giovedì 23 aprile 2015

GENDER? -MASCHIO e FEMMINA DIO LI CREO' !

"La teoria del gender mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa"
Durante l'Udienza Generale, papa Francesco esorta alla riscoperta e alla valorizzazione della complementarità tra uomo e donna, creati a immagine e somiglianza di Dio
di Luca Marcolivio


Maschio e femmina li creò. Dopo aver toccato, durante le ultime udienze generali, vari aspetti della pastorale familiare, nella catechesi del 15 us, papa Francesco si è soffermato sul primo fondamento biblico dell’amore familiare: la complementarità tra uomo e donna, i quali “stanno al vertice della creazione divina”.
È la Genesi a ricordarci che “Dio, dopo aver creato l’universo e tutti gli esseri viventi, creò il capolavoro, ossia l’essere umano, che fece a propria immagine” (cfr. Gen 1,27).
Come per tutti gli altri esseri viventi, Dio determina la differenza sessuale anche per gli umani, tuttavia “solo nell’uomo e nella donna essa porta in sé l’immagine e la somiglianza di Dio”.
Uomo e donna sono “a immagine e somiglianza di Dio” e la Genesi “lo ripete per ben tre volte in due versetti (26-27)”, ha osservato il Papa. Questa somiglianza non è solo riscontrabile nell’uomo e nella donna presi singolarmente, ma anche nell’uomo e nella donna “come coppia”.
Al tempo stesso, la differenza tra maschio e femmina “non è per la contrapposizione, o la subordinazione, ma per la comunione e la generazione, sempre ad immagine e somiglianza di Dio”.
Questa reciprocità aiuta l’umanità a “crescere armonicamente” e “quando ciò non avviene, se ne vedono le conseguenze”, ha detto il Papa.
“Siamo fatti per ascoltarci e aiutarci a vicenda - ha proseguito -. Possiamo dire che senza l’arricchimento reciproco in questa relazione - nel pensiero e nell’azione, negli affetti e nel lavoro, anche nella fede - i due non possono nemmeno capire fino in fondo che cosa significa essere uomo e donna”.
Da parte sua, la “cultura moderna” ha aperto nuovi spazi per la “comprensione di questa differenza”, introducendo però anche “molti dubbi e molto scetticismo”.
Secondo il Santo Padre, ad esempio, la “teoria del gender” è probabilmente anche “espressione di una frustrazione e di una rassegnazione, che mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa”.
Il rischio è quello di “fare un passo indietro”, in quanto “la rimozione della differenza, infatti, è il problema, non la soluzione”. Proprio per questo, l’uomo e la donna devono “parlarsi di più, ascoltarsi di più, conoscersi di più, volersi bene di più”, trattandosi “con rispetto” e cooperando “con amicizia”. Queste “basi umane”, sostenute dalla “grazia di Dio”, pongono le basi per “progettare l’unione matrimoniale e familiare per tutta la vita”.
Il matrimonio “è una cosa seria, e lo è per tutti, non solo per i credenti”, ha aggiunto il Papa, esortando quindi “gli intellettuali a non disertare questo tema, come se fosse diventato secondario per l’impegno a favore di una società più libera e più giusta”.
Se l’“alleanza dell’uomo e della donna” fallisce, “inaridisce il mondo degli affetti e oscura il cielo della speranza” e, in tal senso, “i segnali sono già preoccupanti e li vediamo”, ha affermato Bergoglio.
A questo proposito, il Papa ha puntualizzato la necessità che “la donna non solo sia più ascoltata, ma che la sua voce abbia un peso reale, un’autorevolezza riconosciuta, nella società e nella Chiesa”, sulla scia della considerazione che Gesù ha delle donne nel Vangelo.
Una seconda riflessione, Francesco l’ha dedicata al “tema dell’uomo e della donna creati a immagine di Dio”, chiedendosi se la crisi di fede odierna, che spesso degenera nel “cinismo”, non sia anche “connessa alla crisi dell’alleanza tra uomo e donna”.
È proprio la Genesi a ricordarci che “la comunione con Dio si riflette nella comunione della coppia umana e la perdita della fiducia nel Padre celeste genera divisione e conflitto tra uomo e donna”.
È in questo contesto che emerge con più forza la responsabilità della Chiesa nel far “riscoprire la bellezza del disegno creatore che inscrive l’immagine di Dio anche nell’alleanza tra l’uomo e la donna”, ha sottolineato il Santo Padre.
“La terra si riempie di armonia e di fiducia quando l’alleanza tra l’uomo e la donna è vissuta nel bene. E se l’uomo e la donna la cercano insieme tra loro e con Dio, senza dubbio la trovano”, ha poi concluso.
(Zenit.org)
                    UDIENZA GENERALE

venerdì 27 marzo 2015

STAGES PER STUDENTI NEL PERIODO DELLE VACANZE?

SCUOLA: 


"CREARE COLLEGAMENTI EFFETTIVI 

CON IL MONDO DEL LAVORO"


"Quello del ministro Poletti mi sembra soprattutto uno sprone alla riflessione e all'impegno per creare collegamenti effettivi tra mondo della scuola e mondo del lavoro". Lo dice al Sir Giuseppe Desideri, presidente dell‘Associazione italiana maestri cattolici (Aimc), secondo il quale il mercato del lavoro non sarebbe "al momento pronto" ad inserire studenti in percorsi di formazione. 
"A me sembra - osserva - che vengano presentate opportunità inesistenti. 
Non vedo una corsa delle aziende italiane ad accogliere ragazzi in alternanza scuola-lavoro, non vedo le nostre aziende pronte a recepire quello che è peraltro un bisogno reale degli studenti". Occorrerebbe chiedersi quale sia "la possibilità concreta per un mondo del lavoro in crisi. Per un imprenditore fare formazione è un impegno.
 Bisogna partire da questa constatazione e poi ragionare". 
Per Desideri, insomma, "in Italia non si perde occasione per parlare di scuola in maniera emotiva, con pochi dati alla mano". 
Anche per quanto riguarda una presunta eccessiva lunghezza delle vacanze: "Il confronto con gli altri Paesi europei ci dice che il nostro calendario scolastico non è più breve, è solo distribuito diversamente, ma per una sua eventuale revisione occorre ragionare in un‘ottica di sistema. 
In Italia organizzazione della scuola è molto legata a quella della famiglia".
Giuseppe Desideri, presidente nazionale AIMC


mercoledì 25 marzo 2015

NON STRAPPATEMI LE RADICI

NON 

STRAPPATEMI 

LE RADICI!

Vi è capitato di ricevere piante in dono? O di acquistarle?  Talvolta sembrano rigogliose, con splendidi fiori, però …. dopo pochi giorni appassiscono. Forse occorre cambiar vaso, ti chiedi. Ci provi, ma ti accorgi che la pianta è priva di radici!
Le quotidiane allarmanti notizie che ci giungono da varie zone del mondo, in particolare da quelle ove sta cercando di insediarsi il sedicente stato islamico, ci mostrano un feroce accanimento volto ad estirpare la millenaria memoria di antichissime civiltà, radici del mondo occidentale, e non solo.
E’ una folle e cieca opera di desertificazione. E’ facile, infatti, trasformare un florido bosco in un arido deserto, è molto difficile fare il contrario, specialmente quando il suolo è intriso di diserbanti veleni!
Questi terribili avvenimenti vanno sollecitamente condannati e contrastati, augurandosi che una pace duratura garantisca vero progresso ad ogni uomo e ad ogni popolo. Tanta barbarie deve interrogarci al fine di evitare che essa trovi terreno fertile pure a casa nostra. .....


martedì 24 marzo 2015

LA RIVOLUZIONE DI PAPA FRANCESCO

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Secondo

anniversario

 del pontificato di

 Papa Francesco

Don Giulio Cirignano, biblista

Secondo anniversario della elezione di Papa Bergoglio. E’ tempo di riflessioni  serie e coraggiose. Serie perché quanto maturato in questo breve lasso di tempo merita il coinvolgimento positivo e fattivo di quanti hanno a cuore il bene non solo della Chiesa ma anche della stessa convivenza umana. Coraggiose perché questi due anni hanno messo in evidenza  una inimmaginabile resistenza da parte della vecchia mentalità. Credo che Papa Francesco abbia toccato con mano quanto il Card. Martini aveva con  franchezza dichiarato circa i ritardi di alcuni ambienti della Chiesa. Ritardi preoccupanti e pericolosissimi.
Tuttavia niente pessimismi. Nel momento in cui prendiamo atto di tali ritardi  non possiamo fare a meno di pensare alla forza e alla presenza dello Spirito. E’ lui che mantiene il cuore libero da sterili apprensioni. Ed è sempre lui che rinnova l’invito a ciascuno  di fare il possibile per far sentire a Papa Francesco, in maniera concreta, la disponibilità seguirlo sulla strada del rinnovamento.
Una recente esperienza mi ha fatto molto riflettere. Con un piccolo gruppo di sacerdoti di varia età ci siamo trovati a ragionare sul momento che grazie a Papa Bergoglio stiamo attraversando. Con  stupore ho dovuto prendere atto di una diffusa, ostinata difficoltà a sintonizzarsi con la attuale, concreta situazione di novità. Conosco quei sacerdoti, sono impegnati e buoni. Tuttavia nel clero, anche in quello migliore permane, talvolta, l’atteggiamento mentale tipico di persone che si considerano arrivate, non più bisognose di studio e aggiornamento, paghe degli studi fatti in gioventù, poco propense alla curiosità intellettuale. Quella di apprendere a dubitare e a mettersi in discussione è un arte difficile.......

LA RIVOLUZIONE DI PAPA FRANCESCO

sabato 7 marzo 2015

PROMOZIONE DEI DIRITTI UMANI E DELLA CULTURA DI PACE - Percorsi operativi


cultura di paceL’educazione ai Diritti umani, alla pace e allo sviluppo è una dimensione costitutiva della formazione generale che la famiglia, la scuola, la comunità civile ed ecclesiale sono chiamate a dare attraverso le varie esperienze, i diversi saperi e lo studio personale:
attività che insieme concorrono alla crescita del soggetto e lo abilitano, mediante l’interiorizzazione di un orizzonte valoriale condiviso, a vivere in pienezza la cittadinanza attiva e il senso della partecipazione alla costruzione di un ordine sociale fondato sul dialogo, la solidarietà e il rispetto dei diritti di ogni persona.
Non si tratta di elaborare principi e di fermarsi alla proclamazione teorica di essi: occorre che i riferimenti a questi valori diventino le linee ispiratrici di stili di vita e di concreta esperienza di ogni giorno.
La famiglia, la scuola, il gruppo se vissuti come “comunità educante”, devono essere in grado di far maturare esperienze significative sia sul piano teorico-conoscitivo sia sul piano dei percorsi praticabili, in cui teoria e prassi possano trovare una profonda sintesi nella coscienza e nella vita di ciascuno.
Questa iniziativa si inserisce nella vita ordinaria dei gruppi e si presta per una proposta formativa destinata ad educatori e adolescenti/giovani (anche in contesto scolastico), sulla linea del progetto nazionale “Educazione alla cittadinanza e alla solidarietà: cultura dei diritti umani”. ........

sabato 14 febbraio 2015

STRAGI NEL MEDITERRANEO- NON POSSIAMO FAR FINTA DI NIENTE!


LE STRAGI NEL MEDITERRANEO
NON POSSIAMO FAR FINTA DI NIENTE!

Ancora una volta, quasi ogni settimana, l’immenso cimitero del Mare Mediterraneo accoglie centinaia di vittime del grande esodo africano e mediorientale.
 Donne, uomini, bambini fuggono da guerre, fame, inenarrabili violenze. Sono caricati, come schivi e bestie, su fatiscenti navi per intraprendere una terribile e talora mortale avventura.
Hanno lascito famiglia, amici, la loro terra per cercare una vita più umana e un futuro migliore.
Partono dalle “periferie del mondo” per venire da noi.
 Hanno fiducia in noi, ma sovente le loro speranze sono inghiottite dalle fameliche onde del mare. Cercano calore umano ma vengono ammazzati dal freddo della notte,
Non possiamo restare a guardare! Siamo chiamati alla responsabilità e alla fraternità! .....

  Leggi:  Le stragi nel Mediterraneo


giovedì 12 febbraio 2015

PAPA BERGOGLIO E DON MILANI

Uniti dall’anticonformismo

 di LORENZO FAZZINI

Solo convergenze parallele o addirittura affinità elettive? Tra queste Scilla e Cariddi potremmo porre il rapporto tra due celebri uomini di Chiesa di ieri e di oggi: Lorenzo Milani e Jorge Mario Bergoglio. Giuseppe Brienza, giornalista e saggista, si addentra in tale percorso nell’agile libretto “ Don Milani e Papa Francesco. L’attrazione della testimonianza (Cantagalli, pp. 152, euro 10).

Il punto di partenza è stata la sorprendente citazione che papa Francesco fece del priore di Barbiana durante l’incontro con il mondo della scuola in piazza San Pietro, il 10 maggio dello scorso anno: «Se uno ha imparato ad imparare – e questo è il segreto, imparare ad imparare! – questo gli rimane per sempre, rimane una persona aperta alla realtà! 
Questo lo insegnava anche un grande educatore italiano, che era un prete: don Lorenzo Milani ». Sarebbe stato interessante scoprire da dove Bergoglio ha desunto la conoscenza dell’autore di Esperienze pastorali. Non ci è dato (ancora) sapere.

 È vero che, anche grazie al padre scolopio spagnolo José Luis Corzo (autore di Lorenzo Milani. Analisi spirituale e interpretazione pedagogica, Servitium), Milani è stato tradotto in lingua ispanica. Ma non si sa se sia stato per suo tramite, o per quale altra via, che Francesco ha conosciuto il Priore (avviso ai milaniani: da dove viene questa conoscenza?).

Sta di fatto che l’analisi di Brienza, conoscitore di Milani .........

Leggi: PAPA BERGOGLIO e DON MILANI