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venerdì 5 gennaio 2018

SALUTO DEL PRESIDENTE DELL'AIMC A PAPA FRANCESCO


Beatissimo Padre,
           con sentimenti di sincera gioia e di filiale gratitudine, gli oltre trecento partecipanti al XXI Congresso nazionale dell’Associazione Italiana Maestri Cattolici rivolgono alla Santità Vostra il loro deferente saluto a nome della grande famiglia dell’AIMC.
Siamo una comunità di cristiani laici che vivono da oltre settant’anni con passione missionaria il loro essere parte del Popolo di Dio che cammina nella storia con l’impegno a diventare sempre più servitori e discepoli della Parola per poter essere maestri di vita nelle aule scolastiche
              L’AIMC fu “battezzata” nel 1945 dal Suo venerato predecessore Papa Pio XII, il quale, all’indomani della seconda guerra, affidò ai maestri un mandato preciso: essere servitori competenti, attraverso una solida formazione umana e cristiana, dei fanciulli, delle famiglie, del Paese e della Chiesa.                     
              Desideriamo oggi riaffermare il mandato che, allora, ci fu consegnato, consapevoli che la testimonianza educativa, svolta attraverso la professione, è dimensione peculiare della “vocazione battesimale”.
           Accogliamo il messaggio che Lei ha voluto indirizzare a tutta la famiglia umana, in occasione della celebrazione della 51° Giornata mondiale della pace, riprendendo le parole di San Giovanni Paolo II: «Se il “sogno” di un mondo in pace è condiviso da tanti, se si valorizza l’apporto dei migranti e dei rifugiati, l’umanità può divenire sempre più famiglia di tutti e la nostra terra una reale “casa comune”». Molti nella storia hanno creduto in questo “sogno” e quanto hanno compiuto testimonia che non si tratta di un’utopia irrealizzabile”.
         Il Suo convinto e appassionato farsi pellegrino di pace, volto dell’Amore del Signore per ogni fratello e sorella del nostro tempo, è per noi docenti e dirigenti dell’AIMC un costante e autorevole richiamo al diventare operatori e formatori di pace, perché le menti e i cuori dei nostri ragazzi possano aprirsi al riconoscimento, nel volto di ogni persona, della straordinaria icona del Dio Vivente.
        Alla vigilia della festività della Manifestazione del Signore Gesù a tutti i popoli e a tutte le culture, desideriamo assicurarLa della passione con la quale vogliamo fare della scuola una “casa comune” in cui bambini e bambine, ragazzi e giovani si possano incontrare per conoscersi, amarsi e stimarsi in un fecondo dialogo interculturale tra le diversità.
        Nel suo Messaggio natalizio ha voluto paternamente portare davanti al Signore Bambino ogni piccolo essere umano che viene alla luce, in mondo sul quale "soffiano venti di guerra" e dove "un modello di sviluppo ormai superato continua a produrre degrado umano, sociale e ambientale".
        “Vediamo Gesù nei volti dei bambini, ancora segnati dalla guerra che ha insanguinato il pianeta in questi anni”: vediamo il piccolo palestinese e quello israeliano, quello siriano e quello afgano, i bambini dell’Africa, “soprattutto quelli che soffrono in Sud Sudan, in Somalia, in Burundi, nella Repubblica democratica del Congo, nella Repubblica centroafricana e in Nigeria”. E ancora il dramma “dei molti bambini costretti a lasciare i propri Paesi, a viaggiare da soli in condizioni disumane, facili preda dei trafficanti di esseri umani”. Sono parole che diventano per noi progetto pedagogico di riconoscimento e di servizio.
         In questo nostro tempo i bambini e le bambine sono da riconoscersi tra i “nuovi poveri” in quanto “orfani”di significativi punti di riferimento, sradicati da valori che diventano ragioni per vivere, adultizzati anzitempo, espropriati della loro stessa infanzia.
         Questo nostro tempo chiede ai genitori, in primo luogo, ma anche agli insegnanti e a tutti i cristiani di essere evangelizzatori, ossia uomini e donne che vivono la speranza, partecipi dell’opera creatrice del Padre, dell’opera salvifica del Figlio e di quella santificatrice dello Spirito negli ambienti in cui operano.
          Per noi, maestri dell’AIMC, essere Chiesa si concretizza nella scuola perché diventi comunità, agàpe, luogo di autentica promozione umana. Come AIMC – porzione di chiesa e porzione di società – ci impegniamo a vivere e ad annunciare il Vangelo della carità attraverso l’educazione. Come cristiani associati siamo consapevoli che la liturgia della vita per i docenti si celebra nella scuola attraverso una presenza seria, adulta, competente.
          Sentiamo forte la responsabilità del “prendersi cura” delle giovani generazioni e di essere per loro, attraverso la testimonianza, annunciatori del Vangelo della vita, di una “bella notizia” in grado di umanizzare in pienezza e di dare senso alla novità di cui ogni bambino è segno.
            Coscienti della nostra fragilità e dell’orizzonte sconfinato del compito, riconoscendoLa “maestro” autorevole del nostro tempo, segno ed eco del Maestro di Nazaret, ci uniamo in comunione alla Sua incessante preghiera perché possa sostenere i nostri sforzi nel superare ogni divisione sulla via della concordia che è il “sogno di Dio”: che tutti gli uomini possano partecipare alla tavola imbandita della creazione.
            Caro Papa Francesco, Le chiediamo di voler benedire le nostre fatiche e di rinfrancare la nostra fede affinché possiamo essere sempre all’altezza del nostro dirci “maestri cattolici”.



Città del Vaticano, Sala Clementina, 5 gennaio 2018

GIUSEPPE DESIDERI CONFERMATO PRESIDENTE DELL'AIMC

Comunicato stampa

A conclusione del XXI Congresso nazionale dell’Associazione Italiana Maestri Cattolici ...(AIMC), il neo-eletto Consiglio nazionale ha confermato, per il terzo mandato consecutivo, Giuseppe Desideri alla presidenza nazionale.
L’appuntamento congressuale ha visto riuniti, dal 3 al 5 gennaio c. a., oltre trecento congressisti rappresentativi di tutto il territorio nazionale, professionisti di scuola che hanno testimoniato volontà di servizio dedicando parte delle loro vacanze natalizie per condividere la responsabilità di orientare il progetto associativo per il prossimo quadriennio.
Un Congresso ampiamente partecipato, di alto livello elaborativo arricchito dai contributi offerti da relatori i proff. Giuseppe Trebisacce, università della Calabria, e Nicola Lupoli, università di Bolzano e dagli esiti delle sezioni di lavoro da cui esce un’AIMC capace di compiere scelte coraggiose presenti già in filigrana nel titolo stesso del Congresso: “AIMC, memoria e futuro, periferie e frontiere dei saperi professionali”, pur nella consapevolezza delle oggettive difficoltà che la complessità del vivere odierno pone sul cammino.
Ad aprire i lavori del XXI Congresso il 3 gennaio è intervenuto il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale Italiana, a cui è seguito, nella giornata del 4, la celebrazione eucaristica presieduta dal card. Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi, ed è culminato oggi 5 gennaio con l’incontro atteso e vissuto intensamente con il Santo Padre Papa Francesco, che ha rivolto ai partecipanti parole di incoraggiamento a portare avanti l’impegno per promuovere la cultura dell’incontro, rafforzare l’alleanza scuola-famiglia e favorire l’educazione ecologica. Al termine dell’udienza il Papa ha salutato uno a uno tutti i presenti.

Roma, 5 gennaio 2018
Ufficio stampa AIMC

martedì 25 maggio 2010

LA CONFERENZA NAZIONALE AIMC



Si è svolta il 22 e 23 maggio, nella splendida cornice di Assisi, l'annuale conferenza nazionale alla quale hanno partecipato oltre cento dirigenti dell'Associazione.  Interessanti gli interventi e vivace il dibattito. Il prof. Belardinelli, coordinatore della commissione CEI che ha elaborato la proposta-progetto "La sfida educativa" si è soffermato sulle principali problematiche educative odierne; l'assistente don Giulio Cirignano ha evidenziato gli aspetti  caratterizzanti la proposta associativa e l'importanza di spendersi per una  significativa presenza dell'Associazione nella scuola e nella società; il presidente nazionale, Giuseppe Desideri, che ha condotto i lavori, ha presentato le linee progettuali dell'Associazione per i prossimi anni. Nei lavori di gruppo i partecipanti si sono confrontati su problematiche riguradanti l'animazione e la gestione dell'Associazione. Nel corso della celebrazione eucaristica , presieduta da fratel Giancarlo Sibilia, priore della Comunità Jesus Charitas del p. Foucauld, si è ricordato il primo presidente dell'Associazione, Carlo Carretto, nel centenario della sua nascita, con una toccante testimonianza della sorella di Carretto, Liliana.  La serata di sabato è stata dedicata alla visita guidata della basilica di San Francesco.
L'AIMC si prepara a festeggiare nel prossimo ottobre i 65 anni di vita con l'organizzazione nelle piazze delle città italiane di spazi di incontro e confronto sulle tematiche educative e con un convegno nazionale a Roma il 13-14 novembre, nel corso del quale si incontrerà il Papa.

Scuola e sfida educativa:cosa fare?

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