UGUAGLIANZA o
PARITETICITA''
- di Anna De Simone*
Fin da bambini, dovrebbero insegnarci i principi di
reciprocità e uguaglianza, tuttavia, in modo del tutto involontario, alcuni
genitori finiscono per trasmetterci modelli in cui ci sentiamo o inferiori agli
altri, o superiori. Difficilmente sperimentiamo sentimenti di uguaglianza e
pariteticità! Una bella gatta da pelare! Come sempre, la strada vincente è
quella di mezzo. È naturale essere orgogliosi dei propri talenti, credere in se
stessi è cosa buona e giusta, così come è sano nutrire fiducia in sé. Tutto
questo è il riflesso di una buona autostima. Chi si reputa superiore agli
altri, tuttavia, ritiene di avere diritti unici, di essere intoccabile e per
questo non esiterà a trattarti come un suo subordinato.
Chi si ritiene superiore spesso assume un atteggiamento
egocentrico o arrogante. Potrebbe non essere consapevole dei suoi sentimenti di
superiorità: è naturale sentirsi
superiore quando si è convinti di esserlo!
Sappi che secondo il celebre autore Alfred Adler (allievo di
Freud e precursore della psicologia individuale), chi si reputa superiore sta
solo cercando di compensare eclatanti sentimenti di inferiorità, sapientemente
occultati anche alla propria coscienza. In pratica, chi si sente superiore a te
non fa altro che servirsi, in modo ricorsivo e disfunzionale, di un meccanismo
di difesa noto come proiezione. In pratica, questa persona nega con se stesso
di avere limiti o difetti, proiettandoli sugli altri.
Le maschere che indossa
In pratica, chi ti reputa inferiore, sta proiettando in te
tutto ciò che di “inferiore” c’è in lui. Ma come capire se qualcuno che conosci
inciampa in questo meccanismo? In effetti, non sempre è facile riconoscere una
persona che si sente superiore. Chi si sente superiore a te, infatti, potrebbe
sfoggiare diverse maschere:
-la maschera della vittima
-della finta umiltà
-dell’efficienza
-del super indaffarato
-del perbenismo
Se ci fai caso, alcune persone sembrano essere
super-indaffarate ma, osservando più da vicino la loro vita, questa poi non
risulta così ricca. Mancano affetti, manca profondità… sembra piuttosto essere
piena solo di sogni e progetti campati in aria. Eppure, se provi a confrontarti
con queste persone, riuscirebbero a demolire la tua autostima in pochi istanti!
Ecco il primo indizio: chi si sente superiore fa di tutto per minare la tua
autostima.
I pensieri tipici che accompagnano ogni azione
Chi si ritiene migliore di te, appare intollerante, come se
tutti e tutto, per lui, costituisse nient’altro che una seccatura.
All’apparenza, sembra quasi che queste persone non sentano il bisogno di nulla,
ma di fatto, sono molto carenti.
Nelle conversazioni, devono sempre dire la loro,
contraddicono il tuo punto di vista e, quando non hanno argomentazioni,
scendono sul personale e offendono. Chi si sente migliore di te, cercherà di
dominarti, controllarti ed esercitare il suo potere sulla tua persona.
Qualunque cosa tu faccia o dica, si porrà verso di te con un’aria che manda
messaggi inequivocabili:
-«io ne so più di te» Allora mi sento in diritto di zittirti.
-«il mio punto di vista è più valido del tuo» Allora farò di tutto per far valere la mia, anche
prevaricarti.
-«le mie opinioni pesano più delle tue» Allora farò in modo di avere l’ultima parola a ogni costo.
-«il mio tempo è più prezioso del tuo» Allora sarò impaziente e non rispetterò i tuoi tempi.
-«i miei bisogni devono essere soddisfatti prima dei tuoi» Allora ti userò per soddisfare i miei bisogni, calpestando i
tuoi.
-«io sono più importante» Allora ti tratterò da mio subordinato.
-«tu non hai valore» Allora sarai il mio promemoria, mi farai sentire migliore.
Chi si sente superiore
Il dramma di chi si sente superiore è che… c’è una cosa che
si chiama realtà e, la realtà, presenta sempre il suo conto da pagare. Per
quanto lei/lui si senta superiore, la realtà non fa sconti a nessuno. Mentre
chi ha una sana autostima riuscirà a fronteggiare le inevitabili batoste della
vita, chi si sente superiore, non riuscirà a digerire alcuna difficoltà. Ecco
perché chi si sente superiore è una persona frustrata o del tutto sconnessa
dalla realtà.
Vive in un mondo tutto suo
Chi si sente superiore a te, cercherà di minare la tua
autostima, ma se tu sei più forte e consapevole del tuo valore, gli darai in
qualche modo filo da torcere. Se hai una promozione, oppure conduci una vita
che lui/lei non può permettersi, questo avrà sull’altro due effetti:
L’altro screditerà tutto ciò che ti riguarda ma se non ci
riesce…
L’altro inizierà a vivere in un mondo illusorio dove ciò che
ha e che fa, è più importante di ciò che hai e fai tu, a prescindere
dall’oggettività della realtà!
Parliamo del cosiddetto «maladaptive daydreaming», meccanismo
per il quale la persona tende a defilarsi dalla società così da immergersi in
sogni ad occhi aperti dove lei è importante, anzi, dove lei può essere la più
importante di tutti. Dove lei ha uno scopo superiore. Rifugiarsi in un mondo di
superiorità illusoria e l’unico modo che ha per sopravvivere, quando adattarsi
a una realtà crudele è impossibile.
Chi si sente superiore, si comporta così
Chi si sente migliore di te, metterà in atto tutta una serie
di comportamenti, tra questi vediamo:
-Mette in dubbio tutto ciò che dici e che fai
-Ti critica costantemente
È indulgente con se stesso, perdonandosi ogni errore. Al
contrario, sarà severo con te.
Non te ne farà passare una! Anzi, non perderà
occasione per sottolineare ogni minima sbavatura, anche quando non commetti
alcun errore!
Attua meccanismi di rimozione, ciò significa che nega
qualsiasi errore commesso. Se sottolinei un suo difetto o un suo errore, anche
un episodio del passato, nega l’evidenza o la trasforma in qualcosa di diverso.
Incolpare gli altri o il destino per i propri insuccessi.
Minimizzare i propri errori, difetti e mancanze.
Ingigantire i propri successi e qualità.
Non tollerare le critiche.
Si autoconvince di avere qualità che invece non possiede.
Ti fa complimenti e ti valorizza ma solo se tu fai ciò che
lui/lei vuole.
Inventa, condisce o enfatizzare eventi “grandiosi” della sua
vita.
Non perde occasione per sottolineare, in modo implicito,
quanto lui sia migliore di te.
Può provare pena per te perché ti considera un poveraccio.
Tranquillo, non ha la minima reale cognizione di come sia la sua vita, né la
tua!
Ha difficoltà nel costruire relazioni con gli altri, in
genere lega con chi si fa sottomettere.
Può nutrire sentimenti di paranoia, per questo può apparire
discreto e introverso. In realtà, pensa intimamente che tu e tutti gli altri
sono invidiosi di lui!
Non ti ascolta empaticamente, non è in grado di farlo perché
ti giudica segretamente e ti critica.
Per queste persone, la tua disfatta è la loro vittoria ecco
perché spesso possono farti sentire davvero male.
Non lasciarti manipolare: tu vali!
Non ti conosco ma conosco le persone che si sentono
superiori, so dove possono arrivare, so bene cosa sono capaci di fare, come
possono farti sentire. Se hai delle vulnerabilità, chi si sente superiore, può
minare la tua autostima, può condizionare negativamente la tua vita.
Il segreto per non farti sopraffare non consiste nell’avere
la risposta pronta alle sue sterili e vuote frecciatine ma nel dare più
autorevolezza a te stesso. Non avrebbe senso rispondere per le rime, ha molto
più senso lavorare sulla propria affermazione personale.
Forse tu ti conosci abbastanza bene da sapere cosa ti piace e
di cosa hai bisogno, tuttavia, però, non riesci a legittimare a sufficienza
questo tuo sapere. In un certo senso, ti manca quel pizzico di affermazione che
potrebbe farti fare il vero salto di qualità.
Magari riesci a fare ragionamenti raffinati, ad avere una
buona visione d’insieme ma, al momento dell’azione, ti lasci sopraffare dalla
falsa ma prepotente autorevolezza si chi si sente superiore a te. Purtroppo non
puoi modificare il comportamento degli altri ma puoi disinnescare il loro
potere agendo su di te. Nella vita siamo chiamati a sentirci autori del nostro
destino, dei nostri pensieri e quindi della nostra affermazione personale
perché, a volte, sotto questo aspetto, siamo un po’ deboli. Come premesso,
pochissimi di noi sono stati educati all’uguaglianza. Molto più comunemente,
fin da bambini, i nostri genitori ci hanno fatto sentire troppo spesso
inferiori, come se non meritassimo!
Se hai sofferto molto durante l’infanzia, quella sensazione
spiacevole, potrebbe essere entrata a far parte di te. Ed ecco che anche da
adulto, ti comporti come se non meritassi. Ecco perché ti manca quel pizzico di
autentica autorevolezza. Questa mancanza ci espone a manipolazione, ci fa
subire l’invidia degli altri e ci fa essere poco protagonisti della nostra
vita.
Non offrirti in pasto a chi si sente superiore di te. Le cose
a cui tieni (le tue idee, le tue ambizioni, i progetti, i bisogni…) devono
avere la priorità che meritano. Sai, ho scritto un libro di psicologia che
spiega come puoi fare ad affermare te stesso, a conquistare quel pizzico di
autorevolezza che manca. S’intitola «Riscrivi le Pagine della Tua Vita» e
troverai strumenti pratici che ti consentiranno di vivere la vita che meriti,
da vero protagonista! Lo trovi in tutte le librerie o su Amazon, a questa
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*Autore: Anna De Simone, psicologo esperto in
neuropsicobiologia. Autore del libro bestseller «Riscrivi le pagine della tua
vita», Rizzoli