martedì 7 settembre 2010

SCUOLA ITALIANA ... a rallentatore . IL RAPPORTO OCSE

L'Italia investe ancora poco (e male) in istruzione. La certificazione arriva dall'annuale rapporto Ocse, «Education at a glance 2010», presentato oggi a Parigi, che rielabora dati 2007 e 2008 ......In Italia le ore di istruzione previste sono ben 8.200 tra i 7 e i 14 anni. Solo in Israele i ragazzi stanno più a lungo sui banchi e la media Ocse si ferma a 6.777..... Gli insegnanti poi sono pagati meno della media soprattutto ai livelli più alti di anzianità di servizio... . Leggi

Per saperne di più leggi la sintesi in lingua italiana del Rapporto:
Rapporto OCSE 2010 - Sintesi

Dalla stampa:
Scuola italiana bocciata
Chi abbandoena èabbandonato
Studenti fantasma: uno su tre scompare

lunedì 6 settembre 2010

LA PRIMA SCUOLA SIAMO NOI


La novità del nostro tempo, quella che chiamiamo "emergenza educativa", sembra consistere in una problematicità assai più radicale, che investe il concetto stesso e la possibilità dell’educazione.......
Leggi :
lA PRIMA SCUOLA SIAMO NOI

mercoledì 1 settembre 2010

IL CATTOLICO POST MODERNO E LA POLITICA


A chi frequenta la realtà cattolica italiana desta un po` di sconcerto la superficialità con cui di essa si parla e con essa si vuole dialogare. La persistente diaspora elettorale, seguita alla fine della Dc, istiga qualcuno a tentativi di nuova unità o convergenza, magari di stampo minoritario; ma ne istiga molti di più a tentativi di appropriazione, di alleanze, di consonanze programmatiche % etiche nei confronti delle sue diverse componenti. Tutti tentativi, però, che, al di là della loro reiterazione e dei loro rifiuto, declinano verso una evidente confusione. Per tentare di fare un passo in avanti occorre partire dalla considerazione che in ogni realtà complessa (e quella cattolica lo è più di quanto sembri) bisogna privilegiare una linea interpretativa che parta non dall`alto dei principi ideologici o di alleanze politiche, ma dal basso, cioè dalla fenomenologia quotidiana dei popolo cattolico.
È qui, in questa fenomenologia quotidiana, che sta maturando un`evoluzione profonda e importante anche se ancora senza esiti di incisività sociopolitica............
                                                                                continua : Il cattolico postmoderno e la politica

martedì 3 agosto 2010

REALTA' VIRTUALE E MONDO REALE - I nuovi barbari


«Le nuove generazioni assuefatte all’elettronica non tollerano più una realtà senza il pulsante 'cancella' ....
«Diversamente dalla sua alternativa offline, il mondo online rende l’infinita moltiplicazione dei contatti: ma per farlo deve indebolire i legami e impoverire ogni impegno»
 Il j’accuse di Zygmunt Bauman
Leggi: Realtà virtuale e vita reale

Zygmunt Bauman, Lo spettro dei barbari. Adesso e allora, ed. Bevivino, 2010

lunedì 26 luglio 2010

RIPETITORI O MAESTRI?


«Il rapporto» esistente tra il libro di testo e le lezioni «è paragonabile al rapporto che esiste tra il meccanismo e l’organismo». «I primi termini di questa proporzione (libri di testo, meccanismo) sono costruiti secondo un piano prestabilito». Rimandano a moduli «messi insieme, costruiti con parti preconfezionate», ad un «tirar fuori dai depositi di un’erudizione astratta conclusioni già pronte, in formule stereotipate», oppure concretizzano una «dossografia», cioè la descrizione di opinioni o verità dette da altri ma non necessariamente fatte proprie e interiorizzate........
CONTINUA

domenica 18 luglio 2010

Qualità e merito per le scuole. Gli orientamenti del Ministro

Qualità e Merito. Verso standard internazionali

La scorsa settimana Mariastella Gelmini, affiancata da Roger Abravanel, autore del noto bestseller Meritocrazia. Quattro proposte per valorizzare il talento e rendere il nostro paese più ricco e più giusto, citato dal ministro fin dall’inizio del suo mandato, ha presentato il Piano Nazionale Qualità e Merito (PQM). Si tratta di  un progetto che prevede l’impiego sistematico di test oggettivi standard, predisposti dall’Invalsi, per misurare i livelli di apprendimento degli studenti al di là delle valutazioni didattiche, che continueranno comunque ad essere formulate dagli insegnanti.
Già in questa direzione si è mosso il test nazionale di italiano e matematica che negli ultimi due anni è entrato a far parte delle prove d’esame della licenza media, ma questo progetto va più avanti perché non si limita a registrare i livelli di apprendimento mediante una valutazione di tipo istantaneo, sommativo, ma prevede che le prove siano sottoposte agli studenti all’inizio dell'anno scolastico, per rilevarne la preparazione iniziale, e che siano ripetute al termine dell’anno per verificare i miglioramenti ottenuti (si comincerà con la scuola media per poi estendere la sperimentazione alle scuole secondarie superiori).
In questo modo la valutazione, condotta in contemporanea in tutta Italia sulle stesse prove,  diventerà diagnostica e formativa, servirà cioè agli insegnanti e alle scuole per valutare i propri risultati, ponendoli a confronto con quelli medi nazionali e con quelli delle scuole migliori, e per avviare processi di miglioramento della qualità dell’insegnamento..... segue   Tuttoscuola

Leggi Progetto nazionale
Leggi nota ministeriale    
Leggi disposizioni ministeriali

lunedì 12 luglio 2010

Educare: un compito urgente tra emergenza e sfida

Il Segretario generale della CEI interviene a Bibione
ROMA, lunedì, 12 luglio 2010 (ZENIT.org).- Generazione, tradizione e autorità sono queste per mons. Mariano Crociata, Segretario generale della CEI, le tre parole chiave utili “per una sfida educativa raccolta e condotta secondo verità”.
E' quanto ha detto il presule intervenedo il 5 luglio a Bibione, nel corso di una conferenza su “La sfida educativa”, inserita nel contesto della manifestazione “Bibione guarda all’Avvenire” organizzata dalla Parrocchia Santa Maria Assunta e dall’Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi di Concordia-Pordenone.
L'iniziativa, giunta quest’anno alla IV edizione, aveva come tema: “I mass-media cattolici: educarsi alla verità”.
L’aspetto “più delicato”, nella “sfida educativa” che la Chiesa italiana ha deciso di raccogliere per questo decennio pastorale, ha detto all'inizio mons. Crociata è costituito “dalla tentazione relativista che mina in radice qualsiasi opera educativa”.....
 Leggi:   Educare: tra emergenza e sfida