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lunedì 29 giugno 2020

NARCISISMO, LAMENTELE, PESSIMISMO E SCORAGGIAMENTO CHIUDONO LA PORTA ALLO SPIRITO SANTO

"....  L’unità è un principio che si attiva con la preghiera, perché la preghiera permette allo Spirito Santo di intervenire, di aprire alla speranza, di accorciare le distanze, di tenerci insieme nelle difficoltà.
....... Ricordiamoci che le lamentele sono la seconda porta chiusa allo Spirito Santo, come vi ho detto il giorno di Pentecoste: la prima è il narcisismo, la seconda lo scoraggiamento, la terza il pessimismo.
 Il narcisismo ti porta allo specchio, a guardarti continuamente; lo scoraggiamento, alle lamentele; il pessimismo, al buio, all’oscurità. 
Questi tre atteggiamenti chiudono la porta allo Spirito Santo. Quei cristiani non incolpavano ma pregavano. In quella comunità nessuno diceva: “Se Pietro fosse stato più cauto, non saremmo in questa situazione”. 
Nessuno. Pietro, umanamente, aveva motivi di essere criticato, ma nessuno lo criticava. Non sparlavano di lui, ma pregavano per lui. Non parlavano alle spalle, ma parlavano a Dio. E noi oggi possiamo chiederci: “Custodiamo la nostra unità con la preghiera, la nostra unità della Chiesa? Preghiamo gli uni per gli altri?”. 
Che cosa accadrebbe se si pregasse di più e si mormorasse di meno, con la lingua un po’ tranquillizzata? Quello che successe a Pietro in carcere: come allora, tante porte che separano si aprirebbero, tante catene che paralizzano cadrebbero. 
E noi saremmo meravigliati, come quella ragazza che, vedendo Pietro alla porta, non riusciva ad aprire, ma corse dentro, stupita per la gioia di vedere Pietro (cfr At 12,10-17). Chiediamo la grazia di saper pregare gli uni per gli altri .... "

Papa Francesco


lunedì 10 giugno 2019

IL PESSIMISMO. UNA MALA BESTIA PER BAMBINI E ADULTI. URGE UNA BUONA EDUCAZIONE

“Il pessimismo dei bambini è in parte appreso dagli adulti di riferimento, come genitori, insegnanti, educatori.
I vostri figli sono come spugne: assorbono ciò che dite e “come” lo dite“.
                                                                                                                                                                                    Martin Seligman

Chiunque abbia dei bambini a casa o lavori a contatto con loro dovrebbe considerare con attenzione le parole di Martin Seligman. Purtroppo, la maggior parte delle cattive abitudini (come il pessimismo, la scarsa resilienza e l’insoddisfazione verso la vita) sono ereditarie o fortemente influenzate dall’ambiente familiare. La buona notizia è che possiamo lavorare su noi stessi. La Scuola di Bambinologia di Portale Bambini è nata proprio per questo motivo: aiutare genitori, insegnanti e educatori ad abbracciare una prospettiva diversa. Invece di giudicare il mondo intorno a noi (e soprattutto i bambini), perché non crescere dentro?
Torniamo al nostro esempio: l’ottimismo. L’ottimismo si può allenare; esiste un metodo molto concreto per riuscire ad “imparare l’ottimismo”: si tratta di imparare a mettere in discussione i pensieri pessimistici. Seligman propone un modello in cinque fasi, soprannominato ABCDE.
  • A: di fronte a un’avversità, dobbiamo prendere consapevolezza del fatto che questa genererà dei pensieri pessimistici;
  • B: identifichiamo queste credenze/convinzioni;
  • C: identifichiamo le conseguenze di questi pensieri e di queste convinzioni pessimistiche; come potrebbero modificare il nostro comportamento? A cosa ci porteranno?
  • D: discutiamo queste convinzioni: sono fondate? Derivano forse da un nostro errore di pensiero? Ci sono alternative? Sono convinzioni utili?
  • E: quando la nostra discussione personale ha successo, la nostra mente viene energizzata; i pensieri pessimistici vengono sostituiti dall’ottimismo e dalla ricerca di soluzioni.
Il punto più difficile è quello contrassegnato dalla lettera D: infatti, discutere i propri pensieri non è per niente facile. Seligman ha individuato quattro strategie che ci vengono in aiuto per discutere i nostri pensieri:
  • Trova delle prove: dove sono le prove che dimostrano la correttezza del pensiero pessimistico? Solitamente non ce ne sono; se affrontiamo la discussione dal punto di vista delle prove dovremo trasformarci in “detective”;
  • Trova delle alternative: ogni evento di solito può produrre più esiti differenti. Le persone pessimiste si concentrano sull’alternativa peggiore; imparare ad elaborare più convinzioni diverse ci aiuterà a bilanciare i pensieri. In pratica: prova a individuare mentalmente tutti i possibili esiti di un evento.
  • Quali sono le implicazioni dei pensieri? Prova ad attribuire una probabilità a ciascuna alternativa. Spesso l’alternativa peggiore non è la più probabile. Se non sai come fare, vuol dire che devi tornare alla prima tecnica e devi cercare delle prove.
  • Pensare a questo mi farà bene? L’ultima strategia è quella dell’utilità: spesso un pensiero produce conseguenze molto più serie nella nostra mente che nella realtà. Riportare i pensieri alla realtà ci aiuterà a non rimuginare.

Invece di dire ai bambini cosa devono fare/pensare, mettiti alla prova con questa tecnica; lavora sull’ottimismo: sarai di grande aiuto al mondo intero (e vivrai meglio).

Da Portale Bambini