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lunedì 18 ottobre 2021

RIGENERAZIONE SCUOLA - LA SETTIMANA NAZIONALE


 Dal 3 al 5 novembre la prima settimana nazionale della RiGenerazione. 

Nelle scuole attività e laboratori su sostenibilità, riciclo, riduzione degli sprechi

 

Al via la prima edizione della settimana nazionale della RiGenerazione, indetta dal Ministero dell’Istruzione nell’ambito dell’attuazione di RiGenerazione Scuola, il Piano di transizione ecologica e culturale delle scuole italiane, attuativo dell’Agenda 2030 dell’ONU. 

L’appuntamento è in programma dal 3 al 5 novembre prossimi: in quei giorni a Glasgow si svolgerà la Cop26, la Conferenza sul clima dell’ONU, che il Regno Unito organizza in collaborazione con l’Italia. Le scuole di tutto il territorio nazionale, con una circolare inviata ieri, sono state invitate a organizzare, in corrispondenza della settimana della RiGenerazione, laboratori, attività, approfondimenti legati ai temi del Piano ministeriale. Mobilità sostenibile, riduzione degli sprechi, riciclo, eliminazione della cultura del monouso, rispetto della biodiversità, una sana e corretta alimentazione saranno solo alcuni fra gli argomenti che potranno essere affrontati negli istituti, con iniziative diversificate per le varie fasce d’età.   

L’evento istituzionale di apertura della settimana della RiGenerazione avrà luogo mercoledì 3 novembre 2021, alle ore 10.30, presso Villa Piccolomini, a Roma, alla presenza del Ministro Patrizio Bianchi e della Sottosegretaria Barbara Floridia. Saranno presenti alcune delle scuole che hanno organizzato iniziative legate al Piano, i rappresentanti di amministrazioni pubbliche, istituzioni culturali, scientifiche, di ricerca e di organizzazioni anche di rilievo internazionale. 
   “Dalla scuola parte il cambiamento culturale necessario per costruire nuovi modelli sostenibili. Dobbiamo rigenerare la conoscenza, le abitudini, le infrastrutture, il modo di vivere. Dobbiamo farlo insieme. La scuola è il luogo in cui possiamo creare nuove comunità, che sono forti non solo se combattono insieme il cambiamento climatico, ma se sono in grado di generare nuove condizioni globali in cui ragazze e ragazzi abbiano le stesse opportunità. Con il Piano RiGenerazione Scuola cominciamo a porre le basi per questo percorso fondamentale”, ha dichiarato il Ministro Bianchi, in vista anche della sua partecipazione alla Cop26, che si terrà a Glasgow in novembre.

La Sottosegretaria Barbara Floridia, che ha ideato ed elaborato il Piano, aggiunge: "Ho voluto fortemente questo Piano perché uno dei compiti della scuola in questo tempo deve essere quello di educare alla sostenibilità e ad abitare il mondo in modo nuovo. La realizzazione dei quattro pilastri del Piano passa attraverso l'avvio dei lavori della Green Community, la rete nazionale istituita per dare supporto all'amministrazione e alle scuole di tutto il territorio nazionale nella realizzazione del Piano stesso. Mettiamo a disposizione del mondo della scuola nuovi strumenti e nuove risorse, mettendo a sistema le migliori esperienze per renderle replicabili su tutto il territorio nazionale. Si tratta del più grande sforzo mai messo in campo dal Ministero dell'Istruzione e dall'intero mondo della scuola sul fronte dell'educazione alla sostenibilità. Con il Piano RiGenerazione Scuola rendiamo la scuola protagonista della transizione ecologica e centrale in ogni strategia per il futuro del Paese". 

Le istituzioni scolastiche potranno segnalare le iniziative organizzate in occasione della settimana della RiGenerazione, accompagnate da una breve descrizione delle stesse, all’indirizzo e-mail rigenerazionescuola@istruzione.it entro il 27 ottobre 2021. Le iniziative saranno poi selezionate e inserite su una mappa interattiva disponibile nella sezione dedicata sul sito del Ministero (https://www.istruzione.it/ri-generazione-scuola/index.html) che consentirà di conoscerle e valorizzarle. 



 

 

 

mercoledì 29 settembre 2021

SPRECHI ALIMENTARI . GIORNATA MONDIALE

- Italia virtuosa, 

più educazione nelle scuole 

- Oggi è la Giornata mondiale contro gli sprechi alimentari. Waste watcher ha diffuso i dati del suo Rapporto sulla fruizione del cibo in otto Paesi. Il direttore Segrè: il Papa ci è stato di grande guida con la Laudato Si'. Ci ha confermato nel lavoro di prevenzione per rimettere l'ecologia integrale al suo posto.

 -         di Antonella Palermo - Città del Vaticano

         

Alla vigilia della seconda Giornata mondiale di consapevolezza delle perdite e degli sprechi alimentari, sono stati presentati questa mattina a Roma i dati dell’Osservatorio internazionale sul cibo e la sostenibilità. Un confronto sulle abitudini di acquisto, gestione e fruizione del cibo a livello planetario. L’indagine, condotta in otto Paesi - Usa, Cina, Regno Unito, Canada, Italia, Russia, Germania e Spagna - ha evidenziato una maggiore attenzione degli europei rispetto ai nordamericani, e il primato dell’Italia come nazione ‘virtuosa’ con 'solo' 529 grammi a settimana di spreco pro capite. Che lo spreco sia 'immorale' lo afferma il 77% degli italiani. Il Rapporto vuole essere un punto di partenza per promuovere iniziative finalizzate a concretizzare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile che prevedono di dimezzare gli sprechi alimentari entro il 2030. Ma perché si spreca? Lo abbiamo chiesto ad Andrea Segrè, direttore scientifico dell’Osservatorio, meglio noto come Waste Watcher .

Le ragioni dello spreco

"Sono tanti i motivi che inducono allo spreco alimentare - spiega Segrè - dall'acquistare troppo rispetto ai consumi alla la lettura superficiale delle etichette delle scadenze. Questa scarsa consapevolezza può essere colmata con più educazione alimentare. Infatti, alla domanda dei nostri questionari, in tutti gli otto Paesi, se si è d'accordo a introdurre più corsi di educazione alimentare nelle scuole c'è stato un plebiscito". Segrè precisa che gli strumenti per prevenire gli sprechi ci sono, bisogna ricorrervi. La questione di fondo è che il cibo non viene ritenuto una risorsa preziosa, non se ne riconosce il valore, si pensa poterlo 'rottamare' con grande facilità. Nemmeno le inchieste giornalistiche, che paiono in aumento, e le campagne informative su ciò che c'è dietro la produzione di cibo sotto il profilo, per esempio, dei diritti umani dei lavoratori sembra far crescere la sensibilità verso una riduzione dello spreco: "Non pensiamo che il cibo si produce con risorse naturali limitate - dice Segrè - a questo proposito Waste watcher, che vuol dire sentinella dello spreco, vuole portare all'attenzione del mondo e della politica questo problema. Sicuramente in un prodotto alimentare viene convogliato tutto ciò che ha contribuito a metterlo sul mercato. Se si considerasse questo aspetto, la consapevolezza dei cittadini che sono nella condizione di poter accedere liberamente al cibo come bene - non per tutti è così, purtroppo, fa notare il professore - dovrebbe aumentare". 

 Gli inviti del Papa a non scartare il prossimo

'Spreco', 'scarto' sono parole che tornano moltissimo nei discorsi di Francesco. "Il Papa ci è stato di grande guida - osserva Segrè - pensiamo solo alla Laudato Si' che ci ha ispirato e ha confermato il nostro lavoro di prevenzione nel rimettere l'ecologia integrale al suo posto. L'azione che abbiamo messo in campo con lo spin off dell'università di Bologna, alla base dei nostri studi con la campagna Spreco zero, porta ad analizzare lo scarto nelle sue varie declinazioni. Perché sprecare il cibo a causa della sua imperfezione, o per la scadenza ravvicinata, o per una confezione danneggiata, vuol dire scartare l'altro, il diverso, l'anziano... il passo è brevissimo". E scandisce: "Mangiare bene dovrebbe essere un diritto".

Recovery food: il recupero di cibo a fini caritativi 

Sei anni fa l'evento a Milano di Expo ha contribuito a creare piattaforme di riflessione anche sui temi della sostenibilità e della condivisione del cibo verso coloro che difficilmente hanno accesso. "Credo che abbia avuto un importante significato moltiplicatore. In quei sei mesi ci sono stati tanti eventi a cui abbiamo partecipato anche noi - conclude Segrè - e questa attenzione deve rimanere accesa guardando al fatto che il numero dei poveri economici sta aumentando in modo esponenziale. Il recupero del cibo, avviato fin dagli inizi del 2000, va accentuato. Infatti, abbiamo fatto una proposta alcuni mesi fa, l'abbiamo chiamata 'recovery food', per rendere obbligatorio il recupero di cibo a fini caritativi soprattutto negli anelli della filiera che possono donarlo". Ricorda che siamo ormai attorno al 10% di poveri assoluti in Italia e che di proposta opportuna si tratta. "Sappiamo bene che i problemi della fame non si risolvono recuperando il cibo in eccedenza ma intanto servono a tamponare un bisogno". 


Non sprecare cibo, ma educare al rispetto di ciò che ci viene donato

 

Vatican News



 

domenica 12 febbraio 2012

M'ILLUMINO DI MENO -17 FEBBRAIO 2012


17 FEBBRAIO - FESTA DEL RISPARMIO ENERGETICO

M’illumino di Meno, la celebre campagna radiofonica sul Risparmio Energetico, lanciata da Caterpillar, Radio2, dopo aver spento simbolicamente mezza Europa e acceso tricolori puliti in tutta Italia, è giunta alla sua ottava edizione e quest’anno raddoppia: il racconto delle buone pratiche di consumo sostenibile potrà infatti contare, oltre alla tradizionale fascia tra le 18 e le 19.30, anche sul nuovo spazio alle 6 del mattino, presidiato da CaterpillarAM.
Il risparmio energetico dalla mattina alla sera. Protagonisti più che mai di quest’edizione saranno i racconti della vita quotidiana di ciascuno: Caterpillar e CaterpillarAM invitano tutti a concentrare in un’intera giornata tutte le azioni virtuose di razionalizzazione dei consumi, sperimentando in prima persona le buone pratiche di:
- riduzione degli sprechi;
- produzione di energia pulita;
- mobilità sostenibile (bici, car sharing, mezzi pubblici, andare a piedi)
- riduzione dei rifiuti (raccolta differenziata, riciclo e riuso, attenzione allo spreco di cibo).

Testimonial speciali di questa giornata all’insegna del risparmio energetico saranno i sindaci di tutta Italia, che sperimenteranno sulla propria pelle che cosa significa fare “economia sostenibile” mettendo in atto il maggior numero possibile di comportamenti virtuosi. A questo scopo, gli ascoltatori sono invitati a diventare “ambasciatori del risparmio energetico” presso i propri amministratori, mettendosi per un giorno alle loro calcagna, documentando i loro sforzi con foto e video, in veste di “badanti dell’impatto ambientale”.
Ulteriore novità di quest’anno è il grande successo del contest M’Illum-Inno, alla ricerca dell’inno ufficiale 2012: sono pervenuti in poche settimane da tutto il Paese oltre 100 componimenti originali di ogni genere musicale e ispirati al decalogo energetico. Hanno partecipato sia professionisti che musicisti amatoriali: band, cori scolastici e performer improvvisati con un entusiasmo sorprendente. Il vincitore è risultato quello della cantautrice Naif. Tutti gli inni restano ascoltabili sul sito di Caterpillar e alcuni di questi saranno eseguiti dal vivo nel corso della grande festa del risparmio energetico il 17 febbraio.
            Per l’adesione all’iniziativa si può postare su FB la propria modalità di partecipazione e personalizzare l’immagine del proprio profilo con l’apposito logo di M’illumino di meno, o scrivere a milluminodimeno@rai.it



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festa del risparmio energetico il 17 febbraio.