- Autore Ciliento Luciana, Benedetto Carola
- Editore De Agostini Libri
Due padri. Due figlie. Un
solo dolore. MIO PADRE, Rami Elhanan, israeliano, e Bassam Aramin, palestinese,
vivono sui due lati opposti di un confine, divisi da lingue, religioni, storie,
bandiere.
Ma un giorno, qualcosa
spezza le loro vite: Smadar e Abir, le loro figlie, vengono uccise. Una da un
soldato dell’IDF, l’Esercito di Difesa Israeliano, appena fuori da scuola.
L’altra da un attentato palestinese in pieno centro a Gerusalemme.
Potrebbero odiarsi.
Potrebbero decidere di imbracciare le armi e cercare vendetta. E invece
decidono di parlarsi, di ascoltarsi, di lottare insieme perché nessun altro
debba soffrire come loro.
Decidono di spezzare il
ciclo dell’odio: un meccanismo che porta a rispondere a ogni azione violenta
con altra violenza, innescando una catena senza fine, inutile, perché non
riporterà indietro chi non c’è più.
In questo racconto le
voci di Abir e Smadar si alternano a quelle della narrazione, risuonando tra le
pagine con forza e dolcezza, e ricordandoci che la pace non è un sogno lontano,
ma una scelta da fare ogni giorno.
Un libro che parla di
guerra e di lutto, ma anche di coraggio, memoria e dialogo.
Perché costruire la pace
è la missione più difficile e più urgente – che ci sia.

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