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venerdì 3 luglio 2020

SCUOLA. 855 MILIONI PER LA MANUTENZIONE STRAORDINARIA


La Ministra  firma il decreto: 855 milioni per la manutenzione straordinaria

Le risorse andranno a Province e Città Metropolitane

La Ministra dell’Istruzione ha firmato oggi il decreto con il quale vengono stanziati 855 milioni per il finanziamento di interventi di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico a favore di Province e Città metropolitane. Il decreto è stato sottoscritto già anche dal Ministro dell’Economia e delle Finanze.
“Si tratta di un importante investimento che interessa le scuole secondarie di secondo grado e che è il punto di arrivo di un grande lavoro di coordinamento che è andato avanti, in questi mesi, tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell’Istruzione e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con l’Unione delle Province d’Italia (UPI) e l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI)”, spiega la Ministra Lucia Azzolina. “Stiamo lavorando per sbloccare tutte le risorse possibili. Sull’edilizia scolastica molto è stato fatto, ma c’è ancora tanto da fare. Gli investimenti ci sono, bisogna spendere velocemente e realizzare le opere”.
Il decreto andrà ora alla firma del Presidente del Consiglio e, subito dopo, con decreto del Ministro dell’Istruzione, saranno ripartite le risorse tra le Province e le Città metropolitane sulla base della popolazione scolastica, del numero degli edifici scolastici presenti sul territorio. Gli Enti locali dovranno individuare e comunicare gli interventi che vorranno realizzare in via prioritaria. 
Per accelerare l’attuazione di queste opere, anche alla luce dell’attribuzione dei poteri commissariali a Sindaci e Presidenti di Province e Città metropolitane previsti dal Decreto Scuola, nei prossimi giorni verranno fornite agli Enti locali le indicazioni operative per l’inoltro dei piani di interventi da attuare che verrà effettuato tramite apposito sistema informativo.





sabato 27 giugno 2020

LA MINISTRA AZZOLINA SCRIVE ALLA COMUNITÀ' SCOLASTICA

LETTERA ALLA COMUNITÀ SCOLASTICA PER LA RIAPERTURA DELLE SCUOLE A SETTEMBRE


L’emergenza sanitaria che il Paese ha attraversato in questi mesi e che ancora non ha terminato di dispiegare i propri effetti ha inciso profondamente sulla vita di tutti. Otto milioni di studentesse e di studenti hanno dovuto lasciare le loro aule, ex abrupto, per vivere una scuola diversa, una scuola da casa. Non era mai successo prima. Grazie allo sforzo dei docenti, dei dirigenti scolastici, del personale ATA, di tanti dipendenti dell’Amministrazione ministeriale, centrale e territoriale, delle famiglie, che hanno dato un grande contributo, la scuola non li ha mai lasciati soli, non si è fermata. La comunità scolastica ha mostrato di essere un tessuto vivo e reattivo. In poche settimane, infatti, il sistema di istruzione italiano ha reagito, ha affrontato una crisi senza precedenti mettendo in piedi quasi da zero - perché praticamente da zero siamo partiti, anche a causa dei cronici ritardi del nostro Paese nei processi di formazione e digitalizzazione - la propria risposta in termini di didattica digitale a distanza. Con una rinnovata collaborazione fra Ministero dell’Istruzione e RAI sono stati messi a disposizione contenuti televisivi e programmi dedicati, anche in diretta, per integrare l’offerta. Un lavoro che non era mai stato fatto prima e che resterà anche per il futuro, anzi andrà implementato. Un patrimonio di esperienze e competenze di cui andare fieri e da non disperdere assolutamente: rappresenta un’eredità importante per il futuro. 


lunedì 10 febbraio 2020

ATTO INDIRIZZO del MINISTERO ISTRUZIONE anno 2020


L’atto di indirizzo definisce gli obiettivi che l’Amministrazione centrale dovrà conseguire nel corso dell’anno 2020, avendo a cuore l’unica finalità di riportare gli studenti e il loro futuro al centro del sistema di istruzione del Paese.
Gli obiettivi discendono dalle priorità politiche che saranno di seguito elencate. 
Essi, pertanto, saranno inseriti nella programmazione strategica del Ministero dell’Istruzione, al fine di essere tradotti in atti amministrativi concreti ed efficaci, diretti a migliorare il servizio che l’Amministrazione centrale rende alla comunità educante e al Paese.


La Ministra Lucia Azzolina ha firmato l’atto di indirizzo politico-istituzionale che definisce gli obiettivi del Ministero dell’Istruzione per l’anno 2020
La Ministra Lucia Azzolina ha firmato l’atto di indirizzo politico-istituzionale che definisce gli obiettivi del Ministero dell’Istruzione per l’anno 2020.
Si tratta del “documento che individua le nostre priorità d’azione, i nostri obiettivi. È un primo passaggio. Seguiranno le Linee programmatiche che presenterò nei prossimi giorni in Parlamento” dichiara Azzolina, che ha dato l’annuncio della firma con un video postato su Facebook, spiegando i contenuti dell’Atto.
“Ho voluto che al primo posto ci fossero le studentesse e gli studenti – spiega la Ministra -. Dobbiamo dare piena attuazione all’articolo 34 della Costituzione, far sì che la scuola sia davvero aperta e inclusiva e che i privi di mezzi possano anche loro arrivare ai più alti gradi dello studio con il nostro aiuto. Servono più risorse per questo, ma ci sono anche tanti fondi che non sono stati spesi e che possono essere recuperati. Dobbiamo pure pensare a una didattica più innovativa e coinvolgente. Abbiamo molte buone pratiche da mettere a sistema. Ci stiamo già lavorando”.
Tra le priorità, anche l’inclusione scolastica: “Dobbiamo aumentare il personale specializzato sul sostegno, fare più formazione e dare rapida attuazione alle nuove norme in materia. Il nuovo ciclo di specializzazione sul sostegno partirà a breve. Eredito una situazione non semplice, ma non mi tiro indietro. Ho insegnato sul sostegno e so quanto sia importante dare il giusto supporto alle famiglie e agli studenti”, prosegue la Ministra.
Il Ministero sta avviando anche “azioni mirate contro la dispersione scolastica che è diminuita, ma non abbastanza”. E soprattutto continua ad essere ancora troppo elevata al Sud e nelle aree più povere del Paese. “La scuola deve tornare ad essere un ascensore sociale. Per me lo è stata, vorrei che fosse così per tutti”, continua. 
Per la Ministra è necessario “educare i giovani a una cittadinanza attiva, alla sostenibilità ecologica, sociale, economica promuovere l’innovazione e le competenze digitali: saranno anche queste priorità del nostro Ministero, in raccordo con le scuole. Stiamo chiudendo le Linee guida sull’educazione civica e faremo partire quanto prima la formazione dei docenti. Bisogna diminuire drasticamente la burocrazia, il personale non può essere soffocato da incombenze farraginose che rischiano di distogliere da tutto il resto. C’è tanto da fare, ma vogliamo farlo”. 
“Promuoveremo una maggiore alleanza scuola-famiglia nel rispetto dei ruoli di tutti – aggiunge Azzolina -. E la formazione per tutto il personale, compresi gli Ata, sempre dimenticati. Ce n’è davvero bisogno. Daremo regole certe per l’accesso alla professione docente. Bisogna cominciare a programmare davvero i concorsi per evitare che in futuro si ripeta quello che è successo in questi ultimi dieci anni: una cronica mancanza di insegnanti a causa di regole incerte e concorsi a singhiozzo”.
“Chiudo con una cosa che mi sta molto a cuore: in questi mesi ho ricevuto centinaia di messaggi da parte di supplenti pagati con pesante ritardo. Da supplente purtroppo era successo anche a me e so che fatica si faccia. Fra le priorità c’è anche il nostro impegno a garantire pagamenti più rapidi nei confronti di chi fa un lavoro importante nelle nostre scuole”, conclude la Ministra.


www.edscuola.it