lunedì 9 maggio 2011

PER UNA SOCIETA' DELLA VITA E DELLA BELLEZZA

VENEZIA, domenica, 8 maggio 2011 (ZENIT.org).- Concludendo la sua visita a Venezia questa domenica pomeriggio, Benedetto XVI ha avvertito dei pericoli che presenta l'attuale società “liquida”, senza stabilità e relativista, e ha proposto come alternativa il modello di società “della vita e della bellezza”.
L'incontro con il mondo della cultura e dell'economia nella suggestiva Basilica di Santa Maria della Salute, ultimo grande appuntamento del suo viaggio di due giorni ad Aquileia e a Venezia, ha dato al Pontefice l'opportunità di presentare la sua radiografia della cultura “liquida”, concetto coniato dal filosofo polacco Zygmunt Bauman (Poznań, 1925), che dal 1971 al 1990 è stato professore di Sociologia all'Università di Leeds.
La società europea, ha detto il Papa, è immersa in “una cultura 'liquida'”, termine con cui ha inteso la “sua 'fluidità', la sua poca stabilità o forse la sua assenza di stabilità, la mutevolezza, l’inconsistenza che a volte sembra caratterizzarla”.
Bauman attribuisce la nascita della società “liquida” al modello attuale della società di consumo e considera che ha il suo impatto più profondo sulle relazioni sociali, e in particolare su quelle tra uomo e donna, diventate sempre più flessibili, impalpabili, come manifesta il concetto attuale di amore ridotto a un mero sentimento passeggero.
A questo modello di società “liquida”, il Vescovo di Roma ha contrapposto nella splendida Basilica veneziana - alla quale è arrivato in gondola - il modello di società “della vita e della bellezza”.
“Certo, è una scelta, ma nella storia bisogna scegliere: l’uomo è libero di interpretare, di dare un senso alla realtà, e proprio in questa libertà consiste la sua grande dignità”, ha affermato.
 “Nell’ambito di una città, qualunque essa sia, anche le scelte di carattere amministrativo culturale ed economico dipendono, in fondo, da questo orientamento fondamentale, che possiamo chiamare 'politico' nell’accezione più nobile e più alta del termine”.
Per il Papa, “si tratta di scegliere tra una città 'liquida', patria di una cultura che appare sempre più quella del relativo e dell’effimero, e una città che rinnova costantemente la sua bellezza attingendo dalle sorgenti benefiche dell’arte, del sapere, delle relazioni tra gli uomini e tra i popoli”.

Leggi: Discorso del Papa Benedetto XVI

giovedì 5 maggio 2011

LE PROVE INVALSI ..... LUCI ED OMBRE

Nei prossimi giorni si svolgeranno le Prove INVALSI. Servono o non servono? Di certo la scuola non deve avere paura di valutarsi e di farsi valutare; la valutazione serve a far migliorare la qualità del servizio reso da ogni istituzione scolastica. Ci sono modi e modi! Vien detto da alcuni. Il dibattito è aperto. Al di là dei dubbi e delle perplessità ogni scuola farà del suo meglio per svolgere le prove e per riflettere sui risultati ottenuti.
Sottoponiamo alla Vostra attenzione la
Lettera del Presidente INVALSI ai Dirigenti Scolastici
e alcune riflessioni:

Prove Invalsi: pro e contro

Il problema dei test Invalsi? I nostri ragazzi non sanno più pensare

La grammatica dei test Invalsi? Ecco come fa lavorare il cervello

C’è una "riforma" delle competenze che dà senso ai test

I test Invalsi creano il panico, ma c’è qualcosa di più grave...

martedì 26 aprile 2011

IN DIFESA DEI BAMBINI

Castel Gandolfo, lunedì 25 aprile 2011
Da Benedet­to XVI  un saluto speciale ai rap­presentanti dell’Associazione «Me­ter », promotrice della Giornata na­zionale per i bambini vittime della violenza, dello sfruttamento e del­l’indifferenza. Il Papa li ha incorag­giati «a proseguire la loro opera di prevenzione e di sensibilizzazione delle coscienze al fianco delle varie agenzie educative: in particolare penso – ha detto il Papa – alle par­rocchie, agli oratori e alle altre realtà ecclesiali che si dedicano con gene­rosità alla formazione delle nuove generazioni»

Intervista a don Di Noto

sabato 23 aprile 2011

CRISTO E' RISORTO! ALLELUJA!

Prendiamo questa Pasqua come una consegna, un impegno, un'azione. Questa volta più che “Augurarvi” una Buona Pasqua, vi invito a “Fare” la Pasqua! Come vogliamo coniugarlo questo verbo? Coniughiamolo con i termini impossibili e nonostante i necrologi quotidiani. Coniughiamolo nei tempi del futuro remoto cancellando ogni condizionale. Perché Pasqua, la nostra Pasqua, non è fatta ma da fare.

E allora:
Ø “Far” Pasqua è smuovere tutti i macigni che ci imprigionano dentro le necessità indotte dal Grande Seduttore.
Ø "Far" Pasqua è rompere le catene che ci legano alla stupidità seduttiva del Grande Fratello.
Ø “Far” Pasqua è nascere nuovi ogni mattina.
Ø “Far” Pasqua è temere di meno e sperare di più.
Ø “Far” Pasqua è gettare nel cestino della cartastraccia gli occhiali affumicati, i pensieri vestiti a lutto.
Ø “Far” Pasqua è scrollarci di dosso la polvere della omologazioe e del "così-fan-tutti".
Ø “Far” Pasqua è non imbalsamare Cristo in un pietismo rituale, ma testimoniare il suo Vangelo per le strade del mondo.
Ø “Far” Pasqua è spargere la vita, la gioia, la pace.
Ø “Far” Pasqua è organizzare la risurrezione del mondo.

Facciamo Pasqua! Auguri!

giovedì 14 aprile 2011

SUSSIDARIETA' e .. . isruzione e formazione professionale

Presentato al Senato il Rapporto 2010

In Italia, circa il 30% degli iscritti alla prima supe¬riore non riesce a finire gli studi, tra coloro che permangono nel sistema di istruzione i tassi di assenza scolastica sono in crescita costante, mentre il 29% circa delle persone tra i 15 e i 24 anni è disoccupata. Questo è il contesto in cui il nostro Rapporto “Sussidiarietà e… istruzione e formazione professionale” mette sotto i riflettori la percezione e le ricadute, anche lavorative, per i giovani formati dagli Istituti professionali di Stato (Ips) e dai Centri per la formazione professionale (Cfp), realtà educative del privato sociale..........


Leggi:  Un mestiere per il futuro

martedì 5 aprile 2011

UNA SCUOLA PROTAGONISTA E PROMOTRICE DI VITA BUONA


Intervento di Sergio Paronetto, vice presidente nazionale di Pax Christi al Convegno dell’Associazione Italiana Maestri Cattolici della provincia di Ragusa il 27 marzo 2011
Leggi: Una scuola protagonista e promotrice di vita buona

lunedì 4 aprile 2011

-10 aprile - AIMC E UCIIM CELEBRANO L'UNITA' D'ITALIA

L’Aimc e l’Uciim, associazioni professionali di docenti e dirigenti scolastici, nel quadro delle celebrazioni del 150° anniversario della creazione dello Stato Italiano (18 marzo 1861 - 17 marzo 2011) promuovono il convegno nazionale “150 anni di Scuola italiana per l’Unità”, che si svolgerà l’8-10 Aprile 2011 a Roma.


L’iniziativa vuole essere una testimonianza alla scuola ed alla professionalità docente e dirigente e si configura come una sosta dentro un lungo cammino per “far memoria”, ripercorrendo una storia collettiva che va ben oltre la storia individuale.

E’ importante - come sottolinea Giuseppe Desideri , Presidente dell’Aimc - “rintracciare e capire i protagonisti di questa esperienza, le motivazioni e gli ideali per cogliere i nuovi parametri con i quali la scuola di oggi può guardare il futuro”. La scuola - incalza Desideri - soprattutto “negli ultimi tempi è diventata campo di sfide e di contrasto. Il messaggio che vorremmo uscisse da questo convegno è che proprio per la sua essenza e importanza, la scuola unisce”.

Partecipano ai lavori il Presidente emerito della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, nonché molti Ministri e Sottosegretari della Pubblica Istruzione degli ultimi decenni e docenti universitari ed esperti di orientamenti scolastici.

Programma: http://www.aimc.it/