la risposta
a un mondo
sempre più distratto
"È la madre che si accorge di tutto, anche del dettaglio che passa spesso inosservato".
Per Recalcati è nella cura dell'altro che si
custodiscono desideri, passioni e il senso più autentico...
Può riuscire la figura della madre con il suo esempio, la sua cura e il
suo amore a salvare l’umanità? È una domanda enorme eppure, se per salvezza
intendiamo la capacità di restare umani in un tempo che rischia di dimenticare
l'attenzione verso l'altro, la risposta è sì. A tal proposito, la riflessione
proposta da Massimo Recalcati, psicanalista e docente universitario, assume un
significato profondo.
“La lezione più alta che possiamo ricavare dalla maternità non è affatto
quella del “maternage” ma quella di una cura che sa essere cura del
particolare. Nel nostro tempo dominato dal nichilismo del discorso del
capitalista, in primo piano è un'incuria assoluta. La città, le relazioni
umane, la comunità civile, il nostro stesso pianeta sono travolti da un
iperattivismo mortale il cui unico scopo è di realizzare un godimento senza
Legge”.
Secondo l’esperto, nel mondo moderno, quello nel quale tutti siamo
“vittime coscienti”, i valori autentici sono stati appannati dal denaro,
inevitabilmente dal lavoro e da questa esasperazione nel raggiungere un massimo
che si spinge sempre più oltre, lasciandoci senza forze e con la sensazione di
non aver mai fatto abbastanza.
Questo modo di vivere ci rende semplicemente egoisti, individui che
mirano solo al proprio successo senza osservare quello che ci sta attorno e
soprattutto chi ci sta attorno. Ed è da qui che parte la riflessione di Massimo
Recalcati che ci invita ad osservare la madre e la sua cura: “La madre come
figura che sa incarnare una cura che non dimentica di fare posto al particolare
più particolare della vita è un punto di resistenza critica a questa deriva. È
questa una delle cifre più politiche del mio lavoro”.
È la madre che si accorge di tutto, anche del dettaglio che passa spesso
inosservato, sentinella di malesseri, stati d’animo, desideri e passioni. È
questo l’atteggiamento con il quale l’esperto chiede di affrontare questa vita,
oggi più che mai, carente di valori ed emozioni. Sia gli uomini che le donne,
sono chiamati ad esercitare nelle loro vite il lato “materno”, quello che
accoglie senza giudicare, quello che rassicura senza abbandonare. Questo genere
di cura riesce a sanare le ferite dell’altro, ma prima ancora le proprie,
quando esausti da una vita che assorbe tutte le nostre energie riusciamo
finalmente a dire basta e a curarci con il nostro stesso amore.
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