Visualizzazione post con etichetta patto educativo globale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta patto educativo globale. Mostra tutti i post

sabato 11 dicembre 2021

UN WEBINAR SUL PATTO EDUCATIVO GLOBALE


Venerdì 10 dicembre 2021, dalle ore 16.30 alle 18:30, si è svolto il webinar “Un patto per l’educazione” per la presentazione del Global Compact on Education, il progetto di Papa Francesco e della Congregazione per l’Educazione Cattolica. Per circa due ore i partecipanti (provenienti da varie città italiane e da altre nazioni) si sono interrogati sui temi proposti dal Pontefice ed illustrati nel Vademecum preparato dalla Congregazione. Il progetto era stato proposto dal Papa il 12 settembre 2019 con queste parole: «invito a dialogare sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta e sulla necessità di investire i talenti di tutti, perché ogni cambiamento ha bisogno di un cammino educativo per far maturare una nuova solidarietà universale e una società più accogliente». Purtroppo, il sopraggiungere della pandemia ha ostacolato la realizzazione delle molteplici iniziative in programma a Roma e nel mondo.

L’Umec-Wuct (Unione Mondiale degli Insegnanti Cattolici), alla quale aderiscono l’AIMC e varie università, scuole, congregazioni, associazioni professionali impegnate in ambito educativo, con questo webinar ha dato avvio ad un cammino di dibattito e riflessione che sarà attuato nei vari contesti nazionali e nelle realtà locali (scuole, università, comunità ecclesiali, ecc.).

Il primo frutto di questo webinar, infatti, è stato incontrarsi nello stesso luogo da diverse parti del mondo, se pur in maniera virtuale, tra diversi esponenti del mondo scolastico-universitario e associativo cattolico che si occupano di educazione.

L’evento online è stato introdotto da Guy Bourdeaud’hui, Presidente UMEC-WUCT, che ha ringraziato l’AIMC per la disponibilità a condividere il webinar, ricordando che Papa Francesco ha invitato tutti a dialogare sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta e sulla necessità di valorizzare i talenti di ciascuno, perché ogni cambiamento ha bisogno di un cammino educativo per fare maturare una nuova solidarietà universale e una società più accogliente.

 Il webinar è stato condotto da Giovanni Perrone, Segretario Generale UMEC-WUCT, che ha esortato tutti i presenti ad un pieno coinvolgimento nel progetto pontificio al fine di creare alleanze educative volte a migliorare la qualità dell’educazione e dell’integrale formazione di ogni persona, con particolare attenzione ai contesti più fragili e maggiormente deprivati. Perciò, l’Umec-Wuct, in condivisione con le varie realtà nazionali e locali, promuoverà altre iniziative ad hoc.

Il primo intervento è stato del Dirigente Scolastico Giuseppe Desideri, Presidente Nazionale AIMC, il quale si è congratulato per l’iniziativa e ha posto la sua attenzione sull’importanza dell’ascolto, al fine di rendere protagonisti ragazzi e giovani e comprendere le loro esigenze educative. Questo porta a «far crescere gli alunni con senso di cooperazione e socialità che trascende lo sviluppo dei contenuti e delle competenze». In quest’ottica la scuola è una comunità in cammino che interagisce con le famiglie e con il territorio ove opera e sa favorire la piena realizzazione di ogni alunno.

Il professore Antonio Bellingreri, Docente di Pedagogia generale e sociale all’Università di Palermo, ci ha parlato della crisi della memoria e della “anestesia della storia” affermando che i nostri figli crescono in un eterno presente che oscura il passato, ritenuto incomprensibile rispetto alle trasformazioni in atto nella società. Il professore ha esaltato il valore della relazione educativa e del patto intergenerazionale, nonché l’importanza della figura paterna, un padre che sa accompagnare ed orientare, condividere il cammino di crescita del figlio. Infatti, in controtendenza con il passato, «è in atto una metamorfosi della cultura umana dove il padre diventa custode dei suoi figli nella logica della prossimità e dell’accompagnamento».

La professoressa Carina Rossa, Docente Scuola di Alta Formazione EIS - Lumsa di Roma, e componente del Comitato Global Compact on Education, ci ha illustrato, i tratti salienti del patto educativo globale che ha sette obiettivi da realizzare: centralità della persona, protagonismo delle nuove generazioni, promozione della donna, partecipazione delle famiglie, apertura ed accoglienza, rinnovamento della economia e della politica, custodia del la casa comune. Questo patto si basa su quattro principi fondamentali: conosci te stesso, conosci tuo fratello, conosci il creato, conosci il trascendente. Per realizzare tutto questo sono state trovate cinque aree tematiche sulle quali operare: dignità e diritti umani, pace e cittadinanza, tecnologia ed ecologia integrale, fraternità e cooperazione, culture e religioni.

Ha concluso il webinar l’Arcivescovo di Cambrai Mons. Vincent Dollmann, Assistente Ecclesiastico UMEC-WUCT, con una riflessione sul mistero dell’incarnazione del Verbo di Dio in Maria come vocazione alla disponibilità dell’umanità creatura al Dio creatore, nel rispetto dell’ordine naturale che Dio ha impresso al ciclo della vita. 

L'AIMC di Palermo, presieduta dal consigliere nazionale Santino Cerami, ha condiviso con l'Umec l'organizzazione di questo pregevole incontro di confronto e di formazione. La partecipazione di rappresentanti di diverse realtà, nazioni ed associazioni (tra i quali, la prof.ssa Belen Tangco, vicerettore dell’Università di Manila, padre Albert Kabuge, provinciale dei salesiani nella RD del Congo, i professori Elena Rodica e Adrian Podar del Liceo di Bucarest, il dr. Sergio Cametti dell’AGESCI, ed anche della Vicepresidente Nazionale, Francesca De Giosa, e della Segretaria Nazionale, Esther Flocco, dell’AIMC)  ha arricchito questo evento, già di alto livello culturale e rappresentativo. I partecipanti sono rimasti entusiasti degli interventi dei relatori che, oltre ad una grande preparazione sui temi affrontati, si sono distinti per la loro testimonianza di vita e la loro passione per il futuro delle generazioni a noi affidate.

A conclusione, tutti sono stati inviati a farsi diffusori e animatori del Patto Educativo Globale e ad inviare relazioni e documenti delle iniziative che saranno realizzate a livello nazionale e locale. La documentazione pervenuta sarà offerta al Santo Padre e alla Congregazione per l’Educazione Cattolica.

 

Raffaele Pier Luca Di Francisca - Consigliere Regionale AIMC Lombardia


INTERVENTO  DI S.E. MONS. DOLLMANN

GLOBAL COMPACT ON EDUCATION- VADEMECUM






 

lunedì 27 settembre 2021

IL PATTO EDUCATIVO GLOBALE


LE LINEE GUIDA 

Cos’è il Patto Educativo Globale? Papa Francesco il 12 settembre 2019 ha lanciato «l’invito a dialogare sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta e sulla necessità di investire i talenti di tutti, perché ogni cambiamento ha bisogno di un cammino educativo per far maturare una nuova solidarietà universale e una società più accogliente». Per questo scopo ha promosso l’iniziativa di un Patto Educativo Globale «per ravvivare l’impegno per e con le nuove generazioni, rinnovando la passione per un’educazione più aperta e inclusiva, capace di ascolto paziente, dialogo costruttivo e mutua comprensione». Si tratta di «unire gli sforzi in un’ampia alleanza educativa per formare persone mature, capaci di superare frammentazioni e contrapposizioni e ricostruire il tessuto di relazioni per un’umanità più fraterna».

MESSAGGIO di S. Em. il card. Versaldi, Prefetto della Congregazione 

Cari educatori, è urgente il bisogno di umanizzare l’educazione, mettendo al centro la persona e creando le condizioni necessarie per uno sviluppo integrale. Dando ai bambini e ai giovani una giusta autonomia e il necessario protagonismo sarà possibile che ognuno cresca interiormente, in mezzo ad una comunità viva, interdipendente e fraterna. Nella condivisione di un destino comune la complessità della realtà verrà letta attraverso le lenti di un nuovo Patto Educativo, che ci conduce a riscoprire la bellezza dell’umanesimo ispirato al Vangelo. In un contesto di difficoltà e polarizzazione, noi adulti dobbiamo fare un passo indietro, dire meno e ascoltare di più le esigenze dei ragazzi al fine di permettere ai loro talenti individuali di manifestarsi e fiorire liberamente. Qui si colloca il vero significato dell’inclusione, che “è parte integrante del messaggio salvifico cristiano” (Papa Francesco, Discorso ai partecipanti all’Assemblea Plenaria della Congregazione per l’Educazione Cattolica, 20 febbraio 2020). Educare è molto più che insegnare. In un processo tanto delicato quanto articolato si possono costruire progetti condivisi di cambiamento per trasformare concretamente i contesti reali. Diamo loro fiducia, senza timore… Ci sorprenderanno! 

+ Giuseppe Versaldi

PRESENTAZIONE di S. E. Mons. Zani, Segretario della Congregazione

Questo vademecum è una guida preparata per attuare il Patto Educativo ed è destinato soprattutto agli educatori che hanno il compito di accompagnare i ragazzi e i giovani, attraverso percorsi formativi scolastici ed extrascolastici, formali ed informali, nella costruzione della casa comune. Papa Francesco da tempo insiste sulla necessità di investire i talenti di tutti per fare maturare una nuova solidarietà universale e una società più accogliente. Con i suoi numerosi messaggi, e soprattutto quello lanciato il 15 ottobre 2020, egli ha rinnovato l’invito a stringere un Patto Educativo che permetta di trovare la convergenza globale per un’educazione che sappia farsi portatrice di una alleanza tra tutte le componenti della persona: tra lo studio e la vita; tra le generazioni; tra i docenti, gli studenti, le famiglie e la società civile con le sue espressioni intellettuali, scientifiche, artistiche, sportive, politiche, imprenditoriali e solidali a sostegno delle giovani generazioni. Di fronte alla “catastrofe educativa”, provocata dalla pandemia, che ha aumentato un divario educativo già allarmante, non bastano ricette semplicistiche, ma occorre credere nel potere trasformante dell’educazione. Educare è scommettere e dare al presente la speranza che rompe i determinismi e i fatalismi; educare è sempre un atto di speranza che invita alla co-partecipazione e alla trasformazione della logica dell’indifferenza in una cultura dell’incontro e dell’inclusione. L’educazione deve aiutarci a costruire un futuro che non sia più segnato dalla divisione, dall’impoverimento delle facoltà di pensiero e di immaginazione, ma fondato sull’ascolto, sul dialogo e sulla mutua comprensione. Il vademecum riprende i sette obiettivi indicati da Papa Francesco, ognuno dei quali può diventare un percorso educativo da sviluppare attraverso le tappe della riflessione, della elaborazione di progetti rispondenti alle varie sfide locali e della loro attuazione concreta. Potranno nascere storie ed esperienze personali e comunitarie capaci di ispirare anche altri a condividerle e così intraprendere un processo di cambiamento, ispirato alla cultura della cura, all’ecologia integrale, alla costruzione della fraternità e della pace. Le esperienze potranno essere raccolte dalle Commissioni delle Conferenze Episcopali e inviate anche alla LUMSA. Occorre avere fiducia e investire nelle potenzialità dei giovani perché siano aiutati a guardare avanti insieme e con coraggio. 

                                                                                                       + Angelo Vincenzo Zani 

SCARICA IL VADEMECUM



venerdì 5 febbraio 2021

PATTO EDUCATIVO GLOBALE - Una proposta operativa


 Proposta di lavoro  per le associazioni

 

Dalla relazione di mons. Zani:

[…] “Una Chiesa “in uscita”, una Chiesa come popolo in cammino verso Dio nella storia, un popolo per tutti, un popolo dai molti volti, un popolo dove tutti sono missionari che testimoniano l’esperienza vera e concreta dell’amore di Dio che salva, trova nel patto educativo globale uno strumento di dialogo con tutti, ma soprattutto una via di formazione per le giovani generazioni, chiamate ad umanizzare il mondo.

[…] Credo che per le associazioni laicali ed i movimenti, le due Esortazioni postsinodali Evangelii nuntiandi di Paolo VI ed Evangelii gaudium di Papa Francesco, possano diventare la cornice ideale per sviluppare un approccio teorico e pratico del patto educativo globale che il Papa ha voluto consegnare come impegno a tutti, ma in primo luogo alle comunità cristiane.

[…] in riferimento al fenomeno epocale – già intuito a suo modo dal Vaticano II – della globalizzazione, la Laudato si’ e la Fratelli tutti di papa Francesco aprono il discorso a quella vera e propria “rivoluzione culturale” che si esige oggi per dare concretezza e incisività a una “ecologia integrale” e alla fraternità e amicizia sociale  come anima dell’umanità.

Quattro grandi AREE di IMPEGNO

Dignità e diritti umani

Pace e cittadinanza

Ecologia integrale

Fraternità e cooperazione internazionale

SETTE OBIETTIVI concreti che il Papa ha invitato a sottoscrivere e ad attuare 1. Mettere al centro di ogni processo formale e informale la persona, il suo valore, la sua dignità, per fare emergere la sua propria specificità, la sua bellezza, la sua unicità e, al tempo stesso, la sua capacità di essere in relazione con gli altri e con la realtà che lo circonda.

2. Ascoltare la voce dei bambini, dei ragazzi e dei giovani a cui trasmettiamo valori e conoscenze, per costruire insieme un futuro di giustizia e di pace, una vita degna per ogni persona.

3. Favorire la piena partecipazione delle bambine e delle ragazze all’istruzione.

 4. Vedere nella famiglia il primo e indispensabile soggetto educatore.

5. Educare ed educarci all’accoglienza, aprendoci ai più vulnerabili ed emarginati.

6. Impegnarci a studiare per trovare altri modi di intendere l’economia, di intendere la politica, di intendere la crescita e il progresso, perché siano davvero al servizio dell’uomo e dell’intera famiglia umana nella prospettiva di un’ecologia integrale.

7. Custodire e coltivare la nostra casa comune, proteggendola dallo sfruttamento delle sue risorse, adottando stili di vita più sobri e puntando al completo utilizzo di energie rinnovabili e rispettose dell’ambiente umano e naturale, secondo i principi di sussidiarietà e solidarietà e dell’economia circolare.

Bibliografia minima di riferimento:

- Concilio Ecumenico Vaticano II

- S. PAOLO VI: Evangeli nuntiandi

- PAPA FRANCESCO: Magistero

- Sito internet della Congregazione per l’educazione cattolica

- S.E. MONS. A. VINCENZO ZANI, relazione all’incontro del 10 dicembre 2020

- E ascolto del grido del nostro mondo…

https://www.educationglobalcompact.org/resources/Risorse/instrumentum-laboris-it.pdf


venerdì 7 febbraio 2020

IL PATTO EDUCATIVO GLOBALE. PUBBLICATO L'INSTRUMENTUM LABORIS ... mettiamoci in cammino ....

E’ stato pubblicato l’Instrumentum Laboris in preparazione all’incontro mondiale sul PATTO EDUCATIVO GLOBALE che avrà luogo a Roma il prossimo 14 maggio 2020.
Istituzioni, associazioni, comunità sono invitate a preparare il cammino di avvicinamento all’evento voluto dal Papa.
L’Instrumentum Laboris serve a stimolare il dibattito e la riflessione.
In meno di venti pagine esso presenta, con chiarezza e accuratezza, i vari aspetti del “sentiero”: il progetto, il contesto, la visione, la missione, e alcuni nuclei tematici per ulteriori riflessioni.
Oltre ad una lettura individuale e ad un’adeguata riflessione comunitaria nelle varie istituzioni, è opportuno organizzare incontri, iniziative varie e/o gruppi di lavoro che facciano interagire le varie realtà (scuole, famiglie, associazioni, istituzioni civili, parrocchie ……) per riflettere sullo stato dell’educazione nel territorio ove si opera e condividere una comune progettualità che, responsabilizzando tutti, favorisca una forte presa di coscienza e generi alleanze educative.
E’ auspicabile anche preparare dei brevi documenti su aspetti ritenuti rilevanti, da condividere anche a livello associativo.


Un'alleanza per ricostruire il patto educativo globale

«TUTTI, MA SOPRATTUTTO I BAMBINI E I GIOVANI, 
HANNO BISOGNO 
DI UN CONTESTO ADEGUATO,
                                        DI UN HABITAT REALMENTE UMANO, 
                  IN CUI SI VERIFICHINO LE CONDIZIONI PER IL LORO SVILUPPO
PERSONALE ARMONIOSO E PER IL LORO INSERIMENTO NELL'HABITAT PIÙ GRANDE DELLA SOCIETÀ.
QUANTO RISULTA ALLORA IMPORTANTE L'IMPEGNO PER CREARE UNA "RETE" ESTESA E FORTE DI LEGAMI
REALMENTE UMANI, CHE SOSTENGA I BAMBINI, CHE LI APRA IN MODO SERENO E FIDUCIOSO ALLA REALTÀ,
CHE SIA UN AUTENTICO LUOGO D'INCONTRO, IN CUI IL VERO, IL BUONO E IL BELLO TROVINO UNA GIUSTA ARMONIA». 
Papa Francesco