giovedì 4 febbraio 2016

INSEGNARE LA MATEMATICA IN PROSPETTIVA INTERCULTURALE

Un mondo globalizzato richiede la mobilitazione degli educatori per arrivare alla progettazione di curricoli nuovi. Si rende pertanto necessario uno studio e un'analisi delle conoscenze indigene per una loro eventuale integrazione con la conoscenza scolastica, al fine di creare un contesto educativo in cui culture diverse sono parimenti valorizzate e considerate degne di attenzione.
Lo studio e l'analisi devono riguardare anche la Matematica, una disciplina che non può essere più considerata indipendente dalle culture.......


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Articolo tratto da Scuola Italiana Moderna - Ed. La Scuola - febbraio 2016

IL VANGELO DEL MATRIMONIO

Il Vangelo del matrimonio

di Don Giulio Cirignano

Finalmente ho compreso, non so bene per quale misteriosa intuizione, la ragione della una mia permanente diffidenza verso l’atteggiamento e le azioni di molti cattolici a difesa della cosiddetta famiglia tradizionale. Ho compreso perché l’iniziativa programmata per la fine gennaio  mi ha lasciato non solo indifferente ma ha provocato in me un vero fastidio. Come mai? La ragione è presto detta anche se non è facile  esprimerla con tutta la chiarezza che meriterebbe. Dunque, perché?
Nei molti discorsi sull’argomento, nei dibattiti televisivi soprattutto, c’è un’assenza che fa pensare. Si avverte un vuoto tanto doloroso quanto triste. Manca un protagonista. Manca cioè la esposizione, convinta, serena e gioiosa della bellezza del matrimonio da parte di coloro che presumono di tutelarne le sorti. Tutti impegnati solo a condannare le posizioni diverse. Nessuno che trovi mai il modo di narrare, con il sorriso sulle labbra e la gioia nel cuore la qualità bella e saporosa dell’esperienza sponsale secondo il Vangelo. Dobbiamo spiegarci.......

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MATRIMONIO O NON MATRIMONIO? VALE LA PENA DISCUTERNE

Forse la maggior parte di noi, davanti al can can che si è scatenato in questi giorni sul ddl Cirinnà e sul Family day, ha provato un senso profondo di stanchezza e ha avuto la tentazione di spegnere l’audio, se non altro per motivi di igiene mentale.

   Questa tentazione si fa ancora più forte quando scopriamo che in Italia «le coppie composte da un uomo e da una donna sono 13 milioni e 990 mila. Il 99,95 per cento. Lo dice il censimento nazionale dell'Istituto nazionale di statistica. Le coppie dello stesso sesso che nel 2011 si autodichiarano famiglia sono, invece, soltanto 7.513 (...). Seguendo le risposte del 2011, si scopre che su 7.513 coppie autodichiaratesi “dello stesso sesso”, solo 529 avevano figli. Rappresentano - le coppie gay con figli - lo 0,0005 per cento delle coppie italiane» (C. Zunino, I numeri delle famiglie gay. Sono meno di 8mila e solo in 500 hanno figli”, in «Repubblica» del 1 febbraio 2016).

   Valeva la pena di mobilitarsi in trecentomila per una minaccia lillipuziana? E, sul fronte opposto, di rivendicare con toni così drammatici un diritto che riguarda in realtà poche migliaia di persone, in un momento in cui ci sono milioni di famiglie in gravissime difficoltà di ogni tipo?

   Una prima risposta a questi comprensibili interrogativi potrebbe essere che l’importanza di un problema non si misura solo in termini quantitativi. Qui è in gioco un principio giuridico. E’ in nome di esso che i movimenti LGBT si battono, chiamando in causa gli artt. 2 e 3 della Costituzione, che sanciscono l’uguaglianza dei diritti di tutti i cittadini. Così come è in nome di esso che, all’opposto, altri - appellandosi all’art. 29 della stessa Costituzione, dove si consacra il valore della famiglia – hanno manifestato nel Family day.

   Il vero nodo, però,   ...

mercoledì 3 febbraio 2016

L'ORA DI RELIGIONE

LEGGERA FLESSIONE DI ALUNNI CHE SCELGONO L'ORA DI RELIGIONE


IL RUOLO DEGLI INSEGNANTI DI RELIGIONE CATTOLICA




È in aumento, in Italia, il numero degli studenti delle scuole superiori che scelgono di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica. Le punte massime di defezione si registrano in Toscana e in Emilia  Romagna, tuttavia al Nord sono ancora il 72,8% gli iscritti, mentre al Sud toccano il 97% [...]. Adriana Masotti ha sentito don Daniele Saottini, responsabile dell’Irc, Servizio nazionale per l’insegnamento della religione cattolica, a cominciare dai dati sulle iscrizioni:
  
[...] I dati realmente rivelano un calo costante, anche se molto leggero. Però l’88,5% su scala nazionale di studenti delle scuole statali che scelgono l’ora di religione, secondo me, è un dato molto positivo. 20 anni fa i dati sugli avvalentesi erano ancora del 93,5%; in 20 anni sono calati di 5 punti in percentuale. Negli ultimi anni, sì, c’è stato un calo più significativo però dall’altra parte la nostra società è cambiata… Comunque, quasi il 30% di studenti non si avvale nelle scuole del nord Italia e questo vuol dire che allora 7 studenti su 10 se ne avvalgono. Quindi normalmente nelle nostre classi ci sono tanti studenti.
  
Quindi non c’è preoccupazione da questo punto di vista?



martedì 2 febbraio 2016

AIMC: 70 ANNI DI ATTIVITÀ' - GIUBILEO CON PAPA FRANCESCO

INFORMAZIONI:

Giubileo70 anni AIMC – logistica, scheda prenotazione

                         
  


VALORIZZARE I DOCENTI - QUALI CRITERI?


VALORIZZAZIONE DEL MERITO DEL PERSONALE DOCENTE
(Commi 125 – 129 Legge 107/2015)

La Legge 107/2015 prevede, ai fini della valorizzazione del merito del personale docente, l’istituzione di un apposito fondo, ripartito a livello territoriale e tra le istituzioni scolastiche in proporzione alla dotazione organica dei docenti, considerando altresì i fattori di complessità delle istituzioni scolastiche e delle aree soggette a maggiore rischio educativo.
Il dirigente scolastico, sulla base dei criteri individuati dal Comitato per la valutazione dei docenti, assegna annualmente al personale docente una somma del fondo sulla base di motivata valutazione. Il comitato individua i criteri per la valorizzazione dei docenti sulla base:
a) della qualità dell’insegnamento
b) del contributo al miglioramento dell’istituzione scolastica, nonché del successo formativo e scolastico degli studenti
c) dei risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni
d) dell’attuazione di iniziative di innovazione didattica, della collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione di buone pratiche
e) dell’assunzione di responsabilità nel coordinamento organizzativo e nella formazione del personale.

L’AIMC, con il presente lavoro (elaborato dai Consiglieri nazionali Massimo Altobelli, Marina Ciurcina, Antonietta D’Episcopo, Enea Di Ianni, Fiorella Magnani, Sandra Suatoni, Filomena Valicenti), intende fornire ai Comitati di valutazione uno strumento, una traccia per l’individuazione dei criteri per la valorizzazione dei docenti, nella consapevolezza che in ambito scolastico ogni scelta e azione intenzionalmente finalizzata ad offrire le migliori condizioni per favorire il successo formativo di ogni alunno presenta un tasso di eticità strettamente connesso alla deontologia professionale, da esplicarsi sia  individualmente che collegialmente.
I criteri per la valorizzazione dei docenti dovrebbero tenere presente da una parte lo stretto e delicato rapporto tra la libertà d’insegnamento e la dimensione collegiale, dall’altra  le scelte operate dalla comunità professionale, in riferimento alle variabili di contesto, finalizzate al perseguimento della qualità dell’offerta formativa.

Diverse le questioni aperte: 

Leggi il documento. VALORIZZARE I DOCENTI

lunedì 1 febbraio 2016

IL PAPA NELLA SINAGOGA. Significato e prospettive



In margine alla visita del Papa alla Sinagoga

di don Giulio Cirignano *

        Mi sono commosso profondamente in occasione della visita del Papa alla sinagoga di Roma. 
        Quando, con la tenerezza che lo  contraddistingue ha ricordato e salutato i pochi ebrei ancora in vita dopo la tempesta nazista, quando con parole semplici ma con palpabile partecipazione ha voluto come abbracciarli uno per uno, non ho saputo controllare la gioia e l'emozione. Mi sono sentito invadere da una commozione incontenibile, fino alle lacrime.
     L’incontro, che seguiva quello dei suoi predecessori, aveva notevole importanza  in ordine al proseguimento della amicizia ebraico- cristiana, in atto già da molti anni. Da Papa Giovanni in poi, tale amicizia è vistosamente cresciuta. Speriamo che continui ancora, sia sul piano dei gesti che su quello della discussione teologica. Percorso  di grande interesse quello della comunione con i nostri fratelli maggiori.
       L’apostolo Paolo ha lasciato al riguardo una grande lezione........


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