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lunedì 4 aprile 2011

-10 aprile - AIMC E UCIIM CELEBRANO L'UNITA' D'ITALIA

L’Aimc e l’Uciim, associazioni professionali di docenti e dirigenti scolastici, nel quadro delle celebrazioni del 150° anniversario della creazione dello Stato Italiano (18 marzo 1861 - 17 marzo 2011) promuovono il convegno nazionale “150 anni di Scuola italiana per l’Unità”, che si svolgerà l’8-10 Aprile 2011 a Roma.


L’iniziativa vuole essere una testimonianza alla scuola ed alla professionalità docente e dirigente e si configura come una sosta dentro un lungo cammino per “far memoria”, ripercorrendo una storia collettiva che va ben oltre la storia individuale.

E’ importante - come sottolinea Giuseppe Desideri , Presidente dell’Aimc - “rintracciare e capire i protagonisti di questa esperienza, le motivazioni e gli ideali per cogliere i nuovi parametri con i quali la scuola di oggi può guardare il futuro”. La scuola - incalza Desideri - soprattutto “negli ultimi tempi è diventata campo di sfide e di contrasto. Il messaggio che vorremmo uscisse da questo convegno è che proprio per la sua essenza e importanza, la scuola unisce”.

Partecipano ai lavori il Presidente emerito della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, nonché molti Ministri e Sottosegretari della Pubblica Istruzione degli ultimi decenni e docenti universitari ed esperti di orientamenti scolastici.

Programma: http://www.aimc.it/




mercoledì 16 marzo 2011

AUGURI, ITALIA!

"Il 150° anniversario dell’unificazione politica dell’Italia mi offre la felice occasione per riflettere sulla storia di questo amato Paese, la cui Capitale è Roma, città in cui la divina Provvidenza ha posto la Sede del Successore dell’Apostolo Pietro. Pertanto, nel formulare a Lei e all’intera Nazione i miei più fervidi voti augurali, sono lieto di parteciparLe, in segno dei profondi vincoli di amicizia e di collaborazione che legano l’Italia e la Santa Sede, queste mie considerazioni.

Il processo di unificazione avvenuto in Italia nel corso del XIX secolo e passato alla storia con il nome di Risorgimento, costituì il naturale sbocco di uno sviluppo identitario nazionale iniziato molto tempo prima ....."

Tutti siamio chiamati a fare festa, non solo per celebrare una ricorrenza significativa, ma anzitutto per rinnovare il nostro generoso impegno per essere cittadini attivi, responsabili e maturi e per aiutare i nostri alunni a crescere in cittadimanza.
Il Presidente Napolitano ha inviato un messaggio alle scuole.

                  FRATELLI D'ITALIA

lunedì 6 dicembre 2010

VERSO I 150 ANNI DELL'UNITA' D'ITALIA

“Nelle elezioni trionfa danaro, il favore, l‟imbroglio; ma non accettare tali mezzi è considerato come ingenuità imperdonabile… Tutto cade. Ogni ideale svanisce. I partiti non esistono più, ma soltanto gruppetti e clientele. Dal parlamento il triste spettacolo si ripercuote nel paese. Ogni partito è scisso. Le grandi forze cedono di fronte a uno spappolamento e disgregamento morale di tutti i centri d‟unione.”


Di quale Italia si parla? Di quella di oggi? In realtà si tratta di un testo di Giuseppe Prezzolini di cento anni fa, alla vigilia del cinquantenario dell‟Unità del 1911. Allora, la monarchia e il governo di Giolitti investirono molto sul “giubileo della patria”, culmine del processo di costruzione nazionale del Risorgimento. Ma anche allora, come si è visto, il paese e la politica sembravano in acque torbide secondo un illustre osservatore, come Prezzolini.......
 
Così il prof. Andrea Riccardi nella relazione introduttiva al X Forum del Progetto Culturale della CEI sui 150 anni dell'unità d'Italia svoltosi nei giorni scorsi a Roma.
 
Leggi l'intervento: IDENTITA' E MISSIONE