la ricchezza
delle scienze religiose
a servizio dei laici
L’Istituto Superiore
all’Apollinare, uno dei centri della Pontificia Università della Santa Croce,
coniuga la formazione accademica con la formazione cristiana. La direttrice
dell”Istituto Carla Rossi Espagnet: forniamo studio e conoscenze agli studenti,
una comunità appassionata della vita e degli insegnamenti della Chiesa
Wojciech Rogacin – Città
del Vaticano
Lo scorso 17 settembre è
stata una giornata di festa per l’ISSRA. Negli spazi della Pontificia
Università della Santa Croce si è riunita la comunità dell'Istituto Superiore
di Scienze Religiose all'Apollinare per celebrare i 40 anni di lavoro e
riflettere sui frutti di questa lunga stagione accademica. Come ha
ricordato Carla Rossi Espagnet, direttrice dell’ISSRA, l’Istituto è stato
eretto il 17 settembre 1986 dall’allora Congregazione per l’Educazione
Cattolica. Da quel giorno l’ISSRA svolge attività didattica nei campi della
teologia, della filosofia e delle scienze umane, contribuendo
all’approfondimento della fede di laici e sacerdoti e preparandoli a
testimoniare la fede cristiana nella famiglia, nel lavoro e in tutti gli ambiti
della società, nonché ad assumere incarichi pastorali nelle proprie
diocesi. “La formazione cristiana del laicato è sempre stata un aspetto
centrale della missione dell’Opus Dei al servizio della Chiesa”, ha affermato
la prof.ssa Rossi Espagnet.
L'entusiasmo per lo
studio
Nel corso della
celebrazione, il rettore della Pontificia Università della Santa Croce don
Fernando Puig ha sottolineato che gli studenti dell’ISSRA si
caratterizzano per l’entusiasmo che accompagna l'impegno nello studio
della filosofia e della teologia, vissuto con serietà parallelamente alle altre
occupazioni, principalmente lavorative e familiari. E ha aggiunto che essi
costituiscono “una bellissima realtà che arricchisce la Pontificia Università
della Santa Croce: le relazioni che si stabiliscono tra di loro e con i docenti
sono belle e durature”.
Comunità e fraternità
nella vita accademica
La direttrice
dell’ISSRA, Carla Rossi Espagnet, ha ricordato che “grazie alla peculiare
metodologia didattica adottata dall’ISSRA, possono partecipare ai corsi
accademici persone provenienti da tutte le regioni italiane, che vengono a Roma
a seguire le lezioni e a sostenere gli esami.” Questo, ha proseguito con
soddisfazione, ha permesso di creare una vera comunità accademica e di
stringere rapporti di fraternità tra persone appartenenti alle più diverse aree
geografiche, animate da varie forme di spiritualità cristiana. Tra gli
studenti e i diplomati vi sono anche persone appartenenti a confessioni
cristiane non cattoliche, “sempre animati dal desiderio di approfondire la
dottrina della Chiesa”.
La ricchezza dell’ISSRA
sono le persone
Durante la celebrazione
ha portato la propria testimonianza Teresa Ventimiglia, 66 anni, originaria di
Ferrara e diplomata all’ISSRA. Madre di quattro figli e insegnante in pensione
di musica, storia della musica e linguaggi multimediali, ha raccontato che,
dopo l’esperienza maturata presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per
Studi su Matrimonio e Famiglia, desiderava continuare ad approfondire la
ricchezza della teologia e ha trovato nell’ISSRA un ambiente caratterizzato dal
rigore accademico, da un alto livello di preparazione e da una profonda
attenzione alla persona: “Ho sempre amato studiare, ma qui la teologia non è
mai rimasta nozionismo: è diventata un elemento fondamentale per pensare la
fede e condividerla, soprattutto nel servizio pastorale”.
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