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venerdì 3 luglio 2020

SCUOLA. 855 MILIONI PER LA MANUTENZIONE STRAORDINARIA


La Ministra  firma il decreto: 855 milioni per la manutenzione straordinaria

Le risorse andranno a Province e Città Metropolitane

La Ministra dell’Istruzione ha firmato oggi il decreto con il quale vengono stanziati 855 milioni per il finanziamento di interventi di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico a favore di Province e Città metropolitane. Il decreto è stato sottoscritto già anche dal Ministro dell’Economia e delle Finanze.
“Si tratta di un importante investimento che interessa le scuole secondarie di secondo grado e che è il punto di arrivo di un grande lavoro di coordinamento che è andato avanti, in questi mesi, tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell’Istruzione e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con l’Unione delle Province d’Italia (UPI) e l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI)”, spiega la Ministra Lucia Azzolina. “Stiamo lavorando per sbloccare tutte le risorse possibili. Sull’edilizia scolastica molto è stato fatto, ma c’è ancora tanto da fare. Gli investimenti ci sono, bisogna spendere velocemente e realizzare le opere”.
Il decreto andrà ora alla firma del Presidente del Consiglio e, subito dopo, con decreto del Ministro dell’Istruzione, saranno ripartite le risorse tra le Province e le Città metropolitane sulla base della popolazione scolastica, del numero degli edifici scolastici presenti sul territorio. Gli Enti locali dovranno individuare e comunicare gli interventi che vorranno realizzare in via prioritaria. 
Per accelerare l’attuazione di queste opere, anche alla luce dell’attribuzione dei poteri commissariali a Sindaci e Presidenti di Province e Città metropolitane previsti dal Decreto Scuola, nei prossimi giorni verranno fornite agli Enti locali le indicazioni operative per l’inoltro dei piani di interventi da attuare che verrà effettuato tramite apposito sistema informativo.





lunedì 29 dicembre 2014

L'ARTE DELLA MANUTENZIONE

Si cerca sempre il manutentore di turno, ma non si trova. Similmente succede per la pulizia e il decoro pubblico: interessa maggiormente la pulizia straordinaria e non l’arte del tenere sempre pulito e di rimettere subito a posto ciò che è in disordine o danneggiato. 
La stessa manutenzione personale spesso è carente..........


L’ARTE DELLA MANUTENZIONE

Giovanni Perrone

Una vecchia bicicletta stava per essere rottamata, era mal ridotta. Un giovane la vide: “Perché non ridarle nuova vita?” si disse. La chiese in dono al meravigliato proprietario, la portò nel suo laboratorio e con pazienza e competenza le diede nuova vita. Quel giovane era un artista!
Ricordi d’infanzia: C’erano delle consuetudini che  mio padre aveva a cuore, quali la periodica manutenzione e riparazione di arredi od oggetti domestici. Erano dei “riti” ai quali – sin dall’infanzia – ero abituato, non solo io. Era un’abitudine diffusa anche in casa dei miei compagni. Dapprima, ancora bambino, ero un curioso osservatore e semplice aiutante, più avanti divenni protagonista. Occorreva, con pazienza ed attenzione, montare e rimontare, cambiare qualche pezzo usurato, pulire, ingrassare, verniciare ecc.. “Bisogna avere occhi aperti e provvedere alle riparazioni per evitare di intervenire quando è troppo tardi -  amava dire mio padre - In tal modo tutto funziona bene e si risparmia denaro che potremo utilizzare per altre necessità”. Parimenti avveniva a scuola. C’erano qualche vite da avvitare nei banchi, qualche carta geografica da riparare, le cerniere delle porte cigolanti da lubrificare. La maestra ci invitava a darci da fare e ci orientava, quando necessario con l’aiuto del bidello che, per noi piccoli scolari, era “maestro d’arte”, capace di far tutto. In classe tenevamo una scatola di attrezzi, portati da noi stessi, per curare le piccole manutenzioni. E lo facevamo con gioia!
Pian piano apprendevamo l’arte della manutenzione. 

Ora i tempi son cambiati ...... 

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