domenica 30 agosto 2026

UN'EDUCAZIONE DI VALORE

 


Papa Leone 

e la scuola, 

l’educazione, 

la tutela 

dei diritti universali



-di Stefano Pagnifredi

Nella sua enciclica Papa Leone XIV tratta anche il tema della scuola, dell'educazione e della tutela dei diritti universali.  Diverse sono le riflessioni sull'argomento.

Per quanto riguarda la scuola, vi è la denuncia, a chiare lettere, dell'insufficienza degli investimenti sui sistemi formativi e l'educazione in generale, a tutela degli apprendimenti per tutti. Investimenti in senso materiale ma anche nel significato di impegno a sostenere a priori il valore di un'educazione all’umanità nel tempo della tecnica.

<<In non pochi Paesi>> nota Papa Leone << lo Stato non ha ancora investito le risorse necessarie per garantire a tutti un’educazione di qualità, sia sostenendo adeguatamente il sistema scolastico pubblico sia supportando le istituzioni private che offrono questo servizio fondamentale.>> Il discorso non è una citazione isolata ma costituisce un punto di partenza per richiedere maggiori investimenti e risorse non solo sulla scuola ma sull’educazione a principi di umanità, giustizia e pace. Un discorso che investe tutti noi

<< dobbiamo essere fedeli alla verità, investire nell’educazione, curare le relazioni, amare la giustizia e la pace.>> e ancora a proposito dell'IA e dell'esserci situato afferma << Investiamo nell’educazione, che inizia da noi stessi! Abbiamo tutti bisogno di formarci a vivere il digitale in modo umano, come parte integrante dell’educazione alla fede e alla vita buona del Vangelo>>

Questa costante domanda di investimento sulla scuola e sull'educazione si accompagna all'esortazione a non restare inerti, a non accontentarsi della sola dichiarazione dei principi. Che sarebbe una testimonianza a metà, un impegno cristiano di facciata. << In quest’opera siamo chiamati ad assumere un ruolo attivo, senza rifugiarci nello spiritualismo o nei nostri piccoli mondi>>  Un ruolo attivo dunque, che esclude di per sé il far finta di non vedere, esclude - e qui si viene al tema dei diritti-il disimpegno nei riguardi dei diritti inviolabili della persona umana ad essa connessi, esclude l'indifferenza a come tali diritti siano tutelati e posti a fondamento anzi dei nostri sistemi legislativi, esclude anzi la rinuncia a che siano tutelati

 << Guardando al nostro tempo, non possiamo ignorare che la tutela dei diritti umani è oggi esposta a due rischi particolarmente gravi. Il primo è quello di una loro dichiarazione puramente formale, mentre, insieme al progresso tecnologico, avanzano in modo dissimulato o evidente violazioni della dignità umana. Il secondo, che in realtà è alla radice del primo, è quello di non poter più riconoscere il fondamento della loro universalità, perché si è rinunciato alla «ricerca dei fondamenti più solidi che stanno alla base delle nostre scelte e delle nostre leggi>>.


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