giovedì 6 ottobre 2016

AL VIA IL PIANO NAZIONALE PER LA FORMAZIONE DEI DOCENTI

FORMAZIONE: UNA RISORSA, UN IMPEGNO….PER IL CAMMINO PROFESSIONALE

formazione_docentiAL VIA LA FORMAZIONE IN SERVIZIO

Pubblichiamo alcuni documenti ministeriali e associativi relativi all’avvio del piano di formazione dei docenti.
L’impegno associativo è volto alla promozione di una formazione che accompagni, sostenga, arricchisca e valorizzi la quotidiana opera educativa svolta dagli insegnanti per una vera “buona scuola” al servizio alla formazione integrale di  ogni alunno .
Dal documento ministeriale: “Con la Buona Scuola poi la formazione in servizio diventa obbligatoria e coerente con il Piano triennale dell’offerta formativa della scuola e con le priorità indicate dal Ministero. Il Miur stabilirà ogni tre anni priorità nazionali di formazione. Le scuole potranno ampliarle in base al loro progetto didattico”
Saremo lieti di pubblicare proposte, riflessioni, progetti, esperienze ….

AIUTO! STRANIERO ALLA PORTA!!!!

PROFUGHI. A MIGLIAIA BUSSANO ALLE PORTE D'EUROPA!
SCATTA IL PANICO DA MIGRAZIONE
Si chiudono frontiere e si innalzano muri
perché lo "straniero" 
non venga a turbare la nostra vita....

  E' dall'inizio della modernità che alle porte dei popoli bussano profughi in fuga dalle bestialità delle guerre e dei dispotismi o dalla ferocia di una vita la cui unica prospettiva è la fame.
   Per chi vive dietro quelle porte i profughi sono stati sempre stranieri.  Solo che negli ultimi anni si è scatenato un vero e proprio attacco di "panico morale", il timore che un qualche male minacci il benessere della società.
   Quei nomadi (non per scelta, ma per il verdetto di un destino inclemente) che - sfidando la morte- arrivano a migliaia nelle "nostre" terre, ci ricordano in modo irritante, esasperante e raccapricciante quanto vulnerabile sia la nostra posizione nella società  e fragile il nostro benessere.
   Dovremmo soffermarci e ascoltare le parole di Papa Francesco: "Cancelliamo ciò che di Erode è rimasto anche nel nostro cuore; domandiamo al Signore la grazia di piangere sulla nostra indifferenza, di piangere sulla crudeltà che c'è nel mondo, in noi, e chiediamoci: chi ha pianto? chi ha pianto oggi nel mondo?".

   Nella sua recente opera, Zygmunt Bauman, esplora il "problema" delle migrazioni (che non sono solo di oggi) e le paure che stanno invadendo e disgregando l'Europa.  Perché tale fenomeno? Che cosa fare?

   "Dobbiamo comprendere - afferma- che non siamo un solo pianeta, una sola umanità. Quali che siano gli ostacoli, e quale che sia la loro enormità, la conoscenza reciproca e la fusione di orizzonti rimangono la via maestra per arrivare alla convivenza pacifica e vantaggiosa per tutti, collaborativa e solidale.    Non ci sono vie praticabili!
   La crisi migratoria ci rivela l'attuale stato del mondo, il destino che abbiamo in comune".

Z. Bauman, STRANIERI ALLE PORTE - Ed. Laterza, settembre 2016, pagg. 104, €14



giovedì 29 settembre 2016

"NON TEMERE" - TEMA DELLA GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI.

“Non temere, perché sono con te” (Is 43,5). Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo
         
     Anestetizzare la coscienza o farsi prendere dalla disperazione sono due possibili malattie alle quali può condurre l’attuale sistema comunicativo.
       È possibile che la coscienza si cauterizzi, come ricorda Papa Francesco nella Laudato si’, a causa del fatto che spesso professionisti, opinionisti e mezzi di comunicazione operando in aree urbane distanti dai luoghi delle povertà e dei bisogni, vivono una distanza fisica che spesso conduce a ignorare la complessità dei drammi degli uomini e delle donne.
   È possibile la disperazione, invece, quando la comunicazione viene enfatizzata e spettacolarizzata, diventando talvolta vera e propria strategia di costruzione di pericoli vicini e paure incombenti.
      Ma in mezzo a tale frastuono si ode un sussurro: “Non temere, perché sono con te.” Nel suo Figlio, Dio si è reso solidale con ogni situazione umana e ha rivelato che non siamo soli, perché abbiamo un Padre che non dimentica i propri figli. Chi vive unito a Cristo, scopre che anche le tenebre e la morte diventano, per chiunque lo voglia, luogo di comunione con la Luce e la Vita. 
       In ogni avvenimento cerca di scoprire cosa succede tra Dio e l’umanità, per riconoscere come Egli stesso, attraverso lo scenario drammatico di questo mondo, stia scrivendo la storia di salvezza.     Noi cristiani abbiamo una “buona notizia” da raccontare, perché contempliamo fiduciosi l’orizzonte del Regno. 
      Il Tema della prossima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali è un invito a raccontare la storia del mondo e le storie degli uomini e delle donne, secondo la logica della “buona notizia” che ricorda che Dio mai rinuncia ad essere Padre, in nessuna situazione e rispetto ad ogni uomo. Impariamo a comunicare fiducia e speranza per la storia.

martedì 20 settembre 2016

ISTRUZIONE E RELIGIONE NELLA SCUOLA ITALIANA

Istruzione e religione nella scuola italiana,
un quadro desolante
Persino autori come Dante e Manzoni vengono presentati appiattiti sulle questioni espressive e stilistiche, mentre vengono ignorati gli autori contemporanei che si misurano con la fede

L’anno scolastico è ormai avviato in tutte le regioni d’Italia e questo è forse il momento più opportuno per svolgere la riflessione che ora proponiamo. Ci si interroga spesso su quanto sia adeguato il nostro sistema scolastico nella preparazione degli alunni sia in ambito umanistico che scientifico. Più rara è la riflessione sui contenuti religiosi che la scuola, sia pur da un punto di vista laico, offre. Riflessione che è comunque ineludibile, visto che il cristianesimo, senza ignorare gli apporti di altri fattori, costituisce l’alfabeto della cultura italiana ed europea.
Non vogliamo parlare dell’ora di religione, ma del peso che la religione ha nelle altre discipline. Se si guarda con obiettività ai contenuti religiosi presenti in maniera trasversale nelle diverse discipline, il quadro è piuttosto desolante. Infatti, il clima culturale, non particolarmente favorevole al cristianesimo, non aiuta i ragazzi a formarsi un’idea completa su problematiche di tipo religioso.
Proviamo ad addentrarci nello specifico. Si potrebbe partire dall’ambito storico. Gli alunni italiani studiano abbastanza bene il Concilio di Trento e ciò che è legato alla Controriforma, ma, al termine del loro percorso scolastico, molto difficilmente avranno sentito anche solo nominare il Concilio Vaticano II. Ciò inevitabilmente porta ad avere una visione della Chiesa che non corrisponde alla realtà di oggi. Per fortuna, invece, …..
Leggi:
https://it.zenit.org/articles/istruzione-e-religione-nella-scuola-italiana-un-quadro-desolante/