
Un concorso per le scuole e altre aggregazioni per
aiutare i bambini a capire che le differenze possono essere
un’occasione di crescita e di miglioramento invece che un limite e una
difficoltà. È questo lo scopo del concorso “Il mio braccio sopra il tuo” per l’inclusione scolastica e sociale dei bambini stranieri, con disabilità, diversità e svantaggio organizzato da Soleterre in collaborazione con Paoline Editoriale Libri e il patrocinio di Ministero della Cooperazione Internazionale, del Miur e della Fondazione della Conferenza Episcopale Italiana Migrantes.
Il concorso, a cui possono partecipare i bambini di età compresa tra i 9 e gli 11 anni, prevede la messa in scena del testo teatrale “Il mio braccio sopra il tuo” e la realizzazione di un video della rappresentazione realizzata. Un apposita giuria valuterà i lavori realizzati: il gruppo primo classificato riceverà in premio una biblioteca per ragazzi di 200 volumi.
Per partecipare al concorso è necessario:
- inviare una copia (DVD) del video della rappresentazione realizzata
- scaricare, compilare ed inviare tutti i documenti necessari (vedi sotto)
- acquisire il consenso dei genitori per i minori coinvolti.
- inviare una copia (DVD) del video della rappresentazione realizzata
- scaricare, compilare ed inviare tutti i documenti necessari (vedi sotto)
- acquisire il consenso dei genitori per i minori coinvolti.
Il materiale relativo al concorso dovrà essere inviato in busta chiusa (con la dicitura Concorso "Il mio braccio sopra il tuo”) entro e non oltre l’11 maggio 2013 alla segreteria del concorso presso:
Soleterre – strategie di Pace Onlus
Via Montale 19/21 – 20090 Opera (Milano)
È il 16 ottobre del 1943, il "sabato nero" del ghetto di Roma. Alle 5.15 del mattino le SS invadono le strade del Portico d'Ottavia e rastrellano 1024 persone, tra cui oltre 200 bambini. Due giorni dopo, alle 14.05 del 18 ottobre, diciotto vagoni piombati partiranno dalla stazione Tiburtina. Dopo sei giorni arriveranno al campo di concentramento di Auschwitz in territorio polacco. Solo quindici uomini e una donna (Settimia Spizzichino) ritorneranno a casa dalla Polonia. Nessuno dei duecento bambini è mai tornato


