venerdì 1 settembre 2017

PRIMO SETTEMBRE. CAPACI DI STUPIRCI. Buon anno scolastico


           
Per noi docenti il primo settembre rappresenta quello che per tutti gli altri è il primo gennaio. Inizia un anno nuovo e ci immaginiamo tante cose, tentiamo di programmarlo e di controllarlo, ma alla fine sarà, come sempre, un anno diverso dagli altri.
            Ci saranno ugualmente le sfide, ma saranno nuove, ci saranno gli stessi alunni ma non saranno gli stessi perchè, anche grazie a noi, sono cresciuti, affronteremo gli stessi problemi ma dovremo trovare nuove soluzioni. 
       Uno degli aspetti che rendono unica la nostra professione è che anche noi sembriamo gli stessi ma non lo siamo. 
        Ogni anno dobbiamo crescere con gli alunni e dobbiamo essere capaci di stupirci come loro davanti alle meravigliose sfumature dei colori della vita.

          Auguro a tutti noi di meravigliarci ed emozionarci.                    Buon anno scolastico.

Giuseppe Desideri
presidente nazionale AIMC

giovedì 31 agosto 2017

GIORNATA MONDIALE DEL CREATO

“'Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo’ (Gen. 28, 16). Viaggiatori sulla terra di Dio”. Questo il tema scelto dalla Conferenza episcopale italiana per il messaggio dedicato alla 12ª Giornata Nazionale per la Custodia del Creato, il 3 settembre prossimo, che quest'anno si celebrerà a Gubbio, ospitata dalla diocesi. Il Messaggio parte dall’esclamazione espressiva dello stupore di Giacobbe, che nel corso di un lungo viaggio scopre la terra di Canaan come luogo di presenza del Signore.  I vescovi ricordano che, seppur radicata in un luogo, la nostra storia personale si dispiega in una varietà di tempi e di spazi e che, come molte altre religioni, il cristianesimo saprà valorizzare la pratica del pellegrinaggio, riscoprendolo in forme sempre nuove e formative.Nel testo si esorta anche ad abitare la terra come viaggiatori e a far crescere un turismo autenticamente sostenibile, capace cioè di contribuire alla cura della casa comune e della sua bellezza. (E.R.)

SIATE PORTATORI DI SPERANZA. SAPPIATE SOGNARE UN MONDO DIVERSO

....   non diamo retta alle persone deluse e infelici; non ascoltiamo chi raccomanda cinicamente di non coltivare speranze nella vita; non fidiamoci di chi spegne sul nascere ogni entusiasmo dicendo che nessuna impresa vale il sacrificio di tutta una vita; non ascoltiamo i “vecchi” di cuore che soffocano l’euforia giovanile. Andiamo dai vecchi che hanno gli occhi brillanti di speranza!   
.... Il Signore non vuole uomini e donne che camminano dietro a Lui di malavoglia, senza avere nel cuore il vento della letizia.
                  Coltiviamo  sane utopie: Dio ci vuole capaci di sognare come Lui e con Lui, mentre camminiamo ben attenti alla realtà. Sognare un mondo diverso. 
           E se un sogno si spegne, tornare a sognarlo di nuovo, attingendo con speranza alla memoria delle origini, a quelle braci che, forse dopo una vita non tanto buona, sono nascoste sotto le ceneri del primo incontro con Gesù ..... " 

OSSERVATORIO MINISTERIALE SU INCLUSIONE E INTERCULTURA


    (
ANSA) - ROMA, 31 AGO - La Ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Valeria Fedeli ha firmato i decreti per la costituzione dell'Osservatorio permanente per l'inclusione scolastica, previsto da uno dei provvedimenti attuativi della Buona Scuola, e dell'Osservatorio per l'integrazione degli alunni stranieri e per l'intercultura.
    "I due Osservatori - spiega la Ministra - saranno importanti spazi di confronto su temi che sono centrali nella nostra scuola e nel Paese e che sono direttamente connessi con l'attuazione dell'articolo 3 della nostra Costituzione". "Quella italiana - prosegue Fedeli - è già una scuola altamente inclusiva e capace di integrare, di fare della diversità una ricchezza. Abbiamo un sistema molto avanzato, di cui possiamo e dobbiamo essere orgogliosi. 
     Le nostre e i nostri docenti fanno un lavoro straordinario, che con la riforma e i suoi decreti attuativi vogliamo ulteriormente supportare con risorse e strumenti che ci consentiranno di venire sempre più incontro alle nuove esigenze di studentesse e studenti e delle loro famiglie". 
      Fra i decreti attuativi della Buona Scuola - ricorda Fedeli - uno specifico provvedimento è dedicato al tema dell'inclusione per garantire una scuola sempre più accogliente alle alunne e agli alunni con disabilità, rafforzando il ruolo delle famiglie e delle associazioni nei processi di inclusione e coinvolgendo , anche e soprattutto attraverso la formazione in servizio, tutte le componenti del personale scolastico. Nei prossimi mesi gli effetti del decreto si dispiegheranno attraverso una serie di atti che condivideremo e costruiremo con l'Osservatorio appena costituito che sarà uno strumento di forte partecipazione. Lo riuniremo già nelle prime settimane di settembre, con l'avvio dell'anno scolastico, proprio per condividere priorità e obiettivi. La costituzione stessa dell'Osservatorio rappresenta uno dei primi tasselli dell'attuazione". 
      Sul fronte dell'inclusione e dell'intercultura, prosegue la Ministra, "grazie alla riforma, stiamo potenziando l'offerta formativa anche con un incremento di risorse per questo capitolo". Sono oltre 800.000 le ragazze e i ragazzi con cittadinanza non italiana presenti nel sistema scolastico. Quasi il 60% di queste alunne e di questi alunni è nato in Italia. "La velocità e la profondità dell'integrazione dipendono anche dalla scuola, come ho ricordato in molte occasioni - prosegue la Ministra -. È grazie al percorso che le ragazze e i ragazzi con cittadinanza non italiana fanno a scuola che il nostro Paese potrà contare anche sui loro talenti, sulle loro intelligenze".
    È "a scuola - conclude Fedeli - che studentesse e studenti, famiglie e comunità con storie diverse possono imparare a conoscere le diversità culturali e religiose, a superare le reciproche diffidenze, a sentirsi responsabili di un futuro comune. Le scuole possono essere veri e propri laboratori di convivenza. L'Osservatorio sarà uno strumento importantissimo per portare avanti questo processo. La complessità e la molteplicità degli aspetti relativi all'integrazione richiedono una sede qualificata di riflessione. Dobbiamo dare risposte efficaci alle storie e ai bisogni educativi di chi è appena arrivato nel nostro Paese, ma anche delle ragazze e dei ragazzi figli di migranti che nascono, crescono e studiano in Italia la cui cittadinanza, penso al dibattito sullo Ius soli, che mi auguro sia rapidamente approvato, si costruisce giorno dopo giorno proprio nelle nostre scuole".
                                                                                                                       
Leggi: OSSERVATORIO

lunedì 28 agosto 2017

LASCIATE CHE I BAMBINI SI SPORCHINO

"Lascia che si sporchi" è un libro che metterà in dubbio le vostre certezze sulla salute dei più piccoli. Scoprirete perché i microbi sono amici del sistema immunitario e perché un po' di sporco rende il bambino più forte, allontana le allergie, l'asma e l'obesità.

     Ogni genitore vorrebbe il meglio per il proprio figlio e vorrebbe che non si ammalasse mai; malattie e infezioni sono sicuramente motivo di grandi preoccupazioni per una neo - mamma. Chi non vorrebbe una guida esperta al suo fianco che ci dicesse come comportarsi, e possa rassicurarci di fronte a paure e timori.
    Molti spesso si chiedono che detergente usare per lavare i vestitini, oppure quante volte lavare il bambino o se il biberon va sterilizzato ogni volta che si usa. Certe mamme sostengono con determinazione che il proprio figlio si fa due-tre docce al giorno ..... Ritengono di far bene e di assicurare il meglio ai figli, e così via.
       Non esistono manuali con regole infallibili su come difendere i figli dagli attacchi esterni, da microbi, malattie etc. Ai tanti genitori confusi, alla ricerca di risposte su come crescere i propri figli con uno stile di vita sano, consigliamo "Lasci che si sporchi" un libro che nasce dall'esperienza di due genitori, B.Brett Finlay e Marie-Claire Arrieta, che nella vita sono anche scienziati.
     Se vi dicessimo che i bambini hanno bisogno di più sporco per non ammalarsi, e che l'esposizione ai microbi è particolarmente importante in età infantile cosa pensereste?       
       Forse ci guardereste perplessi e perché no anche incuriositi. Questo libro nato da studi condotti nei laboratori dai due ricercatori, e dalle ultime scoperte della medicina, dimostra che i microbi hanno un ruolo fondamentale nel benessere dell'individuo già nei primi cento giorni di vita.
     I due scienziati, esperti in microbiologia, nell'opera recentemente pubblicata, affrontano i dubbi più comuni di genitori ed educatori e danno risposte concrete in linea con le evidenze scientifiche. Spiegano che cosa è bene fare e cosa invece è superfluo o addirittura nocivo per i nostri bambini, suggeriscono che cosa è opportuno fare per potenziare lo sviluppo del sistema immunitario del bambino fin dalla gravidanza.


Finlay - Arrieta, Lascia che si sporchi, ed. Sperling Kupfer, 2017, pagg. 280, € 18

giovedì 24 agosto 2017

SIAMO GENTE DI PRIMAVERA!

SIAMO PERSONE DI PRIMAVERA
 O DI AUTUNNO?

          " ......La speranza cristiana si basa sulla fede in Dio che sempre crea novità nella vita dell’uomo, crea novità nella storia, crea novità nel cosmo. Il nostro Dio è il Dio che crea novità, perché è il Dio delle sorprese.
Non è cristiano camminare con lo sguardo rivolto verso il basso – come fanno i maiali: sempre vanno così – senza alzare gli occhi all’orizzonte. Come se tutto il nostro cammino si spegnesse qui, nel palmo di pochi metri di viaggio; come se nella nostra vita non ci fosse nessuna meta e nessun approdo, e noi fossimo costretti ad un eterno girovagare, senza alcuna ragione per tante nostre fatiche. Questo non è cristiano…..
          Dio non ha voluto le nostre vite per sbaglio, costringendo Sé stesso e noi a dure notti di angoscia. Ci ha invece creati perché ci vuole felici. È il nostro Padre, e se noi qui, ora, sperimentiamo una vita che non è quella che Egli ha voluto per noi, Gesù ci garantisce che Dio stesso sta operando il suo riscatto. Lui lavora per riscattarci …….
         Essere cristiani implica una nuova prospettiva: uno sguardo pieno di speranza. Qualcuno crede che la vita trattenga tutte le sue felicità nella giovinezza e nel passato, e che il vivere sia un lento decadimento. Altri ancora ritengono che le nostre gioie siano solo episodiche e passeggere, e nella vita degli uomini sia iscritto il non senso. Quelli che davanti a tante calamità dicono: “Ma, la vita non ha senso. La nostra strada è il non-senso”. 
        Ma noi cristiani non crediamo questo. Crediamo invece che nell’orizzonte dell’uomo c’è un sole che illumina per sempre. Crediamo che i nostri giorni più belli devono ancora venire. Siamo gente più di primavera che d’autunno. A me piacerebbe domandare, adesso – ognuno risponda nel suo cuore, in silenzio, ma risponda –: “Io sono un uomo, una donna, un ragazzo, una ragazza di primavera o di autunno? La mia anima è in primavera o è in autunno?”. 
        Ognuno si risponda. Scorgiamo i germogli di un mondo nuovo piuttosto che le foglie ingiallite sui rami. Non ci culliamo in nostalgie, rimpianti e lamenti: sappiamo che Dio ci vuole eredi di una promessa e instancabili coltivatori di sogni. Non dimenticate quella domanda: “Io sono una persona di primavera o di autunno?”. Di primavera, che aspetta il fiore, che aspetta il frutto, che aspetta il sole che è Gesù, o di autunno, che è sempre con la faccia guardando in basso, amareggiato e, come a volte ho detto, con la faccia dei peperoncini all’aceto.
         Il cristiano sa che il Regno di Dio, la sua Signoria d’amore sta crescendo come un grande campo di grano, anche se in mezzo c’è la zizzania. Sempre ci sono problemi, ci sono le chiacchiere, ci sono le guerre, ci sono le malattie … ci sono dei problemi. Ma il grano cresce, e alla fine il male sarà eliminato. Il futuro non ci appartiene, ma sappiamo che Gesù Cristo è la più grande grazia della vita: è l’abbraccio di Dio che ci attende alla fine, ma che già ora ci accompagna e ci consola nel cammino. Lui ci conduce alla grande “tenda” di Dio con gli uomini (cfr Ap 21,3), con tanti altri fratelli e sorelle, e porteremo a Dio il ricordo dei giorni vissuti quaggiù. E sarà bello scoprire in quell’istante che niente è andato perduto, nessun sorriso e nessuna lacrima. 
         Per quanto la nostra vita sia stata lunga, ci sembrerà di aver vissuto in un soffio. E che la creazione non si è arrestata al sesto giorno della Genesi, ma ha proseguito instancabile, perché Dio si è sempre preoccupato di noi. Fino al giorno in cui tutto si compirà, nel mattino in cui si estingueranno le lacrime, nell’istante stesso in cui Dio pronuncerà la sua ultima parola di benedizione: «Ecco - dice il Signore – io faccio nuove tutte le cose!» (v. 5). Sì, il nostro Padre è il Dio delle novità e delle sorprese. E quel giorno noi saremo davvero felici, e piangeremo. Sì: ma piangeremo di gioia.

Papa Francesco – 23 agosto 2017