lunedì 12 dicembre 2016

Papa Francesco: FACCIAMO DELLA NON VIOLENZA IL NOSTRO STILE DI VITA

       
MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
PER LA CELEBRAZIONE DELLA 
50a GIORNATA MONDIALE 
DELLA PACE 

La nonviolenza: 
stile di una politica per la pace


" ..... Auguro pace ad ogni uomo, donna, bambino e bambina e prego affinché l’immagine e la somiglianza di Dio in ogni persona ci consentano di riconoscerci a vicenda come doni sacri dotati di una dignità immensa. Soprattutto nelle situazioni di conflitto, rispettiamo questa «dignità più profonda»[1] e facciamo della nonviolenza attiva il nostro stile di vita. .......

 ..... desidero soffermarmi sulla nonviolenza come stile di una politica di pace e chiedo a Dio di aiutare tutti noi ad attingere alla nonviolenza nelle profondità dei nostri sentimenti e valori personali. 

       Che siano la carità e la nonviolenza a guidare il modo in cui ci trattiamo gli uni gli altri nei rapporti interpersonali, in quelli sociali e in quelli internazionali. Quando sanno resistere alla tentazione della vendetta, le vittime della violenza possono essere i protagonisti più credibili di processi nonviolenti di costruzione della pace. 

     Dal livello locale e quotidiano fino a quello dell’ordine mondiale, possa la nonviolenza diventare lo stile caratteristico delle nostre decisioni, delle nostre relazioni, delle nostre azioni, della politica in tutte le sue forme. .....

sabato 10 dicembre 2016

CITTADINANZA e COSTITUZIONE - CONCORSO NAZIONALE

MINISTERO ISTRUZIONE
 UNIVERSITA' RICERCA
 Concorso nazionale

Articolo 9 della Costituzione
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Quinta edizione, a.s. 2016-17

Il Progetto Articolo 9 della Costituzione intende potenziare all’interno delle scuole l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, favorire la progettazione didattica nelle diverse aree curricolari e fornire agli studenti strumenti utili per la cittadinanza attiva, con riguardo in questa quinta edizione alla conoscenza e riflessione sullo sviluppo della ricerca scientifica e tecnica.
La partecipazione al Progetto e Concorso è gratuita e aperta alle classi delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado italiane, italiane all’estero, europee, statali e paritarie.
Per facilitare il contatto e la nascita di collaborazioni tra le scuole, sul sito del Progetto è pubblicato l’elenco delle classi iscritte; le scuole possonoinoltre pubblicare sul sito dell’iniziativa proposte o richieste di partnership con le altre scuole iscritte.
Qualora si voglia attivare una collaborazione con unao più scuoleitaliane all’estero o europee, per esempio attraverso la piattaforma eTwinning (www.etwinning.net), si dovrannocomunicarevia mail a info@articolo9dellacostituzione il nome e i riferimenti dell’istituto con il quale si è attivata la collaborazione.

Per iscriversi le scuole devono compilare online, entro il 23 gennaio 2017, l’apposito Modulo di iscrizione reperibile sul sito www.articolo9dellacostituzione.it, da inviare in via telematica.
L’iscrizione al Progetto e Concorso presuppone l’accettazione e il rispetto del presente Regolamento.

Art. 7 – Sito internet
Tutti i materiali dell’iniziativa, compresi quelli delleprecedenti edizioni, sono reperibili nel sito internet: www.articolo9dellacostituzione.it, che si configura come un luogo di informazione,di apprendimento e di incontro tra i partecipanti.

Leggi:                                    BANDO CONCORSO E REGOLAMENTO


venerdì 9 dicembre 2016

FARE CULTURA SCOLASTICA ALLA LUCE DEL VANGELO

PER UNE FORMAZIONE INTEGRALE DELLA PERSONA
di Giorgio Chiosso

     Tra gli anni ’80 e ’90 del secolo scorso fa la sua comparsa sulla scena del mondo occidentale, compresa quella italiana, una nuova concezione della scuola in stretta relazione con la spinta economica neo liberale che risponde alla nuova realtà della globalizzazione. Alla scuola vista come luogo di conservazione, trasmissione ed elaborazione di una tradizione culturale si comincia ad anteporre un’idea di scuola non solo più individualista, ma soprattutto più economica. Un piccolo libretto uscito qualche tempo fa ha così fotografato nel titolo il cambiamento a cui stiamo facendo riferimento: Un’Ikea di scuola per il prossimo futuro.
 
     Una fondamentale conseguenza di questa impostazione riguarda il passaggio dalla centralità assegnata a chi apprende al sistema che produce apprendimento e alle procedure che quantificano la cosiddetta “capacità produttiva” della scuola. In questa direzione vanno le indicazioni dei grandi centri nei quali si elaborano le strategie politico scolastiche dei Paesi avanzati: la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale, l’Ocse e, per quanto ci riguarda più da vicino, la Commissione Europea e la Banca d’Italia.
 
     Si sono moltiplicate le ricerche per documentare, anche sul piano quantitativo, il rapporto esistente tra i sistemi della formazione (scuola e formazione professionale) e il PIL, le conseguenze negative prodotte sul piano economico dalle scuole dal rendimento insufficiente, le potenzialità insiste nel meccanismo premiale dei docenti migliori, ecc. ecc. I processi di formazione istituzionalizzata – sempre più costosi e pervasivi – sono ormai più in mano agli economisti, agli esperti di statistica, ai programmatori delle strategie di mercato e sempre meno agli uomini di scuola e, tanto meno ai pedagogisti e agli psicologi dell’educazione. ......




 

giovedì 8 dicembre 2016

CONCERTO DI NATALE


RAPPORTO OCSE: STUDENTI ITALIANI MIGLIORANO IN MATEMATICA. CARENZE IN ITALIANO E SCIENZE

 La pagella dei 15enni: 

«sei» in matematica, male in scienze e italiano

da Il Sole 24 Ore
                                                                                                                                                       di Pierangelo Soldavini

La scuola italiana rimane indietro per efficacia dell’insegnamento nelle materie scientifiche e nella lettura, ma recupera terreno nella matematica. Il tutto in una situazione in cui si va ampliando il divario a livello geografico tra un Nord che arriva a confrontarsi con i Paesi più virtuosi e un Sud decisamente più arretrato , come anche a livello di genere. Sono questi i risultati presentati ieri dal rapporto Pisa, la rilevazione triennale dell’Ocse che misura la qualità e l’efficienza dei sistemi scolastici dei paesi membri con una indagine a tappeto sugli studenti quindicenni.
Matematica
           Per quanto riguarda la matematica gli studenti italiani hanno infatti raggiunto un punteggio di 490 punti, attorno alla media dei paesi Ocse, rispetto ai 466 punti del 2003 e ai 485 punti del 2012, proseguendo un progressivo recupero che ha portato il nostro paese a superare negli ultimi tre anni gli Stati Uniti e a raggiungere Francia e Gran Bretagna a livello di performance matematica. In più la fascia un ragazzo su dieci, in linea con la media Ocse, fa parte della fascia degli studenti migliori, con un miglioramento di 3,5 punti percentuali rispetto a dodici anni prima.
Male nelle materie scientifiche

            Se la situazione sul fronte dei numeri mostra segnali confortanti, i numeri non sono altrettanto positivi per quanto riguarda l’educazione alla scienza nel suo complesso. Anche se si tratta di classifiche stilate con metodo statistico, il valore della rilevazione Pisa indica un Paese che non riesce a migliorare la qualità dell’istruzione non solo alle materie ma al metodo scientifico nel suo complesso, una delle competenze chiave per le preparazione al mondo del lavoro del nuovo secolo......

giovedì 1 dicembre 2016

AMICIZIA, PACE, GIUSTIZIA, SOLIDARIETA'


AVVENTO, sulle orme di Giovanni Battista


SAN GIOVANNI BATTISTA,
un educatore cristiano
di   Vincent Dollmann
Vescovo A. Strasburgo
AE UMEC-WUCT *

L’Avvento ci propone di camminare non solo con Maria, ma anche con san Giovanni Battista, il precursore di Gesù.  Egli, grazie al suo insegnamento e alla sua testimonianza di vita, annuncia l’imminente venuta del Messia. La sua autorevolezza e competenza sono riconosciute dalla gente, tanto da confonderlo con lo stesso Gesù.
Nel contempo, egli si mette da parte per dare spazio al vero Messia.
Nel “mestiere” dell’insegnante la competenza va di pari passo con l’umiltà. E’ una necessità per ogni educatore e condizione di riuscita nella sua professione.

  1. L’educatore, un ricercatore di verità
Essere educatore come San Giovanni Battista vuol dire cercare la verità, cioè essere capace di scoprire l’iniziativa e la presenza di Dio. Infatti, è sempre Dio a fare il primo passo. E’ Dio che ha incontrato Giovanni Battista attraverso Gesù.
Quando Giovanni vede avvicinare Gesù, egli dice: “Ecco l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo”. Egli accoglie anzitutto il mistero di Gesù che vivrà la sua fedeltà a Dio Padre sino alla morte e aprirà una breccia al fine di permettere agli uomini d’accedere al perdono a alla vita di Dio.

Il dipinto di Matthias Grünewald (Museo Unterlinden di Colmar) presenta Giovanni Battista come un contemporaneo della crocifissione. L’artista lo raffigura con il dito che indica Cristo in croce, un Cristo sofferente che si fa carico di tutta la sofferenza del mondo e dei peccati degli uomini, manifestando l’amore infinito di Dio che raggiunge l’uomo e gli offre la salvezza........

Leggi:   SULLE ORME DI GIOVANNI BATTISTA