Visualizzazione post con etichetta Gratteri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gratteri. Mostra tutti i post

mercoledì 15 aprile 2026

COME RADICI

 


Come radici. 

Una storia 

sulle seconde possibilità


Antonio Nicaso, Nicola Gratteri

Un romanzo profondo e coinvolgente sulle seconde opportunità, perché a volte è proprio dagli errori che si cresce.


Carlo Marino è un pubblico ministero ormai in pensione, che dal tribunale di Milano si trasferisce nella campagna calabrese per coltivare la terra di famiglia. Cesare è il figlio di un boss locale, un ragazzino arrabbiato e con un reato grave alle spalle, a cui però è stata offerta una "messa alla prova", una misura alternativa al carcere.

Le loro strade si incrociano all'ombra degli aranci, quando Cesare, insieme ad altri due ragazzi della comunità, inizia ad aiutare il magistrato nei lavori di campagna. A poco a poco, il ragazzo scopre che dietro ogni singolo frutto c'è il lavoro. E che il lavoro dà dignità, se organizzato con principi di giustizia. Una storia tutta diversa rispetto a quella che gli ha insegnato la sua famiglia, per cui il lavoro agricolo è solo sfruttamento e guadagno.

Da che parte stare? Sarà proprio una delle braccianti del padre, Estel, a mettere Cesare di fronte alla sfida più coraggiosa: rompere con il passato per affondare le sue radici in una terra nuova.

Edizioni Mondadori, 2026

Gli autori

Antonio Nicaso, storico delle organizzazioni criminali, è uno dei massimi esperti di 'ndrangheta nel mondo. Insegna, fra l'altro, Storia sociale della criminalità organizzata alla Queen's University. Ha scritto oltre cinquanta libri, tra cui alcuni bestseller internazionali. Da Bad Blood è stata tratta una serie televisiva di grande successo. È autore, con Maria Barillà e Vittorio Amaddeo, di Quando la 'ndrangheta scoprì l'America.

leggi profilo completo

Nicola Gratteri è uno dei magistrati più esposti nella lotta contro la 'ndrangheta. Ha indagato sulla strage di Duisburg e sulle rotte internazionali del traffico di droga. Insieme ad Antonio Nicaso ha pubblicato, da Mondadori, numerosi bestseller: Fratelli di sangueLa malapiantaLa giustizia è una cosa seriaLa mafia fa schifoDire e non direAcqua santissimaOro biancoPadrini e padroniFiumi d'oroStoria segreta della 'ndranghetaLa rete degli invisibiliOssigeno illegaleComplici e colpevoli,...

leggi profilo completo


venerdì 27 giugno 2025

EDUCARE I GENITORI

 


Gratteri: “Chi educa i genitori? 

Se sono scostumati 

non possono educare i figli”.


 Un cambio di rotta è possibile


La Redazione


La denuncia di Gratteri riaccende il dibattito su genitori, scuola e valori: una riflessione scomoda ma necessaria...

Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, nel suo intervento al Festival internazionale del Libro di Taormina, ha colto l'occasione per esprime a gran voce il suo pensiero, attraverso parole significative e degne di nota che non risparmiano genitori ed educatori. Negli ultimi anni, infatti, aumenta sempre di più la delinquenza giovanile e minorile ed allora la domanda sorge spontanea: "Che cosa sta succedendo?"

Gratteri, senza giri di parole, e con la sua chiarezza spesso estremamente disarmante, risponde alla domanda in tal modo:

"È un qualcosa che viene da lontano, non è una cosa degli ultimi anni, cioè nel mondo occidentale c'è un forte abbassamento della morale e dell'etica, la cultura occidentale è in crisi, come anche la religione cattolica è in crisi. La cultura occidentale ed il credo cattolico sono schiacciati, da anni c'è questo trend in negativo. C'è stata una prevalenza di una cultura dove si conta in base a ciò che si ha e non in base a ciò che si è, dove la cultura oggi non è più un valore, ma è un valore l'avere e non l'essere. Tutto questo ha portato anche ad una trasformazione nei comportamenti. Quando si dice: 'bisogna educare i giovani', ed i cinquantenni chi li educa? Se i genitori sono scostumati come fanno ad educare i figli?

Se i genitori cinquantenni vogliono fare i venticinquenni, se le mamme, se i papà sono sempre più egoisti perché pensano a se stessi, allora come si fa? È bello vedere una cinquantenne, una sessantenne curata, fa piacere, ci mancherebbe altro, però se pensassimo un po' più ai figli".

Nella nostra società, dunque, assistiamo ad un vero e proprio sovvertimento di valori e capovolgimento di ruoli: i genitori cinquantenni vogliono fare i venticinquenni, curano se stessi ma trascurano i loro figli, il loro egoismo determina conseguenze deleterie ed allora Nicola Gratteri esordisce in tal modo. "Se i genitori sono scostumati come fanno ad educare i figli?".

Vengono meno, dunque, le figure di riferimento ed i ragazzini si ritrovano a vagabondare da soli, a tarda sera, senza che nessuno si preoccupi per loro, senza limiti o regole da seguire, senza alcun codice etico ma completamente abbandonati a se stessi. E cosa determinerà tutto questo in futuro?

Nicola Gratteri, senza esitazione alcuna, risponde in tal modo: "Questi ragazzini tra cinque anni saranno carne da macello, saranno garzoni di camorra, ma di quella camorra bassa, di quella camorra che ti dice 'portami sta pistola là, portami questo chilo di cocaina'. Se così stanno le cose, allora noi vedremo sempre più che ogni anno l'età media di chi commette reati si abbasserà.

La famiglia fa poco, ci sono pochi educatori, ci sono poche persone che possono dare una mano d'aiuto, la scuola fa quel che può, noi avremmo bisogno di una scuola a tempo pieno, avremmo bisogno di altri insegnanti che di pomeriggio fanno altro. Gli insegnanti più di metà del tempo che stanno a scuola lo perdono a scrivere pareri. Forsa era meglio tornare al voto così i genitori avrebbero capito meglio e quelle ore che stanno lì a triturare aggettivi e sostantivi potevano utilizzarle per insegnare un po' più di italiano, di storia, di geografia, di matematica, di filosofia".

Lo scenario appare, dunque, preoccupante ed occorre pertanto porre rimedio, ristabilendo il giusto equilibrio, così che i giovanissimi possano tornare a considerare la cultura quale valore fondamentale, comprendendo fino in fondo che la propria libertà non ha prezzo e che essere liberi significa in primis essere capaci di esprimere il proprio pensiero senza alcun timore, senza condizionamenti, senza la paura di essere esclusi, derisi, denigrati, perché ciò che conta veramente non è omologarsi ma essere se stessi.

A scuola oggi

Immagine




































































domenica 13 aprile 2025

SENZA SCORCIATOIE

 

Per Luigi il calcio è tutto. Quando gioca, punta dritto verso la porta e segna, dimostrando al mondo quanto vale. Nel quartiere i ragazzi lo sanno, che è il migliore. E lo rispettano, perché è il cugino di Antony, che ha le conoscenze giuste e parecchi soldi, per via del giro di scommesse che gestisce. 

L’unico campo che però Luigi conosce è la strada, tra buche, crepe, erbacce. Fino a quando, tra le palazzine scolorite, non apre il Centro Culturale, con il suo campo di erba vera, gli spalti, il pubblico. E con Bernardo, il ragazzo che racconta la possibilità di una vita diversa, lontana dalla rassegnazione e dalla violenza, attraverso le storie di chi ha osato sfidare la mafia con coraggio: Peppino Impastato, don Pino Puglisi, Giovanni Falcone, Rita Atria…

Combattuto tra obbedire al cugino – stando alla larga da Bernardo e dalla gente che viene da fuori il quartiere – e inseguire il sogno di indossare la maglia di una squadra importante – magari vincendo il torneo del Centro Culturale – Luigi alla fine giocherà la sua partita più importante: quella verso la libertà.

Un romanzo che insegue fino all’ultimo minuto la possibilità di realizzare i propri sogni. Per conquistare il futuro che ci appartiene.

 .................

Gratteri, Nicaso - SENZA SCORCIATOIE, ed. Mondadori


NICOLA GRATTERI, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, è uno dei magistrati più esposti nella lotta alla ’ndrangheta e vive sotto scorta dal 1989. È molto sensibile all’educazione dei giovani e a tal fine tiene conferenze nelle scuole e nelle università. Insieme ad Antonio Nicaso, per Mondadori ha pubblicato diversi bestseller, tra questi La mafia fa schifo, Non chiamateli eroi e La Costituzione attraverso le donne e gli uomini che l’hanno fatta.

ANTONIO NICASO, storico delle organizzazioni criminali, è uno dei massimi esperti dei fenomeni di tipo mafioso. Insegna Storia sociale della criminalità organizzata alla Queen’s University, in Canada. Ha scritto oltre cinquanta libri, tra cui, sempre per Mondadori, La mafia spiegata ai ragazzi e, insieme a Nicola Gratteri, Non chiamateli eroi e La Costituzione attraverso le donne e gli uomini che l’hanno fatta.

mercoledì 10 luglio 2024

IL GRIFONE

 MAFIE e NUOVE TECNOLOGIE


In un mondo sempre più interconnesso, dove le distanze vengono annullate da un click e i luoghi d’incontro virtuali stanno soppiantando quelli reali, anche le mafie stanno imparando ad adattarsi: sfruttando le potenzialità della tecnologia, si addentrano nello spazio digitale come fosse un nuovo territorio di conquista.

Ancora una volta, la criminalità organizzata dà prova di essere estremamente flessibile e capace di stare al passo coi tempi. Non si serve più di picciotti rozzi e sfrontati, ma di abili professionisti con competenze nel settore informatico e finanziario. 

Le sue armi sono oggi hardware e software sofisticatissimi, che permettono di insinuarsi negli angoli più oscuri del web, protetti non dall’antica omertà, ma dall’anonimato che lo spazio digitale consente di mantenere.

La «scoperta» delle criptovalute, poi, ha aperto lucrose e inattese prospettive, se si pensa che nel 2022 il volume delle transazioni illecite ha raggiunto il record di 20,6 miliardi di euro.

Nicola Gratteri e Antonio Nicaso illustrano questa metamorfosi citando cifre e documenti, a dimostrazione del fatto che la mafia, e in particolare la ‘ndrangheta, agisce ormai su scala globale, spacciando droga, riciclando denaro, compiendo truffe finanziarie e vendendo armi in ogni parte del pianeta, senza nemmeno doversi spostare da casa.

In questo peculiare processo di ibridazione, la ‘ndrangheta, come il mitologico grifone, incarna al contempo «valori» tradizionali e nuove istanze, rendendo sempre più fluidi i confini tra legalità e illegalità.

Le forze dell’ordine, di conseguenza, si trovano al cospetto di sfide inedite, che vanno affrontate con la consapevolezza che, in una dimensione transnazionale, è necessario superare le differenze politiche, culturali e giuridiche in nome di un comune obiettivo: proteggere la società e le generazioni future dalle insidie di «una mafia silente», abilissima nell’arte del mimetismo e della metamorfosi.


Nicola Gratteri, Antonio Nicaso, IL GRIFONE , Mondadori, 2023