giovedì 13 ottobre 2011

LA GEOGRAFIA CERCA IL NUOVO VESPUCCI

Abbandonata la «cartografia di Stato», ma anche l’approccio quantitativo degli anni ’60, ora la ricerca torna all’uomo.

Da qualche anno, il dibattito geografico assomiglia un po’ all’accorto avanzamento di un esploratore su un traballante ponte tibetano. I picchi himalayani alle spalle sono i modi in cui la geografia è stata pensata e praticata in epoca moderna, a partire dalle lezioni pionieristiche dei tedeschi Alexander von Humboldt (1769-1859) e Carl Ritter (1779-1859), con tutte le implicazioni rispettivamente politiche e metafisiche dei loro celebri approcci alla 'conoscenza della Terra'. Ma alle spalle, c’è ormai soprattutto il massiccio particolarmente granitico della cosiddetta 'geografia di Stato', quella ufficiale che ha permesso la mappatura e poi la pianificazione dei territori innanzitutto europei. La stessa delle carte murali scolastiche di almeno quattro colori.

          Nei giorni scorsi, traspariva proprio un certo senso delle vertigini dai molti interventi o tavole rotonde del più frequentato (oltre cinquantamila visitatori l’anno) fra gli eventi europei di divulgazione dedicati alla disciplina: il Festival internazionale di Geografia ......

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mercoledì 12 ottobre 2011

NELL'INFANZIA DI OGGI C'E' IL PAESE DI DOMANI

Comunicato del Coordinamento nazionale per le politiche dell’infanzia e della sua scuola:

La Commissione europea: “L’istruzione preelementare presenta il rendimento più elevato in termIni di risultati e di adattamento sociale dei bambini. Gli Stati membri dovrebbero aumentare i propri investimenti quale mezzo efficace per creare le basi di ulteriore apprendimento” (2006).
Nell’infanzia di oggi c’è il Paese di domani.
  Servono più risorse e scelte di qualità
Il Coordinamento nazionale delle politiche dell’infanzia e della sua scuola: “Occorre intervenire concretamente, dedicare risorse adeguate, mettere in campo tutte le sinergie necessarie a consoli-dare ed estendere su tutto il territorio nazionale la nostra scuola dell’infanzia”.

La scuola dell’infanzia è in grave affanno: il processo di generalizzazione è bloccato dal 2009, i tagli al personale ATA e, quest’anno, anche al personale docente, la drastica riduzione di risorse finanziarie e materiali, la difficoltà degli Enti Locali anche solo a mantenere gli interventi già in atto stanno mettendo in seria difficoltà il buon funzionamento delle scuole.

A questo va ad aggiungersi l’accorpamento di tutte le scuole dell’infanzia con le scuole primarie e secondarie di primo grado e, sempre più spesso, di secondo grado, in istituti verticalizzati.
Un accorpamento imposto dall’alto, dettato da scelte esclusivamente finanziarie e non di opportunità pe-dagogiche, incapace – per dimensioni e complessità organizzativa – di garantire continuità didattica, raccordo educativo e progettualità all’esercizio dell’autonomia scolastica, aspetti per i quali gli istituti comprensivi si sono caratterizzati. Per di più, molte di queste nuove istituzioni vengono affidate in reg-genza a dirigenti che hanno già la responsabilità di altre scuole.

Ecco le ragioni per cui le scuole dell’infanzia, funzionanti sempre più spesso solo in orario antimeridiano, affannate dall’inserimento di bambini anticipatari, senza più compresenze per attività in piccoli gruppi o individualizzate, alla prese con i disagi causati dalle mancate sostituzioni dei docenti assenti, stanno di-ventando irriconoscibili.

Il modello della scuola dell’infanzia funzionante a 40 ore la settimana, che aveva dimostrato sul campo il suo valore e la sua efficacia educativa, si sta sgretolando, mentre si allungano le liste d’attesa un po’ o-vunque.

La Commissione europea, già in una comunicazione del 2006, sosteneva: “L’istruzione preelementare presenta il rendimento più elevato in termini di risultati e di adattamento sociale dei bambini. Gli Stati membri dovrebbero aumentare i propri investimenti nell’istruzione preelementare, quale mezzo efficace per creare le basi di ulteriore apprendimento, prevenendo l’abbandono scolastico, rendendo più equi i risultati ed elaborando i livelli complessivi di capacità”.

Il Coordinamento nazionale per le politiche dell’infanzia e della sua scuola, nel quale sono rappresentati sindacati e associazioni professionali della scuola (AIMC, ANDIS, CIDI, FNISM, MCE, CISL, FLC CGIL, SNALS-Confsal, UIL) insieme a genitori, docenti, dirigenti, a tutto il personale della scuola e a tutti i cittadini che hanno a cuore l’infanzia e con essa il futuro del Paese, continuerà a impegnarsi perché le istituzioni tutte e i decisori politici mettano fine alla drammatica deriva cui la straordinaria esperienza della scuola dell’infanzia è esposta.

Occorre intervenire concretamente, dedicare risorse adeguate, mettere in campo tutte le sinergie ne-cessarie a consolidare ed estendere su tutto il territorio nazionale la nostra scuola dell’infanzia.

Nell’infanzia di oggi c’è il Paese di domani. È una politica molto miope quella che taglia sull’infanzia.

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coord.infanzia@gmail.com

venerdì 7 ottobre 2011

NOSTALGIA DI FUTURO, il messaggio di Steve Jobs

Sono soprattutto tre i grandi messaggi che questo straordinario uomo ci lascia.

Il primo: le grandi innovazioni in economia sono sempre legate alle persone: non sono i capitali, i soldi, le tecnologie: sono le persone che fanno le grandi innovazioni: Steve Jobs è stato capace di fare cose grandi cose perché era una grande persona, non perché aveva grandi capitali e mezzi. Questo ci ricorda che l’economia va avanti quando ci sono persone che guardano più lontano, vedendo cose diverse. Le grandi innovazioni nascono da sguardi diversi sul mondo, e quindi dalle persone.
Il secondo messaggio che ci lascia Steve Jobs è ....

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giovedì 6 ottobre 2011

SENSO E GRATUITA', un nuovo modello di sviluppo personale e sociale

Il primo discorso del card. Scola al mondo economico milanese cade nel mezzo di un momento delicatissimo. I timori per la finanza pubblica, le persistenti incertezze internazionali, i dati preoccupanti sulla produttività e la disoccupazione giovanile, tolgono il sonno a molti banchieri, imprenditori, finanzieri. Il problema non è solo il trascinarsi della crisi. È che si fa fatica a vedere una qualche via di uscita dal tunnel. Il kairos non poteva essere più centrato. E di fronte ad una tale sfida, il nuovo arcivescovo non si è tirato indietro. Parlando alla “Milano nodo della rete globale”, Scola ha fatto un discorso ampio, in piena sintonia con la Caritas in Veritate, esplicitamente volto ad affrontare le radici profonde della crisi in corso. Nella serena consapevolezza biblica per cui, in tempi di crisi, Dio parla alla storia dell’uomo. Tra i molteplici spunti che attraversano il discorso del cardinale, ne sottolineo tre, che mi hanno stimolato particolarmente. Il primo è che la natura della crisi è, prima di tutto, antropologica. È, cioè, un’idea unilaterale e riduttiva dell’essere umano …… 
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mercoledì 5 ottobre 2011

GIORNATA MONDIALE DELL'INSEGNANTE



Maestri cattolici: un futuro migliore non può che partire dalla scuola
5 ottobre: giornata mondiale dell’insegnante istituita dall’Unesco

 Si celebra oggi 5 ottobre la Giornata mondiale dell’insegnante. È un giorno come tutti gli altri per le centinaia di migliaia di docenti italiani: accoglieranno i propri alunni nelle aule e “insegneranno” come tutti i giorni in cui la scuola è aperta.
Non festeggeranno, forse perché ben pochi ricordano tale ricorrenza, forse perché non c’è molto da festeggiare per la professione docente oggi.
Anche quest’anno, purtroppo, questa giornata non avrà echi significativi e trascorrerà quasi sotto silenzio come l’attività quotidiana dei professionisti di scuola.
La Giornata mondiale dell’insegnante è stata istituita per portare all’attenzione di tutti non le rivendicazioni categoriali, ma l’alto significato culturale, sociale e democratico dell’attività degli insegnanti, che risiede non nel trasmettere nozioni e regolamentare la vita scolastica, ma nel suscitare futuro e speranza nei cittadini di oggi e di domani. Un futuro diverso, migliore e più “umano” non può che passare per le aule delle nostre scuole.
L’Associazione Italiana Maestri Cattolici (AIMC) rivolge un augurio particolare a tutti i colleghi che credono nel valore della propria professione, nella speranza che tutto il Paese sappia riconoscerne l’insostituibile ruolo.
In cento città, l’AIMC, in collaborazione con l’Ufficio Nazionale per l’Educazione, la Scuola e l’Università della CEI, celebra la Giornata mondiale con la seconda edizione della manifestazione “Cento piazze” dal titolo “Educazione, professione docente e…”.
A Roma la manifestazione si svolge nella Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto in Via del Seminario con inizio dei lavori alle ore 9.00. Ad aprire, l’introduzione di Giuseppe Desideri, presidente nazionale AIMC e di seguito gli interventi dell’on. Valentina Aprea, presidente della VII Commissione della Camera dei Deputati, degli onorevoli Luisa Capitanio Santolini e Giovanni Bachelet, componenti della VII Commissione della Camera dei Deputati, di don Maurizio Viviani, direttore dell'Ufficio Nazionale per l’Educazione, la Scuola e l’Università della CEI, di Italo Fiorin, Università LUMSA di Roma e di Pasquale Moliterni, Università "Foro Italico" di Roma.
Cento piazze è occasione per distribuire, in tutta Italia, un Questionario, strutturato allo scopo di avviare una nuova ricerca dell’AIMC sulla valutazione dell’insegnamento, vista in ottica del miglioramento della qualità della scuola. Un’indagine per “dare voce” e offrire uno spazio di ascolto e confronto a coloro che quotidianamente operano in aula e per raccogliere elementi e dati significativi utili a elaborare proposte significative da parte dell’AIMC e portarle all’attenzione delle Istituzioni.

                                                                                                          La presidenza nazionale AIMC

Roma, 5 ottobre 2011

giovedì 29 settembre 2011

12 OTTOBRE - PROVA PRE-SELETTIVA DIRIGENTI SCOLASTICI

MINISTERO ISTRUZIONE UNIVERSITA' RICERCA

 Ufficio Stampa-  Comunicato
Roma, 29 settembre 2011
Scuola, confermata per il 12 ottobre la prova del concorso a dirigenti scolastici
Premesso che le domande per la prova pre-selettiva del concorso a Dirigente scolastico sono state predisposte da una commissione esterna, il Ministero sta provvedendo alla eliminazione dei quesiti che contengono errori o imprecisioni.
L'elenco dei quesiti eliminati, che non entreranno quindi nel sorteggio dei 100 previsti per la prova, sarà pubblicato il 5 ottobre.
La data della prova è pertanto confermata per il 12 ottobre.

mercoledì 28 settembre 2011

A proposito di CONCORSO DIRIGENTI

Concorso dirigenti scolastici:
 l’AIMC si appella al Ministro

 L’Associazione Italiana Maestri Cattolici (AIMC) evidenzia forti preoccupazioni in riferimento al comunicato del MIUR pubblicato in data odierna, nel quale si riconosce, nell’ambito della prova pre-selettiva del concorso per dirigente scolastico, la presenza di quesiti “che contengono errori o imprecisioni”.
La scelta di pubblicare l’elenco dei quasi 6000 item, da cui sorteggiare i 100 della prova, presupponeva un lavoro di elaborazione e di controllo molto attento: la dichiarazione, in premessa del comunicato, dell’assegnazione a una commissione esterna, non riduce la responsabilità esclusiva dell’Amministrazione e rischia di offrire, in fatto e in diritto, elementi per un sicuro contenzioso che rallenterà, inevitabilmente, la procedura concorsuale e il conseguente ingresso dei nuovi dirigenti nella scuola.
L’AIMC si appella al Ministro affinché sia diffuso in forma definitiva l’elenco dei quesiti validi per la prova e, dalla data di pubblicazione, decorra un congruo tempo (almeno 15 giorni) prima dell’espletamento della preselezione.

Auspica, inoltre, che ciò possa riportare serenità e tranquillità nel rispetto del lavoro dei candidati che, da tempo, investono risorse personali, di tempo ed economiche, in vista di quest’importante e complesso concorso.

                                                                                      La presidenza nazionale AIMC

 Roma, 27 settembre 2011