sabato 13 giugno 2026

IL PATTO EDUCATIVO AFRICANO

 

INSIEME 

PER L'EDUCAZIONE 

IN AFRICA

Il Cardinale Antoine Kambanda, Arcivescovo do Kigali e Gran Cancelliere dell’IPEA (Istituto del Patto Educativo Africano) e il Presidente dell’UMEC-WUCT, hanno firmato, a Bruxelles, un accordo di cooperazione tra le due organizzazioni. È stato presente anche il coordinatore dell’IPEA, Jean Paul Niygena.

Gli aspetti principali dell’accordo erano stati stabiliti nel recente incontro svoltosi a Kigali, al quale hanno partecipato anche  alcuni rappresentanti dell’UMEC-WUCT.

Gli aspetti principali del Patto sono:

L'Unione Mondiale degli Insegnanti Cattolici (UMEC-WUCT), organizzazione pubblica di diritto canonico che rappresenta gli insegnanti cattolici di tutto il mondo, che risponde alla Santa Sede e collabora strettamente con il Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, e il Dicastero per la Cultura e l'Educazione, rappresentata dal suo Presidente, Prof.. Jan DE GROOF,

E l'Istituto del Patto Educativo Africano (AEPI), organizzazione ecclesiastica ed educativa pubblica responsabile dell'attuazione del Patto Educativo Africano, rappresentato da Sua Eminenza il Cardinale Antoine KAMBANDA, Gran Cancelliere, e dal Sig. Jean Paul NIYIGENA, Coordinatore,

Considerato:

• che la missione dell’UMEC-WUCT è la promozione di un progetto educativo di ispirazione cattolica, il sostegno delle reti educative nazionali e lo sviluppo di legami di solidarietà attiva tra i suoi membri;

• che l’UMEC-WUCT ha riaffermato il suo impegno a lavorare attivamente per l'attuazione del Patto Educativo Africano e per la costruzione di una comunità fraterna globale aperta a tutti

• che l'IPEA sostiene le conferenze episcopali, le diocesi, le università e le scuole nell'accoglienza e nell'attuazione del Patto africano sull'istruzione, in conformità con le risoluzioni adottate ad Abidjan il 10 dicembre 2023;

• che lo scambio di buone pratiche tra gli insegnanti cattolici è una delle priorità del Patto africano sull'istruzione e del Patto globale sull'istruzione;

• che l'IPEA ha constatato, attraverso le diverse conferenze nazionali sull'educazione cattolica che ha contribuito a preparare e organizzare nella Repubblica Centrafricana, in Nigeria, nella Repubblica Democratica del Congo, in Burundi, in Ruanda, in Mozambico e altrove, e che lo scambio di buone pratiche tra insegnanti e dirigenti scolastici rimane una sfida importante in Africa;

• che l'UMEC-WUCT si impegna a promuovere la diversità e il pluralismo nell'istruzione come una delle garanzie della democrazia;

• che l'IPEA, sulla base della sua esperienza in diversi paesi, ha osservato che la cooperazione tra Stati e Chiesa in materia di istruzione deve essere rafforzata per garantire un'istruzione di qualità;

 Convinti che gli insegnanti cattolici contribuiscano all'identità delle scuole cattoliche e all'attuazione del Patto africano per l'istruzione, e che rappresentino una leva decisiva per la trasformazione delle società africane,

LE PARTI CONCORDANO QUANTO SEGUE:

Articolo 1 – Scopo

Lo scopo del presente Accordo quadro è quello di promuovere, strutturare e rafforzare la cooperazione tra l'OIEC e l'IPEA, con una priorità assoluta:

1.1. Priorità strategica: l'istruzione delle ragazze in Africa

Le parti si impegnano a fare dell'istruzione delle ragazze il fulcro primario del loro partenariato, mobilitando le proprie reti, competenze e risorse per:

• promuovere lo scambio di buone pratiche tra insegnanti e dirigenti scolastici;

• rafforzare la formazione degli insegnanti cattolici per soddisfare i requisiti di una scuola e università cattolica;

• promuovere la diversità e la pluralità delle opportunità educative e garantire il ruolo delle scuole cattoliche;

• favorire la cooperazione tra Stati e Chiesa nel campo dell'istruzione;

• adoperarsi presso i governi per garantire il diritto a un'istruzione di qualità per ogni bambino.

1.2. Altri obiettivi del partenariato

Oltre a questa priorità, le parti cooperano anche su:

• l'attuazione del Patto africano sull'istruzione;

• il rafforzamento delle capacità di educatori e dirigenti scolastici;

• il sostegno alle reti educative cattoliche;

• la promozione della fraternità universale e della pace;

• la tutela dei minori e del benessere emotivo dei giovani.




 

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