lunedì 21 settembre 2026

SCIENZE RELIGIOSE

 


I 40 anni dell'ISSRA, 

la ricchezza 

delle scienze religiose 

a servizio dei laici


L’Istituto Superiore all’Apollinare, uno dei centri della Pontificia Università della Santa Croce, coniuga la formazione accademica con la formazione cristiana. La direttrice dell”Istituto Carla Rossi Espagnet: forniamo studio e conoscenze agli studenti, una comunità appassionata della vita e degli insegnamenti della Chiesa

Wojciech Rogacin – Città del Vaticano

Lo scorso 17 settembre è stata una giornata di festa per l’ISSRA. Negli spazi della Pontificia Università della Santa Croce si è riunita la comunità dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose all'Apollinare per celebrare i 40 anni di lavoro e riflettere sui frutti di questa lunga stagione accademica. Come ha ricordato Carla Rossi Espagnet, direttrice dell’ISSRA, l’Istituto è stato eretto il 17 settembre 1986 dall’allora Congregazione per l’Educazione Cattolica. Da quel giorno l’ISSRA svolge attività didattica nei campi della teologia, della filosofia e delle scienze umane, contribuendo all’approfondimento della fede di laici e sacerdoti e preparandoli a testimoniare la fede cristiana nella famiglia, nel lavoro e in tutti gli ambiti della società, nonché ad assumere incarichi pastorali nelle proprie diocesi. “La formazione cristiana del laicato è sempre stata un aspetto centrale della missione dell’Opus Dei al servizio della Chiesa”, ha affermato la prof.ssa Rossi Espagnet.

L'entusiasmo per lo studio

Nel corso della celebrazione, il rettore della Pontificia Università della Santa Croce don Fernando Puig ha sottolineato che gli studenti dell’ISSRA si caratterizzano per l’entusiasmo che accompagna l'impegno nello studio della filosofia e della teologia, vissuto con serietà parallelamente alle altre occupazioni, principalmente lavorative e familiari. E ha aggiunto che essi costituiscono “una bellissima realtà che arricchisce la Pontificia Università della Santa Croce: le relazioni che si stabiliscono tra di loro e con i docenti sono belle e durature”.

Comunità e fraternità nella vita accademica

La direttrice dell’ISSRA, Carla Rossi Espagnet, ha ricordato che “grazie alla peculiare metodologia didattica adottata dall’ISSRA, possono partecipare ai corsi accademici persone provenienti da tutte le regioni italiane, che vengono a Roma a seguire le lezioni e a sostenere gli esami.” Questo, ha proseguito con soddisfazione, ha permesso di creare una vera comunità accademica e di stringere rapporti di fraternità tra persone appartenenti alle più diverse aree geografiche, animate da varie forme di spiritualità cristiana. Tra gli studenti e i diplomati vi sono anche persone appartenenti a confessioni cristiane non cattoliche, “sempre animati dal desiderio di approfondire la dottrina della Chiesa”.

La ricchezza dell’ISSRA sono le persone

Durante la celebrazione ha portato la propria testimonianza Teresa Ventimiglia, 66 anni, originaria di Ferrara e diplomata all’ISSRA. Madre di quattro figli e insegnante in pensione di musica, storia della musica e linguaggi multimediali, ha raccontato che, dopo l’esperienza maturata presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia, desiderava continuare ad approfondire la ricchezza della teologia e ha trovato nell’ISSRA un ambiente caratterizzato dal rigore accademico, da un alto livello di preparazione e da una profonda attenzione alla persona: “Ho sempre amato studiare, ma qui la teologia non è mai rimasta nozionismo: è diventata un elemento fondamentale per pensare la fede e condividerla, soprattutto nel servizio pastorale”.

Vatican News

 

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