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giovedì 11 giugno 2026

IN NOME DI DIO FERMATEVI

Un raid aereo israeliano ha colpito il villaggio di Choukine l'11 giugno 

La Santa Sede all'Onu: 

"Non esiste una soluzione militare

 alle crisi in Medio Oriente"

Intervenendo al dibattito pubblico del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, la Delegazione della Santa Sede ha chiesto la fine immediata all’escalation in Libano, la soluzione della crisi umanitaria a Gaza, un percorso verso uno Stato palestinese e attenzione alla situazione iraniana

Davide Dionisi - Città del Vaticano

“Non esiste una soluzione militare alle crisi in Medio Oriente”: è quanto ha detto la delegazione della Santa Sede in occasione del dibattito pubblico del Consiglio di Sicurezza Onu sul tema Mantenimento della pace e della sicurezza internazionali. Promuovere soluzioni politiche in Medio Oriente: Mediazione e dialogo per una pace duratura. “Le continue sofferenze dei civili, la distruzione di abitazioni e luoghi di culto, i danni alle infrastrutture essenziali, nonché la grave situazione umanitaria, lo rendono dolorosamente evidente” sottolinea la Delegazione, specificando che “queste condizioni richiedono rinnovati sforzi per una cessazione immediata della violenza e un orizzonte politico credibile, in grado di rispondere alle legittime aspirazioni di tutti i popoli coinvolti. Tutti gli Stati, specialmente quelli che esercitano un’influenza nella regione, hanno la grave responsabilità di sostenere la distensione e la risoluzione pacifica”.

Regione segnata dalla violenza e dalla sofferenza

Ricordando che il Medio Oriente è una regione ricca di storia, cultura e fede e che i suoi popoli hanno contribuito in modo incommensurabile alla civiltà umana, la Delegazione ha specificato che “questa regione comprende la Terra Santa, con Gerusalemme al suo centro, una terra sacra per cristiani, ebrei e musulmani, con un significato spirituale che si estende ben oltre la regione stessa. Eppure” ha aggiunto “oggi la regione continua ad essere segnata dalla violenza, dalla paura e dalla sofferenza umana. La pace deve sempre essere costruita attraverso il dialogo, la fiducia e il rispetto per la dignità data da Dio a ogni persona umana. Come sottolinea Papa Leone XIV: La pace non è l’assenza di conflitto: è la forza gentile che respinge la violenza".

Non esiste soluzione militare alle crisi in Medio Oriente

La Delegazione ha poi offerto tre spunti di riflessione: “In primo luogo, non esiste una soluzione militare alle crisi in Medio Oriente. Come ha recentemente ricordato Papa Leone XIV: Le armi possono imporre un silenzio temporaneo, ma non potranno mai costruire una pace autentica e duratura. Le continue sofferenze dei civili, la distruzione di abitazioni e luoghi di culto, i danni alle infrastrutture essenziali, nonché la grave situazione umanitaria, lo rendono dolorosamente evidente. Queste condizioni” ha sottolineato “richiedono rinnovati sforzi per una cessazione immediata della violenza e un orizzonte politico credibile, in grado di rispondere alle legittime aspirazioni di tutti i popoli coinvolti. Tutti gli Stati, specialmente quelli che esercitano un’influenza nella regione, hanno la grave responsabilità di sostenere la distensione e la risoluzione pacifica”.

Coraggio politico e persona al centro

Un secondo passaggio è stato dedicato alla diplomazia preventiva e alla mediazione che, è stato evidenziato, “richiedono pazienza, coraggio politico e disponibilità all’impegno. Il costo del dialogo può sembrare elevato; il costo della sua assenza è inevitabilmente più alto. Infatti, la mediazione non è semplicemente una questione di gestione delle crisi, ma piuttosto il lavoro paziente di ricostruire relazioni e ripristinare la fiducia”. Infine, ogni soluzione politica deve porre al centro la persona umana. “Gli accordi politici non possono durare se non rispondono alle legittime speranze e necessità dei popoli. La pace non è sostenuta solo dalle istituzioni, ma anche da comunità capaci di fiducia, solidarietà e speranza. Pertanto, è indispensabile sostenere le agenzie e le istituzioni delle Nazioni Unite che forniscono istruzione, assistenza sanitaria e aiuti alle persone sfollate e alle comunità di rifugiati”.

Pazienza e diligenza nel perseguire una pace globale e duratura

Poi l’appello per la risoluzione di tutti i conflitti in corso in Medio Oriente. “La Santa Sede esorta a porre immediatamente fine all’escalation militare in atto in Libano e chiede sforzi concertati, pazienza e diligenza nel perseguire una pace globale e duratura, affrontando anche la situazione relativa all’Iran. Inoltre, è imperativo che cessino ogni forma di aggressione, che venga affrontata la drammatica situazione umanitaria a Gaza e che venga tracciata una via verso una soluzione a due Stati. I popoli del Medio Oriente” ha concluso la Delegazione “meritano di meglio che rimanere intrappolati in un ciclo di crisi ricorrenti. Meritano un futuro basato sulla giustizia, la sicurezza, la riconciliazione e la speranza”.

Vatican News


giovedì 21 maggio 2026

TORNARONO A GERUSALEMME

 


 ...con grande gioia


Una proposta per vivere la vocazione della Chiesa in Terra Santa

Una riflessione spirituale e una testimonianza unica dal valore eccezionale sulla vita e la situazione dei cristiani in Medioriente da parte di una delle personalità più note oggi a livello mondiale.

Riflessione di notevole rilevanza sui cristiani nel Medioriente di oggi, segnato da conflitti, guerre e continue tensioni.

In queste pagine, che uniscono acume nel discernimento, una significativa competenza biblica e una spiritualità di inequivocabile profondità, l'autore indica anche una proposta concreta per i cristiani di ogni tempo e luogo.

Prendendo spunto dal libro dell'Apocalisse, il patriarca di Gerusalemme argomenta perché, anche di fronte al male subito, il cristiano non si deve chiudere in sé stesso, bensì restare aperto all'incontro con l'altro.

Pagine quanto mai attuali per ogni credente, così come eloquenti per ogni lettore.

Dettagli

Autore: Pierbattista Pizzaballa

Editore: Libreria Editrice Vaticana

Anno edizione: 2026

In commercio dal: 11 maggio 2026

Pagine: 112 p., Brossura

EAN: 9788826610948

 

sabato 18 novembre 2023

GUERRA IN PALESTINA - DICHIARAZIONE UMEC-WUCT


 UNIONE MONDIALE DEGLI INSEGNANTI CATTOLICI

DICHIARAZIONE 

SULLA GUERRA 

IN MEDIO ORIENTE

18 novembre 2023

 

Dal 7 ottobre Israele e i territori palestinesi sono in guerra, in particolare nella Striscia di Gaza.

L'UMEC-WUCT condivide il dolore di tutti coloro che soffrono per l'attacco del 7 ottobre e per la sua orribile violenza.

 Per noi cristiani cattolici, lo Stato di Israele ha il diritto di vivere in sicurezza e pace.

 Siamo solidali, allo stesso tempo, con i tanti palestinesi, cristiani e musulmani innocenti che soffrono questa guerra.

Il diritto umano fondamentale all’istruzione accessibile a tutti è attualmente impossibile a Gaza ed è minacciato in altre aree.

Chiediamo un cessate il fuoco immediato e la pace in Medio Oriente.

 In quanto organizzazione educativa, UMEC-WUCT ritiene che tutti abbiano il diritto di vivere in pace; e questo si può ottenere solo attraverso l’educazione al rispetto e all’incontro con l’altro.

Preghiamo Dio affinché conceda la pace al mondo e ci renda operatori di pace.