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domenica 28 giugno 2026

EDUCAZIONE IN AFRICA

 


L’EDUCAZIONE, 

VERO INVESTIMENTO

PER LO SVILUPPO 

E LA PACE


Nei giorni scorsi una delegazione del Rwanda, guidata la cardinale Antoine Kambanda, arcivescovo metropolita di Kigali, Gran Cancelliere dell’Ipea (istituto per il Patto Educativo per l’Africa) è stata presente a Roma per confrontarsi sulle varie iniziative intraprese e da intraprendere per lo sviluppo del Patto Educativo.

Il cardinale Rwanda (che ha partecipato al Concistoro dei cardinali, diretto da Papa Leone) è il primo cardinale nella storia del Rwanda. Egli è una figura di particolare rilievo per la Chiesa africana e per il cammino di riconciliazione, ricostruzione, e attenzione alla persona che ha segnato la storia recente del suo Paese.

Con lui c’è stato anche ilo professore Jan-Paul Niygena, segretario generale della Fon dazione internazionale Religione e Società, e coordinatore dell’Ipea.

L’Ipea, in collaborazione con le università cattoliche, non solo africane, e l’UMEC-WUCT, sviluppa cinque grandi assi di azione di ricerca  e innovazione nel campo dell’istruzione, a partire dai contesti africani: la formazione dei formatori e dei responsabili delle reti nazionali; la divulgazione e la diffusione delle conoscenze e delle buone pratiche; l’accompagnamento degli attori locali sul campo; organizzazione di uno spazio continentale e internazionale di concertazione, condivisione di riflessioni ed esperienze.

Dal 2017 i responsabili religiosi (cardinali, vescovi, laici …) lavorano per migliorare la qualità dell’istruzione cattolica in Africa.

L’Umec-Wuct vi opera coi suoi rappresentanti non solo sostenendo l’educazione, ma anche vari progetti e strutture socioassistenziali. L’Umec-Wuct, grazie all’interazione con fondazione papale e alla costante ed efficace opera degli allora presidente e segretario generale, e dell’attiva presenza di padre Albert Kabuge (ora rappresentante dell’Unione presso l’Unesco), ha promosso per oltre quindici anni varie iniziative, cooperando anche con l’Unesco, che ha mostrato e mostra apprezzamento per l’opera dell’Unione.Anche la Santa Sede guarda con attenzione alle iniziative dell'Umec-Wuct.

Ancora oggi, l’UMEC-WUCT è impegnata in tal senso.

Nello scorso maggio il presidente, Jan De Groof, e vari rappresentanti locali dell’Unione hanno partecipato, a Kigali (Rwanda,) al convegno sull’educazione cattolica in Africa, coordinato dal Cardinale Kambanda e dal professore Nyingena.

Nel recente Giubileo Mondiale, il cardinale e vari vescovi africani hanno partecipato al Convegno sull’educazione svoltosi a Roma.

gp

sabato 13 giugno 2026

IL PATTO EDUCATIVO AFRICANO

 

INSIEME 

PER L'EDUCAZIONE 

IN AFRICA

Il Cardinale Antoine Kambanda, Arcivescovo do Kigali e Gran Cancelliere dell’IPEA (Istituto del Patto Educativo Africano) e il Presidente dell’UMEC-WUCT, hanno firmato, a Bruxelles, un accordo di cooperazione tra le due organizzazioni. È stato presente anche il coordinatore dell’IPEA, Jean Paul Niygena.

Gli aspetti principali dell’accordo erano stati stabiliti nel recente incontro svoltosi a Kigali, al quale hanno partecipato anche  alcuni rappresentanti dell’UMEC-WUCT.

Gli aspetti principali del Patto sono:

L'Unione Mondiale degli Insegnanti Cattolici (UMEC-WUCT), organizzazione pubblica di diritto canonico che rappresenta gli insegnanti cattolici di tutto il mondo, che risponde alla Santa Sede e collabora strettamente con il Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, e il Dicastero per la Cultura e l'Educazione, rappresentata dal suo Presidente, Prof.. Jan DE GROOF,

E l'Istituto del Patto Educativo Africano (AEPI), organizzazione ecclesiastica ed educativa pubblica responsabile dell'attuazione del Patto Educativo Africano, rappresentato da Sua Eminenza il Cardinale Antoine KAMBANDA, Gran Cancelliere, e dal Sig. Jean Paul NIYIGENA, Coordinatore,

Considerato:

• che la missione dell’UMEC-WUCT è la promozione di un progetto educativo di ispirazione cattolica, il sostegno delle reti educative nazionali e lo sviluppo di legami di solidarietà attiva tra i suoi membri;

• che l’UMEC-WUCT ha riaffermato il suo impegno a lavorare attivamente per l'attuazione del Patto Educativo Africano e per la costruzione di una comunità fraterna globale aperta a tutti

• che l'IPEA sostiene le conferenze episcopali, le diocesi, le università e le scuole nell'accoglienza e nell'attuazione del Patto africano sull'istruzione, in conformità con le risoluzioni adottate ad Abidjan il 10 dicembre 2023;

• che lo scambio di buone pratiche tra gli insegnanti cattolici è una delle priorità del Patto africano sull'istruzione e del Patto globale sull'istruzione;

• che l'IPEA ha constatato, attraverso le diverse conferenze nazionali sull'educazione cattolica che ha contribuito a preparare e organizzare nella Repubblica Centrafricana, in Nigeria, nella Repubblica Democratica del Congo, in Burundi, in Ruanda, in Mozambico e altrove, e che lo scambio di buone pratiche tra insegnanti e dirigenti scolastici rimane una sfida importante in Africa;

• che l'UMEC-WUCT si impegna a promuovere la diversità e il pluralismo nell'istruzione come una delle garanzie della democrazia;

• che l'IPEA, sulla base della sua esperienza in diversi paesi, ha osservato che la cooperazione tra Stati e Chiesa in materia di istruzione deve essere rafforzata per garantire un'istruzione di qualità;

 Convinti che gli insegnanti cattolici contribuiscano all'identità delle scuole cattoliche e all'attuazione del Patto africano per l'istruzione, e che rappresentino una leva decisiva per la trasformazione delle società africane,

LE PARTI CONCORDANO QUANTO SEGUE:

Articolo 1 – Scopo

Lo scopo del presente Accordo quadro è quello di promuovere, strutturare e rafforzare la cooperazione tra l'OIEC e l'IPEA, con una priorità assoluta:

1.1. Priorità strategica: l'istruzione delle ragazze in Africa

Le parti si impegnano a fare dell'istruzione delle ragazze il fulcro primario del loro partenariato, mobilitando le proprie reti, competenze e risorse per:

• promuovere lo scambio di buone pratiche tra insegnanti e dirigenti scolastici;

• rafforzare la formazione degli insegnanti cattolici per soddisfare i requisiti di una scuola e università cattolica;

• promuovere la diversità e la pluralità delle opportunità educative e garantire il ruolo delle scuole cattoliche;

• favorire la cooperazione tra Stati e Chiesa nel campo dell'istruzione;

• adoperarsi presso i governi per garantire il diritto a un'istruzione di qualità per ogni bambino.

1.2. Altri obiettivi del partenariato

Oltre a questa priorità, le parti cooperano anche su:

• l'attuazione del Patto africano sull'istruzione;

• il rafforzamento delle capacità di educatori e dirigenti scolastici;

• il sostegno alle reti educative cattoliche;

• la promozione della fraternità universale e della pace;

• la tutela dei minori e del benessere emotivo dei giovani.