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venerdì 6 gennaio 2017

AIMC FIRENZE - CICLO DI INCONTRI DI SPIRITUALITA'

AIMC

sezione di Firenze

RITROVIAMOCI IN A.I.M.C.
SABATO 21 GENNAIO 2017 ORE 09,30 – 11,30

 PER SCAMBIARSI
RIFLESSIONI,  PENSIERI, EMOZIONI,
  UN LIBRO, UN CAFFE'......

SEDE AIMC FIRENZE
CHIESA DI SANTA LUCIA SUL PRATO
(via Santa Lucia sul Prato,10-zona Stazione SMN)
  
“Vi ho dato l'esempio...”

·      La lavanda dei piedi
·      Con il diavolo nel cuore
·      “Sapete ciò che ho fatto? Sarete beati se le metterete in pratica”

Discussione

Con Don Paolo Arzani. Parroco in S.Lucia sul Prato in Firenze e assistente spirituale dell'A.I.M.C. Firenze. Ha pubblicato Parabole di trasformazione 2002, Quando la preghiera ti sorprende 2013,Ritrovare la vita (2013) Il sogno del cantico (2014) ,Se mi prendi nelle tue mani (2015) La brezza leggera( 2015), Cose nuove e cose antiche (2016)
  
Le iscrizioni si raccolgono entro tre giorni prima da ogni incontro, agli indirizzi di posta appresso indicati: stefanopagnifedi@alice.it; catiamax.dg@libero.it; info@aimcfirenze.it . Per informazioni tel. a Stefano Pagni Fedi 3474162620 o Catia Rossi 3491049114



lunedì 16 novembre 2015

PAPA FRANCESCO AL CONVEGNO DI FIRENZE

UNA VOCE PROFETICA 
ALTA ED INCISIVA




di Don Giulio Cirignano*

Ero in duomo a Firenze il giorno in cui Papa Francesco ha portato il suo contributo ai lavori del convegno della Chiesa italiana sull’umanesimo secondo il Vangelo. E’ stata  una mattinata stupenda. Poche volte nella vita mi è capitato di ascoltare una voce profetica così alta e incisiva. Ma procediamo con ordine.
      La prima osservazione che mi viene spontaneo fare è questa: Papa Francesco aveva colto l’occasione del convegno per parlare alla Chiesa italiana. Dalle sue parole si poteva intuire, man mano che il discorso andava avanti, che intendeva levarsi un peso dal cuore. Il peso derivante da una certa indifferenza, una sorta di peccaminosa distrazione rispetto alla spinta innovativa che fin dal suo primo apparire aveva voluto imprimere al cammino della Chiesa. 
       Si era reso conto che lo straordinario progetto indicato nella “Evangelii Gaudium” poco era stato compreso, poco era stato assimilato soprattutto da quanti avrebbero dovuto esultare, i Vescovi cioè, poco si era fatto, di conseguenza, per introdurre il popolo di Dio nello  spirito e nel cuore di quel testo.......


sabato 6 dicembre 2014

QUALE BUONA SCUOLA?

AIMC FIRENZE

La Professione Docente ne La Buona Scuola:
le buone intenzioni,le soluzioni da cambiare

Cosa dice il testo governativo
           
            Con il documento La buona scuola il governo rivendica al potere legislativo la definizione di uno stato giuridico della professione docente che ne individui i compiti e le competenze. Tratteggia inoltre un sistema di valutazione della prestazione professionale fondato sulla misurazione di tre tipologie di crediti: i crediti aggiuntivi -cioè  gli incarichi di responsabilità assunti dai docenti nell'istituzione scolastica-, i crediti formativi – derivanti dai titoli dei corsi di formazione acquisiti -, i crediti didattici risultanti dalla verifica della qualità dell'insegnamento. Sulla valutazione di questi tre crediti viene ipotizzato un sistema di premialità meritocratica , con una gratifica che riguarderebbe il 66% del personale insegnante di una scuola.
Vediamo con favore la volontà di definire uno stato giuridico della professione docente che riconosca la formazione, l'assunzione di incarichi di responsabilità e la qualità della docenza  ma con decisa preoccupazione invece il sistema premiale ipotizzato. Vediamone nel dettaglio le ragioni.

Lo Stato giuridico: una soluzione per la specificità della professione docente

            Esiste una specificità della professione docente rispetto agli altri impieghi pubblici e privati  che richiede sia regolata con un apposito stato giuridico.  Tale specificità è stata , come noto, definita dalla nostra Carta Costituzionale. Che l'ha individuata nello stesso fine della professione , la crescita della persona come bene universale, assegnandole anche un   mezzo specifico per promuoverla, la libertà di insegnamento..In questo contesto, la fisionomia della funzione docente  in quanto indirizzata a perseguire un bene comune  va protetta,insieme al diritto all'apprendimento,  mediante una sintesi legislativa condivisa,non può essere descritta solo da un contratto tra le parti (forze sociali e governo di turno), né risultare dall'azione  muscolare della  maggioranza governativa del momento. .....