Il Ministero ha pubblicato la bozza delle Indicazioni nazionali.  Parte la consultazione per la definitiva stesura del documento.

Al via la consultazione pubblica nelle scuole sulla bozza di testo di revisione delle Indicazioni nazionali.
Considerata la necessità di dover pervenire, entro il termine del 31 agosto 2012, ad un testo definitivo, si invitano le scuole, i docenti, le associazioni professionali a partecipare attivamente al lavoro di revisione.
Si ribadisce che il testo della bozza, elaborata tenendo presenti  anche i risultati del monitoraggio effettuato nelle scuole ai sensi della Circolare n. 101/2011,  non è in alcun modo un testo definitivo. È prevista, infatti, una seconda sistemazione finale sulla base dei risultati della consultazione promossa dal MIUR e di altri contributi di soggetti qualificati.

Ciascun docente e dirigente scolastico  è invitato a esprimersi su alcuni aspetti di merito e fornire una valutazione utile per il completamento del testo finale
Il questionario per la consultazione è disponibile sul sito dell’Ansas. Per accedere alla compilazione del formulario le scuole devono utilizzare gli stessi codici di accesso utilizzati per il monitoraggio ex C.M. n. 101/2011.
Ulteriori, brevi osservazioni da parte di docenti e soggetti interessati potranno essere inviate all’indirizzo:  
                                          indicazioninazionali2012@istruzione.it

 Leggi:   Circolare ministeriale Indicazioni nazionali



sabato 3 dicembre 2011

INDICAZIONI DA ARMONIZZARE

Indicazioni nazionali: oltre il monitoraggio, l’ascolto

Comunicato stampa
L’armonizzazione delle Indicazioni prevista per il primo ciclo può rappresentare una prima significativa occasione per dare alla scuola agìta e ai suoi professionisti un segnale di attenzione e rispetto. Le accelerazioni delle procedure con il via a un monitoraggio on line e, a quanto sembra, l’avvio alla fase finale dei lavori della commissione MIUR da tempo costituita non devono penalizzare il necessario ascolto concreto dei professionisti di scuola e delle comunità professionali.
Il confronto con i due documenti attualmente in vigore – Indicazioni nazionali del 2004 e Indicazioni per il curricolo del 2007 – a cui fa riferimento il monitoraggio promosso dal Miur, è stato sostanzialmente gestito in modo autonomo dalle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
Si è trattato di un percorso di ricerca sul campo delle soluzioni più coerenti con l’offerta formativa. Anche quando è stato vissuto come opportunità di sperimentazione, molte scuole hanno percepito un profondo senso di solitudine per la mancanza di un adeguato supporto tecnico, di una puntuale attività di verifica e di promozione delle esperienze più significative.
Senza la prima fase d’interlocuzione, prevista dall’Atto d’indirizzo dell’8 settembre 2009 e mai attuata, il monitoraggio, composto da formulari con griglie a risposte chiuse, compilabili solo on line, corre il rischio di essere percepito come ulteriore limitazione al confronto e all’esplicitazione del perché delle scelte. Le domande poste indagano più sul “cosa” e sul “come” e diventa, così, difficile risalire al senso pedagogico-didattico-organizzativo che sta alla base del processo di contestualizzazione affidato alle unità scolastiche con lo scopo di rendere significativa l’esperienza scolastica di ogni alunno che le frequenta.
Ben venga la proroga per la compilazione telematica dei questionari, ma è necessario un maggiore coinvolgimento delle scuole in una riconsiderazione critica della propria esperienza e nell’attivazione di un circuito di ascolto attivo da parte dell’Amministrazione anche se ciò potrà comportare lo slittamento dei tempi per la stesura del testo definitivo delle nuove Indicazioni.
L’Associazione Italiana Maestri Cattolici (AIMC) chiede che siano attivate modalità interattive con gruppi di docenti e dirigenti e si dia spazio ai Collegi dei docenti in grado di offrire una vasta gamma di suggerimenti per la complessa operazione di armonizzazione dei due testi delle Indicazioni nazionali e delle Indicazioni per il curricolo, in vista della loro messa a regime.

La presidenza nazionale AIMC.

Roma, 2 dicembre 2011

sabato 28 maggio 2011

Valutazione degli alunni ed esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione (anno scolastico 2010-2011)

Giovedì 26 maggio 2011 è stata pubblicata la C.M. n. 46 relativa alla valutazione degli alunni nello svolgimento degli esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione.


Leggi:   Valutazione fine anno