sabato 9 maggio 2026

LA SCUOLA IMPOSSIBILE


 

LA SCUOLA


 IMPOSSIBILE.

 

Nei giorni scorsi alla Lumsa di Palermo si è svolta un’intensa giornata di studio e di confronto sul tema “Tecnologie, relazioni e senso dell’educare nella scuola contemporanea”. 

E’ stata una dinamica interazione tra docenti di varie università e scuole (dall’infanzia al secondario superiore) e rappresentanti dell’AIMC nazionale e locali. Relazioni e lavori di gruppo hanno caratterizzato la giornata.

Nel ringraziare gli organizzatori, i relatori e i partecipanti, riportiamo la testimonianza del professore Italo Fiorin relativa alla memoria di Alfredo Giunti e alla “scuola centro di ricerca”:

 “E' con grande piacere ed emozione poter ricordare chi era Alfredo Giunti, al convegno organizzato dall'AIMC e dall'università LUMSA, a Palermo, mercoledì 7 maggio, e ringrazio il prof. Vicenzo Schirripa per avermene dato l'occasione.

Alfredo Giunti per me è stato il privilegio che raramente capita nella vita, incontrare insieme un Maestro e una persona cara, e non avrei mai potuto pensare alla scuola, al suo senso, come oggi lo intendo, se non lo avessi conosciuto.

Sento la responsabilità di far conoscere il suo pensiero, ancora freschissimo, perché la Scuola Centro di Ricerca, che lui aveva immaginato e proponeva, è la scuola di cui c'è bisogno oggi, ancora più di ieri. Scriveva: "La conoscenza umana, tutta la conoscenza umana, è nata da uno stupore iniziale (...) che prima ha incatenato l'attenzione e poi ha messo in moto le energie intellettuali: dall'emozione alla curiosità, dalla curiosità alla problematizzazione, all'indagine, al raggruppamento e alla selezione dei risultati, infine alla scienza (...).

Sarebbe una scuola impossibile quella che seguisse questo procedimento, che si servisse, cioè, dello stupore degli alunni, per avviarli a pensare?"

È una domanda che dobbiamo far risuonare dentro di noi".






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