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sabato 12 maggio 2018

#PALERMOCHIAMAITALIA, NAVE DELLA LEGALITÀ PRONTA A SALPARE: 70MILA STUDENTI CONTRO LE MAFIE

È dedicato agli uomini e alle donne delle scorte, eroi silenziosi che rischiano quotidianamente la vita per proteggere servitori dello Stato come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, il tema della riflessione dei 70mila ragazzi di tutta Italia che saranno coinvolti nella commemorazione del 26esimo anniversario delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio. Nel nome degli “angeli custodi” del passato e del presente si svolgeranno tutte le iniziative promosse quest’anno dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dalla Fondazione Falcone.

Fra queste, la Nave della Legalità che salperà il 22 maggio prossimo dal porto di Civitavecchia con a bordo oltre 1.000 studenti che, insieme a magistrati e rappresentanti delle istituzioni, raggiungeranno l’indomani Palermo per unirsi a migliaia di altri giovani e dire “no” a tutte le mafie e alla criminalità organizzata. Un coro di voci che attraverserà il Paese grazie alle attività organizzate dagli Uffici Scolastici Regionali del MIUR che animeranno le Piazze della Legalità.

Le celebrazioni ufficiali nell’Aula Bunker dell’Ucciardone di Palermo, le iniziative nelle piazze e nelle scuole della città, i due cortei pomeridiani che il 23 maggio, nel pomeriggio, confluiranno sotto l’albero intitolato a Falcone, in via Notarbartolo, saranno il cuore pulsante di #PalermoChiamaItalia, manifestazione per commemorare i giudici Giovanni FalconeFrancesca MorvilloPaolo Borsellino e le donne e gli uomini delle loro scorte, Agostino CatalanoWalter Eddie CosinaRocco DicilloVincenzo Li MuliEmanuela LoiAntonio MontinaroVito SchifaniClaudio Traina. Ma tante altre saranno le manifestazioni spontanee in tutto il Paese.

Dal 2002 il MIUR e la Fondazione Falcone promuovono percorsi di educazione alla legalità nelle scuole di ogni ordine e grado. Progetti che trovano il loro culmine nelle commemorazioni del 23 maggio a Palermo. Negli anni questi percorsi si sono arricchiti di collaborazioni importanti con il coinvolgimento delle Forze dell’Ordine, con accordi firmati con l’Autorità nazionale anticorruzione, la Procura nazionale antimafia, il Consiglio superiore della Magistratura, l’Associazione nazionale magistrati, la Corte dei Conti.  Quest’anno, con la collaborazione della Polizia di Stato, è stato indetto il concorso “Angeli custodi: l’esempio del coraggio, il valore della memoria”, al quale hanno partecipato oltre 700 scuole italiane.

da Tuttoscuola


sabato 4 marzo 2017

CONTRO I LADRI DI SPERANZA

COME LA CHIESA RESISTE ALLE MAFIE

La recente opera di Massimo Naro, docente di Teologia sistematica nella Pontificia facoltà teologica di Sicilia, affronta in maniera nuova, chiara ed essenziale, con ricchezza di documenti, un tema molto dibattuto: La Chiesa e le mafie.
 Così può essere riassunto  il pensiero di Naro: "Dopo un lungo silenzio, alimentato da un sentimento di antistatalismo e da un ambiguo cristianesimo municipale impastoiato nelle parentele, la Chiesa ha iniziato ad affrontare il problema delle mafie solo negli anni delle stragi e degli omicidi eccellenti, come quelli di don Pino Puglisi, don Peppe Diana e Rosario Livatino.
   Tuttavia, il modo in cui l'ha fatto è stato condizionato dalla retorica "sicilianista" e dall'appiattimento sul linguaggio tecnico dei magistrati, dei funzionari di Polizia e dei giornalisti.
   Ciò che è mancato è stato un lessico specifico, ricco delle parole del Vangelo e della tradizione cristiana. Il discorso è suonato più descrittivo che profetico ....  Serve un nuovo umanesimo mediterraneo, alternativo alla disumanità mafiosa" .

Massimo Naro, Contro il ladri di speranza, EDB, Bologna, 2016, pagg. 70, € 7,80