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giovedì 21 aprile 2022

EARTH DAY

 


 Per la 52esima edizione dell’Earth Day diverse iniziative in tutto il mondo celebreranno il Pianeta seguendo il tema del 2021, “Restore Our Earth”: si va da maratone digitali a lezioni di cucina gratuite per evitare gli sprechi. Vediamo alcuni degli eventi principali legati alla Giornata della Terra, che è nata nel 1970 negli Stati Uniti per arrivare negli anni a coinvolgere oltre 180 Paesi.

-                  di Alessandro Bai  

La Giornata della Terra 2022 - 22 APRILE, ovvero la 51esima edizione dell'Earth Day, fissata come di consueto per il 22 aprile, è l’occasione per fare il punto su tutti i problemi che affliggono il nostro Pianeta. La lista, come ormai saprai bene, è molto lunga e in continuo aggiornamento: d’altronde, il tema di quest’anno è Restore Our Earth (“Ripristiniamo il nostro Pianeta”), celebrato anche da Google nel suo doodle animato pubblicato che ci fa capire come sia fondamentale lavorare tutti insieme per dare al Pianeta un futuro migliore. L’obiettivo più urgente, ormai, non è più quello di prevenire nuovi problemi, ma di rimediare ai danni già fatti, che si manifestano ogni giorno attraverso gli effetti del cambiamento climatico o la bassissima qualità dell’aria di alcuni luoghi.

Ma com’è nata la Giornata Mondiale della Terra? La sua storia comincia nel 1969, quando l’attivista per la pace statunitense John McConnel propose durante una conferenza dell’UNESCO, tenuta a San Francisco, di celebrare la bellezza del Pianeta e il concetto di pace in una giornata apposita, inizialmente fisata per il 21 marzo 1970, ovvero il primo giorno di primavera nell’emisfero Nord. A coronare questa occasione, ci fu anche un atto di proclamazione scritto dallo stesso McConnel e firmato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite U Thant, che conteneva i principi fondamentali per prendersi cura della Terra. Circa un mese dopo, l’idea si sviluppò ulteriormente per merito del senatore americano Gaylord Nelson, che propose di istituire una giornata dedicata al dibattito ambientale, tenuta per la prima volta il 22 aprile 1970. Questo evento fu chiamato Earth Day, ossia la Giornata della Terra, ma fu il coordinatore nazionale Denis Hayes, giovane attivista scelto proprio da Nelson, a portare questa manifestazione fuori dagli Stati Uniti e renderla internazionale a partire dal 1990, arrivando poi negli anni a coinvolgere oltre 180 Paesi e, nel 2020, più di 100 milioni di persone di tutto il mondo che ne hanno celebrato il 50esimo anniversario.

Le iniziative

Come ti anticipavo, le iniziative organizzate in occasione della Giornata della Terra non si limitano al 22 aprile ma spesso sono distribuite su un'intera settimana. Qui sotto te ne proponiamo alcune degne di nota, ma se sei interessato a conoscerle tutte puoi consultare direttamente la mappa sul sito dell'Earth Day.

La maratona digitale "Food for Earth"

Per la 51esima edizione dell'Earth Day il Future Food Institute e la Fao (L'organizzazione ONU per l'alimentazione e l'agricoltura) e-learning Academy hanno pensato l'evento Food for Earth, una maratona digitale di 24 ore sul tema della sostenibilità, che sarà attiva a livello globale e si svolgerà come una sorta di staffetta virtuale, coinvolgendo diverse voci provenienti da tutti i Paesi del G20 che si potranno ascoltare direttamente dal sito www.foodforearth.org.

La maratona in streaming su RaiPlay

Un'iniziativa per certi versi simile è quella proposta da RaiPlay, che per 13 ore, dalle 7.30 alle 20.30, offrirà un palinsesto in diretta streaming che prevede collegamenti con canali televisivi e radiofonici Rai, durante una maratona multimediale intitolata #OnePeopleOnePlanet, evento online che ha debuttato nel 2020 per poter celebrare la Giornata della Terra nonostante le restrizioni forzate dalla pandemia.

Fabiana Filippi, una sezione dell'e-shop dedicata all'Earth Day

Anche la casa di moda Fabiana Filippi ha preparato un'iniziativa ad hoc per l'Earth Day, pensata anche per raccogliere fondi da devolvere al Fondo Ambiente Italiano (FAI). Dal 19 al 25 aprile, infatti, sul sito internet del brand ci sarà una sezione dell'e-shop dedicata alla Giornata Mondiale della Terra, dove si potranno acquistare capi realizzati in cotone coltivato in modo etico.

Niantic lancia i bonus sostenibilità su Pokémon Go

La Giornata della Terra 2021 sbarca anche nel mondo dei videogiochi: per l'occasione, dal 20 al 25 aprile la casa di sviluppo Niantic ha deciso di mettere in palio per i giocatori del proprio titolo Pokémon Go una serie di ricompense ottenibili con comportamenti sostenibili, come raccogliere la spazzatura o piantare un albero, che andranno documentati attraverso una foto da pubblicare sui propri profili Instagram, Twitter o Facebook, accompagnata dall'hashtag #SustainableWithNiantic e dal tag @NianticLabs.

Climate action in streaming

Proprio su Earthday.org, il sito ufficiale dell'evento a livello internazionale, si potrà seguire in streaming l'iniziativa Three days of climate action, che dal 20 al 22 aprile proporrà un evento al giorno sul tema dell'emergenza climatica, che sarà trattato da varie personalità, compresa la giovane attivista Greta Thunberg.

Il timelapse di Google Earth

In occasione della Giornata della Terra 2021, Google Earth ha lanciato una nuova funzionalità che permette di capire meglio i cambiamenti avvenuti sul Pianeta negli ultimi 37 anni. Grazie a Google Earth Timelapse, infatti, gli utenti possono ripercorrere un periodo che va dal 1984 fino ad oggi attraverso un video accelerato che, come spiega Google stessa, mostra "l'impatto dell'umanità sulla Terra". Si tratti di un viaggio virtuale reso possibile dai dati raccolti dalla Nasa e dal programma Copernicus dell'Unione Europea, che mette davanti ai nostri occhi gli effetti della deforestazione, dello scioglimento dei ghiacci o, semplicemente, della costruzione di nuove infrastrutture.

Lezioni di cucina sostenibile

La startup Impastiamo, fondata negli Stati Uniti da una ragazza italiana, ha deciso di celebrare l'Earth Day 2021 offrendo gratuitamente 5 lezioni virtuali di cucina tenute da altrettanti chef provenienti da diversi Paesi del mondo con lo scopo di insegnare ai partecipanti a ridurre al minimo lo spreco alimentare che avviene a casa. Ogni lezione deve essere prenotata direttamente su www.impastiamoclasses.com: come ti anticipavo, non dovrai pagare nulla ma, per chi vuole, c'è la possibilità di effettuare delle donazioni a 2 associazioni impegnate nella salvaguardia delle api.

Earth Day

 

martedì 21 aprile 2020

GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA

Earth Day 2020: 
ripartire per il bene dell’umanità intera

22 aprile 2020 -  50.ma Giornata mondiale della Terra all’insegna della speranza e dell’impegno per ricominciare dalla crisi provocata dalla pandemia e immaginare nuovi stili di vita sostenibili. L'Italia celebra l'avvenimento aprendo una "maratona multimediale" live di 12 ore, con ospiti e collegamenti internazionali. L'evento dedicato al Papa, nel quinto anniversario della "Laudato si’"

di Roberta Gisotti – Città del Vaticano


Sarà dedicata a Francesco, nel quinto anniversario della Laudato si’, la 50ma Giornata mondiale della Terra, che aprirà le sue celebrazioni proprio in Italia. "Siamo onorati dell'impegno”  che il Papa mette “nell'unire le persone sull'importanza della Terra in questo momento così importante”, dichiarano Denis Hayes, fondatore dell'Earth Day e Kathleen Rogers, presidente dell'Earth Day Network. “La sua Enciclica Laudato si' sottolinea il potente rapporto che ognuno di noi ha con il nostro unico Pianeta”.
Anniversario di speranza oltre la pandemia
Organizzata la prima volta, il 22 aprile 1970, dal movimento ambientalista Earth Day Network, la Giornata dedicata alla Madre Terra - riconosciuta dall’Onu nel 2009 – vede l’adesione oggi di 75 mila partner, in 193 Paesi, impegnati a promuovere a ogni livello la democrazia ambientale. Un anniversario funestato quest’anno dalla pandemia del Covid-19, che vede ormai decine di migliaia di vittime, centinaia di migliaia di malati a ogni latitudine del mondo e miliardi di persone di ogni età e condizione sociale a rischio di contagio, costrette a misure inedite di isolamento e di distanziamento sociale.
Maratona mondiale multimediale: un popolo un pianeta
Da qui la decisione di organizzare in questa edizione 2020 una "Maratona mondiale multimediale" dal titolo #OnePeopleOnePlanet, che verrà trasmessa in italia sul canale streaming Rai Play: 12 ore in diretta dalle 8 alle 20, con testimonianze, performance artistiche, approfondimenti con esperti, in collegamento con diversi programmi radiotelevisivi del servizio pubblico oltre che dei Media Vaticani e di Tv 2000 e di altre emittenti private. Ad animare la maratona saranno volti e voci note del giornalismo, del mondo dello spettacolo, dello sport e della scienza. Non mancheranno ‘incursioni’ in molte località e centri di ricerca nel mondo per fare il punto sulla salute del pianeta e i tanti inquietanti interrogativi su un futuro sostenibile.
La crescita della coscienza ambientalista
E’ trascorso oltre mezzo secolo da quegli anni ’60 che portarono, sull’onda delle proteste giovanili nelle università americane, a riflettere sulle questioni ambientali. Fu poi il disastro provocato dalla fuoriuscita di petrolio dal pozzo della Union Oil al largo di Santa Barbara in California, tra gennaio e febbraio del 1969, a maturare l’idea di unire le forze contro il degrado ambientale: 20 milioni di cittadini degli Stati Uniti  manifestarono il loro dissenso dando vita alla prima Giornata della Terra. Da allora un lungo cammino per allargare la consapevolezza ambientale nei popoli, che ha avuto un’accelerata portata dagli effetti dei cambiamenti climatici, come spiega Pierlugi Sassi, presidente di Earth Day Italia, esperto di innovazione ed economia sociale:
R. – Il nostro movimento nasce dalla discesa in piazza di 20 milioni di cittadini americani, per lo più intercettando il movimento studentesco, che realizzarono forse la più grande manifestazione per la tutela del pianeta fino ad allora mai realizzata. Nacque l’Earth Day, che oggi mobilita miliardi di persone. Quindi, dal punto di vista organizzativo siamo cresciuti tanto. E torniamo ad avere un risveglio delle nuove generazioni, questa volta però non per affermare dei principi quanto piuttosto per salvaguardare l’esistenza stessa dell’umanità in un contesto in cui, come Papa Francesco ci ricorda, i cambiamenti climatici rischiano di diventare irreversibili e la qualità della vita sulla Terra rischia di diventare inaccettabile. Quindi giovani che rivendicano l’urgenza di avere rispetto per la Terra perché anche loro abbiano un pianeta vivibile: credo che sia uno scenario completamente diverso. E’ quindi cresciuta tanto, la sensibilità, forse anche per il nostro piccolissimo contributo; ma certamente questa sensibilità è cresciuta anche perché si è fatta drammatica l’emergenza climatica e tutte le crisi umanitarie che questa comporta.
Papa Francesco è stato decisivo nel creare questa coscienza globale con la sua Lettera Enciclica Laudato si’, divenuto testo di riferimento non solo per i credenti, e noi come Earth Day Network, quindi come organizzazione mondiale, abbiamo deciso di dedicare a lui l’apertura di queste celebrazioni.
Quest’anno la Terra è invasa dal virus Covid-19: un’occasione forte in più per riflettere su consumi, stili di vita … e che altro?
R. – Sicuramente, non è venuto solo per fare danni, questo virus: ci ha costretti ad interrompere un po’ questa corsa verso il nulla, che ci stava portando forse a non considerare più tanti valori. Ri-apprezziamo il valore dell’uomo, delle relazioni di cui oggi siamo per alcuni aspetti totalmente privati. Credo che la centralità dell’uomo, la centralità delle relazioni, la bellezza della natura siano fattori decisivi per la nostra piena realizzazione, per una realizzazione integrale dell’uomo. Non dobbiamo pensare che, usciti da questo dramma – perché tante persone stanno perdendo la vita e tante la stanno mettendo a rischio – che l’obiettivo sarà quello di tornare indietro, rapidamente, il più rapidamente possibile, ai vecchi modelli, ma dovrà essere quello di crearne di nuovi che possano rimettere al centro l’uomo e la sua felicità. Non mancano le discipline scientifiche che ci possono fare da riferimento, non mancano le buone pratiche che ci possono fare da riferimento. Noi, con la nostra Maratona, con il nostro grande impegno mediatico, cercheremo di mettere in luce questo messaggio di speranza. Esistono modelli economici sani, che hanno già dimostrato di funzionare e che superano il concetto di competizione e speculazione esasperata per entrare in un clima di cooperazione e di ricerca del bene comune.
Tra i partner della Giornata è il Movimento dei Focolari, che da cinque anni organizza a Roma, in collaborazione con Earth Day Italia, il Villaggio per la Terra, volto a sensibilizzare l’opinione pubblica con tante iniziative, che quest’anno a causa dell’epidemia sono state convogliate nella Maratona multimediale, per lanciare un messaggio speciale, come racconta con entusiasmo Antonia Testa, focolarina, ginecologa dell’Ospedale Gemelli di Roma e docente all’università Cattolica:
R. – Sarà un messaggio straordinario. Noi, in realtà, come organizzatori del Villaggio per la Terra, stavamo lavorando intensamente da un anno, sapendo di questa ricorrenza del 50mo e sapendo le urgenze, le emergenze del nostro pianeta e  anche dell’anniversario importante dell’Enciclica Laudato si’. Quindi il Villaggio per la Terra che stavamo preparando voleva essere un altoparlante, voleva essere l’eco nel mondo di questi avvenimenti. L’emergenza Covid19 ci ha costretto invece a cambiare programmi; la soluzione più semplice sarebbe stata quella di annullare tutto, ma poi abbiamo detto: ‘no, non possiamo annullare tutto’. In questi anni infatti abbiamo costruito ed abbiamo tra le mani una rete così grande, così potente, fatta da testimonial, da associazioni, da istituzioni che vogliono dare questo messaggio positivo per la tutela del nostro pianeta, una tutela come il Papa ce la presenta: verso un’ecologia integrale. E, proprio oggi, questa rete, questo popolo può lanciare un messaggio di speranza. Per questo è stata pensata, è stata organizzata con grandissime energie la Maratona multimediale, che vorrà essere proprio questo: eco della voce del Papa, voce dell’umanità, che invita tutti a tracciare nuovi percorsi nella storia, efficaci, autentici.
In questo periodo critico, nel dibattito pubblico si sente molto parlare delle conseguenze economiche della pandemia, forse meno delle ricadute psicologiche, anche spirituali, sul senso della vita, al di là di generiche affermazioni sul fatto che nulla sarà come prima
R. – Concordo con lei che è un aspetto, questo, che si menziona troppo poco, forse perché è quello più interiore. Per questo, secondo me, oggi più che mai questo messaggio deve essere globale, deve arrivare al cuore di ciascuno di noi; messaggio che io, tu, noi, ciascuno possiamo essere protagonisti di questo momento. Penso che quello che disarma tutti è la paura del futuro: saremo diversi, ma che cosa sarà, cosa ci aspetta? Io avverto che la speranza che devo raccogliere dentro di me, non può essere un banale ottimismo: dev’essere autentico, quell’ottimismo che va nel profondo, cova, trova la speranza e la trasforma in atti concreti. Atti concreti da chi dovrà scrivere poi nuovi trattati della storia, dai governi e da chi anche, nel quotidiano, può fare la differenza. Possiamo fare la differenza nel costruire relazioni, possiamo fare la differenza andando incontro all’altro. Ad esempio io, quando mi come medico mi ritrovo di fronte a una paziente malata o con un sospetto di Covid, non posso starle vicino, magari non posso in quel momento toccarla se non attraverso un dispositivo di protezione, ma i miei occhi possono penetrare nei suoi occhi. E in quella luce sento che quel legame fortissimo che dà forza all’altro e dà forza a me. Quindi, è un tema che io sottolineo come lei: dobbiamo tanto tenere a cuore, dobbiamo spendere tutte le nostre forze, e tutti possiamo giocare un ruolo importante.
E’ importante quindi sottolineare il sentimento della speranza e dell’ottimismo e non quello della paura che ci fa restare inchiodati al presente?
R. – Sì. A me ha fatto impressione sentire il Santo Padre più volte, in questa Quaresima, in questa preparazione alla Pasqua, che ci metteva in allerta: che esistono le forze del male. E io ogni volta penso che quando uno sente confusione, tristezza, paura non può fermarsi a quello: deve essere consapevole che la negatività c’è ma che noi abbiamo una forza dentro e io lo vedo, lo vedo dall’energia incredibile che colgo dai giovani che lavorano qui, in ospedale, con me. La colgo dalle associazioni che spendono energie, la colgo dagli artisti che sono fermi e non possono lavorare ma si spendono attraverso il web per i bambini, per le famiglie. La colgo dalla creatività che ho visto nella Chiesa: mi ha fatto così impressione ricevere un video bellissimo dalle suore di clausura che, con il loro canto, la loro musica mi hanno dato una tale carica, quella mattina, per ripartire… Ecco, io dico: siamo pieni di creatività, siamo pieni di energie, siamo pieni di luce. Come facciamo a non essere ottimisti?