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giovedì 1 dicembre 2011

RAPPORTO SULLA SCUOLA IN ITALIA anno 2011

La scuola media è davvero l’anello debole della scuola italiana?
 Lo suggeriscono le rilevazioni internazionali, secondo le quali gli studenti italiani sono quelli che patiscono la più profonda flessione dei propri risultati di apprendimento nel passaggio dalle scuole elementari alla media, come pure la cattiva reputazione che la secondaria di primo grado oggi gode presso l’opinione pubblica, le famiglie e nello stesso mondo della scuola. Lo confermano nuove ricerche realizzate dalla Fondazione Agnelli e rese pubbliche nel suo Rapporto sulla scuola in Italia 2011.

Leggi:
Presentazione del Rapporto e rassegna stampa
Sintesi Rapporto Fondazione Agnelli

venerdì 14 ottobre 2011

LA SCUOLA IGNORANTE

MANCA LA VISIONE CONDIVISA DEL FUTURO
L'istruzione non è più una priorità nazionale. Il rischio è la rassegnazione. I docenti hanno le loro responsabilità, ma è il sistema che fa acqua.

Un grido d’allarme, dettato «da un grande amore per la scuola», ma venato da «una difficoltà crescente a guardare con speranza al futuro».  Non nasconde il proprio pessimismo Graziella Priulla, ordinario dei Sociologia dei processi culturali nella facoltà di Scienze politiche all’Università di Catania, per la situazione in cui versa la scuola italiana. Ma anche per il suo avvenire. Lo fa mettendo nero su bianco un’analisi oggettiva, quanto spietata, della situazione attuale.
            E non a caso questa sua fatica (che sarà in libreria da lunedì 17 ottobre e sarà presentato ufficialmente a Bologna il 21 ottobre) si intitola L’Italia dell’ignoranza (Franco Angeli editore, 207 pagine, 23 euro) con un sottotitolo anch’esso molto esplicito «Crisi della scuola e declino del Paese».  «Una frase, quest’ultima – precisa l’autrice –, che vuole sottolineare come esista un nesso tra i due aspetti. Non proprio causa ed effetto, ma .....


Leggi: La scuola ignorante

domenica 25 settembre 2011

L'EDUCAZIONE E LA BELLEZZA DI DIO

 Perché l’educazione? Ho scelto l’educazione come tema di questa lettera pastorale perché la sfida della trasmissione ai nostri ragazzi di quanto per noi veramente conta nella vita appare oggi più che mai ardua. È come se la distanza fra le generazioni si fosse improvvisamente accresciuta, sia per l’accelerazione dei cambiamenti in atto, sia per la novità dei linguaggi che il mondo del computer e della rete ci va imponendo. I “nativi digitali” - coloro cioè che sono nati nell’era di “internet” e che vi accedono con strabiliante naturalezza - fanno fatica a intendersi con gli abitanti del vecchio pianeta terra, solcato da confini e lontananze, che risultavano spesso difficilmente valicabili. Quanto viene proposto dall’opera di genitori e educatori desiderosi di far bene, rischia di essere volatilizzato dal mondo della “rete” in cui i nostri ragazzi navigano alla grande, spesso senza adeguata cautela e discernimento .......

Continua:     Lettera pastorale per l’anno 2011-2012 di mons. Bruno Forte, Arcivescovo di Chieti-Vasto, dedicata al tema dell'educazione.

 

venerdì 16 settembre 2011

RISALIRE IN CATTEDRA - Il comunicato dell'AIMC

Risalire in cattedra

Tra pochi giorni si completerà l’avvio del nuovo anno scolastico in tutte le regioni d’Italia. Si apre un anno in clima di forte preoccupazione sul futuro anche prossimo del nostro Paese, a causa di una crisi economica che brucia risorse, costringendo a sacrifici tutte le famiglie e con un’incidenza molto forte anche sul piano valoriale e culturale.

La scuola, per sua natura e mandato sociale, è luogo di confronto con un presente che è già futuro, quello degli alunni, e con un passato che si fa presente, dettato dalla propria essenza di istituzione preposta alla formazione delle nuove generazioni. La scuola, quindi, non è, e non può sentirsi estranea alla situazione storica in cui opera, ma non può, altresì, esserne condizionata o, ancor peggio, divenire luogo e contesto di avvilimento e sfiducia. Ancora una volta, l’istituzione scuola ha pagato un conto che ormai sembra non avere più fine, in termini di risorse ma, soprattutto, di contenimento della spesa quale principale paradigma di riferimento.

L’Associazione Italiana Maestri Cattolici (AIMC), all’apertura di un nuovo anno scolastico, sollecita i professionisti di scuola, a “risalire in cattedra”, non perché la condizione contrattuale e impiegatizia li obbliga, ma perché il nostro Paese, oggi come non mai, ha bisogno di docenti e dirigenti che siano esempio di competenza, serietà e coerenza per i propri alunni e per tutta la società; che siano in grado di credere, realizzare e vivere una scuola diversa da quella che viene prospettata negli ultimi anni; che sentano pienamente la responsabilità di essere promotori di futuro e di speranza per tutti i ragazzi, futuri cittadini del Paese Italia in cui sia ancora bello vivere.

Riaffermiamo, dunque, le ragioni della scuola, crediamo nel nostro ruolo e convinciamo i decisori politici che la scuola non è un capitolo di spesa improduttiva nel bilancio nazionale, ma una risorsa su cui investire almeno in fiducia e credibilità.

Un augurio particolare l’AIMC rivolge ai colleghi che operano in situazioni logistiche difficili; a quelli che, dopo anni di precariato, iniziano l’anno da “titolari” e a quelli che, per l’ennesima volta, non lo saranno nonostante professionalità e sacrificio; ai tanti docenti che si apprestano ad affrontare l’iter concorsuale per la dirigenza scolastica; ai tanti dirigenti che hanno il compito di gestire complessità ed essere riferimenti saldi per tutta la comunità scolastica; ai genitori a cui va riconosciuto l’insostituibile e prioritario compito educativo; a tutti gli alunni e gli studenti e, in particolare, alle bambine e ai bambini che entrano a scuola per la prima volta, affinché l’esperienza scolastica contribuisca a renderli sempre più consapevoli della bellezza di una vita piena vissuta insieme agli altri.

La presidenza nazionale AIMC

Roma, 16 settembre 2011

lunedì 14 febbraio 2011

LA FORMAZIONE INIZIALE DEGLI INSEGNANTI

Il 15 febbario è entrato in vigore il Decreto n. 249/2010, Regolamento concernente: «Definizione della disciplina dei requisiti e delle modalita' della formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell'infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado, ai sensi dell'articolo 2, comma 416, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

Il Regolamento ha come oggetto la riforma del sistema di formazione iniziale e di reclutamento dei docenti, della scuola dell'infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado, in coerenza con le previsioni di cui al piano programmatico adottato dal Ministro dell'istruzione dell' universita' e della ricerca.

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