Visualizzazione post con etichetta custodia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta custodia. Mostra tutti i post

giovedì 29 luglio 2021

CREATO: NON PREDATORI MA CUSTODI


Di fronte alle devastanti immagini causate da roghi e piogge abbondanti dalla Sardegna al Comasco, il presidente dei vescovi italiani e con lui, la Caritas, esprime vicinanza e solidarietà a chi ha perso case e attività commerciali, ma soprattutto lancia un appello a vincere la tentazione dell'egoismo e a coltivare il rispetto per i doni della creazione

 

-         di Gabriella Ceraso e Lisa Zengarini

 

Acqua in abbondanza e fiamme diffuse sferzano l'Italia da nord a sud "provocando danni incalcolabili", in Sardegna e nel Comasco, a danno di cittadini, imprese e ambiente. Davanti a questo dramma si leva la parola dei vescovi della penisola. "Vicinanza e solidarietà alle popolazioni della Sardegna, messe a dura prova" e a "quelle del Nord Italia, colpite dalla furia del maltempo” la esprime a nome dell’Episcopato, il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei:

Promuoviamo una società attenta al Creato

"Nell’esprimere gratitudine a quanti – Forze dell’ordine, Protezione Civile e volontari - si stanno adoperando per bonificare le aree colpite e portare soccorso e solidarietà concreta - scrive il cardinale - assicuro la mia preghiera e quella di tutta la Chiesa che è in Italia, stringendoci attorno a quanti hanno perso casa e lavoro. Rivolgo infine un appello affinché, come chiede Papa Francesco, tutti si prendano cura della madre Terra, vincendo la tentazione dell’egoismo che ci rende predatori, coltivando il rispetto per i doni della creazione, adottando un nuovo stile di vita e promuovendo una società attenta al Creato."

In Sardegna si calcola, sottolinea il presidente dei vescovi, che siano "oltre 20mila gli ettari di boschi e terreni agricoli andati in fumo, numerose le aziende e le abitazioni bruciate". A questo si aggiunge il danno per gli animali, risorsa primaria per "l'economia dell'intera regione". La più colpita è la diocesi di Alghero-Bosa, insieme ad alcune zone dell’Oristanese, dell’Ogliastra e del Sassarese. Altrettanti danni con allagamenti si registrano nella zona del Comasco in particolare, legati a forti temporali e grandinate.

Caritas: il grido della terra e dei poveri ci interpelli

Alla voce dei vescovi  si unisce quella della Caritas italiana che - riferisce un comunicato - si è attivata insieme ai presuli sardi per portare aiuto alla popolazione. “La gestione dei boschi e i cambiamenti climatici – sottolinea don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana – sicuramente hanno favorito il propagarsi delle fiamme, la cui origine però si presume sia ancora una volta dolosa. Da sardo – aggiunge – mi sento doppiamente ferito, tuttavia il ripetersi di questi disastri, come anche le emergenze che si stanno verificando in questo periodo in altre zone del Paese, devono interpellarci tutti: è il grido della terra e dei poveri di cui parla Papa Francesco che deve spingerci verso profonde trasformazioni, alla ricerca di un diverso modo di vivere. Verso quella transizione ecologica indicata dai vescovi italiani nel Messaggio per la 16ª Giornata Nazionale per la Custodia del Creato che si celebra il 1° settembre. 

Dobbiamo ripensare – afferma -  la qualità della vita umana, ritrovare una prospettiva pastorale: il legame tra la cura dei territori e quella del popolo, per orientare a nuovi stili di vita e di cittadinanza responsabile, così come a scelte lungimiranti da parte delle comunità”.

 

Vatican News



 

 

 

 

martedì 5 giugno 2018

Ambiente: COLTIVARE L'ALLENZA CON LA TERRA - Il messaggio della CEI

arcobaleno

“’Finché durerà la terra, seme e mèsse, freddo e caldo, estate e inverno, giorno e notte, non cesseranno’ (Gen. 8, 22). Con queste parole la Scrittura indica nell’alternanza dei tempi e delle stagioni un segno di quella stabilità del reale, che è garantita dalla fedeltà di Dio”. Così i Vescovi italiani nel Messaggio per la 13ª Giornata Nazionale per la Custodia del Creato che si celebrerà il 1° settembre 2018.
Nel Messaggio si mette in rilievo come oggi ci si senta talvolta “come se tale alleanza fosse intaccata”: dalle devastazioni dei fenomeni atmosferici a causa del cambiamento climatico all’inquinamento diffuso. Per questo “talvolta si fa strada un senso di impotenza e di disperazione, come fossimo di fronte ad un degrado inevitabile della nostra terra”.
Ricordando l’incoraggiamento che arriva dall’Enciclica “Laudato si'”, i Vescovi richiamano a “un’attiva opera di prevenzione”, attenti a ritrovare la “prospettiva pastorale” “nella presa in carico solidale delle fragilità ambientali di fronte agli impatti del mutamento, in una prospettiva di cura integrale. Occorre ritrovare il legame tra la cura dei territori e quella del popolo”.
Una sfida, conclude il documento, da affrontare “in orizzonte ecumenico”: “ È importante operare assieme, perché possiamo tornare ad abitare la terra nel segno dell’arcobaleno, illuminati dal “Vangelo della creazione””.

          In allegato il testo integrale del Messaggio.