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giovedì 17 gennaio 2019

TutelAmi sempre - ABUSO dei MINORI: UN PROBLEMA TRAGICO e TRASVERSALE

Don Di Noto presenta la Giornata bambini vittime della violenza

L’abuso dei minori è un fenomeno globale, nella sola Europa sono circa 20 milioni i minori abusati. Intervista con don Fortunato Di Noto, presidente e fondatore di Meter


di Amedeo Lomonaco – Città del Vaticano

È incentrata sul tema “TutelAmi sempre” la XXIII Giornata dei bambini vittime della violenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza contro la pedofilia. L’iniziativa, che si concluderà a Piazza San Pietro il prossimo 5 maggio, alla Recita del Regina Coeli, è promossa dall’Associazione Meter. Su questo appuntamento, presentato ieri, si sofferma a Vatican News don Fortunato Di Noto, presidente e fondatore di Meter. (Ascolta l'intervista)
R. – “TutelAmi” è una parola composta: è la tutela attraverso l’amore. Noi siamo chiamati a svolgere un ruolo alla luce anche dell’appello del Santo Padre nella Lettera rivolta al Popolo di Dio (il 20 agosto scorso). Papa Francesco ha invitato tutti i battezzati. Certo, noi lo facciamo da 23 anni e questo significa che ogni anno, da 23 anni, siamo in Piazza San Pietro in comunione con la Chiesa, in comunione con il Santo Padre e soprattutto in una tensione, alla luce della preghiera e dell’ascolto della Parola di Dio, a operare concretamente nella società, dato che il fenomeno dell’abuso è un fenomeno globale, non certamente relegato solo alla Chiesa.
Quello degli abusi è un problema tragico e trasversale. Quali sono, in particolare, i dati, gli aspetti su cui oggi dobbiamo maggiormente riflettere?
R. – Non è possibile pensare o tollerare – questi sono dati mai smentiti – che solo in Europa ci sono 18-20 milioni di minori che sono stati abusati sessualmente. Se noi facessimo un rapporto uno a uno, significa che abbiamo quasi 20 milioni di abusatori solo in Europa. Dall’abuso non si guarisce. Ci si convive, si vive con l’abuso perché l’abuso fa morire una parte di sé.
In tutta Italia verrà diffusa una preghiera scritta dalle vittime di abuso del Centro ascolto e accoglienza di Meter …
R. – Questo è qualcosa di bello, di profondamente intenso; è un’emozione che nasce nel rapporto filiale che anche le vittime hanno nei confronti del Padre, perché le vittime non hanno niente contro la Chiesa, se non solo quando i pastori non hanno ascoltato, non hanno aiutato, non hanno accompagnato. Non c’è odio contro la Chiesa, perché la Chiesa, per le vittime e per tutti noi, è una Madre che accoglie premurosa. Certo, poi a volte ci sono pastori – ahimé, mi dispiace dirlo, e non sono frasi mie ma dei Padri della Chiesa – che “spesso siedono su cattedre di pestilenza”. E’ una parola dura, però a volte è vero. Quella preghiera verrà diffusa in tutta Italia ma anche all’estero e milioni e milioni di persone pregheranno con quella preghiera, scritta direttamente dalle vittime di abusi sessuali. Questa veramente è una cosa che mi commuove: mi emoziona perché significa che siamo sulla buona strada. Siamo sulla buona strada perché si può fare molto e molto di più.
A proposito di buona strada e di cammini che si compiono, è stata annunciata ieri, dal Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana, la creazione del Servizio nazionale per la tutela dei minori…
R. – È un servizio che deve essere seriamente organizzato e deve essere un servizio quotidiano e costante perché servire i bambini non è una moda ma un impegno permanente della Chiesa.





martedì 14 febbraio 2012

DRAMMA PEDOFILIA - Il rapporto 2011 dell'Associazione Meter

E ORA C'E' PURE IL SEXTING!

La crescita dei social network e il fenomeno del sexting (ossia scatti osé prodotti dai bambini e ragazzini/e armati di cellulare): sono questi i due trend della pedofilia evidenziati nel Report che l’Associazione Meter ha presentato, oggi,14 febbraio alle ore 11.30 in Sala Marconi (Piazza Pia 3, 00120 Città del Vaticano – Roma).

per ulteriori informazioni visita il sito   http://www.associazionemeter.org/

 Leggi: Report Annuale 2011  : Reporto 2011; Comunicati (Dramma pedofilia, siti, sexting)

martedì 7 febbraio 2012

ABUSI SUI MINORI - Simposio alla Gregoriana

Alla Gregoriana si apre il Simposio sugli abusi contro i minori. Intervista con don Di Noto
http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/articolo.asp?c=560816
Si apre oggi pomeriggio, alla Pontificia Università Gregoriana, il Simposio internazionale sulla questione degli abusi sessuali commessi dal clero. L’evento, intitolato, “Verso la guarigione e il rinnovamento”, riunirà fino al 9 febbraio vescovi e superiori religiosi di tutto il mondo e permetterà ai presenti di ascoltare anche la testimonianza di una vittima di abusi. Ad aprire i lavori, sarà il cardinale William Joseph Levada, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Al microfono di Fabio Colagrande, interviene uno degli esperti invitati al Simposio, don Fortunato Di Noto, fondatore dell’Associazione “Meter”:

R. – Per me, e per Meter, è una grande opportunità per ascoltare e anche per confrontarci su un fenomeno seriamente globale, non certamente circoscritto alla sola esperienza ecclesiale. Ed è certamente un evento storico, e questo lo dobbiamo dire. Auspico non si riduca soltanto a una risposta della Chiesa “dentro” la Chiesa, ma che la Chiesa faccia diventare questa risposta una pastorale ordinaria di difesa dei diritti dei bambini in tutto il mondo.

D. – Un Simposio che punta sulla “guarigione”, come dice il titolo, ma anche sul rinnovamento, dunque sulla prevenzione, sulla formazione. Condivide questa impostazione?

R. – Sì, perché la guarigione non è altro che, da una parte, l’esperienza principale di una riconciliazione da parte dei soggetti che si sono macchiati di questi peccati e reati, e dall’altra la possibilità di dare una voce di speranza, una voce di certezza, e anche un po’ di luce alle vittime, poiché chi ha provocato questo ha veramente lacerato il loro cuore. La Chiesa, essendo madre, non può fare altro che dare una risposta da madre: quindi accogliere, proteggere, indicare, accudire e, dall’altra parte, sicuramente fornire strade nuove.

D. – Nella sua esperienza, cosa pensa anche dell’idea di dar voce alle vittime degli abusi, così come accadrà durante i giorni del Simposio?

R. – La voce delle vittime è la voce di Gesù Bambino vittima. Nel mio ultimo libro, uscito 20 giorni fa, edito da San Paolo, abbiamo dato voci a 14 vittime tra le migliaia che in 21 anni abbiamo seguito. Questo ha portato soltanto un bene: un bene alla stessa vittima, un bene anche a chi legge e a chi ascolta, perché si comprende la profondità del dramma e si comprende anche che in fondo le vittime non vogliono vendette, non vogliono mettere al bando la Chiesa o chi si è macchiato di questo reato, ma vogliono soltanto essere ascoltate, vogliono un percorso di giustizia, che sia una giustizia autentica, vera, coerente e non ipocrita. Vogliono semplicemente essere – ancora una volta – accolte per quanto riguarda la Chiesa nella Chiesa e per quanto riguarda la società nella società, affinché non si sentano vittime due volte, vittime anche di esclusione. E dovete credermi, le vittime non solo si ascoltano, ma si devono accompagnare per tutta la vita.

D. – Come sacerdote, psicologo, sessuologo, secondo lei, oggi come si attua una efficace prevenzione circa gli abusi sessuali all’interno della Chiesa?

 R. – Anzitutto, credo che se pensiamo ai luoghi di formazione, non dobbiamo avere “numeri” di preti, ma dobbiamo avere preti secondo il cuore di Cristo. La formazione è fondamentale: una formazione chiara, che dia identità. E poi, far sì nella società che le comunità cristiane diventino sentinelle, diventino luoghi protettivi, diventino luoghi di percorsi educativi.

D. – Don Fortunato, come sa il vero scopo di questo Simposio è quello di far sì che la Chiesa diventi leader nella protezione dell’infanzia nel mondo: una sfida che, secondo lei, può essere vinta?

R. – Io credo che la Chiesa già sia leader nella protezione dell’infanzia: basti pensare alle tante opere che già esistono nel campo della tutela dei minori in tutte le parti del mondo, in tutti i continenti… La Chiesa non solo è leader, ma è all’avanguardia. Immaginate tutte le comunità sparse nei Paesi più poveri del mondo, dove la Chiesa è accanto a quei bambini che mangiano le briciole e neanche quelle: questo bisogna raccontarlo. Paolo VI lo diceva nel 1976: la Chiesa è per l’infanzia non come moda, ma come educazione permanente e quindi l’impegno deve essere permanente e presente. (mg)
 


giovedì 4 novembre 2010

ALLARME PEDOFILIA

64.753, solo in 11 mesi, sono i bambini sfruttati sessualmente”. È questo il titolo della lettera aperta scritta da don Fortunato Di Noto, il sacerdote fondatore dell’Associazione Meter  da sempre in prima fila nella lotta alla pedofilia e pedopornografia online, e pubblicata dall’agenzia di stampa cattolica Zenit. Dal 1° gennaio di quest’anno a oggi, 3 novembre, scrive il sacerdote, abbiamo contato – uno per uno – ben 64.753 bambini vittime.“Solo in 11 mesi”, scrive don Fortunato. “64.753 bambini tutti depredati e sfruttati sessualmente. Violenze indicibili al limite della fantasia, dell’horror sessuale che annienta la più tenue e delicata dignità dei piccoli..... 

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